Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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AUTOBUS e OBBLIGO di GREEN PASS

Da OGGI, 1° settembre 2021, scatta l’OBBLIGO di possesso di GREEN PASS ESCLUSIVAMENTE per i passeggeri che accedono a:

  • autobus adibiti al trasporto persone su strada, con servizi a offerta indifferenziata aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti ed effettuati in modo continuativo o periodico in ambito interregionale (con attraversamento di almeno due regioni), nazionale o internazionale,
  • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente (esclusi i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, per i quali non serve green pass).

L’obbligo di green pass a bordo non si applica a chi è escluso per età dalla campagna vaccinale e alle persone che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi.

Per queste due tipologie di mezzi la capienza massima è dell’80% dei posti consentiti, nel rispetto delle norme generali (scarica qui le nuove “Linee guida approvate dal Governo), che prevedono anche nuove regole per

  • taxi
  • ncc fino a 9 posti
  • trasporto pubblico locale
  • trasporto commerciale non di linea

Spetta al vettore (il titolare o personale delegato “con atto formale recante le necessarie istruzioni nell’esercizio dell’attività di verifica”) controllare che il passeggero sia in possesso di Green Pass. Il controllore non è obbligato a richiedere il documento d’identità del titolare del green pass.

Per procedere con la verifica del green pass è necessario scaricare l’app “Verifica C19” messa a disposizione dal Governo, che permette la lettura del  QR code del green pass che il passeggero dovrà mostrare prima di salire a bordo. La verifica può avvenire anche in assenza di connessione Internet.

Il mancato rispetto delle norme sul Green Pass comporta sanzioni da 400 a 1.000 euro sia per il vettore che per il passeggero. In caso di violazione ripetuta per tre volte in tre giorni diversi si incorre nella sospensione dell’attività fino a 10 giorni.


Se hai un’impresa di Trasporto Persone e vuoi maggiori informazioni o vuoi ricevere il fac simile di delega al personale incaricato del controllo, contatta:

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Settembre 01, 2021
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ECONOMIA CIRCOLARE, un progetto a NARNI

Si chiama RI.DI. ed è un progetto del Comune di Narni, promosso e lanciato dall’Assessorato all’Ambiente, con l’obiettivo di creare un sistema di economia circolare responsabilizzando tutti, cittadini e imprese, a ridurre il conferimento in discarica e a intraprendere pratiche di riciclo e di riuso di ciò che, solo per semplicità, si considererebbe rifiuto.

Il progetto (puoi consultarlo qui)  viaggia sulla piattaforma Junker: si tratta di una semplice app gratuita attraverso la quale l’utente/cittadino trova non solo tutte le indicazioni corrette per il giusto conferimento dei rifiuti nel proprio Comune, ma anche una “Bacheca del Riuso”, in cui mettere in vetrina l’oggetto rotto di cui vuole disfarsi: è qui che il riparatore registrato può entrare in gioco manifestando interesse a farsi carico del bene da riparare. 

Condividendone finalità e strumenti, CNA Umbria sostiene e promuove il progetto, portando in dote il know how degli artigiani suoi associati che svolgono mestieri di riparazione e che rappresentano un ingranaggio necessario nel meccanismo più ampio che la Ricicleria mette in moto.

La collaborazione di CNA vuole essere un valore aggiunto per alimentare un virtuoso sistema di economia circolare di comunità; allo stesso tempo vuole offrire un valido mezzo per una nuova e inedita valorizzazione dei mestieri delle imprese associate.


Per saperne di più e per aderire alla rete della Ricicleria Diffusa di Narni contatta:

 

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Agosto 10, 2021
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GREEN PASS OBBLIGATORIO

Green Pass obbligatorio dal 6 agosto per accedere in numerosi luoghi e spazi aperti al pubblico.

Lo ha stabilito il Governo nel decreto che ha prorogato lo stato di emergenza a tutto il 2021 e ha fissato i nuovi parametri per definire il colore delle Regioni e delle varie restrizioni che ne derivano.

In particolare, il Green Pass sarà obbligatorio per:

  • consumare al tavolo in bar e ristoranti al chiuso (nessun obbligo per chi consuma al banco o all’aperto);
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • frequentare piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, per le attività che si svolgono al chiuso;
  • sagre, fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi (sempre al chiuso) ed esclusi i centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative mense;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • partecipare a concorsi pubblici.

