Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Un BANDO per TESSILE, MODA e ACCESSORI

Le piccole imprese italiane del tessile, della moda e degli accessori (verifica qui i codici Ateco) che hanno progetti di investimento possono contare su un bando con un plafond di 5milioni di euro.

Per accedere alle risorse le imprese devono essere in regola, risultare attive da non più di 5 anni, in condizioni di salute finanziaria e con un progetto di investimento rientrante tra questi:

  • progetti per realizzare di nuovi elementi di design
  • progetti per introdurre innovazioni di processo produttivo nell’impresa
  • progetti per realizzare e utilizzare tessuti innovativi
  • progetti finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili
  • progetti per introdurre in azienda innovazioni digitali.

Inoltre, i progetti devono:

  • riguardare la sede operativa ubicata in Italia
  • prevedere spese ammissibili di almeno 50mila euro e fino a 200mila euro
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

Possono essere ammesse a finanziamento le spese per:

  • acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
  • brevetti, programmi informatici e licenze software
  • formazione del personale funzionale al progetto (fino al 10% del totale)
  • capitale circolante (fino al 20% delle spese di cui ai precedenti punti e finalizzato al pagamento di:
    • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
    • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi;
    • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Il contributo è previsto nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili e può essere erogato in massimo due tranches uguali, di cui la prima dopo aver sostenuto almeno la metà delle spese, l’altra entro 60 giorni dal completamento del progetto.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dedicata di Invitalia dalle ore 12,00 alle 18,00 del 22 settembre 2021. Qualora le risorse non dovessero andare esaurite lo sportello verrà riaperto nei giorni successivi.

Le domande verranno ammesse in ordine cronologico di arrivo.


Se vuoi maggiori informazioni e assistenza nella predisposizione del progetto e della domanda contatta:

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Agosto 11, 2021
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Nasce CNA INDUSTRIA Umbria

La tornata assembleare che nelle scorse settimane ha coinvolto la Cna dell’Umbria nelle sue varie articolazioni ha portato al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti dell’associazione, eleggendo non solo il nuovo presidente regionale, Michele Carloni, ma anche i rappresentanti delle macro unioni di categoria in cui sono organizzate le imprese iscritte e, al loro interno, dei mestieri più rappresentativi.

Novità assoluta nella storia dell’associazione è la nascita del raggruppamento di CNA Industria Umbria, per dare una rappresentanza alle imprese strutturate che ormai guardano alla CNA con crescente interesse.

Priorità dell’associazione: la crescita dimensionale delle imprese.

Per la macro unione del Manifatturiero  eletto Giampaolo Cicioni, chiamato a rappresentare anche il mestiere della meccanica; gli altri mestieri organizzati e i relativi presidenti sono quelli della moda (Emanuele Furia), l’artigianato artistico (Roberto Fugnanesi), l’agroalimentare (Giuliano Martinelli), la grafica e comunicazione (Federico Sabbioni) e l’arredo casa (Giovan Battista Simonetti).

La macro unione delle Costruzioni ha scelto come proprio rappresentante Emanuele Bertini, che ricopre anche il ruolo di presidente del mestiere edilizia; gli altri presidenti sono Giuliano Montanucci per gli impiantisti termoidraulici e Silvano Scoscia per gli impiantisti elettrici-elettronici.

La macro unione dei Servizi, che raggruppa imprese molto eterogenee, sarà rappresentata da Simone Cecchetti. Tra i mestieri figurano l’acconciatura (di nuovo Simone Cecchetti), l’estetica (Piera Santicchia), il trasporto merci (Marcello Volpi), il trasporto persone (Paolo Calistroni) e l’autoriparazione (Mauro Mescolini).

Infine sono stati costituiti o confermati i cosiddetti raggruppamenti di interesse. Come detto la novità assoluta è la costituzione di CNA Industria, che ha eletto come suo presidente l’imprenditore Luca Malincarne. Di nuova costituzione anche il raggruppamento di CNA Digitale, che raccoglie le imprese a maggior contenuto tecnologico e sarà rappresentato da Alessandro Ricci. I giovani imprenditori e le donne imprenditrici sono stati uniti nel raggruppamento CNA Giovani e Donne e saranno coordinati da Tommaso Vicarelli e Camilla Andreani. Una fusione anche per turismo e cinema, con la nascita di CNA Turismo, Cultura e Cinema (presidente Michele Benemio, coordinatori Paolo Ercolani e Alberto Fabi). Confermato, infine, il raggruppamento di CNA Pensionati, presieduto da Fabiano Coletti.

