Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
Login
or
Register

SPOSTAMENTI tra COMUNI e ARTIGIANI di fiducia

Dopo CNA Umbria, che dall’inizio delle nuove restrizioni sta chiedendo alle Prefetture di Perugia e Terni e all’Anci un chiarimento sulla possibilità per i cittadini di effettuare spostamenti tra Comuni per raggiungere i propri artigiani di fiducia , oggi interviene la CNA Nazionale con una lettera al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

“La CNA ritiene che, nella piena osservanza dei protocolli di sicurezza, i cittadini possano recarsi da artigiani di fiducia che non svolgono attività in grado di determinare assembramenti“, com’è il caso di acconciatori, estetiste, lavanderie, autoriparatori etc…

Un po’ ovunque si stanno registrando nel Paese provvedimenti di deroga al divieto di effettuare spostamenti tra Comuni, soprattutto nelle zone arancione e rossa. Questo anche perché la presenza di tanti Comuni e le caratteristiche geografiche dell’Italia rendono inevitabile una grande interazione economica e sociale tra cittadini residenti in Comuni differenti.

Diventa perciò urgente “un intervento del governo per rendere omogenee le decisioni eventualmente differenti assunte dalle autorità amministrative sul territorio.”

Sticky
Novembre 20, 2020
Commenti disabilitati su SPOSTAMENTI tra COMUNI e ARTIGIANI di fiducia

REVISIONE e COLLAUDO AUTOMEZZI, il NO della CNA

revisione collaudo automezzi

CNA si schiera contro la marcia indietro del Governo sulla revisione e il collaudo degli automezzi.

Anziché procedere sulla via della modernizzazione del servizio, abilitando anche i centri di controllo privati come richiesto da tempo dalla CNA, nel decreto Semplificazione si fa addirittura un passo indietro. Infatti, si dà la possibilità agli ispettori, dipendenti dei centri privati, di poter svolgere autonomamente le funzioni ispettive e di collaudo, con tanto di rapporto diretto con il cliente per la riscossione del compenso, lasciando di fatto alle imprese l’onere di fornire la strumentazione necessaria a svolgere queste operazioni.

La CNA ha scritto alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, e al vice ministro Giancarlo Cancelleri esprimendo profonda preoccupazione per questa scelta.

CNA chiede “l’arresto immediato di questo processo di destrutturazione normativa se si vogliono salvaguardare le imprese artigiane che operano nella revisione dei veicoli a motore e un virtuoso modello di interazione pubblico-privato.”

Nel frattempo gli uffici del ministero stanno già  istituendo gli elenchi degli ispettori abilitati ad effettuare la revisione dei mezzi leggeri e pesanti.

Addirittura, per far fronte alla carenza di organico, si stanno richiamando in attività ispettori ministeriali già in pensione anziché decidere di utilizzare, finalmente, anche i centri privati.

Per questo CNA ha chiesto l’apertura immediata del tavolo di confronto sul settore annunciato in commissione Trasporti della Camera dal vice ministro Cancelleri.


Per maggiori informazioni sulla revisione e il collaudo degli automezzi contatta:

Sticky
Novembre 20, 2020
Commenti disabilitati su REVISIONE e COLLAUDO AUTOMEZZI, il NO della CNA

Più RISORSE per l’ECONOMIA in AFFANNO

risorse per economia

Renato Cesca, presidente CNA Umbria

“Sicurezza sanitaria, ristori regionali, nuovi investimenti e digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione per superare le difficoltà attuali.

A chiederle è Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, che interviene all’indomani della presentazione del drammatico rapporto di Bankitalia sulla situazione economica della regione, per la quale si prevede nel 2020 un calo del Pil di 11 punti, superiore di un punto e mezzo a quanto si attende per l’Italia.

