Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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BUONO PATENTE per GIOVANI AUTISTI

A giorni sarà finalmente operativa la piattaforma per richiedere il “buono patente”, consistente in un contributo fino a 2.500 euro a copertura parziale delle spese per ottenere le patenti superiori e la Carta di Qualificazione del Conducente.

Le risorse disponibili ammontano a oltre 25 milioni di euro nell’arco temporale 2022 – 2026 e potranno servire a incentivare i giovani ad avvicinarsi alla professione di autista, combattendo così la cronica carenza di personale di cui soffre questo settore.

A chi spetta il “Buono Patente” e come spenderlo?

Lo possono richiedere i cittadini italiani ed europei che, nel periodo compreso tra il 1° marzo 2022 e il 31 dicembre 2026, abbiano un’età tra i 18 e i 35 anni. Il buono copre le spese di formazione per conseguire le patenti professionali e le abilitazioni per la guida dei mezzi destinati al trasporto merci e trasporto persone:

  • C1, C1E, C, CE
  • D1, D1E, D, DE
  • CQC (merci e persone).

La spesa deve o dovrà essere sostenuta nel periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2026, presso le autoscuole e soggetti accreditati per i corsi CQC registrati sulla piattaforma (a partire dal 6 febbraio) e attivato entro 60 giorni dall’ottenimento.

Il contributo è pari all’80% delle spese sostenute per la formazione (max 2.500 euro).

Come ottenerlo?

Bisogna registrarsi a partire dal 13 febbraio sulla piattaforma (clicca qui), alla quale si accede tramite SPID – CNS – CIE e compilare il modulo disponibile.

Il Ministero assegna il buono secondo l’ordine cronologico delle richieste e fino ad esaurimento dei fondi.


Per richiedere SPID e CNS rivolgiti ai nostri uffici (qui trovi il link alle sedi territoriali).

Per maggiori informazioni sul buono patente scarica il decreto (qui) oppure contatta:

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Febbraio 03, 2023
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BANDO del GAL Valle Umbra e Sibillini

Pubblicato un bando del GAL Valle Umbra e Sibillini rivolto alle microimprese già costituite o da costituire (entro 20 gg dall’ammissione al contributo) con sede nel territorio di riferimento (vedi elenco Comuni) e rientranti in determinati codici ATECO (scopri qui quali sono).

Ricordiamo che per microimprese si intendono quelle con meno di 10 addetti e fatturato annuale fino a 2milioni di euro.

Le neo imprese e quelle costituite da giovani e donne sono premiate nell’attribuzione del punteggio.

Possono essere finanziate operazioni di creazione e potenziamento di microimprese in grado di sviluppare nuove attività e occupazione nei seguenti settori:

  • turismo rurale e servizi connessi;
  • creazione o riqualificazione di esercizi commerciali esistenti, anche attraverso l’adozione di formule innovative (es. e. commerce) favorendo la specializzazione per i prodotti alimentari o artigianali tipici, prodotti biologici e/di qualità certificata;
  • attività artigianali per il recupero delle attività e dei prodotti della tradizione rurale locale

Ma quali sono i requisiti di ammissibilità dei progetti?

  • cantierabilità del progetto (la trasmissione degli eventuali titoli abilitativi deve avvenire entro 20 giorni dall’ammissione al contributo)
  • l’impresa deve possedere o detenere il bene sul quale effettuare l’investimento

Le spese ammissibili (successive alla data di presentazione della domanda) sono quelle documentate e relative a:

  • interventi sui beni immobili strettamente necessari allo svolgimento dell’attività
  • acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per lo svolgimento dell’attività
  • acquisto di hardware, software inerenti o necessari all’attività;
  • spese generali (parcelle architetti, ingegneri e consulenti);

L’investimento minimo deve essere di almeno 20mila euro.

Il contributo massimo erogabile ammonta a 50mila euro.

L’intensità del contributo in conto capitale e in regime de minimis è:

  • del 60% della spesa ritenuta ammissibile
  • del 70% se l’impresa è in zona svantaggiata (art. 32 del Regolamento UE 1305/20132) o per imprenditori giovani e/o donne.

