Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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SUPERBONUS, ACCORDO tra CNA e UNICREDIT

“Dobbiamo essere tutti consapevoli che non esiste un’altra misura in grado di far ripartire l’economia nel breve periodo come quella del superbonus 110% e degli altri incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Per questo, per fare in modo di agevolare la possibilità di sfruttare questo strumento, la nostra associazione ha firmato una convenzione con Unicredit che faciliterà l’accesso al credito e stretto altre utili collaborazioni. Ma non basta. Occorre che anche le istituzioni svolgano un ruolo attivo e semplificatore se vogliamo che tutte le potenzialità del superbonus possano esprimersi.”

Ne è convinto Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, che ha sottoscritto un importante accordo con uno dei principali istituti di credito in Italia e in Europa e che, nei prossimi giorni, presenterà ufficialmente un progetto per fornire assistenza finanziaria e fiscale a tutti gli associati ma anche ai privati cittadini.

“La convenzione firmata con il partner Unicredit, prima a livello nazionale e poi anche regionale, rappresenta un passo importantissimo per far sì che il Superbonus 110% e gli altri incentivi similari vengano sfruttati pienamente dai cittadini interessati a fare lavori sugli immobili, che così potranno usufruire più facilmente della possibilità di cedere all’intermediario finanziario il credito maturato verso il fisco. Ma sappiamo tutti che, per quanti sforzi facessimo, tutto sarebbe inutile se da parte delle istituzioni non ci fosse un atteggiamento favorevole. Il ruolo che avranno la Regione e i Comuni in questa partita, infatti, sarà fondamentale. Da una parte stiamo chiedendo alla Regione di affiancare al Superbonus progetti di rigenerazione urbana nelle principali città dell’Umbria all’interno di strumenti già previsti dalla normativa nazionale, come ad esempio il Programma innovativo per la qualità dell’abitare. Se la Regione decidesse di svolgere un ruolo di regia per facilitare il coinvolgimento del maggior numero di enti locali sarebbe tutto più semplice. Dall’altra sollecitiamo i Comuni a semplificare e velocizzare le procedure burocratiche relative al superbonus. Sarebbe un ottimo punto di partenza – conclude Renato Cesca – per un progetto più ampio di semplificazione della pubblica amministrazione di cui c’è tanto bisogno.”

 

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Febbraio 17, 2021
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IMPRESE, CALI di FATTURATO e MANCANZA di LIQUIDITÀ

Preoccupano anche le previsioni 2021

sui fatturati delle imprese umbrecalo fatturato imprese e mancanza liquidità

“Pesanti cali di fatturato, mancanza di liquidità e difficoltà ad accedere a nuove linee di credito. Per le imprese umbre è questo il triste bilancio al termine del primo anno di pandemia da Covid 19. Quel che è peggio è che le previsioni per i primi mesi del 2021 non lasciano troppe speranze su un’inversione di tendenza e molte imprese non sono in grado di elaborare nuove strategie per riposizionarsi. Perciò è necessario intervenire con urgenza, oltre che sul sostegno agli investimenti, anche nella facilitazione per l’accesso al credito per garantire la continuità lavorativa delle aziende in difficoltà.”

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, è preoccupato dal consuntivo 2020 degli effetti economici della pandemia sanitaria, certificati anche dalla seconda parte dell’indagine (la puoi scaricare qui) condotta insieme al centro studi Sintesi che, nei giorni scorsi, aveva già fornito dati drammatici su Pil, investimenti, esportazioni e occupazione .

