Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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WEBINAR TURISMO, ecco il 2° CICLO

webinar turismo

Arriva il 2° ciclo completamente gratuito di e-learning  organizzato da CNA e dedicato alle imprese del turismo.

Dopo la prima serie di webinar dei mesi scorsi, in questa nuova tornata si parlerà di turismo digitale. L’emergenza epidemiologica causata dal virus ha imposto pesanti restrizioni alla mobilità dei cittadini. Questa condizione di necessità, tuttavia, ha aumentato l’offerta di turismo virtuale, con musei, parchi, siti archeologici, località turistiche etc… che, in assenza di visitatori in presenza, hanno utilizzato varie piattaforme per rendere fruibili la bellezze del Paese anche da remoto.

Ma l’interazione con il digitale sicuramente caratterizzerà il settore del turismo anche quando tutto tonerà alla normalità e si potrà riprendere a viaggiare.

Per cogliere tutte le potenzialità del digitale CNA propone tre nuovi webinar:

  • “I processi digitali e i social media”: si esploreranno le possibilità di promozione digitale del turismo
  • “Augmented reality”: nel secondo si parlerà di realtà aumentata con la presentazione di alcuni casi
  • “Reti museali, ecomusei e siti Unesco: nel terzo si vedrà come la tecnologia possa sostenere accessibilità e valorizzazione del territorio.

L’appuntamento con il primo webinar è fissato per lunedì 1° marzo – ore 16

Relatori:

  • Luca Reitano, docente di social media – Centro Digi Lab Sapienza – Università di Roma
  • Paola Panarese, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi CORIS della Sapienza – Università di Roma

Per le imprese associate a CNA la partecipazione è gratuita!

Clicca qui per registrarti.

Se invece hai già partecipato ai webinar del 1° ciclo utilizza le stesse credenziali!


Per maggiori informazioni sull’iniziativa e su come partecipare ai webinar per le imprese del turismo contattare:

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Febbraio 22, 2021
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HANNOVER MESSE quest’anno è in DIGITALE

hannover messe 2021

Si svolgerà in modalità digitale la HANNOVER MESSE 2021, storica fiera del settore dell’automazione industriale e IT, soluzioni innovative di subfornitura meccanica, tecnologie energetiche ed ambientali.

La piattaforma utilizzata dagli organizzatori, che permetterà alle imprese espositrici di interagire con i visitatori digitali, sarà attiva dalla metà di marzo per strutturare il calendario di appuntamenti tra espositori e visitatori,  che si realizzeranno in live streaming dal 12 al 16 aprile 2021.

La piattaforma rimarrà attiva sino all’edizione 2022 della Hannover Messe. 

Ciò permetterà ai potenziali clienti di:

  • verificare in ogni momento l’offerta aziendale
  • scaricare schede prodotto
  • contattare l’impresa bypassando eventuali difficolta, anche di fuso orario.

Per le imprese espositrici il vantaggio è quello di:

  • avere una migliore e più completa visualizzazione del profilo aziendale, dei prodotti e delle lavorazioni
  • Presentare prodotti, soluzioni e innovazioni attraverso tutte le opzioni di visualizzazione: presentazione azienda, catalogo prodotti o lavorazioni, video e foto
  • Vetrina speciale per n. 3 prodotti selezionati
  • Nuovi contatti di potenziali clienti che visitano la piattaforma e derivanti anche dalle aziende espositrici dell’evento che potranno conoscere tutte le offerte ed i campi di operatività degli espositori.

I pacchetti disponibili sono 3:  Digital Package S – Digital Package M – Digital Package L


Per maggiori informazioni su modalità e costi di partecipazione contatta i nostri Servizi Innovativi – Internazionalizzazione:

 

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Febbraio 17, 2021
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WE LOVE ITALY con ICE e MYTHERESA

ice mytheresa

Se sei un’impresa del settore moda che produce articoli di alta gamma fino al 23 marzo 2021 puoi candidarti attraverso l’ICE, che agevolerà gratuitamente i contatti tra le imprese del settore moda e la piattaforma di e-commerce Mytheresa.