Il termine per la presentazione delle domande è il 28 febbraio 2023 (ore 12.00).

Le domande presentate dovranno ottenere un punteggio minimo di 20 punti sulla base di criteri di selezione indicati nel bando.


Se vuoi maggiori informazioni contatta il nostro Ufficio bandi e incentivi:

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Gennaio 31, 2023
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GESTORI AMBIENTALI, un WEBINAR su REMBOOK

Hai un’impresa che opera nel settore delle bonifiche (cat. 9 e 10) e iscritta all’albo nazionale? Il progetto REMBOOK, mirato a realizzare un Osservatorio del settore, è entrato nel vivo e da oltre un mese ha avviato il rilevamento dei dati attraverso la somministrazione di questionari alle imprese.

E proprio per fornire alle imprese indicazioni sulla compilazione di tali questionari, è in programma un webinar organizzato dall’Albo nazionale dei Gestori ambientali con il supporto del GDL competente.

Il Webinar si svolgerà l’8 FEBBRAIO 2023 dalle ore 11.30 alle 12.30. Clicca sul link per iscriverti.

Sul sito dell’Albo nazionale sono disponibili ulteriori informazioni sul progetto REMBOOK, reperibili anche nel video relativo alla conferenza stampa di presentazione che trovi qui.

Si ricorda che da quest’anno sono state introdotte opportunità interessanti per le imprese:

  • pubblicazione gratuita di un catalogo/vetrina interrogabile per favorire l’incontro tra domanda e offerta sulla base delle caratteristiche e specializzazioni delle imprese che aderiscono
  • conferimento di un marchio o “bollino” di partecipazione.

I dati raccolti con il questionario costituiranno la base per l’Osservatorio, che fornirà anche indicazioni importanti sia in termini economici, normativi e di governance, oltre a offrire nuovi impulsi al settore.

Partecipa!

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Gennaio 30, 2023
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TRANSIZIONE ECOLOGICA e DIGITALE, il BANDO

Pubblicato il bando della CCIAA Umbria a sostegno della transizione ecologica, sociale, digitale e di governance delle micro, piccole e medie imprese umbre dell’industria, artigianato, commercio e turismo.

Le risorse stanziate sono le seguenti:

  • Industria: 130mila euro
  • Artigianato: 130mila euro
  • Commercio e Turismo: 140mila euro

Il bando prevede tre linee di intervento distinte:

  1. transizione ecologica, sociale e di governance;
  2. transizione digitale;
  3. acquisizione certificazione sistemi di gestione.

e copre le spese per:

  • servizi di consulenza specifici sulle linee del bando
  • servizi di consulenza erogati dai DIH (Digital Innovation Hub) o altri enti presente sul portale Atlante i4.0, funzionali a realizzare interventi volti alla sostenibilità energetica, economia circolare etc…
  • rilascio delle certificazioni dei sistemi di gestione
  • acquisto di beni e servizi strumentali nuovi (importo minimo 3mila euro) necessari a interventi di transizione digitale (max 40%)

I contributi, a fondo perduto, saranno concessi in regime de minimis per un massimo di 10mila euro e fino al 50% delle spese ammissibili.

Per accedere al bando le imprese devono essere attive e in regola con tutti gli adempimenti (verso la CCIAA, gli enti previdenziali, l’Agenzia delle Entrate etc…), oltre a non avere rapporti di fornitura di beni e servizi alla camera di Commercio.

Le spese da portare a rimborso possono essere sostenute a partire dalla presentazione della domanda di accesso al bando e fino alla conclusione del progetto, che va completato entro il 31/10/2023 e rendicontato entro il 30/11/2023.

Non sarà possibile richiedere deroghe temporali o variazioni di alcun tipo al progetto.

All’impresa è richiesto un investimento pari ad almeno il 70% delle spese ammissibili.

La valutazione delle domande avverrà in base ai seguenti requisiti e punteggi:

A parità di punteggio prevarrà l’ordine di arrivo delle domande, che potranno essere presentate telematicamente tramite WEB Telemaco (sportello “Contributi alle Imprese”) a partire dalle ore 9:00 del 13.02.2023 e fino alle ore 17:00 del 17.03.2023.


