Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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WEBINAR SOA GROUP 

Il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE):
cosa cambia per le imprese negli appalti pubblici di lavori

 

Vuoi partecipare al webinar del 24 novembre 2022 dalle 15.00 alle 17.00?

Interverranno:

Ing. GUIDO CAMERA Direttore Generale SOA GROUP
Dott. MICHELE PIZZICONI Funzionario dell’Ufficio Servizi IT per i contratti pubblici ANAC


Obiettivi
Dal 09 novembre 2022, tutte le imprese che intendono partecipare alle gare di appalto, devono utilizzare il nuovo Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE), che consente alle stazioni appaltanti, attraverso un’interfaccia web, di verificare i requisiti di partecipazione, in modo più veloce e puntuale. Anche l’attestazione SOA deve essere inserita nel fascicolo digitale.

In questo nuovo contesto, SOA GROUP ha organizzato un webinar sulle principali novità del FVOE, in modo da illustrare agli operatori economici, attraverso un approccio pratico ed operativo, le differenze rispetto al precedente sistema AVCPASS.

In questo nuovo contesto, SOA GROUP ha organizzato un webinar sulle principali novità del FVOE, in modo da illustrare agli operatori economici, attraverso un approccio pratico ed operativo, le differenze rispetto al precedente sistema AVCPASS.

 

Vuoi partecipare? Clicca qui 

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Novembre 22, 2022
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AFRICA, per le IMPRESE è il MERCATO del FUTURO

“L’Italia potrebbe diventare un vero e proprio ponte nel Mediterraneo tra l’Europa e l’Africa, favorendo l’apertura di nuovi mercati per le tante imprese di micro, piccole e medie dimensioni dei due continenti, e in particolare per quelle italiane e umbre”.

Ne è convinta l’imprenditrice umbra Roberta Datteri, che ha rappresentato la CNA e le piccole e piccolissime imprese al dibattito di apertura della sesta edizione dell’Italia Africa business week, l’appuntamento annuale nato per facilitare, promuovere e sviluppare la collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese dell’Italia e del continente africano.

Il Forum, andato in scena a Roma nei giorni scorsi, è una piattaforma di incontro, di conoscenza, uno spazio dove costruire partnership economiche e commerciale di alto livello utili a favorire gli scambi commerciali e di competenze tra Italia e Africa, nell’ottica di creare un collegamento stabile tra le due sponde del Mediterraneo.

Agricoltura e agrobusiness, start-up innovative e nuove tecnologie, biomedicale, gestione dei rifiuti, energie rinnovabili, trasporti e logistica, tessile e moda, turismo e sicurezza: questi i settori di intervento del forum e le aree in cui possono aprirsi spazi interessanti per le imprese italiane, anche di piccole dimensioni.

Roberta Datteri, alle spalle una lunga storia all’interno della CNA regionale, è vice presidente nazionale dell’associazione da oltre cinque anni, con una delega all’internazionalizzazione delle imprese, forte dell’esperienza personale sul campo, che l’ha portata a proiettare l’impresa di ceramica fondata dal padre verso i mercati esteri, ai quali è destinata la quasi totalità della produzione di complementi d’arredo realizzati a Deruta.

Ed è in questa veste di esperta di export che Datteri è intervenuta alla prima giornata dell’evento.

“L’interscambio commerciale tra Italia e Africa nel 2021 è stato di circa 42miliardi di euro, in crescita del 42% sul 2020, l’anno della pandemia, e dell’8,6% sul 2019. Ma i margini di miglioramento sono ancora molto ampi, soprattutto se le attività delle imprese verranno supportate da iniziative istituzionali e dall’apertura di uffici dell’ICE nei Paesi africani. L’Italia, in particolare, potrebbe diventare un vero e proprio ponte nel Mediterraneo tra l’Europa e l’Africa, favorendo l’apertura di nuovi mercati per le tante imprese di micro, piccole e medie dimensioni dei due continenti, e in particolare per quelle italiane. Già oggi – aggiunge Datteri – dobbiamo immaginare percorsi di crescita integrata: le imprese europee potrebbero fornire conoscenze e competenze in tantissimi settori, permettendo all’Africa di creare le condizioni per migliorare le condizioni di vita della popolazione, la cui povertà è alla base degli enormi fenomeni migratori in corso. In Africa vi sono tantissime opportunità anche per le imprese umbre di diversi settori, dalle macchine agricole alla moda, all’arredo casa. Intanto, dopo due anni di lavoro, sta per aprire uno showroom di prodotti made in Italy a Kigali, in Ruanda, promosso e costruito anche con il supporto e la consulenza della CNA. Ma è solo la punta dell’iceberg: nel corso dei lavori dell’Italia Africa business week abbiamo stretto relazioni molto interessanti con lo Zambia e il Congo. Si aprono, quindi, tante opportunità – conclude Datteri -, sta a noi saperle cogliere e trasformarle in occasioni per le nostre imprese.”