“È un momento di grande incertezza – afferma Renato Cesca – tranne casi particolari le attività imprenditoriali nel loro insieme si stanno bloccando, in parte per effetto dei decreti governativi e delle ordinanze regionali, ma anche per mancanza di domanda. Infatti le esportazioni sono in calo, i timori per la propria salute e per la tenuta economica del Paese portano le persone a non uscire e a consumare meno. Non possiamo fare altro che lavorare insieme per superare l’impasse. Il tema dei ristori per le categorie danneggiate dal blocco delle loro attività deve essere la priorità. Sappiamo che si tratta di un tema soprattutto nazionale, ma l’esperienza ci sta dimostrando che in tema di ristori nelle norme ci sono molte lacune e settori che, pur penalizzati, restano esclusi dai sostegni economici. Crediamo che, in una fase così delicata, anche la Regione Umbria si debba dotare di un fondo proprio attraverso il quale garantire risposte a tutti quei piccoli imprenditori, tra i quali tanti artigiani, che potrebbero trovarsi in serie difficoltà economiche nei prossimi mesi. Ma la Regione può fare molto anche per far tornare la fiducia, innanzitutto sostenendo la realizzazione di nuovi investimenti. Il modo più veloce per farlo, e da imprenditore posso garantire che la velocità non è una variabile di poco conto, è quello di rifinanziare i bandi pubblicati nei mesi scorsi, andando ad esaurire tutte le graduatorie, a partire dal bando Bridge to digital e dai Pia (progetti integrati aziendali). Questo significherebbe permettere la partenza di almeno 400 progetti imprenditoriali, contribuendo a creare nuove certezze.”

Anche in tema di digitalizzazione l’emergenza pandemica ha portato a un’accelerazione dei processi.

Tutte le imprese, anche le più piccole – prosegue Cesca -, a loro modo stanno cercando nuove vie per continuare a lavorare, soprattutto attraverso una digitalizzazione forzata finalizzata ad aumentare le vendite o a ridurre i costi aziendali. Digitalizzare per le imprese significa agire contemporaneamente sul fronte strategico, su quello organizzativo ma anche sull’ingegnerizzazione dei processi. Però non tutti hanno le risorse per farlo. Ecco perché auspichiamo che la Regione, anche rivedendo le proprie priorità in tema di sostegni all’economia, avvii subito un bando per sostenere la digitalizzazione di tutte le imprese con misure più corpose rispetto ai bandi precedenti. Per le imprese più piccole, ad esempio, servirebbero incentivi all’acquisizione di consulenze specialistiche, che rappresentano anche il modo più semplice per dare vita a una collaborazione interessata, l’unica che funzioni davvero, tra imprese manifatturiere, commerciali e digitali.”

Digitalizzare significa anche formare nuove competenze. “Su questo versante la Regione ha già stanziato risorse importanti, che però andrebbero incrementate con una formazione destinata soprattutto a imprenditori e lavoratori. Infine, last but not least, c’è la questione della sicurezza sanitaria – aggiunge il presidente di Cna Umbria -. In Umbria e nel Paese siamo arrivati ad affrontare la seconda ondata non adeguatamente preparati all’urto dell’incremento esponenziale dei contagi, per cui oggi più che mai è necessario lavorare insieme, istituzioni, enti locali, maggioranza, opposizioni e parti sociali, per evitare il corto circuito del sistema sanitario e per garantire le cure più adeguate sia ai contagiati dal Covid-19 che a tutti gli altri. Come CNA – conclude Cesca – proveremo a dare un ulteriore piccolo contributo anche su questo versante nel corso delle prossime settimane.”

Scarica la rassegna

Sticky
Novembre 14, 2020
Commenti disabilitati su Più RISORSE per l’ECONOMIA in AFFANNO

ABUSIVISMO, un PROTOCOLLO anche a TERNI

protocollo abusivismo

Laura Dimiziani, CNA – Responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo

Dopo Perugia, firmato anche per la provincia di Terni un protocollo contro il fenomeno dell’abusivismo. Anche in questo caso a sottoscriverlo sono stati CNA Umbria, la Prefettura e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Già operativo l’indirizzo di posta elettronica abusivismo@cnaumbria.it al quale sarà possibile segnalare, anche in forma anonima, episodi di abusivismo commerciale o di contraffazione e altre situazioni di irregolarità legate a questi fenomeni.

Attivato, inoltre, il numero verde dedicato 800 699 790, al quale rivolgersi per tutte le informazioni sull’iniziativa. Sia la casella di posta che il numero verde sono gestiti da CNA Umbria.