Per maggiori informazioni puoi rivolgerti ai Referenti dei Servizi Innovativi della CNA:

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Gennaio 30, 2023
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CREDITI di IMPOSTA su ENERGIA ELETTRICA e GAS NATURALE

Confermati, anche per il primo trimestre 2023, i crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Alcune aliquote sono state riviste al rialzo.

Vediamo quali sono i requisiti per l’accesso alle varie misure:

 

ENERGIA ELETTRICA

IMPRESA NON ENERGIVORA

Agevolazione
III

trimestre 2022

IV

trimestre 2022

I

trimestre 2023

Dotata di contatore di potenza pari o superiore a 16,5 kWh Credito applicato Credito di imposta del 15% sulla spesa materia prima energia elettrica Credito di imposta del 30% sulla spesa materia prima energia elettrica Credito di imposta del 35% sulla spesa materia prima energia elettrica
Requisito di accesso Variazione del costo medio del kWh superiore al 30% tra il II trimestre 2022 e il II trimestre 2019 Variazione del costo medio del kWh superiore al 30% tra il III trimestre 2022 e il III trimestre 2019 Variazione del costo medio del kWh superiore al 30% tra il IV trimestre 2022 e il IV trimestre 2019
Dotata di contatore di potenza pari o superiore a 4,5 kWh Credito applicato n.a. Credito di imposta del 30% sulla spesa materia prima energia elettrica Credito di imposta del 35% sulla spesa materia prima energia elettrica
Requisito di accesso n.a. Variazione del costo medio del kWh superiore al 30% tra il III trimestre 2022 e il III trimestre 2019 Variazione del costo medio del kWh superiore al 30% tra il IV trimestre 2022 e il IV trimestre 2019
SCADENZA COMPENSAZIONE 30/06/2023 30/06/2023 31/12/2023

 

GAS NATURALE (METANO) Agevolazione
III

trimestre 2022

IV

trimestre 2022

I

trimestre 2023

Tutte le aziende che consumano gas naturale per usi non termoelettrici Credito applicato Credito di imposta del 25% sulla spesa materia prima gas naturale Credito di imposta del 40% sulla spesa materia prima gas naturale Credito di imposta del 45% sulla spesa materia prima gas naturale
Requisito di accesso Variazione del prezzo di riferimento del Mercato Infragiornaliero gas superiore al 30% tra il II trimestre 2022 e il II trimestre 2019 Variazione del prezzo di riferimento del Mercato Infragiornaliero gas superiore al 30% tra il III trimestre 2022 e il III trimestre 2019 Variazione del prezzo di riferimento del Mercato Infragiornaliero gas superiore al 30% tra il IV trimestre 2022 e il IV trimestre 2019
SCADENZA COMPENSAZIONE 30/06/2023 30/06/2023 31/12/2023

 

Entro il 16 marzo 2023, i beneficiari dei crediti d’imposta dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate l’importo del credito maturato nel 2022, con modalità che l’Agenzia renderà note a breve. Le imprese che non adempiono a questa comunicazione perdono il diritto alla fruizione del beneficio.

Le imprese che si sono avvalse dello stesso fornitore nel periodo di riferimento 2019 e 2022 possono richiedere il calcolo direttamente allo stesso. Infatti, le aziende fornitrici di gas ed energia elettrica hanno l’obbligo, se ricevono una richiesta via Pec da parte del cliente, di fornire entro 60 giorni dalla data di scadenza del trimestre di riferimento, i conteggi del credito d’imposta spettante.

Non hai i requisiti per richiedere il calcolo al tuo fornitore? Rimaniamo a tua disposizione con un servizio dedicato per supportarti nella valutazione del diritto al credito di imposta e al suo successivo calcolo. 

Contatta l’ufficio CNA più vicino a te (qui trovi il link alle nostre sedi)

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Gennaio 17, 2023
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BREXIT ed EXPORT: il BANDO

Hai un’impresa che esporta nel Regno Unito e hai avuto maggiori costi dopo la Brexit? I primi giorni di febbraio l’Agenzia per la Coesione Territoriale pubblicherà un bando riservato proprio alle aziende come la tua finalizzato a rimborsare i maggiori costi derivati dall’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Quali sono i requisiti richiesti e le caratteristiche del bando Brexit (BAR – Riserva Adeguamento Brexit)?