Scarica qui la Rassegna Stampa

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Luglio 29, 2021
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Ultimo Webinar con CISCO ITALIA

Il 2021 sarà un anno di sfide importanti.
Per questo, per affiancarti il percorso di trasformazione digitale delle imprese, abbiamo ideato un calendario di WEBINAR GRATUITI su tanti temi importanti che faranno gola al tuo business.

L’intervento viene realizzato con il contributo della Camera di Commercio dell’Umbria / Bando Digital Innovation Hub.

 

ULTIMO APPUNTAMENTO 

26 maggio alle 17.00
Le piattaforme digitali per la trasformazione
con Enrico Mercadante di CISCO
ISCRIVITI > https://bit.ly/IOT_CISCO

 


 

ECCO IL CALENDARIO DEGLI EVENTI PASSATI

 

Trasformazione Digitale
Il senso di una rivoluzione di senso

24 marzo alle 17.30
con Stefano Epifani
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_EPIFANI

 

Da zero a Blockchain
Che cos’è e a cosa serve davvero

7 aprile alle 17
con Massimiliano Ferraris di Agorasoft
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_Blockchain

 

La scienza dei Big Data
Dalle informazioni al Business

14 aprile alle 17
con il team di Jupitech
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_BIGDATA

 

Legge di Bilancio 2021:
i crediti d’imposta

20 aprile alle 17
con Marco Boschetto
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_crediti_imposta

 

L’e-commerce che funziona
Cose da fare e cose da non fare

21 aprile alle 17
con Gianluca Diegoli di [mini]marketing
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_DIEGOLI

 

I servizi CNA 4.0
26 aprile alle 17
con Benedetta Tribolati, Elisa Cinfrignini e Silvia Vignaroli CNA Umbria di CNA Umbria
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_servizi_cna

 

Spazio 4.0
Remote assistance, applicazioni pratiche in realtà aumentata e virtuale

28 aprile alle 17
con Andrea Temperini di Essentialark e Francesco Tordo di Eagleprojects
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_realta_aumentata

 

Cosa c’è dentro la Nuvola
Come il Cloud ci semplifica la vita. E gli affari

5 maggio alle 17
con Carlo Battistelli di AWS
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_cloud_pmi

 

Moda tra sostenibilità e digitale
Cogliere le nuove opportunità

12 maggio alle 17
con Gaia Segattini
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_moda_segattini

 

Digital Food Marketing
Il Brand passa da Instagram
19 maggio alle 17.00
con Alessandro Zaccaro di FancyLab
ISCRIVITI > http://bit.ly/webinar_instagram_food


Presentazione BANDI SMART ATTACK | SMALL E MEDIUM
20 maggio alle 14.30
con Barbara Ferrier e Paola Sorbi
ISCRIVITI >
 https://bit.ly/CNA_BANDI_REGIONALI

 

Trasformazione digitale dei processi produttivi: come prevenire i nuovi rischi lavorativi
24 maggio alle 17.00
con INAIL Umbria
ISCRIVITI > http://bit.ly/INAIL_CNA

 

www.innovaimpresa-cnaumbria.it

 

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Maggio 13, 2021
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INNOVAIMPRESA, segui il WEBINAR!

innovaimpresa webinar

Un webinar per presentare INNOVAIMPRESA,  un progetto di CNA Umbria per facilitare l’innovazione digitale delle imprese attraverso lo sviluppo di nuovi servizi basati sulle opportunità create dal nuovo Piano nazionale di Transizione 4.0

Alle opportunità nazionali si sommano quelle derivanti da bandi regionali o da altri bandi nazionali, sempre legati all’innovazione delle imprese.

Ne parliamo mercoledì in un webinar di presentazione.

NON PERDERE L’OCCASIONE!

Per iscriverti clicca qui

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Maggio 08, 2021
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DIGITALE e SOSTENIBILITÀ a CNA INFORMA TV

A un anno dall’inizio della pandemia come si stanno muovendo le imprese , qual è la nuova normalità in tema di strategie digitali?

In arrivo una nuova puntata di CNA INFORMA TV  in cui si parlerà di strategia digitale per le piccole e medie imprese, ma anche di sostenibilità.

La trasmissione andrà in onda giovedì 25 marzo alle 20.30 su Umbria TV, canale 10 del digitale terrestre.

