Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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NUOVE NORME NEL SETTORE DELLA BIOMASSA

REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA DEI SISTEMI DI SCARICO FUMI E ANALISI DI COMBUSTIONE

CNA ha programmato un webinar di approfondimento gratuito per impiantisti termoidraulici sulle nuove norme riferite agli impianti a biomassa con l’obiettivo di fornire una panoramica inerente alla loro applicazione e fornendo utili chiarimenti.

NUOVE NORME NEL SETTORE DELLA BIOMASSA “Requisiti essenziali di sicurezza dei sistemi di scarico fumi e analisi di combustione”

Che si terrà:

Giovedì 07 luglio alle ore 18:00 (registrazioni qui)

 

Tematiche affrontate:

UNI ha pubblicato 2 nuove norme tecniche fondamentali per gli impianti e gli apparecchi alimentati a combustibile liquido e solido.

Si tratta della:

  • UNI 10389-2:2022 “Misurazioni in campo – Generatori di calore – Parte 2: Apparecchi alimentati a biocombustibile solido non polverizzato
  • UNI 11859-1:2022, “Impianti alimentati a combustibile liquido e solido, per uso civile, in esercizio – Linee guida per la verifica dell’idoneità al funzionamento in sicurezza – Parte 1: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione”

La UNI 10389-2:2022 prescrive le modalità di esecuzione in opera della misurazione del tiraggio per gli apparecchi a biocombustibile solido non polverizzato, l’analisi dei prodotti della combustione e la misurazione del rendimento di combustione per le caldaie (UNI EN 303-5) alimentate con biocombustibile solido non polverizzato e per gli apparecchi a pellet a caricamento automatico,

La UNI 11859-1:2022 definisce invece i criteri per verificare la sussistenza dei requisiti di sicurezza dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione (SEPC) degli impianti ad uso civile in esercizio alimentati a combustibile liquido e/o solido, indipendentemente dalla data della loro realizzazione, al fine di stabilire se la parte di impianto oggetto di verifica può continuare o meno ad essere utilizzata nello stato in cui si trova, senza pregiudicarne la sicurezza.

Relatori:

  • NADIA POZZATO – Componente del comitato CTI ed esperta del settore
  • MAURO CERETTI – Componente del comitato CTI ed esperto del settore

MODERA

  • GUALTIERO FIORINA – CNA Installazione Impianti e componente comitati CTI

 


 

Per maggiori informazioni contatta:

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Giugno 23, 2022
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SUPERBONUS: OLTRE CENTO IMPRESE DI COSTRUZIONI TERNANE RISCHIANO IL FALLIMENTO

SE NON SI SBLOCCA IN TEMPI RAPIDI LA CESSIONE DEL CREDITO

 

Il blocco della cessione del credito e di conseguenza lo stop al Superbonus sta facendo sentire i propri effetti anche nella provincia di Terni.
In base all’indagine condotta dalla CNA nazionale delle oltre 33.000 imprese italiane a rischio fallimento almeno 125 sono ternane.

Nel nostro territorio afferma – Laura Dimiziani – sarebbero devastanti gli effetti negativi oltre che sul sistema delle imprese, già messo a dura prova negli anni passati, anche sul fronte occupazionale con oltre 700 posti di lavoro a rischio.

In questo momento le imprese più in difficoltà – continua Dimiziani – sono quelle che hanno rilasciato ai propri clienti e committenti lo sconto in fattura per tutti i lavori eseguiti in riferimento al Superbonus e a tutti gli altri bonus edilizi.

Le imprese hanno i cassetti fiscali pieni di crediti maturati a seguito dei lavori svolti ma purtroppo le tasche vuote per l’impossibilità, sopraggiunta improvvisamente di cedere il credito alle banche e alle Poste Italiane che fino a pochi giorni fa sono stati i principali interlocutori ai quali si sono rivolte le imprese per la cessione.

Ora le banche hanno comunicato ufficialmente la loro indisponibilità ad acquisire nuovi crediti e stanno rallentando le acquisizioni dei crediti già concordati tra la fine del 2021 ed i primi mesi del 2022, L’ENEA annuncia che sono terminate le risorse disponibili per il 2022 e le imprese, che rappresentano l’anello debole della catena, rischiano di fallire perché hanno creduto e scommesso su un’opportunità prevista dalle norme statali. Sono urgenti interventi immediati da parte del Governo.