Oltre il 70% delle imprese umbre nel 2020 ha visto calare il proprio fatturato – puntualizza Giannangeli -, rispetto al 20% che non ha rilevato variazioni e a solo l’8% che ha registrato un aumento. Tra chi ha visto il fatturato scendere, oltre la metà ha registrato un calo oscillante tra il 10 e il 50%, imputabile per la maggior parte al crollo della domanda conseguente alle restrizioni adottate per contenere il contagio da Covid-19. Una contrazione che più del 65% delle imprese prevede sarà confermata anche per i primi mesi del 2021. Senza contare che l’introduzione della zona rossa per tutta la provincia di Perugia e per alcuni comuni del Ternano assesterà un ulteriore colpo alla già scarsa domanda. È comprensibile, quindi, che allo stato attuale la percentuale di imprese umbre intenzionate a investire nel 2021 arrivi appena al’8%.”

Il calo dei fatturati ha provocato nelle imprese una diffusa mancanza di liquidità, favorita anche dall’aumento del costo delle materie prime e dei semilavorati provocato dalla riduzione dei rapporti commerciali con l’estero.

Ben il 70% delle imprese ha denunciato una mancanza di liquidità nel 2020, a cui in molte hanno cercato di sopperire, laddove possibile, intervenendo sui tempi di pagamenti verso i fornitori, oppure con nuovi prestiti bancari o l’immissione di capitali accantonati. La moratoria sui mutui, tuttora in corso, ha rappresentato sicuramente una boccata di ossigeno. Ma, come era già successo con la crisi economica iniziata nel 2008 e proseguita per un decennio, anche in questa circostanza purtroppo è emersa una crescente difficoltà di accesso a nuove linee di credito che ha interessato trasversalmente le imprese di ogni settore e dimensione.”

Non va meglio sulle strategie di contrasto che le imprese intendono adottare per fronteggiare la situazione.

Oltre il 42% delle imprese non ha alcuna strategia su come contrastare gli effetti economici negativi provocati dalla pandemia, semplicemente perché legato a una domanda interna stagnante. Poi c’è un 12% che sta cercando di reagire attraverso un ampliamento dei canali di vendita e modificando i metodi di fornitura e consegna: sono quelle imprese per le quali la digitalizzazione e l’introduzione dell’e-commerce stanno facendo una grande differenza. Altre imprese (l’11%) stanno riorganizzando i processi produttivi o gli spazi commerciali, mentre un altro 10% di aziende sta studiando nuovi prodotti o servizi attraverso l’introduzione di nuovi processi produttivi.”

Purtroppo, arriva quasi al 10% la percentuale di imprese intenzionata a ridurre il numero di dipendenti.”

“In questa situazione la nostra associazione è pronta a lavorare insieme alle istituzioni regionali, alle altre associazioni di categoria e alle forze sociali, per trovare percorsi innovativi condivisi tesi a facilitare l’innovazione di tutte le imprese che hanno già individuato una propria strategia aziendale e per sostenere la concessione di nuova liquidità alle imprese in difficoltà. Il primo passo da fare resta comunque la definizione di un processo che ci porti ad uscire dalla pandemia sanitaria il più presto possibile o, in alternativa – conclude il direttore di Cna Umbria -, ad adottare un percorso che renda possibile alle imprese lo svolgimento dell’attività lavorativa, anche attraverso l’introduzione di misure di sicurezza sanitaria più stringenti e maggiori controlli.

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Febbraio 10, 2021
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SUPERBONUS, un ACCORDO per SEMPLIFICARE le PROCEDURE

La burocrazia rischia di rendere impossibile l’utilizzo del superbonus.
Subito un accordo per semplificare le procedure

In una fase delicata come questa, sia dal punto di vista sanitario che da quello economico e sociale, bisogna lavorare assieme affinché si possano cogliere tutte le opportunità previste dalle misure nazionali ed europee. Magari sottoscrivendo un accordo regionale sulla semplificazione amministrativa che ne faciliti l’utilizzo, a cominciare dal superbonus 110%.”

Renato Cesca, presidente regionale di Cna, dà voce ai timori diffusi circa la concreta possibilità di fruire degli incentivi previsti in materia di adeguamento sismico e/o energetico del patrimonio immobiliare privato. Anche stavolta, infatti, la burocrazia si sta rivelando, di fatto, come un autentico tappo allo sviluppo e alla crescita.