Le segnalazioni ricevute saranno trasmesse alle autorità competenti per verifiche e approfondimenti.

Per il presidente di CNA Umbria Renato Cesca “l’abusivismo è il principale problema con cui devono fare i conti specialmente le micro e piccole imprese di servizi, come operatori del settore benessere – acconciatura ed estetica, impiantisti, tagliaboschi. Anche la contraffazione rappresenta un grave danno specie per le produzioni di eccellenza che esprimono il Made in Italy. Esprimiamo soddisfazione per la collaborazione stretta e sinergica con la Prefettura e con l’Agenzia delle Dogane, e per loro tramite con tutti gli organi preposti al controllo, che oggi viene stabilita attraverso la sottoscrizione del Protocollo contro l’abusivismo e la contraffazione. Nel momento in cui ci troviamo di fronte a nuove restrizioni alle attività economiche è importante rafforzare e mettere in evidenza un impegno condiviso a sostegno di tutti gli operatori che lavorano nella trasparenza e nell’osservanza delle regole”.
Per Laura Dimiziani, responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo d’intesa per CNA Umbria, “l’indirizzo di posta elettronica rappresenta uno strumento di facile accessibilità, a disposizione delle imprese e dei cittadini, che, anche nell’anonimato, possono così contribuire a far emergere il più possibile casi di irregolarità che penalizzano chi lavora nel rispetto della legalità.”

Il Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, ha rimarcato come “l’attenzione ai predetti fenomeni assuma una portata quanto mai attuale nell’odierna congiuntura socio- economica, imponendosi come prioritario obiettivo da perseguire da parte delle Istituzioni e delle associazioni rappresentative di categoria.”
Anche il Direttore Territoriale Dogane e Monopoli, Roberto Chiara, ha evidenziato “l’importanza del protocollo, che consente le sinergie necessarie tra autorità ed enti per combattere al meglio fenomeni gravi come quello della contraffazione, che danneggia non solo le aziende, il loro fatturato e la loro immagine, ma anche gli stessi consumatori per i rischi connessi alla scadente qualità dei prodotti e quelli potenziali alla loro salute.”
Sticky
Novembre 11, 2020
Commenti disabilitati su ABUSIVISMO, un PROTOCOLLO anche a TERNI

L’UMBRIA passa in zona ARANCIONE

 

L’Umbria passa da zona gialla a zona arancione: la decisione è stata presa sulla base dei dati dei contagi da Covid-19 degli ultimi giorni.

Ecco cosa cambia:

  • Vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, salute e necessità
  • Vietati gli spostamenti in entrata e uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio e necessità.
    Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio comune.
  • Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura mostre e musei.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori e medie (ordinanza regionale), fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori . Didattica in presenza per le scuole d’infanzia, elementari.
    Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% del trasporto pubblico ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Aperti i centri sportivi.

Scarica l’autocertificazione qui autocertificazione-zona arancione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Se hai bisogno di maggiori informazioni sull’Umbria zona arancione, contatta i nostri uffici territoriali (l’elenco lo trovi qui).

Sticky
Novembre 10, 2020
Commenti disabilitati su L’UMBRIA passa in zona ARANCIONE

“SCONGIURIAMO un secondo LOCKDOWN”

Appello delle associazioni dell’artigianato e del commercio, che chiedono un tavolo di concertazione per scongiurare una seconda chiusura

lockdown

Mauro Franceschini – Giorgio Mencaroni – Renato Cesca

Il sistema produttivo non reggerebbe di fronte a un secondo lockdown, che va evitato almeno quanto il contagio. Bisogna fare l’impossibile per trovare una strategia di convivenza con il Covid-19 senza cancellare, in un solo colpo, migliaia di imprese e di posti di lavoro.”

La dichiarazione arriva dai presidenti delle principali sigle dell’artigianato e del commercio, Renato Cesca, Mauro Franceschini e Giorgio Mencaroni, rispettivamente alla guida di Cna, Confartigianato e Confcommercio.

