Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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VOUCHER Team Digitali: INTERNAZIONALIZZAZIONE per le micro e piccole imprese

 

Al via dal 9 marzo il bando TEAM DIGITALI (temporary export manager) rivolto alle micro e piccole imprese manifatturiere, anche costituite in forma di rete, che vogliono espandersi all’estero che:

  • hanno sede legale in Italia,
  • hanno codice Ateco C prevalente,
  • sono costituite in forma di società,
  • sono attive ed iscritte al registro delle imprese,
  • sono in regola con DURC;
  • non sono in situazione di difficoltà,
  • sono in regola con gli adempimenti fiscali.

 

Cosa finanzia?

Il voucher finanzia le spese sostenute per usufruire di consulenze da parte di Temporary Export Manager (TEM) con competenze digitali, inseriti temporaneamente in azienda e iscritti nell’apposito elenco del Ministero degli Esteri.

Le prestazioni devono avvenire nell’ambito di un contratto di consulenza manageriale della durata di 12 mesi per le micro e piccole imprese e della durata di 24 mesi per le reti. La consulenza dei Temporary Export Manager deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione attraverso:

  1. analisi e ricerche sui mercati esteri
  2. individuazione e acquisizione di nuovi clienti
  3. assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione
  4. incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce
  5. integrazione dei canali di marketing online
  6. gestione evoluta dei flussi logistici

Sono ammissibili le spese relative a contratti stipulati e fatture elettroniche emesse successivamente alla data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione.

 

Presenta la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online tramite procedura informatica.

Sono previste due fasi:

  • una finestra temporale dalle ore 10.00 del 9 marzo 2021 alle ore 17.00 del 22 marzo 2021 per compilare la domanda, firmarla digitalmente e caricarla sul sistema,
  • una successiva finestra temporale dal 25 marzo al 15 aprile 2021, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, con esclusione dei giorni festivi e prefestivi, in cui la domanda può essere presentata.

 

SCARICA LA SINTESI

 


 

Per informazioni contatta

Paola Sorbi  075/5059188  paola.sorbi@cnaumbria.it

Silvia Vignaroli 075/5059126 silvia.vignaroli@cnaumbria.it

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Marzo 09, 2021
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CENTRI ESTETICI, la SOLUZIONE passa per il GOVERNO

Servono urgenti ristori economici per un settore

fortemente colpito dagli effetti della pandemia

“Accogliamo con favore la sentenza del Tar del Lazio che ha stabilito la riapertura dei centri estetici nelle zone rosse. Ma si tratta di una soluzione effimera e, purtroppo, temporanea. La vera svolta arriverà solo da un decreto del Governo.”

Marina Gasparri, responsabile regionale della Cna per le imprese del settore benessere, commenta così la decisione del tribunale amministrativo laziale che, esprimendosi su un ricorso, ha riconosciuto come discriminatorio l’obbligo di chiusura per i centri estetici nelle zone rosse a fronte di altre attività, in particolare l’acconciatura, che invece rimangono aperte, e ne ha disposto la riapertura.

“Siamo assolutamente in linea con il principio della sentenza e con i risultati prodotti. Ma la nostra associazione non ha mai perseguito la strada del Tar, perché non crediamo che sia a colpi di ricorsi che si ottengono i risultati. Infatti, non passa da qui la soluzione ai veri problemi del settore. In primo luogo perché la sentenza potrebbe essere capovolta, nel giro di poche ore, dal Consiglio di Stato, come è già successo per le scuole in Umbria, costringendo i centri estetici a dover spegnere di nuovo le luci. In secondo luogo perché se anche ciò non avvenisse, gli effetti di questa sentenza sono legati, anche temporalmente, al solo Dpcm del 14 gennaio sul quale il Tar aveva autorità a pronunciarsi. Detto in altre parole, il 5 marzo la sentenza scadrà insieme agli effetti del Dpcm. Per questo la nostra battaglia, da novembre in poi, quando il primo Dpcm ha istituito le famigerate zone a colori, è stata impostata nel chiedere al governo di rivedere a monte la decisione di escludere i centri estetici dalle attività che devono stare chiuse in zona rossa. E lo abbiamo fatto nella certezza che i protocolli anti Covid applicati dal settore sono tra i più sicuri avendo partecipato come associazione di categoria alla loro definizione. Così come abbiamo chiesto che in zona arancione fosse legittimo spostarsi tra i Comuni per raggiungere il proprio centro di fiducia.”