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Novembre 18, 2022
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SUPERBONUS, ancora NON CI SIAMO

Non vorremmo essere costretti a dire che cambiano i Governi ma non il tipo di approccio ai problemi reali di imprese e cittadini. Però il decreto approvato ieri nel consiglio dei ministri, che per l’ennesima volta cambia il quadro normativo del Superbonus dalla sera alla mattina, non è un buon esordio. Anche perché lascia irrisolti molti nodi.”

C’è delusione nelle parole di Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria.

“Non siamo tanto amareggiati per la diminuzione al 90% dell’incentivo del Superbonus, quanto e soprattutto dalle modalità con cui il Governo ha cambiato le regole, senza il minimo confronto con le associazioni di rappresentanza delle imprese e prevedendo tempistiche discutibili. Non dimentichiamo che si tratta di decisioni in grado di determinare le sorti di un settore, quello delle costruzioni, che di fatto ha trainato l’eccezionale ripresa economica del 2021/22, contribuendo in modo sostanziale all’aumento del Pil e dell’occupazione. Ciò che ci preoccupa – sottolinea Giannangeli -, è la questione relativa alla cessione dei crediti, come denunciamo ormai da mesi. Le banche hanno già chiuso i rubinetti all’inizio della primavera scorsa, mentre in questi ultimi giorni sono le Poste ad aver stoppato l’accettazione dei crediti relativi ai vari bonus edilizi. Ad oggi sono migliaia le imprese che si trovano ad avere i propri cassetti fiscali pieni di crediti che non potranno portare in compensazione. Accanto a loro ci sono altrettanti cittadini che hanno avviato lavori di recupero dei propri immobili grazie alle possibilità offerte dalla normativa e che oggi non hanno la liquidità necessaria a far fronte al cambiamento delle regole in corsa.”

Entrando nello specifico della normativa CNA individua nella cosiddetta responsabilità solidale e nell’impossibilità di una cessione libera e multipla dei crediti, gli scogli che hanno indotto i vari intermediari finanziari a stopparne l’acquisizione.

“Si tratta di aspetti affrontati più volte ma sui quali, nemmeno stavolta, si è arrivati alla quadratura del cerchio – aggiunge il direttore di CNA Umbria -. Le imprese e i cittadini hanno bisogno di una normativa stabile e duratura, in grado di rilanciare il settore delle costruzioni, contribuendo al contempo a un grande piano di rigenerazione urbana che riqualifichi un patrimonio immobiliare risalente in gran parte agli anni ’50 e ’60, responsabile della produzione di emissioni inquinanti e inadeguato dal punto di vista sismico. Inutile negare che un piano simile non si può realizzare senza misure incentivanti. Per questo auspichiamo che il decreto possa essere oggetto di modifiche nel corso dell’iter parlamentare, anche ad opera dello stesso esecutivo, e che si definisca finalmente la questione spinosa dei crediti. Altrimenti – conclude Giannangeli – dovremo constatare con amarezza che non basta un cambio di Governo per modificare il modo con cui si affrontano i problemi del Paese.”

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Novembre 11, 2022
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Una nuova POLITICA INDUSTRIALE per ABITAZIONI SOSTENIBILI

“Se le imprese manifatturiere e del turismo rischiano di chiudere per i forti rincari dei costi energetici, non va meglio al settore delle costruzioni a causa della cattiva gestione normativa e regolamentare del Superbonus, dei bonus minori e, soprattutto, della cosiddetta cessione dei crediti. Ma se il nostro Paese vuole veramente scommettere sulla sostenibilità ambientale e garantire una riduzione del 55% delle emissioni inquinanti, è sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare che bisogna puntare.”

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, torna sullo tsunami che rischia di travolgere il settore delle costruzioni ma anche sui risvolti in tema di sostenibilità.