  1. essere un’azienda che ha esportato nel Regno Unito negli ultimi 3 anni
  2. avere spese già sostenute dal 01.01.2020 fino alla data di invio della domanda .
  3. rimborso delle spese al 100% a fondo perduto, che per essere ammissibili devono essere correlabili (con autodichiarazione) a investimenti sostenuti a causa della Brexit, come gli adeguamenti alle nuove normative (ad esempio: elaborazione e stampa etichette, ma anche acquisto macchinari per etichettatura), formazione, nuove assunzioni di personale, viaggi e soggiorni in UK, software gestionali con moduli dedicati alle nuove procedure, campagne di comunicazione etc….
  4. non è richiesto di dimostrare una perdita di fatturato
  5. spese minime per accedere al bando: 10mila euro (imponibile).
  6. il bando è a sportello con apertura a febbraio

Hai bisogno di maggiori informazioni o di assistenza nella predisposizione della domanda per il bando Brexit?

Rivolgiti a:

 

 

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Gennaio 17, 2023
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NUOVA SABATINI, APPROFITTANE!

Attraverso la Nuova Sabatini vengono concesse agevolazioni alle imprese che acquistano beni strumentali attraverso finanziamenti o leasing da parte di banche o società di locazione finanziaria convenzionate con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Possono accedervi tutte le piccole e medie imprese italiane, eccetto le attività assicurative e finanziarie

Le spese ammesse a contributo sono quelle sostenute per:

  1. beni strumentali nuovi (definiti “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali”, “altri beni”);
  2. beni strumentali nuovi (punto 1) classificabili come investimenti in tecnologie digitali e/o sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (Industria 4.0);
  3. investimenti Green consistenti nell’acquisto o locazione leasing finanziaria di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, che abbiano un basso impatto ambientale certificato (certificazione ambientale di processo e/o di prodotto).

Le agevolazioni vengono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, modulato nel seguente modo:

  • del 7,7% circa, calcolato in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75%, della durata di 5 anni e d’importo equivalente al finanziamento, per beni strumentali ordinari
  • del 10% circa calcolato in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 3,575%, della durata di 5 anni e d’importo equivalente al finanziamento, per investimenti in tecnologie digitali Industria 4.0
  • del 10% circa calcolato in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 3,575%, della durata di 5 anni e d’importo equivalente al finanziamento per investimenti Green.

Possono essere finanziati investimenti da 20mila a 4milioni di euro, fino a copertura del 100% della spesa. La durata massima del finanziamento è di 60 mesi, con rata di rimborso mensile/semestrale.

L’erogazione del contributo può avvenire:

  • in un’unica soluzione per investimenti fino a 200mila euro;
  • in 5 rate annuali per investimenti superiori a 200mila euro e fino a 4milioni di euro

Per accedere al contributo l’avvio dell’investimento deve essere successivo alla presentazione della domanda.


Vuoi maggiori informazioni? Contatta i Servizi Innovativi CNA:

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Gennaio 10, 2023
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Sottoscritti i CONTRATTI INTEGRATIVI dell’EDILIZIA

I contratti integrativi territoriali dell’edilizia che integrano quelli collettivi nazionali, sono stati sottoscritti e presentati giovedì 29 dicembre  nella sede della Cassa Edile a Terni.

A firmarli sono state le associazioni datoriali dell’artigianato, dell’industria e delle cooperative: CNA Umbria e Confartigianato Imprese Umbria, ANCE Perugia, ANCE Terni, Lega Coop Produzione e Servizi Umbria, insieme alle organizzazioni sindacali dei lavoratori FILLEA-Cgil, FILCA-Cisl e FENEAL-Uil.

La sottoscrizione dei contratti arriva a conclusione di un percorso durato alcuni mesi, nel corso del quale le associazioni datoriali hanno perseguito l’obiettivo di rendere omogenee le previsioni contrattuali, con benefici sia per le imprese che per i lavoratori del territorio regionale.

