Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Premio CAMBIAMENTI, a FABRIANO la finale interregionale

È l’ora delle semifinali per la sesta edizione del premio Cambiamenti, il contest che CNA rivolge alle startup e alle imprese innovative!

Sabato 26 novembre,  a partire dalle ore 10, presso il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, si terrà la sfida interregionale tra le imprese di Umbria e Marche che si sono candidate al premio e che hanno già superato la prima selezione. Dall’Umbria in nove proveranno ad accedere alla finale nazionale, 3 dalla provincia di Terni e 6 dal Perugino.

Cambiamenti è un’iniziativa entrata nel calendario dei principali eventi mondiali delle startup e l’anno scorso ha registrato ben 1026 imprese candidate, con più di venti premiazioni territoriali. Oltre 4mila sono le imprese che ormai fanno parte della comunità di Cambiamenti in tutta Italia.

Tante le opportunità offerte alle startup da CNA e dagli importanti partner coinvolti: 20mila euro per chi vince e poi servizi CNA, viaggi, incontri con investitori, percorsi di accelerazione, possibilità di confronto e di formazione professionale.

Sono già diverse le startup umbre che si sono misurate con il Premio nel corso delle sue sei edizioni e che hanno ricevuto riconoscimenti.

Dall’evento di Fabriano uscirà l’impresa che avrà accesso alla finale a Roma del prossimo 15 dicembre, quando verranno proclamati i vincitori del contest e verranno assegnate le Menzioni speciali Sostenibilità ambientale/Innovazione tecnologica/Inclusione sociale da parte dei partner commerciali dell’iniziativa (CONAI, COTEC Fondazione per l’innovazione e Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro).

Nel gruppo di lavoro che ha seguito il contest ed organizzato l’evento, così come nella giuria che ha valutato le candidature, per l’Umbria ci sono Tommaso Vicarelli e Laura Dimiziani, rispettivamente portavoce e coordinatrice regionali dei Giovani Imprenditori di CNA.

“Questa iniziativa conferma l’attenzione di CNA per il mondo della giovane impresa e aiuta a comprendere i mutamenti economici e le nuove tendenze, cercando di far emergere e raccontare il coraggio dei nuovi imprenditori, da chi intraprende attività ad alto contenuto tecnologico a chi invece sa innovare con creatività e con strumenti nuovi i mestieri più tradizionali” – dichiara Vicarelli .

“La CNA, da sempre, vuole valorizzare la propensione all’innovazione e al cambiamento costruttivo di processi e produzioni e questa è una cifra distintiva che le imprese, ma anche le Istituzioni, ci riconoscono” – afferma Dimiziani.

Il clou della mattinata – che è un evento aperto al pubblico – resta sempre il momento in cui le imprese si presentano attraverso pitch di due minuti per convincere la giuria a mandarle in finale con le altre startup di tutta Italia. Questa è anche la parte più interessante per le imprese, che da quel momento possono farsi conoscere, stabilire contatti con altre imprese e cominciare quel network che è il valore aggiunto del Premio e in generale dello stare in CNA.

Ecco le 9 imprese umbre che parteciperanno alla sfida per andare in finaleDemetronic di Anulli Monica (Montecastrilli); JOK produzioni SRL (Terni);  Trama (Perugia);  PM Motor Srls (Terni); City Up Srl (Perugia); Red Lynx Robotics (Perugia); Angelica Federici (Perugia); Luna Geber Engineering S.r.l. (Perugia); Mannucci 1978 di Mannucci Marco (Passignano sul Trasimeno).

Vieni alla finale del premio Cambiamenti a Fabriano per  scoprire le imprese che si contenderanno un posto in finale, ti aspettiamo!

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Novembre 24, 2022
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AFRICA, per le IMPRESE è il MERCATO del FUTURO

“L’Italia potrebbe diventare un vero e proprio ponte nel Mediterraneo tra l’Europa e l’Africa, favorendo l’apertura di nuovi mercati per le tante imprese di micro, piccole e medie dimensioni dei due continenti, e in particolare per quelle italiane e umbre”.

Ne è convinta l’imprenditrice umbra Roberta Datteri, che ha rappresentato la CNA e le piccole e piccolissime imprese al dibattito di apertura della sesta edizione dell’Italia Africa business week, l’appuntamento annuale nato per facilitare, promuovere e sviluppare la collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese dell’Italia e del continente africano.