In studio, insieme alla giornalista NOEMI CAMPANELLA, ci saranno BARBARA FERRIER, del Digital Innovation Hub di CNA Umbria, e l’imprenditore CIRO SCHIAROLI, della TooItaly. In video-collegamento, invece, ci saranno GAIA SEGATTINI, Art director, founder e amministratrice di Gaia Segattini Knotwear,  e GIANLUCA DIEGOLI, Esperto di strategia digitale – Co-founder di Digital Updat.

Sintonizzatevi!

VEDI IL CALEDARIO DEI WEBINAR 

 

 

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Marzo 24, 2021
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La TRASFORMAZIONE DIGITALE a CNA INFORMA TV

 

In cosa consiste la trasformazione digitale dell’economia? Come si coniuga con il tema della sostenibilità? Quali sfide devono affrontare le imprese per essere al passo con questo processo di cambiamento?

Sono questi alcuni dei temi di cui si parlerà nella nuova puntata di CNA INFORMA TV, che andrà in onda giovedì 18 marzo alle 20.30 su Umbria TV, canale 10 del digitale terrestre.

In studio, insieme alla giornalista NOEMI CAMPANELLA, ci saranno RENATO CESCA  e ROBERTO GIANNANGELI, rispettivamente presidente e direttore di CNA Umbria.

In video-collegamento ci saranno invece STEFANO EPIFANI – Docente di Internet Studies all’Università “La Sapienza” di Roma e MICHELE FIORONI – Assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria.

Sintonizzatevi!

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Marzo 17, 2021
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RECOVERY PLAN, PROGETTI su misura per il TERRITORIO

PNRR, serve anche un ruolo attivo delle Regioni

Il riconoscimento di un ruolo attivo della Regione e progetti condivisi costruiti su misura per colmare finalmente i gap del territorio umbro. Per la Cna dell’Umbria è questa la ricetta per beneficiare al massimo delle risorse europee del Recovery plan, anziché piani generici calati dall’alto. Per questo, dopo l’ultimo tavolo di concertazione convocato da Palazzo Donini, nei giorni scorsi la Cna ha presentato alla Tesei 16 idee progettuali, in collaborazione con la Confartigianato.

“Noi crediamo che sia proprio questa la strada maestra per non sprecare l’occasione che ci viene offerta da quest’immissione straordinaria di risorse economiche nel nostro sistema economico – afferma il direttore regionale della Cna, Roberto Giannangeli -. Confidiamo che possa essere così e in tal caso non dovremo farci trovare impreparati. Partendo dall’esperienza e dal contatto costante con le imprese umbre, abbiamo messo a punto 16 idee progettuali, condivise con Confartigianato, che riguardano tre ambiti fondamentali: le infrastrutture economiche, l’innovazione del sistema imprenditoriale e le riforme. Per quanto riguarda le infrastrutture economiche, ad esempio, crediamo che accanto all’inserimento della Orte-Falconara e al potenziamento dell’alta velocità, sia fondamentale prevedere il raddoppio della tratta ferroviaria Foligno-Terontola, l’unica che garantirebbe i fondamentali collegamenti giornalieri delle imprese con il nord Italia. Poi c’è il tema della rigenerazione di tutto il patrimonio immobiliare sia pubblico che privato, in particolare delle aree dismesse all’interno dei centri storici delle principali città della regione, ma anche le aree e i capannoni industriali e le strutture alberghiere, magari collegandolo al superbonus e agli altri incentivi ad hoc per abbattere l’inquinamento, risparmiare energia e ridurre il consumo di suolo. Inoltre pensiamo che i tempi siano maturi per una sostanziosa riqualificazione del polo di Umbria Fiere, che deve diventare una struttura in rete con analoghi poli in Europa per favorire l’internazionalizzazione delle imprese umbre, sia ospitando fiere internazionali, sia favorendo la partecipazione delle imprese del territorio a eventi all’estero. Una struttura che ospiti anche eventi congressuali, digitali e di intrattenimento, diventando in questo modo anche un potenziale attrattore turistico. Un’attenzione particolare va riservata anche alle infrastrutture sociali, fondamentali per rilanciare l’occupazione femminile, quindi abbiamo chiesto il potenziamento delle residenze per anziani e la realizzazione di scuole per la primissima infanzia.”

