Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Decreto SICUREZZA, cosa prevede per i CANTIERI

Novità in vista anche per i cantieri dal cosiddetto “Decreto Sicurezza”, in vigore dal 5 ottobre 2018.

Per il loro monitoraggio, infatti, il provvedimento prevede che la notifica obbligatoria prima dell’inizio dei lavori venga estesa anche al Prefetto, oltre che all’ASL e all’Ispettorato del lavoro.

Si ricorda che la notifica preliminare è obbligatoria nei cantieri:

  • in cui è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese,
  • che inizialmente non sono soggetti a notifica e che rientrano nelle categorie del punto a), per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera,
  • in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta dei lavori non sia inferiore a 200 uomini/giorno.

Per maggiori informazioni e assistenza contatta gli uffici territoriali della CNA

 

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Ottobre 08, 2018
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BITUME, in SCADENZA i termini per le AUTORIZZAZIONI al trattamento dei RIFIUTI

Si ricorda che dopo il cambiamento dei criteri per determinare quando il conglomerato bituminoso cessa di essere qualificato come rifiuto, intervenuto con un provvedimento del luglio scorso, le imprese hanno tempo fino al 31 ottobre 2018 per adeguare le proprie autorizzazioni o comunicazioni per il trattamento di rifiuti.

Per maggiori informazioni e assistenza contatta gli uffici territoriali della CNA

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Ottobre 08, 2018
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F-GAS, la CNA porta AMAZON in TRIBUNALE

Una sorta di riedizione dello scontro biblico fra Davide e Golia: è quello che andrà in scena giovedì 11 ottobre davanti alla nona sezione civile del Tribunale di Roma, quando si terrà la prima udienza del procedimento che vede 18 piccole imprese aderenti alla CNA, accusare Amazon di consentire e agevolare la vendita illegale di F-gas, i gas fluorurati a effetto serra e utilizzati prevalentemente negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore, anche a coloro che non possiedono il patentino obbligatorio. Tramite la piattaforma di Amazon, infatti, si vendono contenitori di F-gas senza che agli acquirenti venga chiesto il possesso della certificazione F-gas espressamente prevista dal Regolamento Ue 517/2014 F-gas, il cosiddetto “patentino del frigorista”.

“Si tratta – afferma la CNA nazionale – di un atto di concorrenza sleale che rischia di creare due mercati paralleli: accanto a quello, legittimo, degli operatori abilitati, un altro di soggetti senza la necessaria certificazione. Una pratica che le imprese ricorrenti e la CNA chiedono di far cessare al più presto per riportare il settore alla piena legalità”.

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Settembre 25, 2018
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CENSIMENTO TELECAMERE, il Comune di Perugia verso la PROROGA

Per il censimento degli impianti di videosorveglianza nel territorio di Perugia, il Comune va verso la proroga della scadenza dell’obbligo di comunicazione da parte dei proprietari, inizialmente fissata per il 1° settembre per gli impianti già esistenti.

Il censimento è stato recentemente avviato dal Comune di Perugia in accordo con la Prefettura (vai alla notizia) e prevede che entro 60 giorni dalla data di installazione scatta per il proprietario l’obbligo di comunicare dove si trova l’impianto, la titolarità dello stesso, il nome del responsabile del trattamento dati e la reperibilità di entrambi i soggetti. Tale obbligo scatta anche in caso di variazione dei dati comunicai in precedenza.

Sono esclusi dall’obbligo quegli impianti attivi all’interno di aree private che registrano esclusivamente immagini all’interno di esse.

Per procedere alla comunicazione obbligatoria è stato creato un portale dedicato con modalità semplificate

In attesa della definizione di tale proroga le sanzioni previste per il mancato adempimento, che vanno da 50 a 500 euro, non verranno applicate.

Per maggiori informazioni contattare pasquale.trottolini@cnaumbria.it  oppure simona.dorazio@cnaumbria.it

 

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Settembre 04, 2018
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VIDEOSORVEGLIANZA, a PERUGIA parte il CENSIMENTO degli impianti

Approvato dal Comune di Perugia, in accordo con la Prefettura, l’avvio del censimento di tutti gli impianti di videosorveglianza attivi sul territorio comunale.