Il controllo dei requisiti dovrà essere fatto dai proprietari/gestori delle attività attraverso l’utilizzo dell’app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile, che garantisce  l’autenticità e la validità delle certificazioni. Sarà necessario verificare anche il documento d’identità del possessore del Green Pass.

Le sanzioni per gli esercenti e i clienti inadempienti prevedono il pagamento di una multa che va dai 400 ai 1.000 euro. In caso di violazione ripetuta si rischia la chiusura dell’attività fino a 10 giorni.

Il possesso della certificazione può essere verificato anche da:

  • forze dell’ordine e pubblici ufficiali
  • personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi iscritto nell’elenco di cui all’articolo 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94
  • i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi o i loro delegati
  • proprietari o gestori di locali presso i quali si svolgono eventi e attività che richiedono il green pass, o i loro delegati
  • i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali in qualità di visitatori sia prescritto il possesso di certificazione verde, nonché i loro delegati.

Cambiano anche i parametri per determinare il colore delle Regioni, che dal 1° agosto non saranno più stabiliti in base al numero di contagi, bensì in base a:

  • tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19
  • tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19

Per maggiori informazioni contatta gli uffici della CNA (consulta qui l’elenco)

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Luglio 28, 2021
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FIDARSI è BENE….in CNA è MEGLIO!

 

Ansia da detrazioni??? Se vuoi essere certo che il tuo 730 non contenga errori, avere la sicurezza di non dimenticare nulla, recuperare fino all’ultimo centesimo di detrazioni e usufruire di tutte le opportunità disponibili nel 2021, rivolgiti alle professioniste del Caf CNA: riceverai in cambio competenza, professionalità, cortesia e soprattutto affidabilità!

E se vuoi possiamo aiutarti per: 730, modelli ISEE, verifiche contributive, domande di pensione, RED, successioni, IMU, permessi di soggiorno, denunce di infortuni, malattie professionali e altro ancora.

Cosa aspetti? Fidarsi è bene….in CNA è meglio!

Fissa un appuntamento presso uno dei nostri uffici ai recapiti che trovi qui sotto:

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Aprile 09, 2021
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SUPERBONUS, la LENTEZZA dei COMUNI è un RISCHIO

 

“Utilizzare il Superbonus prima che scada? Se i Comuni non accelereranno i tempi di risposta per le richieste di accesso agli atti, usufruire degli incentivi rischia di restare un miraggio per molti. E questo è assolutamente inaccettabile.”

Laura Dimiziani, responsabile della Cna dell’area di Terni, lancia l’allarme contro il rischio che i benefici del Superbonus si tramutino in un flop gigantesco per i cittadini, per le imprese, per i tecnici e, più in generale, per l’economia, che da questa misura potrebbe trarre vantaggi sostanziosi e decisivi, specialmente in un periodo complicato come quello attuale.

“Il punto di debolezza in questa partita strategica risiede proprio nella capacità dei Comuni di far fronte in tempi rapidi alle richieste di accesso agli atti per la verifica dei titoli edilizi degli edifici da sottoporre agli interventi di riqualificazione.”

Infatti i tecnici e i professionisti dell’area di Terni con i quali Cna Umbria ha stabilito un rapporto di collaborazione per la gestione del bonus del 110%, restituiscono un quadro preoccupante sebbene variegato. La velocità dei Comuni dipende, essenzialmente, dal grado di digitalizzazione degli archivi comunali, dalle procedure predisposte per l’accesso agli atti e dalla carenza di personale qualificato addetto al procedimento “nonostante gli ordini professionali abbiano messo a disposizione le proprie professionalità a supporto degli uffici comunali – dichiara Dimiziani -. Inoltre la pandemia ha amplificato queste difficoltà, sia per le complicate procedure di accesso agli uffici comunali, sia perché gran parte del personale si trova in regime di smart working: è davvero incomprensibile visto che la maggior parte del mondo economico e produttivo ha ripreso, a vario grado, le attività pur nel rispetto massimo dei protocolli di sicurezza.”

Per il momento il Comune di Narni sembra il più virtuoso: il processo di digitalizzazione degli archivi, cominciato da almeno due anni, fa sì che nel giro di un mese al massimo si possa ottenere una presa visione.