Non si possono far fallire tutte imprese che hanno scommesso sulla ripresa, realizzato investimenti importanti e assunto nuovo personale.

Pertanto come CNA stiamo chiedendo un intervento urgente del governo che abbia come obiettivo principale quello di riattivare la cessione del credito almeno per tutti i lavori già avviati e per quelli per i quali sono stati già rilasciati i permessi a costruire. Poi dovranno essere affrontate, per evitare l’insorgere di contenziosi tra i committenti, i tecnici e le imprese, tutte quelle situazioni per le quali sono già stati stipulati contratti d’appalto o realizzati progetti di fattibilità. Solo successivamente magari in sede di discussione della nuova legge di bilancio si potrà ragionare sul futuro rispetto al quale, una volta messe in sicurezza tutte le imprese, siamo disponibili ad un ampio confronto.

Nell’immediato per la nostra associazione le migliori soluzioni potrebbero essere rappresentate dalla possibilità di trasformare i crediti d’imposta in BTP direttamente acquisibili anche dalle imprese, oppure di allungare le tempistiche entro le quali gli intermediari finanziari possono usufruire delle detrazioni portandoli da cinque a dieci anni ampliando così i loro plafond disponibili permettendo di fatto il riavvio della cessione del credito.

Quello che è certo è che la cessione del credito nei prossimi mesi costerà molto di più sia ai committenti privati che alle imprese; d’altronde l’inflazione galoppante, l’incremento degli spread e gli annunci della BCE già stanno provocando l’innalzamento dei tassi d’interesse per tutte le tipologie di finanziamento.

Ad oggi le nostre continue sollecitazioni a livello nazionale e regionale hanno indotto il Senato della Repubblica ad adottare un atto di indirizzo che impegna il Governo a trovare una soluzione accettabile per tutte le parti in causa a partire dalle imprese e dalle banche, ma il tempo non è una variabile indipendente per cui è necessario fare presto.

Da ultimo, ma non per ordine d’importanza, è opportuno un occhio di riguardo soprattutto nei confronti dei cittadini, a partire da quelli meno abbienti, che credendo nelle leggi dello Stato italiano si sono avventurati nella riqualificazione delle proprie abitazioni, senza avere le necessarie risorse finanziarie personali e tantomeno capienza reddituale per portare i crediti in detrazione.

Bene la lotta alle frodi – conclude Dimiziani – ma da parte del governo ora servono tutele per i più deboli: le imprese ed i cittadini, anche quelli ternani.

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Giugno 23, 2022
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CESSIONE del CREDITO, serve un INTERVENTO STRAORDINARIO

“Oggi serve un intervento straordinario del governo volto a sanare il pregresso e a garantire la chiusura dei cantieri già avviati e la messa in sicurezza delle imprese delle costruzioni in bilico. Solo dopo si potrà ragionare su modifiche al sistema dei bonus e degli incentivi fiscali sulla riqualificazione energetica e sismica degli immobili.”

Un’indagine nazionale CNA stima che con il blocco del sistema di cessione dei crediti maturati con il Superbonus e con gli altri incentivi sui lavori edili, in Umbria siano a rischio circa 500 imprese delle costruzioni e 2.500 posti di lavoro.

Sono mesi che denunciamo questo rischio e in questi giorni le imprese stanno concretamente ricevendo lettere dalle banche – afferma Pasquale Trottolini, responsabile di CNA Costruzioni Umbria -. Non c’è più tempo da perdere.”

Dopo l’approvazione della legge di Bilancio 2022 che confermava la possibilità di effettuare lo sconto in fattura e di cedere i crediti fiscali agli intermediari finanziari, le domande presentate all’Enea sono aumentate dell’80%.

“Basti pensare – aggiunge Trottolini – che in Umbria sono passate dalle 1.586 di fine 2021 alle 2.872 risultanti al 31 maggio scorso. Parliamo di un valore economico di 535 milioni di euro, di cui solo il 70% concluso, mentre altri 200milioni restano tuttora appesi.”

Le domande presentate a livello regionale sono relative a 1.431 abitazioni unifamiliari e 849 cosiddette unità immobiliari funzionalmente indipendenti, con investimenti rispettivamente di 161milioni e 85milioni di euro, mentre 592 sono riferite a condomini, un numero pari a poco più del 20% delle pratiche ma con investimenti previsti che cubano per oltre la metà del totale.