L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna promozionale “WE LOVE ITALY” attivata dall’Agenzia ICE e destinata al mercato tedesco.

Mytheresa è uno dei principali gruppi online a livello mondiale, con una specializzazione in articoli di moda di alta gamma per uomo, donna e bambino,  abbigliamento sportivo  e con una piattaforma e-commerce operativa in 133 Paesi e due flagship store a Monaco di Baviera. 

Sono previste campagne pubblicitarie e promozionali digitali anche tramite newsletter, notifiche push etc, allo scopo di massimizzarne la visibilità e generare traffico aggiuntivo di contatti dei consumatori verso le imprese italiane aderenti al progetto, tramite tutti i canali online e offline utilizzati dalla piattaforma.

Le candidature complete che perverranno entro i termini saranno inviate per la valutazione a Mytheresa, che le selezionerà in completa autonomia.

Mercoledì 3 marzo 2021 – ore 15.00 ICE Agenzia ha previsto un webinar in lingua inglese, finalizzato alla presentazione dell’e-tailer di lusso Mytheresa e della campagna comune ‘We Love Italy’, e si concentrerà sull’e-commerce tedesco e globale dell’alta gamma nella moda.

Per iscriverti al webinar CLICCA QUI

 


Per maggiori informazioni su modalità e costi di partecipazione contatta i nostri Servizi Innovativi – Internazionalizzazione:

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Febbraio 17, 2021
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SUPERBONUS, ACCORDO tra CNA e UNICREDIT

“Dobbiamo essere tutti consapevoli che non esiste un’altra misura in grado di far ripartire l’economia nel breve periodo come quella del superbonus 110% e degli altri incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Per questo, per fare in modo di agevolare la possibilità di sfruttare questo strumento, la nostra associazione ha firmato una convenzione con Unicredit che faciliterà l’accesso al credito e stretto altre utili collaborazioni. Ma non basta. Occorre che anche le istituzioni svolgano un ruolo attivo e semplificatore se vogliamo che tutte le potenzialità del superbonus possano esprimersi.”

Ne è convinto Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, che ha sottoscritto un importante accordo con uno dei principali istituti di credito in Italia e in Europa e che, nei prossimi giorni, presenterà ufficialmente un progetto per fornire assistenza finanziaria e fiscale a tutti gli associati ma anche ai privati cittadini.

“La convenzione firmata con il partner Unicredit, prima a livello nazionale e poi anche regionale, rappresenta un passo importantissimo per far sì che il Superbonus 110% e gli altri incentivi similari vengano sfruttati pienamente dai cittadini interessati a fare lavori sugli immobili, che così potranno usufruire più facilmente della possibilità di cedere all’intermediario finanziario il credito maturato verso il fisco. Ma sappiamo tutti che, per quanti sforzi facessimo, tutto sarebbe inutile se da parte delle istituzioni non ci fosse un atteggiamento favorevole. Il ruolo che avranno la Regione e i Comuni in questa partita, infatti, sarà fondamentale. Da una parte stiamo chiedendo alla Regione di affiancare al Superbonus progetti di rigenerazione urbana nelle principali città dell’Umbria all’interno di strumenti già previsti dalla normativa nazionale, come ad esempio il Programma innovativo per la qualità dell’abitare. Se la Regione decidesse di svolgere un ruolo di regia per facilitare il coinvolgimento del maggior numero di enti locali sarebbe tutto più semplice. Dall’altra sollecitiamo i Comuni a semplificare e velocizzare le procedure burocratiche relative al superbonus. Sarebbe un ottimo punto di partenza – conclude Renato Cesca – per un progetto più ampio di semplificazione della pubblica amministrazione di cui c’è tanto bisogno.”