“Non è così per il Comune di Terni, che solo di recente si è dotato di un geo-portale dedicato all’urbanistica e all’edilizia e ha aumentato le unità di personale addetto, ma le misure risultano spesso ancora insufficienti. La scansione degli archivi è in ritardo e nella sezione del geo-portale dedicata ai titoli edilizi campeggia l’avviso “lavori in corso”. Questo fa sì che, nella migliore delle ipotesi, il tempo di risposta si aggiri tra i due e i tre mesi. Per non parlare delle pratiche antecedenti al 1974, per le quali i tempi sono ancora più lunghi.”

Anche ad Amelia il livello di digitalizzazione degli archivi è ancora primitivo e il personale dedicato non è sufficiente per smaltire le richieste che si vanno accumulando.

“Per questo – conclude Laura Dimiziani – mentre ci stiamo adoperando a tutti i livelli affinché la misura del Superbonus venga prorogata o diventi strutturale e abbiamo attivato un servizio in grado di semplificare la vita di imprese e cittadini, sollecitiamo con forza i Comuni a semplificare e velocizzare il più possibile le procedure burocratiche per non vanificare gli importanti benefici che il Superbonus potrà avere sull’economia.”


Per maggiori informazioni sul Superbonus contatta i nostri uffici

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Febbraio 26, 2021
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SUPERBONUS, ACCORDO tra CNA e UNICREDIT

“Dobbiamo essere tutti consapevoli che non esiste un’altra misura in grado di far ripartire l’economia nel breve periodo come quella del superbonus 110% e degli altri incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Per questo, per fare in modo di agevolare la possibilità di sfruttare questo strumento, la nostra associazione ha firmato una convenzione con Unicredit che faciliterà l’accesso al credito e stretto altre utili collaborazioni. Ma non basta. Occorre che anche le istituzioni svolgano un ruolo attivo e semplificatore se vogliamo che tutte le potenzialità del superbonus possano esprimersi.”

Ne è convinto Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, che ha sottoscritto un importante accordo con uno dei principali istituti di credito in Italia e in Europa e che, nei prossimi giorni, presenterà ufficialmente un progetto per fornire assistenza finanziaria e fiscale a tutti gli associati ma anche ai privati cittadini.

“La convenzione firmata con il partner Unicredit, prima a livello nazionale e poi anche regionale, rappresenta un passo importantissimo per far sì che il Superbonus 110% e gli altri incentivi similari vengano sfruttati pienamente dai cittadini interessati a fare lavori sugli immobili, che così potranno usufruire più facilmente della possibilità di cedere all’intermediario finanziario il credito maturato verso il fisco. Ma sappiamo tutti che, per quanti sforzi facessimo, tutto sarebbe inutile se da parte delle istituzioni non ci fosse un atteggiamento favorevole. Il ruolo che avranno la Regione e i Comuni in questa partita, infatti, sarà fondamentale. Da una parte stiamo chiedendo alla Regione di affiancare al Superbonus progetti di rigenerazione urbana nelle principali città dell’Umbria all’interno di strumenti già previsti dalla normativa nazionale, come ad esempio il Programma innovativo per la qualità dell’abitare. Se la Regione decidesse di svolgere un ruolo di regia per facilitare il coinvolgimento del maggior numero di enti locali sarebbe tutto più semplice. Dall’altra sollecitiamo i Comuni a semplificare e velocizzare le procedure burocratiche relative al superbonus. Sarebbe un ottimo punto di partenza – conclude Renato Cesca – per un progetto più ampio di semplificazione della pubblica amministrazione di cui c’è tanto bisogno.”

 

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Febbraio 17, 2021
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Nuova ordinanza: chiusura domenicale dei centri commerciali e negozi al dettaglio

La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha emesso una nuova ordinanza al fine di limitare le occasioni di diffusione del virus, sentito il Ministero della Salute e in coerenza con quanto previsto dal decreto legge che permette alla Regione di adottare misure restrittive rispetto al quadro normativo nazionale in tema di contenimento del contagio Covid.