La stretta sulla cessione del credito obbligherà tante imprese a portare i libri contabili in tribunale perché, dopo aver concesso lo sconto in fattura, oggi si trovano con crediti che, a lavori ormai conclusi, non sono più in grado di cedere. Ma ci sono anche imprese che, pur non avendo applicato lo sconto in fattura, stentano a farsi pagare da privati che, a loro volta, avevano messo mano alla riqualificazione energetica e sismica dei propri immobili facendo conto sulla possibilità di cedere il credito agli intermediari finanziari, soprattutto banche, e oggi non possono più farlo.”

Le imprese umbre del settore Costruzioni (edili e impiantisti) sono circa 11mila, di cui quasi il 70% composto da ditte individuali poco patrimonializzate e a rischio di forte indebitamento per la mancanza di pagamenti di commesse già concluse.

“Questo non potrà non avere effetti sul rating d’impresa e quindi sulla possibilità di accedere al credito bancario, i cui costi, peraltro, stanno salendo velocemente spinti dall’inflazione e dal rialzo dello spread. E questo è un autentico paradosso per imprese che, sulla carta, sono piene di commesse. Il Governo e il Parlamento non possono permettere che si verifichi un corto circuito di questo tipo. I dati dimostrano che il sistema dei bonus e la possibilità di cessione dei crediti rappresentano misure anticicliche che hanno permesso di aumentare il Pil, facendo fronte alla crisi pandemica e, ora, anche a quella provocata dal conflitto in corso. Ma sono anche misure utili e necessarie a riqualificare il patrimonio immobiliare. Li si vuole rimettere in discussione? Va bene, ma solo dopo aver sanato le situazioni pregresse, garantendo la chiusura dei cantieri già conclusi o avviati e la messa in sicurezza delle imprese delle Costruzioni. Sempre che la tenuta del sistema, la sostenibilità e il New Green Deal continuino ad essere una priorità per il Paese” – conclude Trottolini.

Scarica qui la rassegna stampa.

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Giugno 14, 2022
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BONUS EDILI e certificazione SOA

Per le imprese che effettuano lavori edili che beneficiano dei bonus fiscali legati a Superbonus, Ecobonus, Sismabonus, bonus Ristrutturazioni, bonus Facciate etc…, introdotto l’obbligo dell’attestazione SOA per le imprese che eseguono lavori di importo superiore ai 516mila euro.

In particolare:

    • dal 1 Gennaio al 30 Giugno 2023 (periodo transitorio) dovranno dimostrare di aver fatto almeno la richiesta, attraverso la stipula di contratto, agli Enti certificatori SOA;
    • dal 1 Luglio 2023 i lavori potranno essere affidati esclusivamente a imprese in possesso della qualificazione SOA.
    • nessuna attestazione SOA per i lavori in corso di esecuzione o stipulati prima del 21 Maggio 2022 (data di entrata in vigore del Decreto)

L’introduzione di questo obbligo è fortemente contrastata dalla CNA perché aumenta gli adempimenti a carico delle imprese e perché taglia fuori dal mercato delle riqualificazioni edilizie oltre il 90 % delle imprese, già fortemente provate dalle difficoltà per la cessione del credito e quindi rischia di bloccare definitivamente il mercato delle riqualificazioni degli edifici e la ripresa del settore costruzioni.

Per contrastare efficacemente il fenomeno delle imprese “fantasma” occorre una legge di regolamentazione del settore edile che preveda un  sistema di qualificazione delle imprese  basato su serie verifiche dei requisiti di accesso alla professione e al mercato, come già avviene per altre categorie.

Se vuoi saperne di più sulla certificazione SOA obbligatoria contatta:

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Giugno 14, 2022
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BONUS, CONTRATTO dell’EDILIZIA OBBLIGATORIO

La Legge di Bilancio ha previsto che per usufruire dei benefici fiscali sui lavori edili superiori a 70.000 Euro avviati dopo il 27 Maggio le imprese che effettuano i lavori edili devono applicare un contratto collettivo dell’edilizia, nazionale e territoriale, stipulato dalle associazioni datoriali e sindacali più rappresentative. Tale contratto dovrà essere indicato sia nell’atto di affidamento dei lavori che nelle fatture emesse dall’impresa.