Accanto all’infrastrutturazione economica, i progetti presentati dalle associazioni artigiane hanno toccato il rafforzamento dei sostegni agli investimenti e alla digitalizzazione del sistema imprenditoriale.

“L’acquisizione di nuove competenze – va avanti Giannangeli – è fondamentale per il riposizionamento delle imprese. Per favorirla abbiamo proposto la creazione di un polo umbro specializzato nel coniugare le migliori competenze manuali con le nuove tecnologie digitali, che abbiamo chiamato ‘scuola dei mestieri’. Poi c’è il credito, che rappresenta un asset strategico per le imprese di ogni dimensione. Poiché siamo convinti che il credito bancario continuerà a essere un riferimento importante, soprattutto per le micro-piccole aziende, pensiamo che per rafforzarlo vada rilanciato il sistema delle garanzie.”

Inoltre, partendo dai preoccupanti dati sulla disoccupazione, soprattutto giovanile, una delle idee progettuali presentate riguarda la messa a punto di un progetto a sostegno delle start up innovative il cui core business sia lo sviluppo di prodotti finiti in tutti i settori del made in Italy.

Infine, per Giannangeli una delle priorità è quella delle riforme, soprattutto quella della pubblica amministrazione: quindi spinta alla digitalizzazione ma anche alla semplificazione, uniformando le diverse normative.

“Adesso ci aspettiamo che la Regione convochi presto un ulteriore tavolo di confronto per informare la collettività su quali siano le proposte sulle quali intende confrontarsi con il governo centrale, che proprio in questi giorni sta definendo le nuove linee di intervento che dovranno essere presentate entro il mese prossimo all’Ue. Confidando che le Regioni possano svolgere un ruolo centrale nella definizione delle priorità – conclude Giannangeli –, ci auguriamo anche di poter dare il nostro contributo al rilancio dell’Umbria.”

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Marzo 10, 2021
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WEBINAR TURISMO, ecco il 2° CICLO

webinar turismo

Arriva il 2° ciclo completamente gratuito di e-learning  organizzato da CNA e dedicato alle imprese del turismo.

Dopo la prima serie di webinar dei mesi scorsi, in questa nuova tornata si parlerà di turismo digitale. L’emergenza epidemiologica causata dal virus ha imposto pesanti restrizioni alla mobilità dei cittadini. Questa condizione di necessità, tuttavia, ha aumentato l’offerta di turismo virtuale, con musei, parchi, siti archeologici, località turistiche etc… che, in assenza di visitatori in presenza, hanno utilizzato varie piattaforme per rendere fruibili la bellezze del Paese anche da remoto.

Ma l’interazione con il digitale sicuramente caratterizzerà il settore del turismo anche quando tutto tonerà alla normalità e si potrà riprendere a viaggiare.

Per cogliere tutte le potenzialità del digitale CNA propone tre nuovi webinar:

  • “I processi digitali e i social media”: si esploreranno le possibilità di promozione digitale del turismo
  • “Augmented reality”: nel secondo si parlerà di realtà aumentata con la presentazione di alcuni casi
  • “Reti museali, ecomusei e siti Unesco: nel terzo si vedrà come la tecnologia possa sostenere accessibilità e valorizzazione del territorio.

L’appuntamento con il primo webinar è fissato per lunedì 1° marzo – ore 16

Relatori:

  • Luca Reitano, docente di social media – Centro Digi Lab Sapienza – Università di Roma
  • Paola Panarese, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi CORIS della Sapienza – Università di Roma

Per le imprese associate a CNA la partecipazione è gratuita!

Clicca qui per registrarti.

Se invece hai già partecipato ai webinar del 1° ciclo utilizza le stesse credenziali!


Per maggiori informazioni sull’iniziativa e su come partecipare ai webinar per le imprese del turismo contattare:

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Febbraio 22, 2021
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IMPRESE, CALI di FATTURATO e MANCANZA di LIQUIDITÀ

Preoccupano anche le previsioni 2021

sui fatturati delle imprese umbrecalo fatturato imprese e mancanza liquidità

“Pesanti cali di fatturato, mancanza di liquidità e difficoltà ad accedere a nuove linee di credito. Per le imprese umbre è questo il triste bilancio al termine del primo anno di pandemia da Covid 19. Quel che è peggio è che le previsioni per i primi mesi del 2021 non lasciano troppe speranze su un’inversione di tendenza e molte imprese non sono in grado di elaborare nuove strategie per riposizionarsi. Perciò è necessario intervenire con urgenza, oltre che sul sostegno agli investimenti, anche nella facilitazione per l’accesso al credito per garantire la continuità lavorativa delle aziende in difficoltà.”