“Un comparto – afferma Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria – che, oltre che dalle imprese edili, è fatto anche di serramentisti, impiantisti, ingegneri, architetti, geometri e rivenditori di materie prime, e che oggi si trova ormai vicino al default, in particolare da quando le norme adottate negli ultimi mesi hanno bloccato, di fatto, le acquisizioni dei crediti d’imposta da parte del sistema bancario. I rischi maggiori li stanno correndo le imprese e i tecnici: sono loro, infatti, che più degli altri hanno creduto nelle misure anticicliche adottate dal governo Conte e confermate dal governo Draghi con la legge finanziaria per il 2022. Imprenditori e professionisti che hanno fatto investimenti importanti anche attraverso l’assunzione di nuovo personale, contribuendo in maniera determinante alla crescita del PIL nel 2021 e nel primo semestre 2022, e che ora si trovano con il cerino in mano. Noi crediamo che questo problema, e l’urgenza di trovare soluzioni adeguate, vadano messi al centro dell’agenda politica della campagna elettorale in corso. È importante che tutte le forze politiche diano garanzie alle imprese di costruzioni e ai professionisti del settore affinché subito dopo le elezioni vengano adottati i correttivi necessari a spingere le banche a riaprire le porte all’acquisto dei crediti d’imposta già maturati, così come devono essere introdotte semplificazioni e certezze normative.”

Oltre all’aspetto economico, Giannangeli torna sull’aspetto della sostenibilità ambientale.

“Considerato che le abitazioni private rappresentano una delle principali fonti di inquinamento ambientale, se vogliamo veramente scommettere sulla sostenibilità e sulla riduzione delle emissioni inquinanti, oltre alla soluzione dei problemi su Superbonus e cessione dei crediti , andranno rivisitati tutti gli incentivi legati al risparmio, all’efficientamento energetico e al miglioramento sismico, in modo da rendere convenienti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni private e favorire il raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni per il 2030. La nostra associazione – prosegue Giannangeli – ha già ribadito nei diversi tavoli di confronto nazionali la disponibilità ad accettare anche una sensibile riduzione degli incentivi legati al Superbonus in cambio di una politica strutturale di incentivazione dell’efficientamento energetico, un tema che riguarda sempre più da vicino anche laboratori artigiani, immobili industriali e strutture ricettive. Quindi ci aspettiamo che governo e il parlamento che usciranno dalle urne, indipendentemente dal colore che avranno, adottino politiche adeguate a sostenere le manutenzioni ordinarie e straordinarie sulle abitazioni private per i prossimi otto anni. Questo consentirebbe di assicurare un contributo essenziale alla sostenibilità e garantirebbe certezze alle imprese di costruzioni che vogliono continuare ad investire su se stesse, scommettendo sull’apporto costruttivo dei propri collaboratori e dipendenti e strutturando una filiera delle costruzioni che ha già dimostrato le proprie capacità nel dare rapidamente un contributo significativo alla creazione di nuova ricchezza per il paese e per l’Umbria. Gli impegni vanno presi ora, in campagna elettorale, e rispettati successivamente, anche per ridurre l’ulteriore distanza tra sistema imprenditoriale e sistema politico che si è venuta a creare nel momento in cui, con una guerra sul terreno europeo, la caduta del governo in piena estate ha prodotto ulteriori incertezze. E si sa che i primi a pagarne le conseguenze sono imprese e lavoratori.”

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Settembre 01, 2022
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I portali ENEA per le detrazioni fiscali: un webinar di approfondimento

Nei mesi scorsi ENEA è intervenuta per implementare il Portale per le detrazioni fiscali presso cui imprese, professionisti ed intermediari provvedono a caricare le pratiche relative agli interventi che danno accesso ai benefici.

 

A seguito di queste modifiche i Portali, andati on-line il 1^ aprile 2022 per gli interventi che si sono conclusi tra il 1^ gennaio ed il 31 marzo 2022,  ha evidenziato alcune difficoltà nel caricamento dei dati richiesti, come più volte segnalato dalle strutture territoriali.

 

A tal fine CNA organizza un webinar nuovo approfondimento formativo che illustri in maniera esaustiva le modalità necessarie ad un approccio operativo efficiente ai Portali.

 

Il webinar, che prevede la presenza qualificata di ENEA, si terrà il prossimo 25 luglio a partire dalle ore 14.30, in modalità videoconferenza.