“Mentre tutti parlano di mega progetti sulla semplificazione normativa e sulla riforma della pubblica amministrazione, siamo convinti che sarebbe più produttivo procedere con la politica dei piccoli passi, specialmente in una regione delle dimensioni dell’Umbria. Ora, per facilitare la vita di cittadini e imprese, quotidianamente alle prese con i meccanismi infernali della pubblica amministrazione, servono alcuni passi concreti verso la semplificazione. Per cominciare si potrebbero individuare velocemente procedure semplificate e preferenziali per l’accesso agli atti per la realizzazione dei lavori connessi al superbonus 110% e a gli altri incentivi in materia di adeguamento sismico ed energetico. L’occasione di queste misure è così preziosa per ridare fiato all’economia e ammodernare il patrimonio immobiliare che non possiamo permetterci di farla fallire per colpa di procedure lunghe e tortuose che, va detto, sono rese ancora più difficili dal fatto che moltissimi addetti delle pubbliche amministrazioni si trovano in regime di smart working.”

“In questo scenario – continua Cesca – abbiamo appreso dai mass media che tra i 654 grandi progetti presentati dalla Regione Umbria al Governo in vista del Recovery plan, ce n’è anche uno per sviluppare un software per le procedure di competenza degli sportelli unici per le attività produttive (S.U.A.P.E.) presenti in molti Comuni, sebbene il più delle volte lo siano solo sulla carta. Non essendoci mai stato un confronto in materia, ci chiediamo perché non sia possibile, nell’immediato, usare gli strumenti che il sistema delle Camere di commercio, attraverso Unioncamere nazionale, potrebbe mettere a disposizione della Regione e dei Comuni per l’ammodernamento dei S.U.A.P.E, come già fatto con successo e ormai da qualche anno in altre regioni, ad esempio il Veneto. Attualmente il mancato funzionamento di molti di questi sportelli è causa di lungaggini inaccettabili per il rilascio di una serie di autorizzazioni, tra cui le A.U.A. (autorizzazione unica ambientale), che la norma nazionale prevede debbano essere presentate al SUAPE del comune territorialmente competente, che a sua volta, deve inoltrarle alle Regioni. Spesso, però, queste richieste si arenano incomprensibilmente nei Comuni per mesi e mesi, addirittura anni. Una riorganizzazione immediata dei S.U.A.P.E., ad esempio, eliminerebbe le lungaggini nel rilascio delle A.U.A.

Inoltre – incalza il presidente – dovrebbero essere riviste anche le norme regionali sulle emissioni in atmosfera a carattere generale, che necessitano di una revisione e adeguamento sotto numerosi aspetti tecnici e formali. Allo stesso modo andrebbero concordate norme e procedure veloci e snelle per procedere agli ampliamenti di laboratori e capannoni delle imprese che, nonostante la pandemia, stanno comunque crescendo. Potremmo continuare con gli esempi, ma intanto si potrebbe partire dall’utilizzo delle risorse del sistema delle CCIAA per cominciare a riformare la pubblica amministrazione. L’ideale sarebbe poter avere in tempi brevi S.U.A.P.E. che funzionino nello stesso modo in tutti i Comuni – prevedendo a supporto anche un massiccio programma di formazione del personale addetto agli sportelli – per poi arrivare a regolamenti comunali standard, facilitando così la vita di cittadini, imprese e professionisti. Si tratta di temi così cruciali che riteniamo dovrebbero essere oggetto di un accordo regionale sulla semplificazione amministrativa che coinvolga gli enti locali, le associazioni di rappresentanza delle imprese e i sindacati dei lavoratori.

Noi – conclude Cesca – ci prendiamo la responsabilità di avanzare ufficialmente la proposta.”