“Non esistono ristori in grado di tenere dignitosamente in piedi le imprese costrette alla serrata e preservare i posti di lavoro dei loro dipendenti, nonostante lo strumento della cassa integrazione speciale, il cui meccanismo di erogazione, peraltro, sta rivelando enormi lacune – afferma Giorgio Mencaroni -. Oltretutto, questo mini lockdown introdotto con l’ultimo Dpcm sta già producendo effetti non solo sui settori direttamente interessati dalla chiusura, ma anche su altre attività in qualche modo interconnesse, come l’agroalimentare, i trasporti, la cartografia, gli organizzatori di eventi, le lavanderie e altre ancora”.

“Non solo – aggiunge Mauro Franceschini -. Il clima di estrema incertezza causato dalla situazione sta generando uno stallo anche in quei settori che, invece, negli ultimi mesi avevano avuto una buona ripresa, come quello delle costruzioni grazie all’effetto del superbonus. L’unica possibilità che abbiamo per salvarci, perciò, è moltiplicare gli sforzi per trovare un modo condiviso che tuteli al tempo stesso il diritto alla salute e la sopravvivenza del sistema economico. Come associazioni di rappresentanza delle imprese abbiamo il diritto e il dovere di tutelarle dal default e di evitare la cancellazione di migliaia di posti di lavoro. Bene sta facendo la Regione nell’approntare i posti di terapia intensiva concordati con il governo, ma dobbiamo essere consapevoli che probabilmente ne serviranno almeno 180-200 per garantire assistenza non soltanto ai malati Covid, ma anche a tutti gli altri. Quindi vanno messe in cantiere anche le assunzioni di personale sanitario necessario al funzionamento di questi reparti. Inoltre noi crediamo che vadano anche intensificati i controlli sul rispetto delle misure di sicurezza sanitaria e riorganizzato il servizio del trasporto pubblico locale attraverso la riduzione della portata dei bus e l’aumento dei mezzi disponibili.”

“Alla luce del notevole incremento dei contagi – aggiunge Mencaroni – crediamo che la Regione debba rivedere la destinazione delle risorse economiche adottate a sostegno dell’economia, riservando una parte dei 37 milioni messi sul piatto al ristoro delle imprese costrette alla chiusura nonostante l’introduzione, nei mesi scorsi, delle misure di sicurezza concordate tra Governo, Regioni e parti sociali; anche perché da un primo esame del decreto ristori sembrerebbero escluse diverse attività. Un ristoro al quale, secondo noi, dovrebbero dare un contributo anche i Comuni, finanziati abbondantemente dai decreti governativi emanati durante l’emergenza, e che finora hanno fatto poco sia a favore delle imprese che dei lavoratori.”

Per le imprese che vogliono riposizionarsi sul mercato – esordisce Renato Cesca – la priorità è quella di digitalizzarsi. Condividiamo la volontà della Regione di destinare risorse importanti all’aumento delle competenze digitali attraverso la formazione professionale, ma servono soprattutto bandi specifici che, attraverso consulenze digitali e investimenti in software e l’avvio di processi di riorganizzazione permettano alle imprese di potersi riposizionare in un mercato in profonda trasformazione. Quindi sarebbe opportuno un nuovo bando sul digitale con intensità di aiuto maggiore rispetto a quelle previste dal Bridge to digital, la cui graduatoria andrebbe comunque rifinanziata fino ad esaurimento. Lo stesso andrebbe fatto con i bandi Pia (progetti integrati aziendali) se la Regione vuole far ripartire gli investimenti. Anche in questo caso, infatti, su 95 progetti presentati, ne sono stati finanziati solo 40. Siamo consapevoli che esiste anche qualche impresa medio-grande per cui rivestono rilevanza la ricerca e sviluppo, ma in questo momento riteniamo impensabile destinare risorse solo su questo tipo di misure. Da ultimo vorrei anche ricordare che esistono già graduatorie di bandi per la realizzazione di investimenti nelle aree terremotate non finanziati adeguatamente, che dovrebbero essere riconsiderate visto che nelle aree colpite dal sisma il prezzo pagato da imprese e lavoratori è anche maggiore”.

“Siamo arrivati a un punto – concordano i tre presidenti di Confcommercio, Confartigianato e Cna – in cui la collaborazione tra tutte le parti in causa è l’unico modo per provare a uscire dignitosamente dal periodo forse più buio della nostra vita. Ecco perché – concludono – riteniamo che vada istituito subito un tavolo di concertazione che possa decidere sulle misure future da adottare per fronteggiare l’emergenza.”