 

Questo il link a cui registrarsi:

 


Per maggiori informazioni contatta:
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Luglio 21, 2022
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Webinar recupero rigenerazione smaltimento FGAS – Convenzione CNA e General Gas

CNA ha sottoscritto un nuovo importante protocollo di collaborazione con General Gas srl per dare una efficace e completa risposta alla gestione dei GAS refrigeranti recuperati dalle apparecchiature e dagli impianti.
 
General Gas ha organizzato un modello di Economia Circolare per gli F Gas, con la finalità di intercettare e gestire in modo virtuoso il refrigerante estratto dagli impianti nel corso di interventi di manutenzione/riparazione/smantellamento.
Il modello si basa sulla raccolta differenziata degli F Gas estratti dagli impianti e necessità di un ruolo fondamentale dell’installatore/manutentore che è parte integrante del successo di questo modello.
 
L’aspetto interessante dell’accordo si focalizza sulla valorizzazione del rifiuto. Se l’imprenditore avrà gestito bene la raccolta gas, General Gas pagherà l’imprenditore per il gas rigenerato ottenuto dai suoi rifiuti.
 
In sostanza, oltre ad avere assolto a un obbligo di legge, tutelato l’ambiente, vi è la concreta possibilità di vedersi restituita una parte dell’importo inizialmente speso; spesso l’importo restituito pareggia l’importo speso o addirittura lo supera.
Questo servizio sarà accessibile a tutte le imprese associate CNA a condizioni estremamente vantaggiose e favorirà anche altre opportunità che verranno illustrate nel corso del webinar.
 
 
WEBINAR RECUPERO RIGENERAZIONE SMALTIMENTO FGAS – Convenzione CNA e General Gas”
 
Venerdì 22 luglio dalle ore 15:30 alle ore 17:30
 
Vi potete iscrivere al link seguente:
 

Per maggiori informazioni contatta:
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Luglio 21, 2022
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PREZZIARIO REGIONALE, approvato l’AGGIORNAMENTO

La Regione Umbria ha approvato l’ aggiornamento infrannuale Luglio 2022 del prezziario regionale per le opere pubbliche.

 

Resterà in vigore dal 13 Luglio al 31 Dicembre 2022.

 

Si dà pertanto attuazione a quanto previsto dal  decreto AIUTI che, per fronteggiare l’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dell’energia, aveva previsto misure urgenti per gli appalti pubblici dei lavori, in particolare  l’obbligo per le Regioni di effettuare l’aggiornamento infrannuale dei prezziari entro il 31 Luglio 2022.

 

Con questo aggiornamento sono state previste variazioni percentuali da applicare ai paragrafi e alle voci più rappresentative del prezziario 2021.

 

Per maggiori informazioni contatta:
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Luglio 18, 2022
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COSTRUZIONI, una RICERCA CNA e CRESME

“Le costruzioni hanno contribuito in maniera determinante alla ripresa economica registrata nel 2021 e nei primi mesi del 2022.”

È questa la maggiore evidenza emersa dalla ricerca CNA-CRESME presentata il 05/07/2022 nel salone d’onore di palazzo Donini alla presenza della presidente regionale Donatella Tesei, del segretario nazionale della CNA Sergio Silvestrini, del presidente di CNA Umbria Michele Carloni, del presidente di CNA Costruzioni Emanuele Bertini e del direttore del CRESME Lorenzo Bellicini.

 “Questa ricerca – ha affermato Michele Carloni – si inserisce all’interno di un progetto della CNA nazionale perché riteniamo che anche in Umbria il processo di riqualificazione del patrimonio edilizio debba andare avanti, sia per i risvolti economici che garantisce, sia per il contrasto al progressivo spopolamento dei comuni minori.

L’indagine ha certificato il ruolo di volano del settore nel trainare il balzo del PIL regionale oltre il 6% nel 2021. “Il contributo che il settore delle costruzioni ha portato alla crescita economica dell’Umbria lo scorso anno – ha dichiarato Bellicini – vale 3,5 miliardi di euro, di cui 2,3 relativi a interventi straordinari di manutenzione e recupero edilizio, 640 milioni legati a opere di manutenzione ordinaria e 524 milioni riferiti a nuove costruzioni.