Tra i provvedimenti presi vi sono:

  • la chiusura domenicale dei centri commerciali nonché di tutte le attività di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, tranne farmacie, edicole, tabaccherie,  rivendite di  generi di monopolio. La chiusura domenicale non si applica alle tutte le attività artigianali;
  • il divieto dell’esercizio domenicale di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche;
  • l’esenzione dalla chiusura domenicale, solo per il primo novembre, del commercio al dettaglio di fiori e piante; sospese tutte le gare e  competizioni  riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di contatto individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche (che potranno continuare a sostenere allenamenti in forma individuale);
  • la limitazione a 30 presenti, distanziati e in forma statica, per le cerimonie a carattere istituzionale, non rinviabili, organizzate da pubbliche amministrazioni;
  • il divieto di svolgere attività realizzate da associazione e circoli culturali e similari, all’aperto e al chiuso, fatta eccezione per la somministrazione di cibo e bevande sino alle ore 24 con consumazione al tavolo, sino alle 18 senza, e comunque in conformità del Dpcm del 18 ottobre.

Si precisa che i bar all’interno dei centri commerciali anche con ingresso autonomo devono rimanere chiusi la domenica, gli altri bar continuano a operare secondo l’ordinanza 65.

L’ordinanza avrà valore sino al 14 novembre prossimo, salvo integrazioni dovute all’andamento della situazione epidemiologica.

Nel caso di situazioni in cui non sia chiara l’applicabilità delle disposizioni dell’ordinanza, si consiglia di contattare le autorità di controllo locali. 

 

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Ottobre 24, 2020
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CORONAVIRUS, prime MISURE per IMPRESE, LAVORATORI, FAMIGLIE

coronavirus misure a favore di imprese

Nel pieno dell’emergenza Coronavirus sono state adottate dal Governo, con il decreto del 2 marzo 2020, le prime misure a favore di imprese, lavoratori e famiglie.

Dopo i provvedimenti delle scorse settimane mirati alle misure di prevenzione del contagio, ecco che arrivano anche gli strumenti per cercare di alleviare le pesanti conseguenze sul piano economico provocate dal Coronavirus.

In particolare il decreto stabilisce che:

  • sono sospese le scadenze dei termini per versamenti e adempimenti in tutti i Comuni compresi nellazona rossa(al momento comprendente Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vò), quali
    • utenze
    • cartelle di pagamento varie
    • rate dei mutui
    • contributi previdenziali e premi Inail
    • diritti camerali
    • premi assicurativi
  • vengono adottate misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e autonomi e potenziati gli ammortizzatori sociali nellazona rossa”, quali
    • Cigo (estesa alle unità produttive e ai lavoratori domiciliati nell’area)
    • Cigs (possibilità di tramutarla in ordinaria)
    • Cig in deroga (estesa ai datori di lavoro e ai lavoratori dell’area)
    • indennità per lavoratori autonomi
    • fondo di garanzia per Pmi, la cui dotazione viene incrementata 
  • prese misure in favore di chi risente delle conseguenze, anche indirette, dell’emergenza sanitaria, quali
    • incremento dei fondi a favore delle imprese esportatrici
    • spostato al 21/02/2021 il termine per gli obblighi legati al Codice della crisi d’impresa
    • allungati i termini per la comunicazione dei dati necessari a predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata 
  • per  il settore turistico previsti:
    • la sospensione di contributi e ritenute fiscali per le strutture ricettive fino al 30/04
    • forme di compensazione per gli utenti che non hanno potuto spostarsi da/per la zona rossa o in altre località (in Italia o all’estero) a causa delle decisioni delle autorità

Per approfondimenti sull’emergenza “coronavirus” e sulle misure a favore di imprese, lavoratori e famiglie contenute nel Decreto Legge n. 9/2020 leggi qui

Scarica anche l’ultimo decreto emanato il 4 marzo 2020, con la chiusura delle scuole in tutto il Paese e altre misure precauzionali per evitare la rapida diffusione del contagio.

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Marzo 04, 2020
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DETRAZIONI FISCALI 2020, ecco tutte le NOVITÀ

detrazioni fiscali 2020

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto alcune importanti novità in materia di detrazioni fiscali.

In particolare, per alcune spese, sono stati stabiliti:

  • limiti di reddito
  • obbligo di pagamento tramite strumenti tracciabili

Ma vediamo il dettaglio:

1)  Limiti reddituali

A partire dal 2020 le detrazioni per spese ai fini IRPEF spettano:

  1. per l’intero importo per coloro che hanno un reddito annuale fino a 120mila euro;
  2. per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 120mila euro, per coloro che hanno un reddito annuale superiore a 120mila euro.

Ad ECCEZIONE delle spese per:

  • interessi passivi su mutui;
  • medicinali e prestazioni sanitarie;

per le quali le detrazioni continuano a spettare per intero, a prescindere dal reddito.