Si tratta di benefici fiscali rilevanti, tra i quali rientrano il Superbonus, l’Ecobonus, il Sismabonus, il bonus ristrutturazioni e il bonus facciate.

Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tale obbligo è riferito esclusivamente ai lavori edili previsti nell’allegato X del D.Lgs n. 81/2008, mentre sono esclusi i lavori eseguiti dalle imprese di installazione impianti o del settore legno, che continueranno ad applicare i rispettivi contratti di lavoro. Viene inoltre chiarito che sono escluse da tale obbligo le imprese che eseguono i lavori agevolabili senza l’impiego di dipendenti, anche avvalendosi di collaboratori familiari o di soci di società che non sono inquadrati come lavoratori dipendenti. Ti ricordiamo che il contratto collettivo dell’edilizia stipulato da CNA rientra appieno tra quelli indicati dall’Agenzia delle Entrate.

Se vuoi saperne di più sul contratto dell’edilizia obbligatorio per usufruire dei bonus fiscali, contatta gli esperti consulenti del lavoro presso i nostri Uffici Territoriali. (clicca qui per visualizzare l’elenco delle sedi).

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Giugno 13, 2022
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COMPENSAZIONE RINCARI EDILIZIA, DOMANDE entro il 27/05

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile per ottenere la compensazione dei rincari nell’edilizia nei lavori pubblici (puoi scaricare il testo completo qui, comprese le tabelle dettagliate su materiali/prezzi).

Il decreto rileva le variazioni dei prezzi superiori all’8% subite e registrate dai materiali da costruzione più significativi da giungo a dicembre 2021.

Con questo atto si completa il quadro che consente la compensazione dei rincari nei CONTRATTI PUBBLICI.

Ricordiamo che le imprese devono presentare la richiesta di compensazione alle stazioni appaltanti entro 15 giorni dalla pubblicazione del Decreto,  quindi ENTRO E NON OLTRE il 27 Maggio 2022.

SCARICA QUI IL MODELLO DI DOMANDA DA COMPILARE.


Per maggiori informazioni contatta:

  • Pasquale Trottolini – 075 5059187 – pasquale.trottolini@cnaumbria.it 
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Maggio 16, 2022
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CNA INFORMA TV: SUPERBONUS e RIGENERAZIONE URBANA

Una nuova puntata di CNA INFORMA TV in onda martedì 10 maggio 2022 alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre).

Questa settimana si parlerà di LE CITTÀ: TRA SUPERBONUS E RIGENERAZIONE URBANA”. 

La giornalista Noemi Campanella ne parlerà con gli ospiti in studio:

  • PASQUALE TROTTOLINI  – Responsabile CNA Costruzioni Umbria
  • EMANUELE  BERTINI – Presidente CNA Costruzioni Umbria
  • MASSIMILIANO POLIMANTI – Responsabile Fiscale CNA Umbria
  • ENRICO MELASECCHE – Assessore regionale Opere pubbliche e politiche della casa
  • MARGHERITA SCOCCIA – Assessore all’Urbanistica Comune di Perugia
  • MORENO LANDRINI – Sindaco di Spello

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Maggio 10, 2022
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SONDAGGIO sugli EFFETTI della GUERRA in UCRAINA

Il conflitto tra Russia e Ucraina sta producendo effetti significativi sulla crescita dell’economia italiana. 
Lo stiamo vedendo con gli aumenti dei prezzi dei prodotti energetici, che si sommano a quelli già registrati prima della guerra e che contribuiscono a far aumentare il tasso di inflazione e a rallentare la domanda interna, nonostante i tentativi del Governo di mitigarne gli effetti.

Anche le imprese manifatturiere risentono della guerra con le crescenti difficoltà a reperire le materie prime e la componentistica.

Sul fronte del commercio con l’estero, assistiamo alla diminuzione delle vendite verso i paesi in guerra, ma si potrebbe registrare anche un accorciamento delle filiere produttive.

Abbiamo preparato un sondaggio per analizzare meglio gli effetti della guerra sull’attività degli artigiani e delle piccole imprese italiane e le loro strategie di risposta. Partecipa rispondendo alle domande: ci aiuterai ad aiutarti!