Il Forum, andato in scena a Roma nei giorni scorsi, è una piattaforma di incontro, di conoscenza, uno spazio dove costruire partnership economiche e commerciale di alto livello utili a favorire gli scambi commerciali e di competenze tra Italia e Africa, nell’ottica di creare un collegamento stabile tra le due sponde del Mediterraneo.

Agricoltura e agrobusiness, start-up innovative e nuove tecnologie, biomedicale, gestione dei rifiuti, energie rinnovabili, trasporti e logistica, tessile e moda, turismo e sicurezza: questi i settori di intervento del forum e le aree in cui possono aprirsi spazi interessanti per le imprese italiane, anche di piccole dimensioni.

Roberta Datteri, alle spalle una lunga storia all’interno della CNA regionale, è vice presidente nazionale dell’associazione da oltre cinque anni, con una delega all’internazionalizzazione delle imprese, forte dell’esperienza personale sul campo, che l’ha portata a proiettare l’impresa di ceramica fondata dal padre verso i mercati esteri, ai quali è destinata la quasi totalità della produzione di complementi d’arredo realizzati a Deruta.

Ed è in questa veste di esperta di export che Datteri è intervenuta alla prima giornata dell’evento.

“L’interscambio commerciale tra Italia e Africa nel 2021 è stato di circa 42miliardi di euro, in crescita del 42% sul 2020, l’anno della pandemia, e dell’8,6% sul 2019. Ma i margini di miglioramento sono ancora molto ampi, soprattutto se le attività delle imprese verranno supportate da iniziative istituzionali e dall’apertura di uffici dell’ICE nei Paesi africani. L’Italia, in particolare, potrebbe diventare un vero e proprio ponte nel Mediterraneo tra l’Europa e l’Africa, favorendo l’apertura di nuovi mercati per le tante imprese di micro, piccole e medie dimensioni dei due continenti, e in particolare per quelle italiane. Già oggi – aggiunge Datteri – dobbiamo immaginare percorsi di crescita integrata: le imprese europee potrebbero fornire conoscenze e competenze in tantissimi settori, permettendo all’Africa di creare le condizioni per migliorare le condizioni di vita della popolazione, la cui povertà è alla base degli enormi fenomeni migratori in corso. In Africa vi sono tantissime opportunità anche per le imprese umbre di diversi settori, dalle macchine agricole alla moda, all’arredo casa. Intanto, dopo due anni di lavoro, sta per aprire uno showroom di prodotti made in Italy a Kigali, in Ruanda, promosso e costruito anche con il supporto e la consulenza della CNA. Ma è solo la punta dell’iceberg: nel corso dei lavori dell’Italia Africa business week abbiamo stretto relazioni molto interessanti con lo Zambia e il Congo. Si aprono, quindi, tante opportunità – conclude Datteri -, sta a noi saperle cogliere e trasformarle in occasioni per le nostre imprese.”

Scarica qui la Rassegna Stampa!

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Novembre 18, 2022
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Le RICHIESTE delle IMPRESE alle FORZE POLITICHE

“Come ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sulle prospettive economiche del Paese si stanno addensando molte nuvole, nonostante i risultati positivi raggiunti sinora. Per evitare che in autunno si traducano in piogge e temporali torrenziali occorre sottoscrivere un patto sociale che metta al primo posto lo sviluppo e la competitività dell’Italia e la tutela della pace sociale. È l’appello che facciamo alle forze politiche in vista delle elezioni del mese prossimo. Non è il tempo per le contrapposizioni di bandiera lontane anni luce dalle vere esigenze del Paese. Seve un grande senso di responsabilità politica da parte di tutte le forze sociali.”

La CNA entra nella campagna elettorale recapitando le richieste delle piccole imprese a tutte le forze politiche, sia a livello nazionale che locale (clicca qui per scaricare il manifesto sintetico e qui per le proposte dettagliate).