“Con questa firma – dichiara Michele Carloni, presidente di CNA Umbria – raggiungiamo un risultato importante, che ci consente di tenere conto delle peculiarità delle imprese artigiane dell’edilizia. Non solo: finalmente si raggiunge una omogeneizzazione delle condizioni contrattuali territoriali. Il percorso è stato reso possibile grazie allo spirito costruttivo dimostrato dalle parti in causa, sindacati dei lavoratori e associazioni datoriali: una sinergia che auspichiamo possa ripetersi e rafforzarsi. Si apre, quindi, una nuova fase innovativa per la gestione degli enti bilaterali che potrebbe contribuire alla crescita di un settore fondamentale per l’Umbria”.

Il rinnovo dei contratti integrativi si colloca in un contesto in cui il settore delle costruzioni è caratterizzato da una fase di crescita e opportunità ma anche da notevoli incertezze derivanti principalmente dall’aumento del costo dell’energia e delle materie prime nonché dal blocco pressoché totale della cessione dei crediti fiscali.

La contrattazione ha riguardato la disciplina di elementi retributivi, quali l’elemento variabile della retribuzione, la malattia, l’Anzianità Professionale Edile, le indennità di mensa, trasferta, vestiario, reperibilità, lavori in galleria e in alta montagna, nonché la previsione di un contributo per il servizio dei Rappresentanti del Lavoratori Territoriali per la Sicurezza – RLST. È stata, inoltre, un’occasione per la condivisione delle problematiche del settore e per l’analisi dei possibili correttivi da proporre ai decisori pubblici, soprattutto regionali.

I contratti contengono, inoltre, importanti previsioni nel campo della sicurezza, della legalità e della regolarità del settore e della modernizzazione dello stesso.

Inoltre contemplano la riaffermazione del ruolo insostituibile degli Enti Bilaterali del settore proprio nel campo della sicurezza, della regolarità, della formazione e delle prestazioni ai lavoratori ed alle imprese del settore, ovvero le Casse edili delle province di Perugia e Terni e gli Enti di formazione, Cesf Perugia e Tesef Terni.

Alla sottoscrizione, oltre a Michele Carloni, sono intervenuti il presidente territoriale della CNA, Mirko Papa (Emanuele Bertini, il presidente di CNA Costruzioni Umbria, lo aveva firmato in precedenza in quanto impossibilitato a essere presente alla conferenza stampa), il presidente di Confartigianato imprese Umbria, Mauro Franceschini, i presidenti di Ance Umbria, Ance Perugia e Ance Terni, rispettivamente Albano Morelli, Giacomo Calzoni e Massimo Ponteggia, il presidente Lega Coop Produzione e Servizi Umbria Matteo Ragnacci, il presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia, Pierangelo Lanini. In rappresentanza dei lavoratori c’erano il segretario Regionale di Fillea-Cgil Elisabetta Masciarri, il segretario Regionale di Filca-Cisl Giuliano Bicchieraro e il segretario Regionale di Feneal Uil Stefano Paloni.

“Il risultato di oggi – ha sottolineato Giacomo Calzoni, Presidente di Ance Perugia – è frutto di una contrattazione che ci ha impegnato molto mesi. L’esito ottenuto però ci soddisfa e rappresenta una sintesi che permette di contemperare le necessità delle imprese con quelle dei lavoratori in una fase complessa del settore delle costruzioni. Siamo ottimisti, ma consapevoli che nei prossimi mesi ci attendono molte sfide”.
“Un primo aspetto importante – ha spiegato Mauro Franceschini Presidente di Confartigianato Imprese Umbria – è dato dal fatto di avere raggiunto un integrativo unico per il settore dell’artigianato dell’edilizia su base regionale. Andare a un rinnovo di contratto in un momento per l’edilizia particolarmente delicato e difficile e trovare la condivisione delle associazioni datoriali e dei sindacati dei lavoratori rappresenta un buon traguardo di cui siamo soddisfatti”.
“Dal nostro punti di vista – ha detto Pierangelo Lanini, Presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia Umbria – è stato bellissimo successo soprattutto perché siamo riusciti a siglare un contratto regionale artigiani unificando i due provinciali in un unico accordo”.
“Quella di oggi è la conclusione di un percorso molto importante – ha detto Matteo Ragnacci Presidente Lega Coop Produzione e Servizi Umbria – che ci ha portato a collaborare con le altre associazioni e con le sigle sindacali. Abbiamo lavorato per integrare il contratto dei cooperatori e per fare in modo che le aziende che loro rappresentano, e che sono di loro proprietà, siano in grado di rimanere sul mercato, affrontare questo momento storico complesso e andare anche verso nuove sfide come quelle della ricostruzione e delle grandi opere”.