Numeri che hanno fatto crescere gli investimenti nel settore del 23% di cui ben l’85% rappresentato da interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

“Innegabile – ha continuato Bellicini – il ruolo giocato dalle varie detrazioni fiscali previste sui lavori edili, che hanno attivato investimenti pari a circa 1,1 miliardi di euro. Di questi solo 200milioni sono relativi al Superbonus, contro i restanti 900milioni ascrivibili ai cosiddetti bonus minori, che hanno avuto un balzo del 137% rispetto al 2020 grazie alla possibilità di accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Inoltre, gli incentivi e le relative ristrutturazioni hanno fatto ripartire il mercato delle compravendite immobiliari, con un aumento del 28% rispetto al 2019 (pari a circa 10mila atti). Questo aumento delle compravendite, oltretutto, rivela tendenze interessanti anche a seguito dell’esperienza vissuta con le restrizioni dettate dalla pandemia. Chi oggi acquista una casa predilige l’edilizia diffusa, abitazioni dotate di uno spazio all’aperto, che permettano una vita più lenta. Questo vale sia per le case ristrutturate, sia per quelle di nuova costruzione, a cui si chiede che siano anche più sostenibili e altamente tecnologiche. Un contributo importante al balzo del settore delle costruzioni registrato nel 2021 – ha proseguito Bellicini – è arrivato anche dal notevole aumento della ricostruzione post sisma, soprattutto di quella privata, dove il totale degli interventi sale a 7mila cantieri per un valore di 2,2miliardi di euro. Le criticità certificate dalla ricerca – ha concluso Bellicini – sono diverse. Da un lato le ingenti risorse che stanno arrivando in Umbria dal PNRR e da altri fondi nazionali non si sono ancora tradotte tutte in appalti pubblici; mentre la ripresa degli investimenti pubblici nel 2021 è stata più contenuta (+6,6%) e meno vivace di quella registrata a livello nazionale (+ 20%). Dall’altro lato vi è la crisi demografica che sta interessando l’Umbria da almeno un decennio e che ha già visto una contrazione della popolazione residente di oltre 30.000 abitanti. Uno scenario destinato a peggiorare se non si invertiranno le tendenze relative alla natalità e all’attrazione di nuovi flussi migratori, arrestando nel contempo l’emigrazione di migliaia di giovani.”

“Non vi è dubbio che il settore delle costruzioni abbia avuto un ruolo determinante nel rilancio dell’economia – afferma Emanuele Bertini –, e in un momento in cui le risorse del PNRR destinate agli enti locali umbri saranno molte abbiamo bisogno di una pubblica amministrazione efficace ed efficiente, in grado di ridurre al massimo i tempi tra le fasi di programmazione, progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Inoltre, l’aumento delle materie prime e il blocco della cessione del credito rischiano di fermare definitivamente non solo il superbonus, ma anche i bonus minori, che in Umbria nel 2021 hanno giocato un ruolo di primo piano nella ripresa. E questo non ce lo possiamo permettere, né a livello regionale né a livello nazionale.”

“La filiera delle costruzioni è determinante per la crescita economica – ha ribadito anche Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA -. L’anno scorso il settore ha contribuito al 30% del rimbalzo del Pil, l’occupazione è aumentata del 14% e la produzione del 24%. Nonostante questa performance decine di migliaia di imprese del settore rischiano di fallire in quanto non riescono a cedere i crediti d’imposta legati ai bonus edilizi. Per dare continuità all’andamento positivo delle costruzioni migliorando l’efficienza del nostro patrimonio immobiliare, siamo disponibili a partecipare a un tavolo per mettere ordine e ridisegnare il sistema degli incentivi. Ma in questa fase la priorità è permettere alle nostre imprese di recuperare i quattrini che hanno anticipato per conto dello Stato ai clienti praticando lo sconto in fattura”.

“Le imprese – ha concluso Michele Carloni – non hanno nulla a che fare con comportamenti fraudolenti e non possono essere penalizzate per colpe che non hanno. Anzi, lavorando in stretta sinergia con la pubblica amministrazione possono continuare a dare un contributo positivo sia nella riqualificazione del patrimonio immobiliare, sia nella realizzazione di nuove opere pubbliche e, più in generale, alla crescita dell’Umbria. In questo momento crediamo che serva un grande senso di responsabilità da parte di tutti.”