Entro 60 giorni dalla data di installazione scatta l’obbligo di comunicare dove si trova l’impianto, il nome del titolare, quello del responsabile del trattamento dati e la reperibilità di entrambi. Tale obbligo scatta anche in caso di variazione dei dati comunicati in precedenza.

Sono esclusi dall’obbligo quegli impianti attivi all’interno di aree private che registrano esclusivamente immagini all’interno di esse.

Per procedere alla comunicazione obbligatoria è stato creato un portale dedicato con modalità semplificate

Per gli impianti già attivi l’obbligo di comunicazione ad oggi è stato fissato al 1 settembre 2018.

Si ricorda, infine, che in caso di mancato adempimento la sanzione va da 50 a 500 euro.

 

 

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Agosto 28, 2018
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COSTRUZIONI, NESSUNA TRACCIA dell’annunciata RIPRESA

Ricostruzione post sisma ferma al palo, crollo degli investimenti pubblici, imprese che continuano a chiudere. Altro che ripresa dell’edilizia, qui se non si fa qualcosa il tracollo sarà totale.”

Sono preoccupate e deluse le associazioni umbre delle costruzioni che raggruppano le imprese dell’industria, dell’artigianato e delle cooperative (Ance, Cna Costruzioni, Confartigianato Anaepa e Lega Coop), riunite in conferenza stampa per informare sui dati reali del settore e per lanciare un appello accorato a tutte le istituzioni.

“Nonostante gli annunci e le previsioni, anche autorevoli, il 2018 non si sta rivelando affatto come l’anno della ripresa del settore delle costruzioni. Anzi, si rischia di destrutturare ulteriormente un settore decisivo per lo sviluppo economico del Paese, fondamentale per aumentare sia l’occupazione che la sicurezza e la qualità della vita nelle nostre città e nei nostri territori. E in Umbria i dati sono anche più sconfortanti.”

Infatti, dopo una crisi decennale che nella regione ha provocato il dimezzamento sia dei lavoratori occupati nelle costruzioni (passati da 25 mila a 12 mila) che della massa salari (ridotta da 220 milioni di euro agli attuali 100 milioni), i dati delle Casse edili di Perugia e Terni continuano a fornire dati preoccupanti e registrano uno stallo su entrambi i fronti anche per i primi mesi del 2018. Non va meglio per gli investimenti pubblici, che secondo le previsioni avrebbero dovuto trainare la ripresa delle costruzioni. Nel periodo compreso tra il 2005 e il 2016 in Italia si sono contratti del 55%, mentre la spesa corrente è cresciuta mediamente del 6%.

Quale futuro prepariamo e come potremo mai competere, avere territori e luoghi sicuri dove vivere, lavorare, studiare, curarsi se lo Stato, su una spesa annua di 830miliardi di euro, ne destina poco meno di 18 agli investimenti? E che dire delle nostre città, dove tra il 2008 e il 2016, la spesa corrente è salita del 9% mentre quella per infrastrutture e manutenzioni straordinarie è crollata di quasi il 60%?”.

Un trend purtroppo confermato anche in Umbria dal rapporto sull’economia 2017 della Banca d’Italia, che ha registrato una brusca riduzione degli investimenti dei Comuni, che si è tradotta in un crollo degli appalti pubblici e quindi dei cantieri, complice anche il nuovo codice degli appalti, che ha reso più incerte e difficili le procedure sia di aggiudicazione che di spesa.

In Umbria, secondo i dati dell’Osservatorio regionale sulle opere pubbliche, tra il 2003 e il 2017 gli importi dei bandi di gara per lavori pubblici sono calati di quasi il 40%. Negli ultimi anni, a partire dal 2011, ammontano a meno di 200milioni di euro all’anno e rappresentano molto meno dell’1% del PIL regionale.

La mancata entrata a regime delle opere di ricostruzione, a quasi due anni dal sisma 2016, ha contribuito a complicare ulteriormente il quadro. In questo periodo sono state prodotte 58 ordinanze commissariali e un numero altrettanto grande di ordinanze della Protezione Civile, ma con un quadro normativo così grande e complesso, che ha ingenerato incertezze e un allungamento dei tempi di istruttoria delle pratiche, la ricostruzione stenta a partire. Ad oggi, infatti, a fronte di oltre 9mila edifici danneggiati, sono circa 700 le pratiche presentate per la ricostruzione e 200 quelle autorizzate, di cui solo pochissime riguardanti la ricostruzione pesante e delle attività produttive. E non va meglio sul fronte della ricostruzione pubblica, dove deve ancora trovare attuazione il piano riguardante scuole, chiese, edilizia residenziale pubblica e altri edifici pubblici, a fronte di risorse stanziate per oltre 300milioni di euro.