Sticky
Ottobre 30, 2020
Commenti disabilitati su “SCONGIURIAMO un secondo LOCKDOWN”

Nuova ordinanza: chiusura domenicale dei centri commerciali e negozi al dettaglio

La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha emesso una nuova ordinanza al fine di limitare le occasioni di diffusione del virus, sentito il Ministero della Salute e in coerenza con quanto previsto dal decreto legge che permette alla Regione di adottare misure restrittive rispetto al quadro normativo nazionale in tema di contenimento del contagio Covid.

Tra i provvedimenti presi vi sono:

  • la chiusura domenicale dei centri commerciali nonché di tutte le attività di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, tranne farmacie, edicole, tabaccherie,  rivendite di  generi di monopolio. La chiusura domenicale non si applica alle tutte le attività artigianali;
  • il divieto dell’esercizio domenicale di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche;
  • l’esenzione dalla chiusura domenicale, solo per il primo novembre, del commercio al dettaglio di fiori e piante; sospese tutte le gare e  competizioni  riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di contatto individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche (che potranno continuare a sostenere allenamenti in forma individuale);
  • la limitazione a 30 presenti, distanziati e in forma statica, per le cerimonie a carattere istituzionale, non rinviabili, organizzate da pubbliche amministrazioni;
  • il divieto di svolgere attività realizzate da associazione e circoli culturali e similari, all’aperto e al chiuso, fatta eccezione per la somministrazione di cibo e bevande sino alle ore 24 con consumazione al tavolo, sino alle 18 senza, e comunque in conformità del Dpcm del 18 ottobre.

Si precisa che i bar all’interno dei centri commerciali anche con ingresso autonomo devono rimanere chiusi la domenica, gli altri bar continuano a operare secondo l’ordinanza 65.

L’ordinanza avrà valore sino al 14 novembre prossimo, salvo integrazioni dovute all’andamento della situazione epidemiologica.

Nel caso di situazioni in cui non sia chiara l’applicabilità delle disposizioni dell’ordinanza, si consiglia di contattare le autorità di controllo locali. 

 

Sticky
Ottobre 24, 2020
Commenti disabilitati su Nuova ordinanza: chiusura domenicale dei centri commerciali e negozi al dettaglio

CNA INFORMA TV e la RIGENERAZIONE URBANA

rigenerare umbria

Torna l’appuntamento del martedì sera con CNA UMBRIA INFORMA TV sul canale 10 del digitale terrestre.

Durante la puntata parleremo di “Costruzioni: rigenerare l’Umbria” insieme a Mirko Papa, presidente di Cna Costruzioni Umbria, e Pasquale Trottolini, responsabile della categoria.

In collegamento Skype parteciperanno anche Margherita Scoccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Perugia,  e Diego Zurli, esperto di lavori pubblici e infrastrutture.

Protagonisti saranno i super bonus del 110%, la semplificazione degli appalti pubblici, la ricostruzione post-sisma e altro ancora.

Non perderti l’appuntamento, sintonizzati alle 21 su UMBRIA TV

Sticky
Settembre 28, 2020
Commenti disabilitati su CNA INFORMA TV e la RIGENERAZIONE URBANA

SUPER BONUS e RIGENERAZIONE URBANA

rigenerazione urbana

Massimiliano Sciattella, presidente di Cna Edilizia

“Stiamo attraversando un momento molto particolare per la tenuta del Paese, ma il settore delle costruzioni, attraverso un uso sapiente dei super bonus e l’avvio di un grande programma di rigenerazione urbana, può rappresentare una leva importante per rilanciare la domanda interna e compensare il rallentamento subito dall’economia e dalle esportazioni a causa della pandemia da Covid-19”.

Ne è convinto il presidente di Cna edilizia, Massimiliano Sciattella, che annuncia così l’iniziativa pubblicata organizzata per il 23 settembre alla Posta dei Donini, nel corso della quale attorno al tema della rigenerazione e ad altri che riguardano da vicino il settore delle costruzioni, si confronteranno, oltre allo stesso Sciattella, docenti universitari, esperti del settore e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Enrico Melasecche.