 

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Febbraio 17, 2021
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IMPRESE, CALI di FATTURATO e MANCANZA di LIQUIDITÀ

Preoccupano anche le previsioni 2021

sui fatturati delle imprese umbrecalo fatturato imprese e mancanza liquidità

“Pesanti cali di fatturato, mancanza di liquidità e difficoltà ad accedere a nuove linee di credito. Per le imprese umbre è questo il triste bilancio al termine del primo anno di pandemia da Covid 19. Quel che è peggio è che le previsioni per i primi mesi del 2021 non lasciano troppe speranze su un’inversione di tendenza e molte imprese non sono in grado di elaborare nuove strategie per riposizionarsi. Perciò è necessario intervenire con urgenza, oltre che sul sostegno agli investimenti, anche nella facilitazione per l’accesso al credito per garantire la continuità lavorativa delle aziende in difficoltà.”

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, è preoccupato dal consuntivo 2020 degli effetti economici della pandemia sanitaria, certificati anche dalla seconda parte dell’indagine (la puoi scaricare qui) condotta insieme al centro studi Sintesi che, nei giorni scorsi, aveva già fornito dati drammatici su Pil, investimenti, esportazioni e occupazione .

Oltre il 70% delle imprese umbre nel 2020 ha visto calare il proprio fatturato – puntualizza Giannangeli -, rispetto al 20% che non ha rilevato variazioni e a solo l’8% che ha registrato un aumento. Tra chi ha visto il fatturato scendere, oltre la metà ha registrato un calo oscillante tra il 10 e il 50%, imputabile per la maggior parte al crollo della domanda conseguente alle restrizioni adottate per contenere il contagio da Covid-19. Una contrazione che più del 65% delle imprese prevede sarà confermata anche per i primi mesi del 2021. Senza contare che l’introduzione della zona rossa per tutta la provincia di Perugia e per alcuni comuni del Ternano assesterà un ulteriore colpo alla già scarsa domanda. È comprensibile, quindi, che allo stato attuale la percentuale di imprese umbre intenzionate a investire nel 2021 arrivi appena al’8%.”

Il calo dei fatturati ha provocato nelle imprese una diffusa mancanza di liquidità, favorita anche dall’aumento del costo delle materie prime e dei semilavorati provocato dalla riduzione dei rapporti commerciali con l’estero.

Ben il 70% delle imprese ha denunciato una mancanza di liquidità nel 2020, a cui in molte hanno cercato di sopperire, laddove possibile, intervenendo sui tempi di pagamenti verso i fornitori, oppure con nuovi prestiti bancari o l’immissione di capitali accantonati. La moratoria sui mutui, tuttora in corso, ha rappresentato sicuramente una boccata di ossigeno. Ma, come era già successo con la crisi economica iniziata nel 2008 e proseguita per un decennio, anche in questa circostanza purtroppo è emersa una crescente difficoltà di accesso a nuove linee di credito che ha interessato trasversalmente le imprese di ogni settore e dimensione.”

Non va meglio sulle strategie di contrasto che le imprese intendono adottare per fronteggiare la situazione.

Oltre il 42% delle imprese non ha alcuna strategia su come contrastare gli effetti economici negativi provocati dalla pandemia, semplicemente perché legato a una domanda interna stagnante. Poi c’è un 12% che sta cercando di reagire attraverso un ampliamento dei canali di vendita e modificando i metodi di fornitura e consegna: sono quelle imprese per le quali la digitalizzazione e l’introduzione dell’e-commerce stanno facendo una grande differenza. Altre imprese (l’11%) stanno riorganizzando i processi produttivi o gli spazi commerciali, mentre un altro 10% di aziende sta studiando nuovi prodotti o servizi attraverso l’introduzione di nuovi processi produttivi.”

Purtroppo, arriva quasi al 10% la percentuale di imprese intenzionata a ridurre il numero di dipendenti.”