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Gennaio 30, 2021
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SUPERBONUS ed EXPORT, intesa CNA-UNICREDIT

superbonus cna unicredit

“L’accordo sottoscritto a livello nazionale tra la Cna e Unicredit per gestire la cessione del credito al sistema bancario da parte di privati e imprese che utilizzeranno lo sconto in fattura è molto importante – dichiara Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni -. Si tratta di un ottimo punto di partenza per garantire, come sistema Cna, un servizio a 360 gradi per quanto riguarda l’utilizzo del Superbonus, al quale sono legate anche tante aspettative per la ripresa del settore delle costruzioni e, più in generale, per risollevare il Paese, soprattutto in un momento in cui la crisi provocata dal Covid-19 sta mettendo a rischio la stessa tenuta del Paese.”

È questa la dichiarazione a caldo di Cna Umbria dopo il raggiungimento dell’intesa nazionale con l’istituto di credito. Intesa che si articolerà in diverse azioni.

Si partirà intanto con un webinar: COVID 19: Credito e Finanza Agevolata PMI, in programma il 5 novembre alle 16,30. Un’occasione di confronto tra banca, imprese e professionisti per illustrare le misure nazionali, regionali ed europee, e le soluzioni proposte dalla banca per sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio nell’affrontare la crisi scatenata dalla pandemia. Tra i temi in evidenza, le opportunità legate al Superbonus 110% e gli strumenti di supporto all’export.

L’incontro rientra nel ciclo di otto webinar organizzati da UniCredit e CNA. Quello del 5 novembre sarà aperto dai saluti introduttivi di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, e di Claudio Giovine, Direttore Divisione Economica e Sociale CNA Nazionale. Seguiranno gli interventi di Mario Pagani, Responsabile Nazionale Politiche Industriali CNA; di Lucia Belpusi, Responsabile Retail Business Management UniCredit, e di Marco Wallner, Responsabile Corporate Commercial Synergies UniCredit.

Per partecipare al webinar è sufficiente compilare la scheda di iscrizione a questo link.

“Supportare le imprese in un contesto normativo complesso, con un focus sulle misure regionali, è prioritario – sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit -. Per questo, in collaborazione con CNA, abbiamo organizzato questo incontro di approfondimento su temi attuali come il Superbonus, i bandi territoriali e le misure comunitarie attivate a sostegno dell’economia.  Un’iniziativa che costituisce l’occasione per una riflessione puntuale sugli strumenti di credito e finanza agevolata a supporto delle PMI, in una fase in cui è fondamentale comprendere i vari aspetti tecnici per accedere alle misure a sostegno delle imprese, identificando quali leve attivare e con quali modalità. Il nostro Gruppo conferma così il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo italiano, in prima linea anche come facilitatore di momenti di confronto e formazione con le aziende del territorio, mettendo a disposizione risorse e competenza su temi chiave per una ripresa produttiva sostenibile.”


Per maggiori informazioni contatta:

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Novembre 03, 2020
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CNA INFORMA TV, l’Umbria dopo il COVID

cna su umbria tv

 

Torna l’appuntamento con un nuovo ciclo di puntate di CNA UMBRIA INFORMA TV sul canale 10 del digitale terrestre.

Stasera parleremo di “Quali prospettive per l’Umbria dopo il Covid?” insieme a Renato Cesca e Roberto Giannangeli, rispettivamente presidente e direttore di CNA Umbria.

In collegamento Skype parteciperanno anche Michele Fioroni, assessore regionale allo Sviluppo economico,  e Sergio Sacchi, economista.

Non perderti l’appuntamento, sintonizzati alle 21 su UMBRIA TV

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Settembre 22, 2020
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SCADENZE fiscali, scarsa LIQUIDITÀ: IMPRESE a RISCHIO

scadenze fiscali

L’intransigenza sulle scadenze fiscali, tanto più in un momento in cui le imprese non hanno ancora acquisito quella liquidità che non riescono a ottenere nemmeno rivolgendosi alle banche, metterà a dura prova la tenuta del sistema produttivo regionale. Si intervenga velocemente spostando le date o azzerando le sanzioni per i ritardatari. E facilitando la capacità di accesso al credito bancario delle imprese ridando peso al ruolo dei confidi”.

