Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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AFRICA, per le IMPRESE è il MERCATO del FUTURO

“L’Italia potrebbe diventare un vero e proprio ponte nel Mediterraneo tra l’Europa e l’Africa, favorendo l’apertura di nuovi mercati per le tante imprese di micro, piccole e medie dimensioni dei due continenti, e in particolare per quelle italiane e umbre”.

Ne è convinta l’imprenditrice umbra Roberta Datteri, che ha rappresentato la CNA e le piccole e piccolissime imprese al dibattito di apertura della sesta edizione dell’Italia Africa business week, l’appuntamento annuale nato per facilitare, promuovere e sviluppare la collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese dell’Italia e del continente africano.

Il Forum, andato in scena a Roma nei giorni scorsi, è una piattaforma di incontro, di conoscenza, uno spazio dove costruire partnership economiche e commerciale di alto livello utili a favorire gli scambi commerciali e di competenze tra Italia e Africa, nell’ottica di creare un collegamento stabile tra le due sponde del Mediterraneo.

Agricoltura e agrobusiness, start-up innovative e nuove tecnologie, biomedicale, gestione dei rifiuti, energie rinnovabili, trasporti e logistica, tessile e moda, turismo e sicurezza: questi i settori di intervento del forum e le aree in cui possono aprirsi spazi interessanti per le imprese italiane, anche di piccole dimensioni.

Roberta Datteri, alle spalle una lunga storia all’interno della CNA regionale, è vice presidente nazionale dell’associazione da oltre cinque anni, con una delega all’internazionalizzazione delle imprese, forte dell’esperienza personale sul campo, che l’ha portata a proiettare l’impresa di ceramica fondata dal padre verso i mercati esteri, ai quali è destinata la quasi totalità della produzione di complementi d’arredo realizzati a Deruta.

Ed è in questa veste di esperta di export che Datteri è intervenuta alla prima giornata dell’evento.

“L’interscambio commerciale tra Italia e Africa nel 2021 è stato di circa 42miliardi di euro, in crescita del 42% sul 2020, l’anno della pandemia, e dell’8,6% sul 2019. Ma i margini di miglioramento sono ancora molto ampi, soprattutto se le attività delle imprese verranno supportate da iniziative istituzionali e dall’apertura di uffici dell’ICE nei Paesi africani. L’Italia, in particolare, potrebbe diventare un vero e proprio ponte nel Mediterraneo tra l’Europa e l’Africa, favorendo l’apertura di nuovi mercati per le tante imprese di micro, piccole e medie dimensioni dei due continenti, e in particolare per quelle italiane. Già oggi – aggiunge Datteri – dobbiamo immaginare percorsi di crescita integrata: le imprese europee potrebbero fornire conoscenze e competenze in tantissimi settori, permettendo all’Africa di creare le condizioni per migliorare le condizioni di vita della popolazione, la cui povertà è alla base degli enormi fenomeni migratori in corso. In Africa vi sono tantissime opportunità anche per le imprese umbre di diversi settori, dalle macchine agricole alla moda, all’arredo casa. Intanto, dopo due anni di lavoro, sta per aprire uno showroom di prodotti made in Italy a Kigali, in Ruanda, promosso e costruito anche con il supporto e la consulenza della CNA. Ma è solo la punta dell’iceberg: nel corso dei lavori dell’Italia Africa business week abbiamo stretto relazioni molto interessanti con lo Zambia e il Congo. Si aprono, quindi, tante opportunità – conclude Datteri -, sta a noi saperle cogliere e trasformarle in occasioni per le nostre imprese.”

Scarica qui la Rassegna Stampa!

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Novembre 18, 2022
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CANCELLAZIONE d’UFFICIO delle PEC IRREGOLARI

Per le Pec irregolari delle imprese si procederà con la cancellazione d’Ufficio. Lo comunica la CCIAA dell’Umbria, che il 3 novembre ha avviato la procedura di cancellazione per tutti quegli indirizzi di posta certificata irregolari iscritti nel Registro Imprese (indirizzi non validi e indirizzi revocati).

Per verificare se l’indirizzo Pec della tua impresa risulta tra quelli avviati a cancellazione consulta il sito della CCIAA (link).

