TRASPORTATORI, TAGLI del 25% alle DEDUZIONI FORFETARIE

Disattendendo le richieste di conferma avanzate dalle associazioni di categoria dei trasportatori, il Mise ha reso noti con molto ritardo gli importi delle deduzioni forfetarie di spese non documentate per il periodo di imposta 2017, che prevedono un taglio di oltre il 25% dei valori applicati negli anni scorsi. Infatti, per ciascun trasporto effettuato personalmente dall’imprenditore entro il comune sede d’impresa, la deduzione prevista è di 13,3 euro, mentre per quelli effettuati fuori tale area è fissata in 38 euro.

“Le aspettative delle imprese – afferma Fabiano Coletti, responsabile Cna Fita Umbria erano ben diverse. Avevamo chiesto che gli importi restassero quelli applicati a partire dal 2016, e cioè di 17,85 euro in ambito comunale e 51 euro oltre il comune. Con le nuove deduzioni ci saranno maggiori imposte, che potranno arrivare fino a 2mila euro ad impresa”.

La Fita ha richiesto con la massima urgenza un incontro al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ad oggi ancora non concesso, per avviare il dialogo con la categoria ed ascoltare i problemi che affliggono quotidianamente le imprese e frenano il rilancio dell’economia.

Ci sono temi molto importanti da affrontare – prosegue Coletti – tra cui gli elevati costi di gestione: gasolio, personale dipendente, pedaggi autostradali, il dumping dei trasportatori stranieri, l’inefficienza delle revisioni, il dissesto delle strade, i divieti di circolazione. Sono problemi che rappresentano un grosso ostacolo per il settore dei trasporti stradali, dei quali vorremmo parlare con il nuovo Ministro Toninelli per trovare soluzioni condivise. Ma se non sarà possibile – conclude Coletti – è già stato proclamato il fermo nazionale dell’autotrasporto merci dal 6 al 9 agosto”.

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