“In questa situazione la nostra associazione è pronta a lavorare insieme alle istituzioni regionali, alle altre associazioni di categoria e alle forze sociali, per trovare percorsi innovativi condivisi tesi a facilitare l’innovazione di tutte le imprese che hanno già individuato una propria strategia aziendale e per sostenere la concessione di nuova liquidità alle imprese in difficoltà. Il primo passo da fare resta comunque la definizione di un processo che ci porti ad uscire dalla pandemia sanitaria il più presto possibile o, in alternativa – conclude il direttore di Cna Umbria -, ad adottare un percorso che renda possibile alle imprese lo svolgimento dell’attività lavorativa, anche attraverso l’introduzione di misure di sicurezza sanitaria più stringenti e maggiori controlli.

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Febbraio 10, 2021
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NUOVI STRUMENTI CONTRO la PANDEMIA ECONOMICA

Dati molto preoccupanti nella ricerca sull’Umbria di CNA e centro studi Sintesi

cna pandemia economica

Contrastare la pandemia economica con tutti gli strumenti, cominciando dal sostegno a nuovi investimenti e ai processi di digitalizzazione per facilitare il riposizionamento di tante imprese e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro.” È questa la ricetta proposta da Renato Cesca, presidente di Cna Umbria.

A quasi un anno da quando tutto ebbe inizio, infatti, i dati economici sugli effetti che il Covid-19 ha avuto sull’economia globale sono pesanti quanto quelli sanitari. A conferma delle difficoltà arrivano anche i risultati della nuova indagine (scaricala qui) che Cna Umbria ha commissionato al centro studi Sintesi. E che, sebbene non siano ancora definitivi, lasciano pochi margini di incertezza sulle macerie prodotte dal virus.

“Il 2020 si chiude con una perdita del Pil dell’Umbria di oltre nove punti percentuali – rivela Cesca -, sulla quale incidono le flessioni fatte registrare da consumi, investimenti, esportazioni, turismo e occupazione. E se il calo subito dal Pil è in linea con la media del Paese e inferiore alle stime che Banca d’Italia e Istat avevano fatto lo scorso settembre, non va dimenticato che l’Umbria partiva da una situazione già pesante, al punto che i dati provvisori del 2020 proiettano l’economia regionale ai primi anni ’90 del secolo scorso (Pil -23%).”

Nello specifico, dalla ricerca emerge una flessione dei consumi nel 2020 di quasi l’11%, mentre gli investimenti risultano inferiori del 7,4% rispetto all’anno precedente. Calo consistente anche per il turismo, che vede crollare le presenze di circa il 47%, e per le esportazioni, in flessione del 14,2% (contro una media nazionale del 12,5%). Va meno peggio per i dati sull’occupazione, che nei primi nove mesi del 2020 scende dell’1,7%: dato comunque considerevole visto che in valori assoluti corrisponde a circa 6mila unità in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. L’unico dato positivo che emerge dall’indagine è quello del numero totale delle imprese, che fa registrare una forte riduzione delle imprese manifatturiere e commerciali, ma con un saldo totale positivo di 65 unità.

“Sono dati che però vanno interpretati – prosegue Cesca -, anche per poter fare previsioni il più attendibili possibili”.

Infatti, se i dati sul 2020 lasciano pochi dubbi, sulle stime per il 2021 contenute nella ricerca di Cna pesano molte incertezze.