Le imprese che avranno la Pec cancellata hanno 30 giorni di tempo per aprirne un’altra valida e comunicarla al registro delle Imprese attraverso l’invio di una pratica telematica, esente dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria. In alternativa le imprese possono riattivare il domicilio digitale revocato, contattando direttamente il gestore che ha rilasciato la PEC.

Per le imprese inadempienti verrà attivata una Pec d’ufficio attiva SOLO IN RICEZIONE e dovranno pagare una multa amministrativa.

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Novembre 07, 2022
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Tornano i VOUCHER DIGITALI della CCIAA dell’Umbria

Confermati anche per il 2022 i voucher digitali (sotto forma di contributi a fondo perduto) della CCIAA dell’Umbria per sostenere le micro e piccole imprese che realizzano interventi di digitalizzazione e innovazione.

A disposizione ci sono risorse pari a 210mila euro.

Quali sono gli interventi finanziabili?

Sono quelli che, per almeno il 60% del costo totale del progetto, riguardino una o più tecnologie dell’Elenco 1 ed eventualmente una o più tecnologie dell’Elenco 2, purché propedeutiche o complementari a quelle previste all’Elenco 1.

Elenco 1

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain (con esclusione del settore dei servizi finanziari);
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc)

 

Elenco 2

  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • sistemi e-commerce, con sistemi di pagamento mobile e/o via internet (esclusivamente di nuova realizzazione);
  • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.

 

Le spese ammissibili (su investimenti di almeno 5mila euro) sono quelle relative a:

  • servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste (per almeno il 50% dei costi ammissibili);
  • acquisto di beni e servizi strumentali nuovi, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui all’elenco 1(per un massimo del 50% dei costi ammissibili);

 

Il contributo, in regime de minimis, non può superare il 50% delle spese ammissibili e un valore massimo di 7mila euro.

 

Quali sono le imprese che possono richiedere il contributo?

Possono accedere ai contributi le micro e piccole imprese:

  • con sede legale (o unità locali) in Umbria
  • in regola sotto tutti i punti di vista (iscrizioni, diritti annuali, Durc, no procedure liquidazione e similari)
  • non abbiano forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio dell’Umbria;
  • che abbiano aderito al servizio “Cassetto Digitale dell’Imprenditore”, tramite la piattaforma www.impresa.italia.it .

 

Le domande, firmate digitalmente, potranno essere presentate solo in modalità telematica sulla piattaforma WebTelemaco di Infocamere (link) dalle ore 9:00 del 12.10.2022 alle ore 17:00 del 10.11.2022.

ISCRIVITI A TELEMACO (VEDI TUTORIAL)

 

Le valutazioni saranno effettuate a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.


Se vuoi maggiori informazioni o assistenza nella preparazione della domanda contattaci a questi recapiti:

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Settembre 28, 2022
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DIGITALIZZAZIONE delle IMPRESE, in arrivo INGENTI RISORSE

In arrivo dal Mise 45 milioni di euro per le imprese che vogliano attuare progetti di Intelligenza artificiale, blockchain e IoT.

L’obiettivo del ministero per lo Sviluppo Economico è quello di favorire la digitalizzazione delle imprese per renderle maggiormente innovative e competitive, attraverso la presentazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (dell’organizzazione e di processo) finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di:

  • intelligenza artificiale (25 milioni di euro)
  • blockchain (10 milioni di euro)
  • internet of things (10 milioni di euro). 

I  settori interessati sono:

  • industria e manifatturiero;
  • sistema educativo;
  • agroalimentare;
  • salute;
  • ambiente ed infrastrutture;
  • cultura e turismo;
  • logistica e mobilità;
  • sicurezza e tecnologie dell’informazione;
  • aerospazio.

L’incentivo è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto variabile con aliquota tra il 25% e il 70% delle spese ammissibili.

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 500.000 e 2.000.000 euro.

A partire dal 21 settembre 2022 le imprese e i centri di ricerca pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro, potranno richiedere agevolazioni per realizzare progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma Transizione 4.0.

Per facilitare la predisposizione della domanda è stata inoltre prevista, dal 14 settembre, una fase di precompilazione che consentirà di avviare l’inserimento della documentazione sulla piattaforma online.


Vuoi maggiori informazioni? Contatta il nostro ufficio Bandi e Incentivi!