“Non vorremmo fare polemiche, anzi, saremmo contenti di essere smentiti su questi dati. Però, forse, anziché discutere di annunci, come fanno alcune stazioni appaltanti, sarebbe preferibile che si pubblicassero periodicamente i dati della spesa per i lavori effettivamente realizzati. Occorre creare le condizioni per un rilancio degli investimenti e dei lavori pubblici, predisponendo l’attuazione e il monitoraggio di un programma di piccole opere pubbliche immediatamente cantierabili, a partire da quelle che riguardano la prevenzione del rischio idrogeologico, le infrastrutture, la viabilità, la manutenzione del territorio, la messa in sicurezza degli edifici e l’edilizia scolastica, tutti interventi per i quali c’è una grande necessità anche in Umbria. Il sisma che ha colpito i nostri territori deve diventare assolutamente l’occasione per affermare la cultura della prevenzione e della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, ancor più di quanto avvenne dopo il 1997, quando pure venne fatto un ottimo lavoro con una ricostruzione in qualità ed in sicurezza. Noi crediamo che le imprese umbre delle costruzioni possano giocare un ruolo di primaria importanza nel riassetto generale del territorio, ma se la situazione non si sblocca al più presto allora sarà il de profundis definitivo per un settore che tanto ha contribuito, in passato, a creare ricchezza per l’intera regione.

Rassegna Stampa

Mirko Papa, Presidente CNA Costruzioni Umbria

Walter Ceccarini, Direttore ANCE Umbria

Moreno Spaccia, Presidente ANCE Perugia

Pasquale Trottolini, Responsabile CNA Costruzioni Umbria e Moreno Spaccia

Tavolo Associazioni

Fiorello Fioretti – Presidente ANAEPA Confartigianato

 

 

 

 

 

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Luglio 20, 2018
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EFFICIENTAMENTO ENERGETICO degli edifici prioritario per le politiche europee

È entrata in vigore lo scorso 9 Luglio la nuova Direttiva Europea in materia di efficientamento energetico degli edifici, che dovrà essere recepita da tutti gli Stati membri entro il 10 marzo 2020.

L’obiettivo complessivo della Direttiva è quello di abbattere le emissioni gas serra fino al 95 % rispetto ai livelli del 1990, con obiettivi intermedi fissati per il 2030 e il 2040.
Tali obiettivi devono essere perseguiti migliorando l’efficienza energetica degli edifici, ancora oggi prioritaria in quanto oltre il 50 % del consumo energetico europeo è impiegato per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici.
In questo quadro gli strumenti individuati dalla direttiva sono:
  • Introduzione di indicatori di intelligenza per misurare la capacità degli edifici di utilizzare nuove tecnologie e sistemi elettronici per adattarsi alle esigenze reali degli abitanti;
  • Impiego di tecnologie smart ed innovative per garantire efficienza e implementare sistemi di automazione e controllo;
  • promozione di ristrutturazioni economicamente efficienti;
  • Sviluppo di infrastrutture all’interno degli edifici per la ricarica dei veicoli elettrici
I Paesi membri dovranno elaborare strategie e politiche  nazionali a medio lungo termine per raggiungere l’obiettivo di decarbonizzazione del parco immobiliare.
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Luglio 13, 2018
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Lavori di RICOSTRUZIONE PRIVATA: il Decreto TERREMOTO alza la soglia per l’obbligo dell’attestazione SOA

Il Decreto Terremoto approvato dal Senato e in discussione alla Camera (dl n.55/2018) ha innalzato la soglia minima che rende obbligatoria l’iscrizione SOA per le imprese che realizzano interventi di ricostruzione privata.
La soglia minima, inizialmente fissata a 150.000,  è stata innalzata a 258.000 Euro.
Si amplia così la possibilità di partecipare ai lavori di ricostruzione privata, per importi comunque modesti, ad imprese non qualificate SOA, che potrebbero utilizzare poi i lavori così effettuati per qualificarsi.
Ovviamente rimane inalterato il limite dei 150.000 per tutti i lavori pubblici, compresi quelli di ricostruzione pubblica, oltre il quale permane l’obbligo della qualificazione SOA.