“Per quanto riguarda la crisi demografica che attanaglia l’Umbria da 10 anni – ha affermato la Presidente  della Regione Donatella Tesei –  a questa stiamo rispondendo da quest’anno finalmente in maniera organica e strutturale, attraverso un ampio sistema di sostegni alle famiglie. Basti pensare alle misure a favore dei nuovi nati (Bonus bebè), a favore delle neo mamme, (con un accompagnamento economico nel primo anno vita del bambino), nonché ai bonus asili, alle borse di studio per ragazzi delle scuole primarie e secondarie, al bonus campo estivo e alla no tax area nonché borse di studio per gli iscritti all’Università. Misure che accompagnano bambini, ragazzi, giovani ed in definitiva famiglia nell’arco della crescita e che rappresentano un poderoso insieme di provvedimenti mai messo in campo prima, i cui risultati si vedranno nei prossimi anni. Altro tema su cui ci siamo adoperati  è quello di ritrovare attrattività – ha continuato la Presidente – ed abbiamo rilancio turismo, Aeroporto, intercettato 4 miliardi per le opere infrastrutturali e 1,6 miliardi del Pnrr: tutte misure che creeranno ora e nei prossimi anni condizioni abilitanti, del tutto nuove, per le imprese della regione. Nello specifico del settore edilizio, ritenendolo strategico perché acceleratore di breve periodo dell’economia, va sottolineato come solo dal nostro insediamento sia iniziata la ricostruzione post sisma 2016, oggi la più avanzata del cratere, e come siano stari pianificati 314 milioni di investimenti Ater per l’edilizia residenziale, oltre alle misure Pnrr (che riguardano scuole, periferie ecc), tutti provvedimenti che saranno in grado di sostenere il settore in Umbria. Un approccio che nasce da politiche che non pensano solo all’immediato futuro ma che a si basano su una visione di lungo periodo”.

Scarica qui la rassegna stampa.

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Luglio 05, 2022
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NUOVE NORME NEL SETTORE DELLA BIOMASSA

REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA DEI SISTEMI DI SCARICO FUMI E ANALISI DI COMBUSTIONE

CNA ha programmato un webinar di approfondimento gratuito per impiantisti termoidraulici sulle nuove norme riferite agli impianti a biomassa con l’obiettivo di fornire una panoramica inerente alla loro applicazione e fornendo utili chiarimenti.

NUOVE NORME NEL SETTORE DELLA BIOMASSA “Requisiti essenziali di sicurezza dei sistemi di scarico fumi e analisi di combustione”

Che si terrà:

Giovedì 07 luglio alle ore 18:00 (registrazioni qui)

 

Tematiche affrontate:

UNI ha pubblicato 2 nuove norme tecniche fondamentali per gli impianti e gli apparecchi alimentati a combustibile liquido e solido.

Si tratta della:

  • UNI 10389-2:2022 “Misurazioni in campo – Generatori di calore – Parte 2: Apparecchi alimentati a biocombustibile solido non polverizzato
  • UNI 11859-1:2022, “Impianti alimentati a combustibile liquido e solido, per uso civile, in esercizio – Linee guida per la verifica dell’idoneità al funzionamento in sicurezza – Parte 1: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione”

La UNI 10389-2:2022 prescrive le modalità di esecuzione in opera della misurazione del tiraggio per gli apparecchi a biocombustibile solido non polverizzato, l’analisi dei prodotti della combustione e la misurazione del rendimento di combustione per le caldaie (UNI EN 303-5) alimentate con biocombustibile solido non polverizzato e per gli apparecchi a pellet a caricamento automatico,

La UNI 11859-1:2022 definisce invece i criteri per verificare la sussistenza dei requisiti di sicurezza dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione (SEPC) degli impianti ad uso civile in esercizio alimentati a combustibile liquido e/o solido, indipendentemente dalla data della loro realizzazione, al fine di stabilire se la parte di impianto oggetto di verifica può continuare o meno ad essere utilizzata nello stato in cui si trova, senza pregiudicarne la sicurezza.

Relatori:

  • NADIA POZZATO – Componente del comitato CTI ed esperta del settore
  • MAURO CERETTI – Componente del comitato CTI ed esperto del settore

MODERA

  • GUALTIERO FIORINA – CNA Installazione Impianti e componente comitati CTI

 


 

Per maggiori informazioni contatta:

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Giugno 23, 2022
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SUPERBONUS: OLTRE CENTO IMPRESE DI COSTRUZIONI TERNANE RISCHIANO IL FALLIMENTO

SE NON SI SBLOCCA IN TEMPI RAPIDI LA CESSIONE DEL CREDITO

 

Il blocco della cessione del credito e di conseguenza lo stop al Superbonus sta facendo sentire i propri effetti anche nella provincia di Terni.
In base all’indagine condotta dalla CNA nazionale delle oltre 33.000 imprese italiane a rischio fallimento almeno 125 sono ternane.