Le perplessità di Gasparri sono anche altre. “Questa sentenza non sarà in grado, da sola, di porre rimedio a un calo di fatturato inesorabile. Mesi di restrizioni, la paura del contagio, i divieti di spostamento tra comuni, il ridursi della capacità di spesa e l’incertezza economica, tutto questo fa sì che gli incassi ridottissimi di questi ultimi mesi, in alcuni casi non siano nemmeno sufficienti a coprire i costi. Parliamo di un settore, tutto al femminile, che in Umbria conta oltre 800 centri. Quindi, da un lato serve un intervento definitivo del governo per correggere una norma discriminatoria, ma dall’altro – conclude Gasparri – vanno previste misure di sostegno a un comparto che soffre profondamente degli effetti della pandemia.

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Febbraio 18, 2021
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Bando RICERCA e SVILUPPO


Con una dotazione di oltre 3,6 milioni di euro, è stato pubblicato il bando a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo presentati da piccole, medie e grandi imprese umbre extra agricole costituite in società di capitali che, al momento della presentazione della domanda siano attive ed operative in Umbria.

Gli interventi finanziabili riguardano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale diretti a definire nuovi prodotti e/o processi negli ambiti di specializzazione identificati dalla Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS 3).

I progetti dovranno comprendere spese relative a:

  • ricerca industriale (nella misura massima del 30% del totale dei costi ammessi del progetto, elevabili al 35% al sussistere di determinate condizioni): spese relative a ricerche pianificate o a indagini critiche funzionali allo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi, o al miglioramento di quelli esistenti;
  • sviluppo sperimentale: acquisizione/combinazione/strutturazione/utilizzo di conoscenze e capacità esistenti per sviluppare o migliorare prodotti, processi o servizi.

Per essere ammessi al bando i progetti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e il costo totale ammissibile del progetto va da un minimo di 130mila euro a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Le spese ammissibili riguardano almeno due delle voci seguenti:

  • personale di ricerca
  • costi di ammortamento di strumentazioni e macchinari
  • servizi di consulenza
  • materiali per le attività di ricerca
  • spese generali

 

La percentuale dei contributi varia a seconda della tipologia di impresa e del tipo di attività di ricerca e sviluppo:

 

Dimensione Ricerca industriale Sviluppo sperimentale Maggiorazione di contributo collaborazione start up/PMI

+2,5% % collaborazione con start up/PMI (spesa in RST>5% progetto)

e/o

+2,5% % incremento occupazionale (ameno 1 assunzione a tempo indeterminato laurea o diploma tecnico

micro-piccole imprese  

65%

 

40%

medie imprese 55% 30%
grandi imprese 45% 20%

 

I progetti dovranno essere completati entro 15 mesi dalla data indicata al momento di scrivere la domanda o da quando si accetta il contributo.

La valutazione, espressa in punti, si baserà sui seguenti criteri:

  1. solidità patrimoniale e finanziaria dell’impresa.
  2. occupazione di personale altamente qualificato al momento della domanda
  3. spese per ricerca e sviluppo: media aritmetica dei rapporti tra i costi per ricerca e sviluppo capitalizzati ed i valori del fatturato degli ultimi tre bilanci approvati e depositati al momento della domanda
  4.  collaborazione con organismo di ricerca
  5. brevetti
  6. progetti finalizzati all’emergenza Covid 19
  7. prevalente conduzione femminile dell’impresa

La compilazione delle domande potrà avvenire, esclusivamente online, a partire dalle ore 10.00 del 20 gennaio 2021 e fino alle ore 12:00 del 20 marzo 2021, mentre l’invio vero e proprio sarà ammesso solo dal 27 gennaio 2021 (ore 10.00).