Per informazioni: 
Benedetta Tribolati – 0755059185 – benedetta.tribolati@cnaumbria.it

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Luglio 13, 2018
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CARBURANTI, RINVIATA al 1° gennaio 2019 la FATTURAZIONE ELETTRONICA

L’entrata in vigore della fatturazione elettronica per le cessioni di carburante ai soggetti titolari di partita Iva presso gli impianti stradali di distribuzione è stata rinviata al 1° gennaio 2019.

Fino alla fine dell’anno, quindi, si potrà continuare ad utilizzare la scheda carburante per documentare le spese sostenute e poter effettuare la deduzione dei costi e la detrazione dell’Iva, fermo restando l’obbligo di pagare gli acquisti di carburante con mezzi tracciabili diversi dal contante.

La proroga non riguarda però le prestazioni dei subappaltatori che operano in una filiera di imprese con contratto di subappalto con la Pubblica Amministrazione, che entra in vigore come previsto il 1° luglio 2018.

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Luglio 10, 2018
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TERNI, INCENTIVI per il MIGLIORAMENTO SISMICO dei CONDOMINI

«Usare i consistenti incentivi messi in campo dal “sisma bonus per il miglioramento sismico dei condomini e, più in generale, tutti gli altri strumenti che favoriscono il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, cumulabili tra loro. Si tratta di un’opportunità enorme per la riqualificazione complessiva del patrimonio immobiliare esistente, che ne ha tanto bisogno».

Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni, a margine di un seminario sul tema organizzato dall’associazione questo pomeriggio (04/07/2018, ndr) all’hotel Garden di Terni, non ha dubbi.

«Grazie alle misure già in vigore da qualche anno per riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico, la vera novità introdotta nel 2017 è quella del sisma bonus, in particolare per quanto riguarda l’adeguamento sismico dei condomini. D’altronde in Italia oltre un milione di condomini è stato edificato prima dell’entrata in vigore delle norme antisismiche e, in più, spesso presenta caratteristiche fortemente energivore. Approfittare di queste possibilità non solo permetterebbe di aumentare la sicurezza e il valore delle abitazioni, ma contribuirebbe ad attivare un forte ritorno economico. Basti pensare – ha proseguito Trottolini – che il sistema degli incentivi (ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus) ha svolto negli ultimi 20 anni un ruolo molto importante, con oltre 16 milioni di interventi da parte del 60% delle famiglie italiane, e ha attivato più 260milioni di euro di investimenti, trenta dei quali nel solo 2017. Va anche detto che proprio gli interventi di riqualificazione degli edifici hanno impedito il tracollo definitivo del settore delle costruzioni, sicuramente il più penalizzato dalla crisi economica degli ultimi anni e oggetto di una profonda trasformazione in cui la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli edifici sono già da tempo protagonisti positivi, rappresentando oltre il 75% del mercato, a fronte di un crollo degli appalti, degli investimenti pubblici e dell’edilizia residenziale privata di nuova costruzione, caratterizzata da una caduta verticale dei permessi a costruire».

Per Cna, però, vanno introdotti dei correttivi sostanziosi su alcuni aspetti tecnici di questi incentivi.

«Secondo noi – ha aggiunto Trottolini – il meccanismo della cessione del credito, introdotto per ecobonus e sismabonus dei condomini già dal 2017 ma ad oggi ancora poco utilizzato rispetto alle sue forti potenzialità, dovrebbe poter essere esteso anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese esecutrici dei lavori: ciò produrrebbe un effetto moltiplicatore importante sulla domanda interna e quindi sugli investimenti, con ovvi benefici per tutta l’economia e per il settore costruzioni».

Al centro dell’incontro odierno anche il cosiddetto conto termico, ad oggi purtroppo poco utilizzato nonostante le risorse stanziate siano molte e l’entità dell’incentivo molto interessante.

«Proprio per favorire la diffusione di queste possibilità – ha concluso Pasquale Trottolini – Cna porta avanti da tempo una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi della riqualificazione, anche per preparare le imprese a rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione”.

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Luglio 05, 2018
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