“Proprio oggi (05/08/2022) – ha dichiarato Michele Carloni, presidente regionale della CNA – abbiamo inviato il manifesto messo a punto dalla nostra associazione ai referenti umbri delle principali forze politiche. Crediamo che questo sia il ruolo che compete alle associazioni di categoria e a tutti i cosiddetti corpi intermedi, che svolgono una fondamentale funzione di cerniera tra le forze rappresentate, che nel nostro caso sono gli artigiani e le piccole imprese, e le istituzioni. Si tratta di una funzione che crediamo di aver assolto con impegno e risultati concreti nel corso della nostra storia: per restare a tempi recenti basti pensare alle fasi più difficili della pandemia.”

Il manifesto messo a punto dal sistema CNA traccia le priorità delle imprese e alcune proposte.

“Per aumentare la competitività del Paese bisognerà lavorare su tre aspetti fondamentali: innanzitutto la semplificazione della macchina amministrativa e delle procedure; poi un grande piano per realizzare infrastrutture fondamentali per il Paese; ma anche una riforma per un fisco più leggero, più giusto e orientato allo sviluppo. Poi ci sono le priorità per incrementare le capacità competitive delle stesse imprese, a partire da un sistema di incentivi per l’autoproduzione di energia, di cui i rincari enormi sui costi energetici stanno dimostrando drammaticamente l’esigenza. Ma servono anche incentivi agli investimenti e all’internazionalizzazione delle micro e piccole imprese. Senza dimenticare – ha aggiunto Carloni – un aspetto fondamentale, e cioè la necessità di aumentare le retribuzioni dei lavoratori attraverso una decontribuzione al 100% degli aumenti salariali introdotti d’ora in poi tramite la contrattazione nazionale, territoriale o aziendale e la riduzione del cuneo fiscale tra costo del lavoro e salari netti. Ecco, su questi e altri punti ci auguriamo che le forze politiche raccolgano i nostri suggerimenti al momento della stesura dei propri programmi elettorali. Non appena le liste dei candidati saranno depositate abbiamo intenzione di fissare uno o più incontri per aprire un confronto sulle esigenze concrete delle micro e piccole imprese, che rappresentano oltre il 90% del totale e quindi costituiscono l’ossatura portante del sistema produttivo. L’autunno è alle porte e se non ci saranno cambiamenti rispetto ai maggiori problemi che stanno affliggendo le imprese, dai costi energetici alla mancanza di personale qualificato, quelle nuvole di cui parlava Draghi rischiano di tradursi in una perturbazione dagli effetti devastanti. Occorre un grande senso di responsabilità. Noi abbiamo dato prova di averlo. Adesso – ha concluso il presidente regionale della CNA – sta alle forze politiche dimostrare altrettanto.”

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Agosto 05, 2022
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AUTORIPARAZIONE: le NOVITÀ per GOMMISTI, CARROZZIERI e MECCANICI

Ecco le principali novità per le imprese che operano nel settore auto: gommisti, carrozzieri e meccanici.

  • GOMMISTI

Pubblicati finalmente i decreti attuativi che danno il via alle modifiche in materia di sostituzione delle ruote. La norma, voluta fortemente dalla CNA, consente di saltare il collaudo della Motorizzazione che prima era necessario quando il gommista sostituiva le ruote delle auto con modelli diversi rispetto alle misure delle case di produzione, purché omologati.

Quindi, da adesso in poi, non dovranno più passare il collaudo della Motorizzazione le seguenti modifiche costruttive e funzionali:

  • sostituzione delle ruote con modelli omologati
  • rimozione del gancio traino
  • sostituzione del serbatoio GPL per i sistemi con alimentazione bifuel o monofuel
  • adattamenti per la guida di veicoli da parte di conducenti disabili

Vi ricordiamo che per poter operare queste modifiche è necessario chiedere un accreditamento all’ufficio della Motorizzazione civile competente territorialmente (scarica l’allegato C)

Sono anche stati aggiornati i fac-simile delle dichiarazioni che le officine devono rilasciare a seguito delle modifiche effettuate (scarica qui i decreti attuativi che le contengono).

Infine, con una circolare dell’11 luglio il MIMS è stata aggiornata la tabella che sintetizza le modifiche possibili e le relative abilitazioni (disponibile qui).


  • CARROZZIERI E MECCANICI

Cna Umbria, insieme a Confartigianato Imprese Umbria, ha depositato presso la Camera di Commercio dell’Umbria e i tribunali territoriali le tariffe indicative degli interventi di carrozzeria e meccatronica per il 2022.