2)  Tracciabilità delle detrazioni

La detrazione del 19 % spetta purché il pagamento sia fatto tramite versamento bancario o postale o altri sistemi di pagamento tracciabili, con ESCLUSIONE DEL CONTANTE, ad ECCEZIONE delle prestazioni sanitarie fornite da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale

3) Spese veterinarie

Aumentato a 500 euro il tetto di detrazione Irpef al 19% per le spese veterinarie, limitatamente alla parte che eccede 129,11 euro.

__________________________________________________________________________

Per maggiori informazioni e per tutti i dettagli rivolgiti ai nostri uffici (consulta qui l’elenco)

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Gennaio 07, 2020
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ECO e SISMA BONUS in FATTURA, un REGALO ai GRANDI GRUPPI

“Cna Umbria ha chiesto a tutti i parlamentari eletti nella nostra regione un impegno per l’abolizione dell’art. 10 del decreto Crescita che rischia di rendere inapplicabili gli incentivi previsti dall’eco e sisma bonus e di far uscire dal mercato migliaia di piccole e medie imprese, a tutto vantaggio dei grandi gruppi”.

Pasquale Trottolini, responsabile di Cna Costruzioni Umbria, è allarmato dalla prossima entrata in vigore del provvedimento con cui lo Stato, di fatto, scarica i propri costi sulle imprese dell’edilizia, sugli impiantisti e i serramentisti.

Nelle prossime settimane, infatti, il cittadino che volesse usufruire degli incentivi previsti dall’eco-bonus e sisma-bonus, potrà scegliere tra ricevere il rimborso cui ha diritto diluito in dieci anni attraverso le detrazioni fiscali, oppure ottenere immediatamente lo stesso importo sotto forma di sconto in fattura. Facile immaginare quali saranno le scelte dei contribuenti.

“Il problema – aggiunge Trottolini – è che i benefici per il cittadino derivanti dal rimborso immediato vengono scaricati direttamente sulle imprese che eseguono i lavori, che dovranno anticipare il bonus di tasca propria, recuperandolo dallo Stato sotto forma di credito di imposta in ben 5 anni!”

Si tratta di una misura non solo gravemente dannosa per i lavoratori autonomi e le imprese di piccole e medie dimensioni – aggiunge Giuliano Montanucci, portavoce regionale degli impiantisti termoidraulici della Cna – ma che rischia di rendere inapplicabili l’eco e il sisma bonus perché non si troveranno imprese disposte ad anticipare i soldi e, quindi, ad eseguire i lavori. Oltretutto, molto spesso le piccole e medie imprese non hanno una capienza sufficiente per compensare i crediti di imposta che deriverebbero dallo sconto in fattura. Gli unici a guadagnarci davvero saranno i grandi gruppi e le multiutilities, molte delle quali a partecipazione statale, che possono vantare rilevanti crediti di imposta da compensare e capacità finanziarie ed organizzative adeguate a sostenere l’anticipo economico”.

“Per questo – afferma Mirko Papa, presidente di Cna Costruzioni Umbria – pensiamo che questa legge si configuri come un vero e proprio ostacolo alla libera competizione e un atto di concorrenza sleale nei confronti delle piccole e medie imprese. Tanto che abbiamo deciso di ricorrere sia alla Commissione Europea che all’Autorità garante per la tutela del mercato e della concorrenza (AGCOM) che, dal canto suo, aveva già riconosciuto la legittimità e la correttezza delle critiche espresse dalla CNA durante la discussione parlamentare sul decreto Crescita”.

Nonostante ciò il decreto è diventato legge, anche se l’entrata in vigore dell’art. 10 è vincolata all’approvazione di un regolamento che dovrà vedere la luce entro il 29 luglio.

La nostra richiesta ai parlamentari eletti in Umbria è che, intanto si adoperino per bloccare l’emanazione del regolamento che dovrà essere adottato dall’Agenzia delle Entrate e, quindi, l’entrata in vigore della norma. Ma l’altro passo deve essere l’abrogazione definitiva dell’art. 10. Se non sarà così – conclude Pasquale Trottolini – si intesteranno politicamente i danni economici subiti da decine di migliaia di piccole imprese e la perdita di molti posti di lavoro.”

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Luglio 18, 2019
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  • CNA UMBRIA

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