Con una lettera inviata a tutti i parlamentari eletti in Umbria, Cna chiede un intervento urgente verso il governo per evitare che le scadenze fiscali vadano a sommarsi in un lasso di tempo troppo ristretto per le attuali capacità di pagamento delle imprese.

“Dopo il ritorno all’attività il 4 maggio scorso – afferma Roberto Giannangeli, direttore regionale della Cna -, che faceva seguito a due mesi di lockdown, le imprese non hanno recuperato la liquidità necessaria a sostenere la serie ravvicinata di scadenze che è iniziata oggi e proseguirà implacabile nei prossimi mesi, mettendo a dura prova la loro capacità di solvenza. Vista l’impossibilità di modificare le scadenze già fissate per il 20 luglio, chiediamo che vengano almeno sospese fino al 16 ottobre le sanzioni previste per chi effettua i pagamenti in ritardo. Questa rappresenterebbe l’unica soluzione per andare incontro alle esigenze delle imprese più in difficoltà. D’altronde questa concentrazione di scadenze in un lasso di tempo molto breve e la mole di lavoro conseguente all’emanazione del decreto Rilancio e al disbrigo di tutte per pratiche burocratiche per accedere agli eventuali ristori e crediti d’imposta, sta provocando disagi anche agli studi di consulenza, che in tempi molto ristretti non sono in grado di garantire la professionalità richiesta per operazioni che vanno a impattare da un lato sulle disponibilità finanziarie delle imprese e dall’altro sui bilanci dello stato e degli enti locali.”

E proprio a proposito di disponibilità finanziarie delle imprese, Cna Umbria si appella ai parlamentari eletti nella regione affinché si torni a guardare con attenzione anche alle loro difficoltà di accesso al credito.

Sono almeno 12mila, sulla base dei dati forniti recentemente dalla Banca d’Italia (se si esclude il settore dell’agricoltura), le imprese umbre che hanno difficoltà nell’accesso al credito bancario, nonostante l’adozione del decreto Liquidità e i proclami del governo. Non si può più tergiversare in merito all’indispensabile rafforzamento del ruolo dei confidi, che rappresentano l’ultimo baluardo nel territorio per riavvicinare le micro e piccole e medie imprese al sistema bancario. Per la maggiore parte stiamo parlando delle stesse imprese che oggi hanno problemi a far fronte alle scadenze fiscali ravvicinate. Per questo– prosegue Giannangeli – chiediamo da un lato lo spostamento delle scadenze o, in alternativa, l’annullamento fino alla metà di ottobre prossimo delle sanzioni per i morosi; e poi che con l’adozione del decreto di luglio preannunciato dal governo, o al massimo all’interno della prossima legge finanziaria, si ritorni a parlare del rafforzamento della funzione dei confidi, anche attraverso la reintroduzione della cosiddetta “lettera R” della Bassanini, che tornerà sicuramente all’ordine del giorno non appena scadranno le procedure straordinarie che hanno interessato il fondo centrale di Garanzia, lasciando le imprese, soprattutto le più piccole, completamente sole. Infine, ma non per ordine d’importanza, è necessario anche fare fronte al più presto alle aspettative dei lavoratori sugli ammortizzatori sociali. In troppi non li hanno ancora ricevuti e le imprese non riescono ad anticipare il dovuto. Anche in questo caso c’è un disagio evidente dei consulenti del lavoro, alle prese con le mutevoli procedure burocratiche per le richieste di cassa integrazione. Invitiamo quindi alla massima attenzione alle richieste di aiuto che arrivano dalle imprese e dalla società o l’autunno – conclude il direttore di Cna Umbria – si prospetterà molto caldo.”