“Per quanto riguarda i numeri sull’occupazione, ad esempio, sulla già consistente riduzione degli addetti pesa come un macigno l’imminente fine del divieto di licenziamento. Difficile anche prevedere cosa succederà in tema di esportazioni, considerando che i principali mercati di riferimento per le imprese umbre sono rappresentati dall’Europa e dagli Stati Uniti, anch’essi alle prese con la pandemia e con le sue conseguenze in termini di domanda. L’altro aspetto che preoccupa è che la riduzione dell’export ha riguardato tutti i settori, ma soprattutto quelli del made in Italy, fiore all’occhiello dell’Umbria. Se poi andiamo ad analizzare il dato sul numero complessivo di imprese attive e sul saldo positivo tra imprese nate e cessate nel 2020, non possiamo non sospettare che ci siano imprese che in realtà potrebbero aver già deciso di chiudere i battenti ma che non lo hanno ancora fatto per poter beneficiare almeno dei ristori previsti dai decreti governativi. Pertanto, la possibile chiusura definitiva di tante micro- piccole imprese unita alle difficoltà nell’export potranno essere dirimenti per tutta l’economia. In particolare, nella manifattura oltre al fatturato potremmo perdere molti posti di lavoro. Tutti aspetti che ci fanno ipotizzare un 2021 non meno difficile di quello appena trascorso, le cui stime di crescita sono meno incoraggianti di quanto sembrerebbe e che ci inducono a chiedere con maggior forza di puntare con decisione sul sostegno agli investimenti e alla trasformazione digitale delle imprese umbre per circoscrivere e contrastare, anche a livello occupazionale, gli effetti della pandemia economica. Soprattutto vanno incentivati velocemente gli investimenti in nuovi processi produttivi ma anche l’ammodernamento e l’ampliamento dei capannoni delle imprese in crescita, mentre la digitalizzazione delle imprese si potrà realizzare attraverso consulenze di esperti, nuovi software e riorganizzazione delle diverse funzioni aziendali, tra cui i canali di vendita, della produzione e della logistica. Per questo – conclude il presidente di Cna Umbria – guardiamo con favore alle recenti dichiarazioni dell’assessore Fioroni sull’imminente varo di un piano di supporto agli investimenti delle imprese .”

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Febbraio 06, 2021
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FINANZIAMENTI per l’AUTOIMPIEGO

Disponibili finanziamenti agevolati senza interessi e senza garanzie per l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET*, donne inattive** e disoccupati di lungo periodo*** (leggi qui le specifiche).

Non ci sono scadenze: le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 22 febbraio 2021 e saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Viene finanziato il 100% degli investimenti compresi tra i 5.000 e i 50mila euro funzionali alla realizzazione di attività per la produzione di beni, fornitura di servizi e commercio (anche in forma di franchising), in tutti i settori (eccetto pesca e acquacultura, produzione primaria in agricoltura).

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • servizi
    • alla persona
    • all’ambiente
    • alle imprese
    • multimediali, informazione, comunicazione
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • manifattura e artigianato
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (con alcune limitazioni)

Si possono chiedere 3 diversi tipi di finanziamento, rimborsabili in 7 anni (a decorrere dall’anno successivo all’erogazione del prestito), in regime “de minimis”:

  • microcredito (da 5.000 a 25.000 euro)
  • microcredito esteso (da 25.001 a 35.000 euro)
  • piccoli prestiti (da 35.001 a 50.000 euro)

Sono ammissibili tutte le spese relative a:

  • strumenti, attrezzature e macchinari
  • hardware e software
  • opere murarie (max 10% del totale delle spese ammesse)
  • spese di gestione, ad es.: affitti; leasing; utenze; servizi informatici, di comunicazione e di promozione; premi assicurativi; materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; salari e stipendi

Se si ottiene il finanziamento si hanno 3 mesi di tempo per costituire la società e individuare la sede operativa, mentre entro 18 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, l’investimento va completato.

 


Appartieni a una delle categorie interessate e vuoi avere maggiori informazioni sui finanziamenti per l’autoimpiego?

Contatta:

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Febbraio 03, 2021
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EXPORT, due WEBINAR GRATUITI per le IMPRESE

webinar export

In arrivo webinar gratuiti in materia di export.

In collaborazione con l’ufficio Agenzia delle Dogane e Monopoli di Perugia, abbiamo organizzato due appuntamenti formativi su altrettanti temi di grande interesse per le imprese umbre che realizzano prodotti destinati ai mercati esteri:

  • 4 febbraio – ore 16/18Brexit: le nuove procedure doganali: si affronterà la questione dell’adeguamento alle procedure doganali conseguenti all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (link per iscriversi)
  • 11 febbraio 2021 – ore 16/18 –  “Dichiarazione di origine. Esportatore autorizzato e REX”: si parlerà del concetto di origine delle merci e le figure dell’esportatore autorizzato e registrato (link per iscriversi).

Entrambi i webinar saranno tenuti dalla dr.ssa Angela Bruno, coordinatrice dell’ufficio Dogane di Perugia.