“Sarebbe anche l’occasione per ridare smalto a un comparto, quello delle costruzioni, fortemente ridimensionato dalla crisi iniziata nel 2008 in termini di numero di imprese e di occupati, ma anche nelle dimensioni medie delle imprese stesse. Soprattutto se, come annunciato da vari esponenti di governo, la misura dei super bonus diventerà strutturale o, comunque, verrà confermata almeno per i prossimi tre anni.” A tale proposito, dal mese di ottobre, Cna attiverà uno sportello energia per assicurare assistenza a cittadini e imprese nell’utilizzo di tali incentivi.

Nel corso dell’incontro si parlerà anche di semplificazione delle procedure per l’affidamento degli appalti pubblici, tema che si inserisce in quello più ampio della semplificazione tout court, di cui l’Umbria ha un grande bisogno e che il settore delle costruzioni paga in modo particolare.

“Ne è la riprova – afferma Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni – lo stallo dei lavori di ricostruzione nelle aree terremotate. In questo senso abbiamo accolto con molto interesse le semplificazioni introdotte dal commissario per la ricostruzione, Legnini, nelle ultime ordinanze emesse, perché potrebbero dare finalmente l’avvio al più grande cantiere d’Europa. Ma l’esperienza ci impone prudenza rispetto ai facili entusiasmi, dovremo vigilare affinché alle parole seguano i fatti.”

Altro tema sotto i riflettori sarà quello delle infrastrutture, con le sei opere indispensabili che Cna aveva già chiesto di inserire nel grande piano lanciato dal decreto governativo Semplificazione.

In merito a tutti i temi trattati Cna avanzerà anche delle proposte alla Regione “perché – conclude Sciattella – questo è il momento di prendere decisioni importanti che faranno la differenza rispetto al futuro di questo territorio.”

Sticky
Settembre 23, 2020
Commenti disabilitati su SUPER BONUS e RIGENERAZIONE URBANA

CNA INFORMA TV, l’Umbria dopo il COVID

cna su umbria tv

 

Torna l’appuntamento con un nuovo ciclo di puntate di CNA UMBRIA INFORMA TV sul canale 10 del digitale terrestre.

Stasera parleremo di “Quali prospettive per l’Umbria dopo il Covid?” insieme a Renato Cesca e Roberto Giannangeli, rispettivamente presidente e direttore di CNA Umbria.

In collegamento Skype parteciperanno anche Michele Fioroni, assessore regionale allo Sviluppo economico,  e Sergio Sacchi, economista.

Non perderti l’appuntamento, sintonizzati alle 21 su UMBRIA TV

Sticky
Settembre 22, 2020
Commenti disabilitati su CNA INFORMA TV, l’Umbria dopo il COVID
  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

  • Generic selectors
    Affina la ricerca
    Cerca nel Titolo
    Cerca nei contenuti
    Cerca in Articoli
    Cerca nelle Pagine
    Cerca per Categorie
    AMBIENTE E SICUREZZA
    Bandi attivi
    BANDI ATTIVI START UP
    BANDI E INCENTIVI
    Bandi scaduti
    BENESSERE
    CINEMA
    CITTADINO
    CNA INFORMA
    CNA PER LE IMPRESE
    CNA RICONVERTITE
    COMUNICAZIONE
    COSTRUZIONI
    CREA LA TUA IMPRESA
    CREDITO
    DIGITALE
    faq ammortizzatori sociali
    FAQ FISCALI
    FAQ SALUTE E SICUREZZA
    FISCO
    FORMAZIONE
    GIOVANI IMPRENDITORI
    INDAGINI
    LEGISLAZIONE LAVORO
    MANIFATTURIERO
    NAZIONALE
    PENSIONATI
    PRATICHE AUTO _ FITACAR
    PROPOSTE CNA
    SERVIZI
    SERVIZI COMUNITÀ
    SERVIZI IMPRESE
    SERVIZI INNOVATIVI
    SISTEMA CNA
    SMART WORKING
    TRASPORTI
    TURISMO E CULTURA
    ULTIME NOVITA'
  • Seguici sui nostri canali social