  • 075 505911
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Luglio 07, 2022
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PEC OBBLIGATORIA per le IMPRESE

Avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)  è obbligatorio per ogni impresa, anche se individuale, ormai da qualche anno.

La PEC, che rappresenta un domicilio digitale ufficiale attraverso la quale possono transitare le comunicazioni tra l’impresa e la Pubblica Amministrazione, va attivata presso un qualunque ente certificatore, anche tramite un’associazione di categoria, e comunicata al Registro Imprese.

Le imprese inadempienti vanno incontro a:

  • sanzioni amministrative e pecuniarie che, a seconda del tipo di impresa, variano da 30 a oltre 2mila euro
  • l’assegnazione di una PEC d’ufficio

Non sei sicuro di aver comunicato la tua PEC al Registro Imprese? Scarica gratuitamente la visura della tua impresa dal cassetto digitale e fai una verifica.

Ricorda, inoltre, che le PEC hanno una scadenza indicata nel contratto di attivazione!


Per maggiori informazioni  o per attivare un indirizzo PEC contatta i nostri uffici (qui trovi l’elenco delle sedi CNA)

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Giugno 16, 2022
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CNA INFORMA TV: il FUTURO dell’AUTORIPARAZIONE

Con l’avvento delle auto elettriche e della diffusione della pratica del noleggio dell’automobile in alternativa all’acquisto del mezzo, quale sarà il futuro dell’autoriparazione? Se ne discuterà nella nuova puntata di CNA INFORMA TV in onda martedì 3 maggio 2022 alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre).

Ospiti della trasmissione, condotta da Noemi Campanella, ci saranno:

  • MARINA GASPARRI – Responsabile regionale CNA Autoriparazione
  • MAURO MESCOLINI – Imprenditore, presidente regionale CNA Autoriparazione
  • ANTONELLO BACCAILLE – Imprenditore settore automotive, membro dell’Assemblea regionale CNA
  • ELISA SALANI – Romeo Auto

In collegamento ci sarà anche:

  • MARC AGUETTAZ – Country Manager GIPA ITALIA

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Maggio 02, 2022
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Bando per INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0

Il Mise ha pubblicato un bando sugli Investimenti sostenibili 4.0 che, per l’area del centronord Italia, potrà contare su 250milioni di euro di risorse, di cui il 25% riservato alle imprese di micro e piccole dimensioni.

L’obiettivo è supportare le imprese nella loro trasformazione tecnologia e digitale rispettando l’ambiente, favorendone la transizione verso i principi dell’economia circolare e migliorandone la sostenibilità energetica.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese manifatturiere ed alcune attività di servizi alle imprese

I programmi di investimento previsti devono:

    • essere avviati solo dopo la presentazione della domanda
    • concludersi entro 12 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.
    • le spese ammissibili devono essere di almeno un milione di euro e non superiori a 3 milioni di euro (e, comunque, pari all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato)

I programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità possono ottenere un punteggio aggiuntivo al momento della valutazione della domanda, che sarà a sportello.

Le spese ammesse a contributo sono quelle relative all’acquisto di:

  1. macchinari, impianti e attrezzature
  2. opere murarie (max 40% del totale dei costi ammissibili)
  3. programmi informatici e licenze relativi a quanto acquistato
  4. acquisizione di certificazioni ambientali

Per i progetti che puntano a migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa sono ritenuti ammissibili anche i costi di consulenza volti a ottenere una diagnosi energetica (purché tale diagnosi non rappresenti un adempimento obbligatorio, e comunque max 3% del totale delle spese ammissibili).

Le agevolazioni sono concesse in:

  • temporary framework
  • contributo in conto impianti (per l’Umbria il contributo massimo in rapporto alle spese ammissibili è del 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e del 25% per le imprese di media dimensione9

Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite Invitalia SpA nei tempi seguenti:

  • dalle ore 10.00 del 4 maggio 2022 è possibile procedere alla compilazione della domanda;
  • dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 si potrà  domande compilate potranno essere inviate.

Per maggiori informazioni contatta il nostro Ufficio Bandi e Incentivi:

  • 075 505911
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Aprile 15, 2022
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Nuova piattaforma MePA

É in arrivo la NUOVA PIATTAFORMA MePA.