Per maggiori informazioni sui webinar in materia di export contatta qui i nostri servizi per l’internazionalizzazione.

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Febbraio 03, 2021
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Bando RICERCA e SVILUPPO


Con una dotazione di oltre 3,6 milioni di euro, è stato pubblicato il bando a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo presentati da piccole, medie e grandi imprese umbre extra agricole costituite in società di capitali che, al momento della presentazione della domanda siano attive ed operative in Umbria.

Gli interventi finanziabili riguardano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale diretti a definire nuovi prodotti e/o processi negli ambiti di specializzazione identificati dalla Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS 3).

I progetti dovranno comprendere spese relative a:

  • ricerca industriale (nella misura massima del 30% del totale dei costi ammessi del progetto, elevabili al 35% al sussistere di determinate condizioni): spese relative a ricerche pianificate o a indagini critiche funzionali allo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi, o al miglioramento di quelli esistenti;
  • sviluppo sperimentale: acquisizione/combinazione/strutturazione/utilizzo di conoscenze e capacità esistenti per sviluppare o migliorare prodotti, processi o servizi.

Per essere ammessi al bando i progetti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e il costo totale ammissibile del progetto va da un minimo di 130mila euro a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Le spese ammissibili riguardano almeno due delle voci seguenti:

  • personale di ricerca
  • costi di ammortamento di strumentazioni e macchinari
  • servizi di consulenza
  • materiali per le attività di ricerca
  • spese generali

 

La percentuale dei contributi varia a seconda della tipologia di impresa e del tipo di attività di ricerca e sviluppo:

 

Dimensione Ricerca industriale Sviluppo sperimentale Maggiorazione di contributo collaborazione start up/PMI

+2,5% % collaborazione con start up/PMI (spesa in RST>5% progetto)

e/o

+2,5% % incremento occupazionale (ameno 1 assunzione a tempo indeterminato laurea o diploma tecnico

micro-piccole imprese  

65%

 

40%

medie imprese 55% 30%
grandi imprese 45% 20%

 

I progetti dovranno essere completati entro 15 mesi dalla data indicata al momento di scrivere la domanda o da quando si accetta il contributo.

La valutazione, espressa in punti, si baserà sui seguenti criteri:

  1. solidità patrimoniale e finanziaria dell’impresa.
  2. occupazione di personale altamente qualificato al momento della domanda
  3. spese per ricerca e sviluppo: media aritmetica dei rapporti tra i costi per ricerca e sviluppo capitalizzati ed i valori del fatturato degli ultimi tre bilanci approvati e depositati al momento della domanda
  4.  collaborazione con organismo di ricerca
  5. brevetti
  6. progetti finalizzati all’emergenza Covid 19
  7. prevalente conduzione femminile dell’impresa

La compilazione delle domande potrà avvenire, esclusivamente online, a partire dalle ore 10.00 del 20 gennaio 2021 e fino alle ore 12:00 del 20 marzo 2021, mentre l’invio vero e proprio sarà ammesso solo dal 27 gennaio 2021 (ore 10.00).


Per maggiori informazioni e/o assistenza nella predisposizione dei progetti per il bando su Ricerca e Sviluppo e nell’invio delle domande, contatta il nostro ufficio Bandi e Incentivi:

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Gennaio 31, 2021
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SUPERBONUS, un ACCORDO per SEMPLIFICARE le PROCEDURE

La burocrazia rischia di rendere impossibile l’utilizzo del superbonus.
Subito un accordo per semplificare le procedure

In una fase delicata come questa, sia dal punto di vista sanitario che da quello economico e sociale, bisogna lavorare assieme affinché si possano cogliere tutte le opportunità previste dalle misure nazionali ed europee. Magari sottoscrivendo un accordo regionale sulla semplificazione amministrativa che ne faciliti l’utilizzo, a cominciare dal superbonus 110%.”