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, è preoccupato dal consuntivo 2020 degli effetti economici della pandemia sanitaria, certificati anche dalla seconda parte dell’indagine (la puoi scaricare qui) condotta insieme al centro studi Sintesi che, nei giorni scorsi, aveva già fornito dati drammatici su Pil, investimenti, esportazioni e occupazione .

Oltre il 70% delle imprese umbre nel 2020 ha visto calare il proprio fatturato – puntualizza Giannangeli -, rispetto al 20% che non ha rilevato variazioni e a solo l’8% che ha registrato un aumento. Tra chi ha visto il fatturato scendere, oltre la metà ha registrato un calo oscillante tra il 10 e il 50%, imputabile per la maggior parte al crollo della domanda conseguente alle restrizioni adottate per contenere il contagio da Covid-19. Una contrazione che più del 65% delle imprese prevede sarà confermata anche per i primi mesi del 2021. Senza contare che l’introduzione della zona rossa per tutta la provincia di Perugia e per alcuni comuni del Ternano assesterà un ulteriore colpo alla già scarsa domanda. È comprensibile, quindi, che allo stato attuale la percentuale di imprese umbre intenzionate a investire nel 2021 arrivi appena al’8%.”

Il calo dei fatturati ha provocato nelle imprese una diffusa mancanza di liquidità, favorita anche dall’aumento del costo delle materie prime e dei semilavorati provocato dalla riduzione dei rapporti commerciali con l’estero.

Ben il 70% delle imprese ha denunciato una mancanza di liquidità nel 2020, a cui in molte hanno cercato di sopperire, laddove possibile, intervenendo sui tempi di pagamenti verso i fornitori, oppure con nuovi prestiti bancari o l’immissione di capitali accantonati. La moratoria sui mutui, tuttora in corso, ha rappresentato sicuramente una boccata di ossigeno. Ma, come era già successo con la crisi economica iniziata nel 2008 e proseguita per un decennio, anche in questa circostanza purtroppo è emersa una crescente difficoltà di accesso a nuove linee di credito che ha interessato trasversalmente le imprese di ogni settore e dimensione.”

Non va meglio sulle strategie di contrasto che le imprese intendono adottare per fronteggiare la situazione.

Oltre il 42% delle imprese non ha alcuna strategia su come contrastare gli effetti economici negativi provocati dalla pandemia, semplicemente perché legato a una domanda interna stagnante. Poi c’è un 12% che sta cercando di reagire attraverso un ampliamento dei canali di vendita e modificando i metodi di fornitura e consegna: sono quelle imprese per le quali la digitalizzazione e l’introduzione dell’e-commerce stanno facendo una grande differenza. Altre imprese (l’11%) stanno riorganizzando i processi produttivi o gli spazi commerciali, mentre un altro 10% di aziende sta studiando nuovi prodotti o servizi attraverso l’introduzione di nuovi processi produttivi.”

Purtroppo, arriva quasi al 10% la percentuale di imprese intenzionata a ridurre il numero di dipendenti.”

“In questa situazione la nostra associazione è pronta a lavorare insieme alle istituzioni regionali, alle altre associazioni di categoria e alle forze sociali, per trovare percorsi innovativi condivisi tesi a facilitare l’innovazione di tutte le imprese che hanno già individuato una propria strategia aziendale e per sostenere la concessione di nuova liquidità alle imprese in difficoltà. Il primo passo da fare resta comunque la definizione di un processo che ci porti ad uscire dalla pandemia sanitaria il più presto possibile o, in alternativa – conclude il direttore di Cna Umbria -, ad adottare un percorso che renda possibile alle imprese lo svolgimento dell’attività lavorativa, anche attraverso l’introduzione di misure di sicurezza sanitaria più stringenti e maggiori controlli.

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Febbraio 10, 2021
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NUOVI STRUMENTI CONTRO la PANDEMIA ECONOMICA

Dati molto preoccupanti nella ricerca sull’Umbria di CNA e centro studi Sintesi

cna pandemia economica

Contrastare la pandemia economica con tutti gli strumenti, cominciando dal sostegno a nuovi investimenti e ai processi di digitalizzazione per facilitare il riposizionamento di tante imprese e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro.” È questa la ricetta proposta da Renato Cesca, presidente di Cna Umbria.