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Dicembre 29, 2022
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CREDITO di imposta GAS METANO anche per l’AUTOTRASPORTO

Il credito di imposta sul gas naturale a favore delle imprese non energivore può essere applicato anche alle ditte di Autotrasporto.

Lo chiarisce, anche su sollecitazione di CNA Fita,  una circolare dell’Agenzia delle Entrate (scaricala qui), che ha specificato che il beneficio riguarda sia il gas naturale liquido (CNG) che compresso (LNG), purché acquistato e utilizzato come carburante a partire dal secondo trimestre del 2022 e in particolare:

  • Secondo trimestre del 2022 – credito d’imposta del 25% – scadenza per la fruizione del credito il 31 dicembre 2022
  • Terzo trimestre del 2022 – credito d’imposta del 25% – scadenza per la fruizione del credito il 30 giugno 2023
  • Quarto trimestre del 2022 – credito d’imposta del 40% – scadenza per la fruizione del credito il 30 giugno 2023

Restano alcune difficoltà sulla modalità con la quale si determina l’ammontare del credito d’imposta, che dipende da calcoli precisi relativi al costo al quale si è acquistato il gas naturale nel corso del 2022, rapportato al prezzo del gas naturale nel 2019. Anche per questo motivo, per decidere se, e come, utilizzare il credito, se hai un’impresa di autotrasporto leggi attentamente la circolare e la normativa (scarica qui lo stralcio) e contatta il tuo fornitore, che potrà fornirti assistenza sulla determinazione dei prezzi.

NOTA BENE! Questo credito d’imposta si aggiunge a quello specifico per il settore del trasporto merci conto terzi (D.L. 17/2022), che permetterà di recuperare (attraverso una specifica richiesta sulla piattaforma già utilizzata per il credito d’imposta del gasolio e dell’Ad Blue) il 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di gas naturale liquefatto dal 1° febbraio 2022. Sui tempi per presentare questa richiesta daremo conto appena verranno resi noti.


Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta:

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Dicembre 21, 2022
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TRASPORTO MERCI, dal 01/12 TORNATO il RIMBORSO delle ACCISE

Trasporto merci, dal 1° dicembre è ritornato il rimborso delle accise, ma attenzione all’importo!

Come noto, fino al 30 novembre scorso il credito di imposta sulle accise sul gasolio professionale usato nel trasporto merci era stato annullato, in quanto il recupero che ne derivava era già stato garantito dal taglio generale delle accise disposto dal Governo per tutti i cittadini.

Dal 1° dicembre 2022 si torna alla situazione preesistente, ma le accise sono state rideterminate e ridotto lo sconto alla pompa (per il gasolio si passa a 0,15 centesimi anziché 0,25 centesimi in vigore fino al 30 novembre ). Le nuove aliquote di accisa sono:

  • benzina: da 478,40 euro a 578,40 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: da 367,40 euro a 467,40 euro per mille litri;
  • gas di petrolio liquefatto (GPL) usati come carburante: da 182,61 euro a 216,67 euro per mille chilogrammi.

Da questa rideterminazione deriva di fatto la possibilità di richiedere il rimborso delle accise per il gasolio consumato dal 1° dicembre al 31 dicembre 2022.

Il rimborso per questo periodo ammonta a 64,18 euro per 1000 litri, che deriva dalla differenza tra la nuova aliquota (467,40 euro/mille litri) e l’aliquota ridotta applicata al gasolio professionale (403,22 euro/1000 litri).


Per maggiori informazioni contatta:

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Dicembre 19, 2022
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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