Renato Cesca, presidente regionale di Cna, dà voce ai timori diffusi circa la concreta possibilità di fruire degli incentivi previsti in materia di adeguamento sismico e/o energetico del patrimonio immobiliare privato. Anche stavolta, infatti, la burocrazia si sta rivelando, di fatto, come un autentico tappo allo sviluppo e alla crescita.

“Mentre tutti parlano di mega progetti sulla semplificazione normativa e sulla riforma della pubblica amministrazione, siamo convinti che sarebbe più produttivo procedere con la politica dei piccoli passi, specialmente in una regione delle dimensioni dell’Umbria. Ora, per facilitare la vita di cittadini e imprese, quotidianamente alle prese con i meccanismi infernali della pubblica amministrazione, servono alcuni passi concreti verso la semplificazione. Per cominciare si potrebbero individuare velocemente procedure semplificate e preferenziali per l’accesso agli atti per la realizzazione dei lavori connessi al superbonus 110% e a gli altri incentivi in materia di adeguamento sismico ed energetico. L’occasione di queste misure è così preziosa per ridare fiato all’economia e ammodernare il patrimonio immobiliare che non possiamo permetterci di farla fallire per colpa di procedure lunghe e tortuose che, va detto, sono rese ancora più difficili dal fatto che moltissimi addetti delle pubbliche amministrazioni si trovano in regime di smart working.”

“In questo scenario – continua Cesca – abbiamo appreso dai mass media che tra i 654 grandi progetti presentati dalla Regione Umbria al Governo in vista del Recovery plan, ce n’è anche uno per sviluppare un software per le procedure di competenza degli sportelli unici per le attività produttive (S.U.A.P.E.) presenti in molti Comuni, sebbene il più delle volte lo siano solo sulla carta. Non essendoci mai stato un confronto in materia, ci chiediamo perché non sia possibile, nell’immediato, usare gli strumenti che il sistema delle Camere di commercio, attraverso Unioncamere nazionale, potrebbe mettere a disposizione della Regione e dei Comuni per l’ammodernamento dei S.U.A.P.E, come già fatto con successo e ormai da qualche anno in altre regioni, ad esempio il Veneto. Attualmente il mancato funzionamento di molti di questi sportelli è causa di lungaggini inaccettabili per il rilascio di una serie di autorizzazioni, tra cui le A.U.A. (autorizzazione unica ambientale), che la norma nazionale prevede debbano essere presentate al SUAPE del comune territorialmente competente, che a sua volta, deve inoltrarle alle Regioni. Spesso, però, queste richieste si arenano incomprensibilmente nei Comuni per mesi e mesi, addirittura anni. Una riorganizzazione immediata dei S.U.A.P.E., ad esempio, eliminerebbe le lungaggini nel rilascio delle A.U.A.

Inoltre – incalza il presidente – dovrebbero essere riviste anche le norme regionali sulle emissioni in atmosfera a carattere generale, che necessitano di una revisione e adeguamento sotto numerosi aspetti tecnici e formali. Allo stesso modo andrebbero concordate norme e procedure veloci e snelle per procedere agli ampliamenti di laboratori e capannoni delle imprese che, nonostante la pandemia, stanno comunque crescendo. Potremmo continuare con gli esempi, ma intanto si potrebbe partire dall’utilizzo delle risorse del sistema delle CCIAA per cominciare a riformare la pubblica amministrazione. L’ideale sarebbe poter avere in tempi brevi S.U.A.P.E. che funzionino nello stesso modo in tutti i Comuni – prevedendo a supporto anche un massiccio programma di formazione del personale addetto agli sportelli – per poi arrivare a regolamenti comunali standard, facilitando così la vita di cittadini, imprese e professionisti. Si tratta di temi così cruciali che riteniamo dovrebbero essere oggetto di un accordo regionale sulla semplificazione amministrativa che coinvolga gli enti locali, le associazioni di rappresentanza delle imprese e i sindacati dei lavoratori.

Noi – conclude Cesca – ci prendiamo la responsabilità di avanzare ufficialmente la proposta.”

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Gennaio 30, 2021
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