Per maggiori informazioni e/o assistenza nella predisposizione dei progetti per il bando su Ricerca e Sviluppo e nell’invio delle domande, contatta il nostro ufficio Bandi e Incentivi:

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Gennaio 31, 2021
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RISTORANTI APERTI per svolgere servizio di MENSA aziendale

Come è noto le attività di ristorazione delle mense aziendali, anche sotto forma di catering, non sono mai state sospese dai vari decreti emanati per contenere l’epidemia Covid.

C’è ora un’importante novità per i pubblici esercizi e in particolare per i ristoranti:
il Ministero dell’Interno ha chiarito che anche i pubblici esercizi possono svolgere servizio di ristorazione in favore dei lavoratori di aziende ai sensi dell’art. 2, comma 4, lett. c DPCM 14 gennaio 2021) a condizione che:

– venga stipulato con l’azienda un apposito contratto di somministrazione pasti;
– la ristorazione sia riservata esclusivamente ai dipendenti delle aziende con cui sono stati stipulati i contratti.

A tale proposito, i ristoratori dovranno avere cura di riportare per iscritto, in un apposito elenco, i nominativi dei lavoratori che usufruiscono del servizio.

L’elenco, unitamente ai contratti stipulati con le ditte, dovrà essere esibito in caso di controllo.

Il ristoratore avrà la possibilità di stipulare convenzioni con più ditte, fermo restando che all’interno dei locali dovranno essere scrupolosamente rispettate tutte le misure di contenimento del contagio previste per la ristorazione.

Dovrà anche essere rispettata la legislazione vigente per questo tipo di attività.

Il Ministero dell’Interno chiarisce anche che questo servizio non può essere rivolto ai titolari di partita Iva o ai liberi professionisti, mancando proprio il presupposto di ristorazione “collettiva”.

Si consiglia di esporre un cartello all’ingresso del ristorante in cui si informa che il servizio è riservato esclusivamente ai dipendenti di aziende con i quali sono stati sottoscritti appositi contratti per il servizio mensa.

Per maggiori informazioni sugli adempimenti e sul contratto da stipulare:

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Gennaio 29, 2021
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RETI di IMPRESE, prorogata al 14 maggio

bando reti imprese

Pubblicato dalla CCIAA di Perugia un bando destinato a reti o consorzi di almeno 5 micro, piccole e medie imprese della provincia di Perugia che abbiano progetti per rafforzare la competitività, favorire la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e la promozione del turismo.

Le imprese devono essere attive e in condizioni generali di regolarità.

Ogni impresa deve essere indipendente dalle altre e può partecipare a una sola aggregazione (già costituita o da costituire entro 30 giorni dall’eventuale ammissione al contributo) .

Se in corso d’opera una o più imprese dovessero uscire dall’aggregazione, il progetto resta valido se:

  • le imprese rimanenti sono almeno cinque e si fanno carico anche degli obblighi e costi in capo alle imprese uscite
  • al posto delle imprese uscite ne subentrano altre in possesso dei requisiti richiesti dal bando

I progetti che possono accedere al finanziamento riguardano:

  • lo sviluppo di canali e strumenti digitali di promozione sui mercati nazionali e internazionali
  • l’avvio o il rafforzamento della presenza all’estero
  • la promozione del turismo locale

Le spese ammissibili (da un minimo di 15mila a un massimo di 70mila euro) sono quelle relative a

  • formazione
  • traduzioni
  • shooting fotografici e video per promuovere i prodotti su siti, canali social, e-commerce
  • canoni di piattaforme di prenotazione turistica e marketplace
  • acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment
  • campagne di promozione attraverso attività di digital e social media marketing, couponing, inbound marketing
  • affitto e allestimento spazi espositivi
  • trasporto merci e prodotti per fiere e showroom all’estero
  • servizi per organizzazione educational e incoming
  • acquisto software e licenze
  • servizi di cloud computing
  • azioni di digital marketing su portali di promozione turistica
  • spese di consulenza in materia contrattuale, doganale, legale e fiscale riferita ai Paesi oggetto del progetto di internazionalizzazione della rete

Il contributo massimo è pari al 70% del progetto ammesso. Una volta ottenuto, il progetto va concluso entro 12 mesi.

L’incentivo (rientrante tra gli “Aiuti di importo limitato”) non è cumulabile, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti pubblici.