Lo scopo è quello di rendere trasparenti le tariffe e, pur non rappresentando un vincolo per gli operatori in virtù della liberalizzazione, diventa un elemento oggettivo di riferimento in caso di:

  • controversie in ambito assicurativo
  • predisposizione di gare pubbliche per l’affidamento di servizi (es. appalto per la riparazione dei mezzi di proprietà di enti locali, forze dell’ordine, e altro ancora).

Vuoi ricevere le tariffe depositate? Invia una mail a  marina.gasparri@cnaumbria.it


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Luglio 20, 2022
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CESSIONE del CREDITO, serve un INTERVENTO STRAORDINARIO

“Oggi serve un intervento straordinario del governo volto a sanare il pregresso e a garantire la chiusura dei cantieri già avviati e la messa in sicurezza delle imprese delle costruzioni in bilico. Solo dopo si potrà ragionare su modifiche al sistema dei bonus e degli incentivi fiscali sulla riqualificazione energetica e sismica degli immobili.”

Un’indagine nazionale CNA stima che con il blocco del sistema di cessione dei crediti maturati con il Superbonus e con gli altri incentivi sui lavori edili, in Umbria siano a rischio circa 500 imprese delle costruzioni e 2.500 posti di lavoro.

Sono mesi che denunciamo questo rischio e in questi giorni le imprese stanno concretamente ricevendo lettere dalle banche – afferma Pasquale Trottolini, responsabile di CNA Costruzioni Umbria -. Non c’è più tempo da perdere.”

Dopo l’approvazione della legge di Bilancio 2022 che confermava la possibilità di effettuare lo sconto in fattura e di cedere i crediti fiscali agli intermediari finanziari, le domande presentate all’Enea sono aumentate dell’80%.

“Basti pensare – aggiunge Trottolini – che in Umbria sono passate dalle 1.586 di fine 2021 alle 2.872 risultanti al 31 maggio scorso. Parliamo di un valore economico di 535 milioni di euro, di cui solo il 70% concluso, mentre altri 200milioni restano tuttora appesi.”

Le domande presentate a livello regionale sono relative a 1.431 abitazioni unifamiliari e 849 cosiddette unità immobiliari funzionalmente indipendenti, con investimenti rispettivamente di 161milioni e 85milioni di euro, mentre 592 sono riferite a condomini, un numero pari a poco più del 20% delle pratiche ma con investimenti previsti che cubano per oltre la metà del totale.

La stretta sulla cessione del credito obbligherà tante imprese a portare i libri contabili in tribunale perché, dopo aver concesso lo sconto in fattura, oggi si trovano con crediti che, a lavori ormai conclusi, non sono più in grado di cedere. Ma ci sono anche imprese che, pur non avendo applicato lo sconto in fattura, stentano a farsi pagare da privati che, a loro volta, avevano messo mano alla riqualificazione energetica e sismica dei propri immobili facendo conto sulla possibilità di cedere il credito agli intermediari finanziari, soprattutto banche, e oggi non possono più farlo.”

Le imprese umbre del settore Costruzioni (edili e impiantisti) sono circa 11mila, di cui quasi il 70% composto da ditte individuali poco patrimonializzate e a rischio di forte indebitamento per la mancanza di pagamenti di commesse già concluse.

“Questo non potrà non avere effetti sul rating d’impresa e quindi sulla possibilità di accedere al credito bancario, i cui costi, peraltro, stanno salendo velocemente spinti dall’inflazione e dal rialzo dello spread. E questo è un autentico paradosso per imprese che, sulla carta, sono piene di commesse. Il Governo e il Parlamento non possono permettere che si verifichi un corto circuito di questo tipo. I dati dimostrano che il sistema dei bonus e la possibilità di cessione dei crediti rappresentano misure anticicliche che hanno permesso di aumentare il Pil, facendo fronte alla crisi pandemica e, ora, anche a quella provocata dal conflitto in corso. Ma sono anche misure utili e necessarie a riqualificare il patrimonio immobiliare. Li si vuole rimettere in discussione? Va bene, ma solo dopo aver sanato le situazioni pregresse, garantendo la chiusura dei cantieri già conclusi o avviati e la messa in sicurezza delle imprese delle Costruzioni. Sempre che la tenuta del sistema, la sostenibilità e il New Green Deal continuino ad essere una priorità per il Paese” – conclude Trottolini.