Per rimanere attive e lavorare con la P.A. le imprese dovranno effettuare necessariamente la procedura di pre-abilitazione al nuovo sistema entro l’18 maggio.

Chi non lo farà dovrà inoltrare una nuova richiesta di abilitazione e attenderne il buon esito prima di poter essere visibile e operativo

Hai bisogno di aiuto?

Per concludere velocemente la procedura, CNA Umbria consiglia i seguenti strumenti di supporto:

Sono inoltre disponibili la guida e le sessioni di formazione per la gestione delle offerte a catalogo sul nuovo sistema.

Si precisa che non è più necessario caricare il catalogo contestualmente alla domanda di abilitazione.

L’eventuale gestione di un catalogo, che comunque non sarà più obbligatorio per nessuna categoria, avviene successivamente all’approvazione dell’abilitazione con una apposita funzionalità di “Gestione offerte”.

Sempre nelle schede dei bandi, è presente l’elenco delle prime schede di catalogo disponibili per le quali gli operatori economici, la cui domanda di pre-abilitazione è stata approvata, possono iniziare a caricare le offerte che saranno poi visibili alle P.A. sul nuovo sistema.

 


CNA Umbria è a disposizione degli operatori economici per informazioni e assistenza, chiama lo 075 505911

 

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Aprile 14, 2022
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ALTA FORMAZIONE, i corsi BRIDGE to NEW JOB

Approvati e finanziati dalla regione Umbria altri 3 corsi di alta formazione: sono quelli inseriti nel progetto Bridge to new jobs.

Anche in questo caso ciascuno dei tre percorsi è rivolto a n.12 allievi al di sotto dei 30 anni e disoccupati.  

Ecco nel dettaglio i corsi finanziati:

“Project & developing software” 

 

“Network, virtualization and cloud specialist” 

 

“Digital media specialist” 

 

Clicca qui per candidarti ai percorsi di alta formazione Bridge to new jobs .

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Aprile 07, 2022
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FINANZIAMENTI alla RICERCA INDUSTRIALE

Dall’11 maggio 2022 si potranno presentare progetti di ricerca industriale relativi ai nuovi Accordi per l’innovazione del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

La misura finanzia progetti di ricerca industriale per un valore di almeno 5 milioni di euro di spese e costi ammissibili.

I progetti possono essere presentati da imprese di qualsiasi dimensione che:

  • abbiano almeno due bilanci approvati
  • che esercitano attività industriali, agro-industriali, artigiane o di servizi all’industria
  • in forma singola o insieme ad altre imprese e centri di ricerca (fino ad un massino di 5 soggetti, compreso il capofila)

La ricerca industriale deve essere riferita ai temi europei di ricerca e sviluppo (Horizon Europe):  

  • Tecnologie di fabbricazione
  • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  • Tecnologie abilitanti emergenti
  • Materiali avanzati
  • Intelligenza artificiale e robotica
  • Industrie circolari
  • Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  • Malattie rare e non trasmissibili
  • Impianti industriali nella transizione energetica
  • Competitività industriale nel settore dei trasporti
  • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  • Mobilità intelligente
  • Stoccaggio dell’energia
  • Sistemi alimentari
  • Sistemi di bio-innovazione nella bioeconomia dell’Unione
  • Sistemi circolari

Le attività previste dai progetti dovranno essere finalizzate al miglioramento – o alla realizzazione ex-novo – di prodotti, processi o servizi  tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs).

I progetti potranno avere una durata massima di 36 mesi.

Il finanziamento coprirà:

  • fino al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale
  • fino al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale
  • fino al 25% dei costi ammissibili totali con un finanziamento agevolato  concedibile solo alle imprese.

Nel caso di progetti congiunti tra piccole e medie imprese e organismi di ricerca è prevista una maggiorazione di contributo diretto del 10%.

Dal 19 aprile si potrà cominciare a compilare le domande, il cui invio sarà possibile a partire dalle ore 10:00 dell’11 maggio 2022

Qualora li ritenga strategici, la Regione  può co-finanziare i progetti di ricerca firmando un ACCORDO QUADRO con il Mise entro il 3 maggio.


Per maggiori informazioni sui finanziamenti a progetti di ricerca industriale contatta il nostro ufficio Bandi e Incentivi al n° 075 505911:

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Aprile 04, 2022
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