I progetti saranno valutati in base a una serie di parametri a punteggio e solo quelli che avranno ottenuto almeno 30 punti andranno a formare la graduatoria.

Le domande vanno trasmesse in modalità telematica (sistema Webtelemaco di Infocamere) a partire dalle ore 08:00 del 10 febbraio fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2021.  PROROGATO AL 14 MAGGIO


Se vuoi avere informazioni più dettagliate sul bando per reti e consorzi di micro-piccole e medie imprese contatta il nostro ufficio Bandi e Incentivi:

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Gennaio 21, 2021
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UMBRIA nuovamente zona ARANCIONE

In base all’ultimo DPCM emanato nei giorni scorsi (e che puoi trovare qui), dal 17 gennaio l’Umbria è tornata ad essere zona “arancione”.

Con l’ingresso in zona arancione, quindi, è entrato nuovamente in vigore il divieto di spostamento tra Comuni. L’unica deroga è per i Comuni entro i 5000 abitanti, i cui cittadini possono spostarsi liberamente entro un raggio di 30 km (potendo raggiungere anche i Comuni di Regioni limitrofe), ma non verso i capoluoghi di provincia. Questo significa anche potersi spostare per usufruire di servizi, tra i quali quello di acconciatura, estetica, lavanderia etc…

Bar e ristoranti sono aperti, ma soltanto per l’asporto e la consegna a domicilio (ma dopo le 18 ai bar è consentita solo la consegna a domicilio).

I negozi sono aperti, ma i centri commerciali restano chiusi nei giorni pre-festivi e festivi.


Se hai dei dubbi su cosa si possa fare in Umbria tornata zona arancione, contatta i nostri uffici territoriali!

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Gennaio 18, 2021
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LEGGE di BILANCIO 2021 e decreto MILLEPROROGHE

legge bilancio

Ecco le principali misure contenute nella LEGGE di BILANCIO 2021 e nel DECRETO MILLEPROROGHE, in vigore dal 1° gennaio 2021.

MISURE FISCALI

Proroga Superbonus 110% e Bonus edilizi

  • Il termine ultimo per l’esecuzione degli interventi destinatari del Superbonus 110% è stato spostato al 30 giugno 2022 (5 rate annuali per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 e 4 rate annuali per quelle sostenute nel 2022). Per i condomini la detrazione è concessa anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, purché entro il mese di giugno sia stato effettuato almeno il 60% dei lavori;
  • Prorogate al 2021 le detrazioni sulle spese sostenute per interventi di:
    • riqualificazione energetica
    • ristrutturazione edilizia
    • acquisto di mobili di arredo e di grandi elettrodomestici a basso consumo energetico finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato;
  • Proroga per il 2021 del bonus facciate;
  • Proroga per il 2021 del bonus verde

 

Proroga e rafforzamento dei crediti di imposta del Piano Nazionale Transizione 4.0.

  • Esteso a tutto il 2022 il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali. Tale termine viene spostato fino al 30 giugno 2023 se, entro la fine del 2022, l’ordine risulta accettato dal venditore e sono stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione. Vengono inoltre aumentate le aliquote agevolative, l’ammontare delle spese ammissibili e inclusi i beni immateriali generici. Le nuove regole si applicano agli investimenti effettuati a partire dal 16 novembre 2020;
  • Il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, viene confermato fino al 31 dicembre 2022.
  • Il credito d’imposta per la formazione 4.0, viene esteso fino al 2022 con ampliamento dei costi ammissibili.

 

Per le perdite emerse nell’esercizio in corso al 31/12/2020 non viene applicata la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale. Il termine entro il quale la perdita deve ridursi di oltre due terzi è posticipato al quinto esercizio successivo.

 

Vengono inoltre confermati per gli anni 2021 e 2022:

  • il bonus pubblicità pari al 50% degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online (spesa massima: 50 milioni di euro annui);
  • il credito d’imposta per le edicole e altri rivenditori al dettaglio di quotidiani, riviste e periodici;
  • il credito d’imposta per i servizi digitali riconosciuto alle imprese editrici di quotidiani e di periodici che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato.