Scarica qui la rassegna stampa.

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Giugno 14, 2022
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Imprese della CERAMICA ESCLUSE dai RISTORI

Nel decreto emanato a fine marzo dal Governo le imprese della ceramica sono state escluse dai ristori per far fronte al caro bollette dell’energia e del gas. 

Il decreto in questione  disciplina il Fondo costituito a questo scopo per sostenere sia le imprese che operano nel settore della ceramica artistica che in quello del vetro artistico di Murano, limitandone però l’accesso solo alle imprese del territorio di Murano!

Ma se è vero che Murano è un grande centro di produzione del vetro artistico, non lo è sicuramente per la ceramica artistica e tradizionale.

Di fatto, circoscrivere l’accesso ai ristori solo al territorio di Murano significa escludere completamente le imprese della ceramica, che sono tantissime, distribuite su tutto il territorio nazionale e con consumi di energia e gas pari a quelli dei produttori di vetro.

Per questo CNA Ceramisti, insieme alle altre sigle del settore, ha inviato una lettera di protesta al ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, chiedendo una revisione urgente della norma.

 

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Maggio 27, 2022
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“CARO BOLLETTE”, arriva l’ACCORDO tra UNICO e UNICREDIT

Contro il caro bollette delle piccole e medie imprese arriva, su input della CNA, l’accordo sottoscritto da UniCredit e Uni.Co, il confidi interregionale del centro Italia espressione della stessa CNA e di altre associazioni di categoria.

Nell’incontro tenutosi nei giorni scorsi a Perugia, tra il direttore regionale della CNA, Roberto Giannangeli, il direttore generale di Uni.Co., Paolo Mariani, e Luigi Giganti, Area Manager Small Business Umbria UniCredit, è stata confermata la volontà di supportare le piccole e medie imprese in questa fase così difficile.

In base all’accordo sottoscritto, infatti, UniCredit metterà a disposizione delle imprese associate a Uni.Co. e CNA la possibilità di accedere a finanziamenti con tassi agevolati e rimborsabili nell’arco di tredici mesi. In questo modo, le aziende potranno distribuire i maggiori costi dovuti ai rincari dell’energia e delle materie prime su un orizzonte temporale più vasto.

Per accedere al finanziamento ciascuna impresa dovrà rivolgersi ai servizi finanziari di Uni.Co., disponibili in Umbria presso tutte le sedi territoriali della CNA, dove gli esperti del confidi effettueranno una valutazione dell’effettivo fabbisogno aziendale basandosi sulle bollette e sulle spese fin qui sostenute.

“Ringraziamo Unicredit per l’iniziativa riservata alle PMI colpite dal rincaro dell’energia in un contesto economico già duramente afflitto dalla crisi pandemica – ha affermato Paolo Mariani di Uni.Co.”, sottolineandone l’importanza e l’opportunità al fine di soddisfare le esigenze delle imprese del territorio.

“L’intesa raggiunta a livello nazionale tra CNA e UniCredit – ha aggiunto Roberto Giannangeli – ci ha portati a sottoscrivere un ulteriore accordo territoriale per cercare di porre un argine a quello che è diventato il problema maggiore delle imprese: la sostenibilità dei costi energetici che, oggi, rischia di fermare le attività produttive.”

Per Andrea Burchi, regional manager Centro Nord UniCredit, “con questo accordo intendiamo rispondere alle necessità delle PMI rispetto a un problema non differibile, in una logica di attenzione e presenza attiva rivolta al territorio. Le imprese associate a Uni.Co. e alla CNA potranno infatti beneficiare di linee di credito dedicate per limitare l’effetto negativo del caro-energia. Ciò si inserisce nel quadro delle misure eccezionali che UniCredit mette a disposizione per le Pmi italiane, come il plafond da 3miliardi e attività di consulenza specifica, per aiutarle a fronteggiare i rincari energetici e delle materie prime; e per supportare le aziende più esposte alle criticità emerse sul fronte degli scambi commerciali internazionali.”