A quasi un anno da quando tutto ebbe inizio, infatti, i dati economici sugli effetti che il Covid-19 ha avuto sull’economia globale sono pesanti quanto quelli sanitari. A conferma delle difficoltà arrivano anche i risultati della nuova indagine (scaricala qui) che Cna Umbria ha commissionato al centro studi Sintesi. E che, sebbene non siano ancora definitivi, lasciano pochi margini di incertezza sulle macerie prodotte dal virus.

“Il 2020 si chiude con una perdita del Pil dell’Umbria di oltre nove punti percentuali – rivela Cesca -, sulla quale incidono le flessioni fatte registrare da consumi, investimenti, esportazioni, turismo e occupazione. E se il calo subito dal Pil è in linea con la media del Paese e inferiore alle stime che Banca d’Italia e Istat avevano fatto lo scorso settembre, non va dimenticato che l’Umbria partiva da una situazione già pesante, al punto che i dati provvisori del 2020 proiettano l’economia regionale ai primi anni ’90 del secolo scorso (Pil -23%).”

Nello specifico, dalla ricerca emerge una flessione dei consumi nel 2020 di quasi l’11%, mentre gli investimenti risultano inferiori del 7,4% rispetto all’anno precedente. Calo consistente anche per il turismo, che vede crollare le presenze di circa il 47%, e per le esportazioni, in flessione del 14,2% (contro una media nazionale del 12,5%). Va meno peggio per i dati sull’occupazione, che nei primi nove mesi del 2020 scende dell’1,7%: dato comunque considerevole visto che in valori assoluti corrisponde a circa 6mila unità in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. L’unico dato positivo che emerge dall’indagine è quello del numero totale delle imprese, che fa registrare una forte riduzione delle imprese manifatturiere e commerciali, ma con un saldo totale positivo di 65 unità.

“Sono dati che però vanno interpretati – prosegue Cesca -, anche per poter fare previsioni il più attendibili possibili”.

Infatti, se i dati sul 2020 lasciano pochi dubbi, sulle stime per il 2021 contenute nella ricerca di Cna pesano molte incertezze.

“Per quanto riguarda i numeri sull’occupazione, ad esempio, sulla già consistente riduzione degli addetti pesa come un macigno l’imminente fine del divieto di licenziamento. Difficile anche prevedere cosa succederà in tema di esportazioni, considerando che i principali mercati di riferimento per le imprese umbre sono rappresentati dall’Europa e dagli Stati Uniti, anch’essi alle prese con la pandemia e con le sue conseguenze in termini di domanda. L’altro aspetto che preoccupa è che la riduzione dell’export ha riguardato tutti i settori, ma soprattutto quelli del made in Italy, fiore all’occhiello dell’Umbria. Se poi andiamo ad analizzare il dato sul numero complessivo di imprese attive e sul saldo positivo tra imprese nate e cessate nel 2020, non possiamo non sospettare che ci siano imprese che in realtà potrebbero aver già deciso di chiudere i battenti ma che non lo hanno ancora fatto per poter beneficiare almeno dei ristori previsti dai decreti governativi. Pertanto, la possibile chiusura definitiva di tante micro- piccole imprese unita alle difficoltà nell’export potranno essere dirimenti per tutta l’economia. In particolare, nella manifattura oltre al fatturato potremmo perdere molti posti di lavoro. Tutti aspetti che ci fanno ipotizzare un 2021 non meno difficile di quello appena trascorso, le cui stime di crescita sono meno incoraggianti di quanto sembrerebbe e che ci inducono a chiedere con maggior forza di puntare con decisione sul sostegno agli investimenti e alla trasformazione digitale delle imprese umbre per circoscrivere e contrastare, anche a livello occupazionale, gli effetti della pandemia economica. Soprattutto vanno incentivati velocemente gli investimenti in nuovi processi produttivi ma anche l’ammodernamento e l’ampliamento dei capannoni delle imprese in crescita, mentre la digitalizzazione delle imprese si potrà realizzare attraverso consulenze di esperti, nuovi software e riorganizzazione delle diverse funzioni aziendali, tra cui i canali di vendita, della produzione e della logistica. Per questo – conclude il presidente di Cna Umbria – guardiamo con favore alle recenti dichiarazioni dell’assessore Fioroni sull’imminente varo di un piano di supporto agli investimenti delle imprese .”

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Febbraio 06, 2021
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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