 

Il termine previsto per l’utilizzo del Credito d’imposta per l’adeguamento dell’ambiente di lavoro è fruibile dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 e non più per tutto il 2021; è possibile esercitare l’opzione della cessione del credito d’imposta entro il 30 giugno 2021.

 

Proroga di un anno per il credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi;

 

Prorogata la possibilità di rideterminare il valore d’acquisto dei terreni e delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati, posseduti alla data del 1° gennaio 2021, mediante pagamento dell’imposta sostitutiva dell’11%. Il versamento può essere rateizzato fino ad un massimo di 3 rate annuali di pari importo a decorre dalla data del 30 giugno 2021. Entro tale data devono anche essere effettuati la redazione e il giuramento della perizia.

 

Prevista l’esenzione della prima rata IMU 2021 per le seguenti tipologie di immobili:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività in essi esercitate;
  • immobili della categoria catastale D utilizzati da imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di fiere o manifestazioni;
  • discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, siano anche gestori delle attività in essi esercitate.

 

Rinviata l’entrata in vigore della plastic tax al 1° luglio 2021 e della sugar tax al 1° gennaio 2022.

 

Modifica e proroga fino al 30 giugno 2021 di alcune delle agevolazioni per rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni. Le novità riguardano in particolare:

  • credito d’imposta sulle perdite risultanti dal bilancio relativo all’esercizio 2020: per gli aumenti di capitale deliberati nel primo semestre del 2021, viene aumentato dal 30 al 50% l’ammontare massimo del credito d’imposta a favore della società. Il credito può essere utilizzato in compensazione successivamente alla data di approvazione del bilancio 2020 ma entro il 30 novembre 2021, ferma restando la data d’inizio.
  • Fondo Patrimonio PMI: fissato a 1 miliardo di euro il limite specifico per le sottoscrizioni da effettuare nell’anno 2021.

 

Il tax credit locazioni relativo agli immobili destinati alle imprese turistico-ricettive viene esteso fino al 30 aprile 2021 e si applicherà anche ad agenzie di viaggio e tour operator.

 

Potenziamento del Fondo di garanzia per le Pmi.

 

Prevista l’erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini”, anche in caso di finanziamenti superiori a 200mila euro.

 

Istituzione di nuovi Fondi per sostenere investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico, per il sostegno alle Pmi creative, per il settore aeronautico, per le filiere della chimica verde, della componentistica per la mobilità elettrica e dell’energia da fonti rinnovabili.

 

Previsto esonero contributivo nel 2021 per i lavoratori autonomi e i professionisti più colpiti dalla pandemia Covid-19.

 

Istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 un’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), erogata dall’Inps previa domanda, in favore degli iscritti alla Gestione separata, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo in presenza di alcuni requisiti.

 

Incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi

 

MISURE PER IL LAVORO

Nuove Assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a tempo indeterminato per il biennio 2021/2022

    • Riconosciuto il 100% dell’esonero contributivo (prima era il 50%)
    • Limite massimo annuale 6mila euro (prima era 3mila)
    • Età massima del lavoratore 36 anni non compiuti (prima era 35)
    • Il lavoratore non deve essere stato occupato a tempo indeterminato con lo stesso o altro datore di lavoro (ad eccezione dell’apprendistato, a determinate condizioni)

 

Contratti a termine

    • Fino al 31 marzo 2021 i contratti a termine possono essere prorogati / rinnovati per un periodo massimo di 12 mesi (24 mesi complessivi) e per una sola volta, anche in assenza delle causali previste dall’articolo 19, comma 1, D.Lgs. 81/Fino al 31 marzo 2021 i contratti a termine possono essere prorogati o rinnovati per un periodo massimo di 12 mesi (e nel limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta anche in assenza delle causali previste dall’articolo 19, comma 1, D.Lgs. 81/2015.

 

Cassa integrazione

    • I datori di lavoro che riducono o sospendono l’attività lavorativa per effetto del Covid possono richiedere trattamento ordinario di integrazione salariale, dell’assegno ordinario e del trattamento di integrazione salariale in deroga per un massimo di 12 settimane nel periodo compreso rispettivamente tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2021 (Cigo), tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 (assegno ordinario e Cigd).