Scarica qui la rassegna stampa dei quotidiani e qui quella dei siti online.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici territoriali (qui trovi l’elenco delle sedi).

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Maggio 10, 2022
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FORMAZIONE FINANZIARIA GRATUITA per gli ASSOCIATI CNA

Sei un imprenditore e vuoi sapere come applicare una corretta gestione finanziaria alla tua azienda? Oppure vuoi poter valutare meglio i tuoi investimenti finanziari, capirne di più di contratti bancari, sapere come funziona la centrale rischi e molto altro ancora?

Se sei associato a CNA puoi partecipare gratuitamente ai corsi di formazione finanziaria offerti dalla nostra associazione in collaborazione con la Banca d’Italia, che ha messo a punto quattro pacchetti che affrontano temi specifici:

  • La finanza della piccola impresa
  • Il rapporto con la banca
  • La gestione delle difficoltà finanziarie
  • Centrale dei rischi, pagamenti e strumenti di tutela

La formazione può essere svolta online in totale autonomia, mentre in un secondo tempo è previsto un incontro online o in presenza con un nostro esperto.

Vuoi saperne di più? Contatta:

Clicca qui per iscriverti ai corsi.

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Maggio 04, 2022
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SONDAGGIO sugli EFFETTI della GUERRA in UCRAINA

Il conflitto tra Russia e Ucraina sta producendo effetti significativi sulla crescita dell’economia italiana. 
Lo stiamo vedendo con gli aumenti dei prezzi dei prodotti energetici, che si sommano a quelli già registrati prima della guerra e che contribuiscono a far aumentare il tasso di inflazione e a rallentare la domanda interna, nonostante i tentativi del Governo di mitigarne gli effetti.

Anche le imprese manifatturiere risentono della guerra con le crescenti difficoltà a reperire le materie prime e la componentistica.

Sul fronte del commercio con l’estero, assistiamo alla diminuzione delle vendite verso i paesi in guerra, ma si potrebbe registrare anche un accorciamento delle filiere produttive.

Abbiamo preparato un sondaggio per analizzare meglio gli effetti della guerra sull’attività degli artigiani e delle piccole imprese italiane e le loro strategie di risposta. Partecipa rispondendo alle domande: ci aiuterai ad aiutarti!

Vai al sondaggio.

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Aprile 20, 2022
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REVISIONE dei MEZZI PESANTI ai PRIVATI, rischio FLOP

L’ estensione ai centri privati della possibilità di svolgere la revisione dei mezzi pesanti rischia di tradursi in un flop.

Questa estensione, arrivata per decreto nel novembre scorso, era stata la diretta conseguenza delle numerose sollecitazioni della CNA,  che da anni invitava il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile a muoversi in questa direzione, anche per cercare di ovviare alle lunghissime liste di attesa della Motorizzazione civile.

Ma alcuni dei requisiti richiesti ai centri di revisione per poter svolgere questa attività, a cominciare da quelli relativi agli spazi minimi, rischiano di ridurre molto la quantità dei soggetti abilitati.

In particolare il decreto richiede ai centri privati:

  1. una superfice non inferiore ai 250 metri quadri per ogni linea di revisione;
  2. uno spazio esterno di manovra e/o parcheggio non inferiore ai 1.000 metri quadri;
  3. una superfice totale dei locali dove è situata la linea di revisione non inferiore ai 600 metri quadri.

I requisiti riguardanti gli spazi impattano moltissimo sulla struttura dei centri di revisione e rischiano di mettere fuori mercato le imprese che non avranno la possibilità di adeguare gli spazi.

Sul tema abbiamo svolto un’indagine su 400 centri di revisione associati a CNA. Dai dati raccolti emerge che il decreto, anziché ampliare il mercato della revisione dei mezzi pesanti, potrebbe:

  • creare difficoltà operative significative a chi già svolgeva l’attività di revisione dei mezzi pesanti
  • mettere barriere all’ingresso per i nuovi soggetti interessati a operare in questo settore.

Secondo la maggior delle imprese intervistate risulterà infatti difficile, se non impossibile, adeguare le superfici aziendali ai requisiti stabiliti dalla nuova disciplina.

Se vuoi puoi scaricare qui la nostra indagine.

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Aprile 15, 2022
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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