Vai al sondaggio.

Sticky
Aprile 20, 2022
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SUPERBONUS, una MELA AVVELENATA?

“Quello che sembrava essere uno straordinario strumento di ripresa economica e di rilancio del settore delle costruzioni, si sta rapidamente trasformando in una vera e propria mela avvelenata. Tutte le imprese che avevano creduto e scommesso sul Superbonus 110%, infatti, rischiano paradossalmente il default non per mancanza di commesse, bensì per il troppo lavoro. Il tutto per colpa delle continue modifiche normative alla cessione del credito introdotte dal Governo a giochi già iniziati.”

A lanciare l’ennesimo allarme è Roberto Giannangeli, direttore regionale della CNA.

I timori denunciati a più riprese negli ultimi mesi – dichiara Giannangeli – rischiano di trasformarsi in realtà di fronte all’annuncio del blocco dei plafond destinati all’acquisto dei crediti fiscali maturati da imprese e privati cittadini da parte di Unicredit e Banca Intesa. Blocco che arriva dopo quelli attuati da molti istituti di credito minori e da Poste Italiane, che avevano già fatto un passo indietro dopo le prime modifiche alle regole sulla cessione del credito. Concretamente questo significa che moltissime imprese si troveranno nell’impossibilità di smobilizzare crediti già maturati e senza avere la capienza fiscale necessaria per poterli recuperare direttamente. Lo stesso vale per i cittadini che hanno avviato gli interventi di ristrutturazione sui propri immobili. In questo modo salta tutto!”.

La decisione dei due maggiori istituti di credito del Paese è maturata dopo l’introduzione, da parte del Governo, della cosiddetta responsabilità solidale delle banche sui crediti acquisiti da imprese e privati cittadini.  

“Noi crediamo si tratti di una misura eccessiva, tanto più dopo l’inasprimento sia dei controlli preventivi sulle pratiche che delle sanzioni nei confronti dei tecnici professionisti, che hanno creato le condizioni affinché fenomeni di malaffare siano del tutto contenuti. Abbiamo sempre condiviso la volontà del Governo di combattere le frodi, sostenendone in parte alcune misure, ma continuiamo ad assistere a restrizioni sul Superbonus che si traducono in danni per le imprese che operano nella legalità e che hanno fatto investimenti importanti, scommettendo sul sistema Paese. Tra l’altro ricordiamo – aggiunge Giannangeli – che nel 2021 le principali irregolarità hanno riguardato il bonus facciate, mentre molto limitate sono state quelle sul Superbonus. Per questo in un momento di grandissima difficoltà acuito dalla guerra in corso e legato ai forti rincari delle materie prime, dell’energia e del carburante, che stanno nuovamente bloccando anche la ricostruzione post sisma, non possiamo permettere che si prendano provvedimenti che rendono inutilizzabile una misura che sta dando fiato non solo al settore costruzioni ma a tutta l’economia. In prospettiva, inoltre, c’è un ulteriore rischio: anche qualora le banche riaprissero i rubinetti sulla cessione del credito, potremmo assistere a un aumento consistente dei tassi di interesse applicati. Per le imprese – conclude Roberto Giannangeli – sarebbe un’altra pessima notizia.”

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Aprile 13, 2022
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WEBINAR GRATUITO sui costi massimi per le detrazioni fiscali degli edifici

Nel corso del webinar “COSTI MASSIMI PER LE DETRAZIONI FISCALI PER GLI EDIFICI” che si terrà 

Mercoledì 13 aprile 2022, ore 14:30

 

verranno approfonditi i contenuti e le casistiche del Decreto “COSTI MASSIMI”  del Mite,  che ha fissato tetti massimi agevolabili per tutti i bonus edilizi e che entrerà in vigore dal 15 Aprile.

Il seminario vedrà, nella prima parte, la partecipazione di ENEA, che illustrerà i contenuti del Decreto; la seconda parte sarà dedicata ad un approfondimento sulla gestione del caro materiali: “come orientarsi nell’esecuzione di opere private e appalti pubblici” a cura dell’Avv. Lorenzo Minganti.

Vuoi partecipare? Clicca qui per registrarti.

 


Per maggiori informazioni relative al webinar sulle caldaie a condensazione contatta:

Sticky
Marzo 30, 2022
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  • CNA UMBRIA

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