 

Licenziamenti

    • Il divieto di procedere ai licenziamenti è prorogato fino al 31 marzo 2021.

 

MISURE AMBIENTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Slitta al 31 dicembre 2021 l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi.

 

Prorogato fino alla fine dello stato di emergenza, e comunque non oltre il 31 marzo 2021, l’obbligo per i datori di lavoro che non sono tenuti a nominare un medico competente, di assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale per lavoratori fragili


Per saperne di più sulle misure contenute nella Legge di Bilancio 2021 e nel decreto Milleproroghe contatta i nostri uffici territoriali (consulta qui l’elenco)

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Gennaio 08, 2021
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Decreto 18 dicembre: ecco tutte le regole per le feste 2020

É stato pubblicato il dl_172_2020 che dispone ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19.

Ferme restando le disposizioni già introdotte dal decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, in materia di spostamenti all’interno o per il territorio nazionale nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, il testo prevede che:

24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e il 6 gennaio 2021 ZONA ROSSA: sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020;

28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021  ZONA ARANCIONE: sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020.
Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

– oltre agli spostamenti già consentiti, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le ore 5.00 e le ore 22.00, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Il decreto, infine, prevede lo stanziamento di 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che vedranno un calo del fatturato a causa delle misure disposte a tutela della salute. Tali attività riceveranno un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del cosiddetto “decreto rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).

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Dicembre 20, 2020
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Umbria torna in zona gialla: riaprono bar e ristoranti.

Novità importante per gli spostamenti: ci si potrà spostare liberamente tra i comuni, senza bisogno dell’autocertificazione.
Si potrà uscire dalla Regione solo per raggiungere territori in zona gialla. Lo spostamento in regioni di colore diverso invece è consentito solo motivi di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Dovrà comunque essere rispettato l’orario del coprifuoco 5.00 – 22.00.

Per quanto riguarda le attività ristorative potranno somministrare al tavolo dalle ore 5 alle ore 18.
È consentito un numero massimo di 4 persone al tavolo, ad eccezione del caso in cui siano tutti conviventi.
Asporto consentito fino alle ore 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Consegna a domicilio ammessa senza restrizioni di orario. Vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico dopo le 18.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio
Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è invece vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome anche per raggiungere le seconde case, indipendentemente dal colore della zona di appartanenza.
Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 é vietato ogni spostamento tra comuni anche per raggiungere le seconde case.
Sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Possibile il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

MISURE SPECIFICHE PER LE AREE DI RISCHIO DEL PAESE | AREA GIALLA

• Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
• Raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.
• Chiusura dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e strutture assimilate nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
• Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
• Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
• Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
• Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.
• Restano aperti i centri sportivi.
• Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.
• Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.
• Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.
• Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
• Chiusura di musei e mostre.

Scarica ordinanza regionale e DPCM del 3 dicembre

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Dicembre 06, 2020
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SPOSTAMENTI tra COMUNI e ARTIGIANI di fiducia

Dopo CNA Umbria, che dall’inizio delle nuove restrizioni sta chiedendo alle Prefetture di Perugia e Terni e all’Anci un chiarimento sulla possibilità per i cittadini di effettuare spostamenti tra Comuni per raggiungere i propri artigiani di fiducia , oggi interviene la CNA Nazionale con una lettera al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

“La CNA ritiene che, nella piena osservanza dei protocolli di sicurezza, i cittadini possano recarsi da artigiani di fiducia che non svolgono attività in grado di determinare assembramenti“, com’è il caso di acconciatori, estetiste, lavanderie, autoriparatori etc…

Un po’ ovunque si stanno registrando nel Paese provvedimenti di deroga al divieto di effettuare spostamenti tra Comuni, soprattutto nelle zone arancione e rossa. Questo anche perché la presenza di tanti Comuni e le caratteristiche geografiche dell’Italia rendono inevitabile una grande interazione economica e sociale tra cittadini residenti in Comuni differenti.

Diventa perciò urgente “un intervento del governo per rendere omogenee le decisioni eventualmente differenti assunte dalle autorità amministrative sul territorio.”

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Novembre 20, 2020
Commenti disabilitati su SPOSTAMENTI tra COMUNI e ARTIGIANI di fiducia
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