Nel nostro territorio afferma – Laura Dimiziani – sarebbero devastanti gli effetti negativi oltre che sul sistema delle imprese, già messo a dura prova negli anni passati, anche sul fronte occupazionale con oltre 700 posti di lavoro a rischio.

In questo momento le imprese più in difficoltà – continua Dimiziani – sono quelle che hanno rilasciato ai propri clienti e committenti lo sconto in fattura per tutti i lavori eseguiti in riferimento al Superbonus e a tutti gli altri bonus edilizi.

Le imprese hanno i cassetti fiscali pieni di crediti maturati a seguito dei lavori svolti ma purtroppo le tasche vuote per l’impossibilità, sopraggiunta improvvisamente di cedere il credito alle banche e alle Poste Italiane che fino a pochi giorni fa sono stati i principali interlocutori ai quali si sono rivolte le imprese per la cessione.

Ora le banche hanno comunicato ufficialmente la loro indisponibilità ad acquisire nuovi crediti e stanno rallentando le acquisizioni dei crediti già concordati tra la fine del 2021 ed i primi mesi del 2022, L’ENEA annuncia che sono terminate le risorse disponibili per il 2022 e le imprese, che rappresentano l’anello debole della catena, rischiano di fallire perché hanno creduto e scommesso su un’opportunità prevista dalle norme statali. Sono urgenti interventi immediati da parte del Governo.

Non si possono far fallire tutte imprese che hanno scommesso sulla ripresa, realizzato investimenti importanti e assunto nuovo personale.

Pertanto come CNA stiamo chiedendo un intervento urgente del governo che abbia come obiettivo principale quello di riattivare la cessione del credito almeno per tutti i lavori già avviati e per quelli per i quali sono stati già rilasciati i permessi a costruire. Poi dovranno essere affrontate, per evitare l’insorgere di contenziosi tra i committenti, i tecnici e le imprese, tutte quelle situazioni per le quali sono già stati stipulati contratti d’appalto o realizzati progetti di fattibilità. Solo successivamente magari in sede di discussione della nuova legge di bilancio si potrà ragionare sul futuro rispetto al quale, una volta messe in sicurezza tutte le imprese, siamo disponibili ad un ampio confronto.

Nell’immediato per la nostra associazione le migliori soluzioni potrebbero essere rappresentate dalla possibilità di trasformare i crediti d’imposta in BTP direttamente acquisibili anche dalle imprese, oppure di allungare le tempistiche entro le quali gli intermediari finanziari possono usufruire delle detrazioni portandoli da cinque a dieci anni ampliando così i loro plafond disponibili permettendo di fatto il riavvio della cessione del credito.

Quello che è certo è che la cessione del credito nei prossimi mesi costerà molto di più sia ai committenti privati che alle imprese; d’altronde l’inflazione galoppante, l’incremento degli spread e gli annunci della BCE già stanno provocando l’innalzamento dei tassi d’interesse per tutte le tipologie di finanziamento.

Ad oggi le nostre continue sollecitazioni a livello nazionale e regionale hanno indotto il Senato della Repubblica ad adottare un atto di indirizzo che impegna il Governo a trovare una soluzione accettabile per tutte le parti in causa a partire dalle imprese e dalle banche, ma il tempo non è una variabile indipendente per cui è necessario fare presto.

Da ultimo, ma non per ordine d’importanza, è opportuno un occhio di riguardo soprattutto nei confronti dei cittadini, a partire da quelli meno abbienti, che credendo nelle leggi dello Stato italiano si sono avventurati nella riqualificazione delle proprie abitazioni, senza avere le necessarie risorse finanziarie personali e tantomeno capienza reddituale per portare i crediti in detrazione.

Bene la lotta alle frodi – conclude Dimiziani – ma da parte del governo ora servono tutele per i più deboli: le imprese ed i cittadini, anche quelli ternani.

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Giugno 23, 2022
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  • CNA UMBRIA

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