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Luglio 21, 2020
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CONTRIBUTI a FONDO PERDUTO, dal 15 le DOMANDE

contributi a fondo perduto

Hai un’impresa che ha subìto una sensibile contrazione del fatturato a causa del Coronavirus e del lockdown?

A partire dal 15 giugno e fino al 13 agosto potrai compilare e inviare la domanda per la richiesta dei contributi a fondo perduto stanziati dal Governo con il Decreto Rilancio.

La domanda si potrà presentare:

  • tramite il canale telematico Entratel
  • oppure attraverso un’apposita procedura web sul portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate

Ti potrai avvalere anche degli intermediari; vuoi maggiori informazioni?

Contatta l’ufficio territoriale CNA che ti è più comodo (qui trovi l’elenco delle sedi con tutti i recapiti)

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Giugno 11, 2020
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Un BANDO per i COSTI delle GARANZIE dei CONFIDI

bando garanzie confidi

Dalla CCIAA di Perugia arriva un altro bando a sostegno delle imprese della provincia in difficoltà finanziaria a causa del Coronavirus.

Questa volta i contributi a fondo perduto andranno ad abbattere i costi delle commissioni sulle garanzie concesse dai Confidi.

La dotazione finanziaria complessiva è di mezzo milione di euro, ma non si esclude un rifinanziamento.

Possono accedere al bando le imprese che:

  1. hanno la sede o l’unità locale iscritta al Registro delle Imprese della CCIAA di Perugia
  2. sono in regola con: diritto camerale, antiriciclaggio, antimafia, contributi, retribuzioni etc…, non hanno debiti/pendenze o conflitti di interesse in corso con la CCIAA
  3. hanno restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata già disposta la restituzione

Le spese ammissibili documentate, al netto dell’Iva, sono esclusivamente quelle sostenute dall’impresa per ottenere la garanzia dai Confidi su uno o più finanziamenti erogati dopo l’insorgenza del Coronavirus.

Il contributo, in regime “de minimis”, coprirà il 50% delle spese, con un massimo di 500 euro. Il massimale potrà essere maggiorato dal 5% al 15% per le imprese con rating di legalità.

Le domande devono essere presentate dalle ore 09:00 del 15 giugno 2020 alle ore 18:00 del 03 novembre 2020 in modalità telematica e con firma digitale, allegando la documentazione delle spese sostenute.

La procedura sarà “a sportello” secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino a esaurimento delle risorse, che saranno erogate entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il contributo non è cumulabile con altri ottenuti sugli stessi costi.


Vuoi informazioni più dettagliate sul bando che abbatte i costi sulle garanzie concesse dai Confidi o assistenza nel predisporre la domanda? Contatta il nostro ufficio bandi e Incentivi:

  • servizi.innovativi@cnaumbria.it
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Giugno 09, 2020
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INTERESSI BANCARI, un BANDO per TAGLIARLI

BANDO INTERESSI BANCARI

La Camera di Commercio di Perugia ha stanziato 1 milione di euro per un bando finalizzato all’abbattimento degli interessi bancari sui finanziamenti delle micro, piccole e medie imprese (MPMI).

Il bando, che concede contributi a fondo perduto, è destinato alle MPMI con la sede o l’unita locale nella provincia di Perugia alle prese con difficoltà finanziarie a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il contributo, in regime “de minimis”, copre il 100% della quota interessi su finanziamenti chiesti dopo il 23 febbraio 2020 che abbiano

  • una durata massima di 6 anni
  • fino a un importo massimo di 25mila euro (per importi superiori il contributo interverrà comunque fino al tetto fissato dal bando)
  • con piani di ammortamento a rate mensili, trimestrali o semestrali
  • una delle seguenti causali
    • consolidamento a medio termine delle passività a breve
    • reintegro del capitale circolante
    • sostituzione di finanziamenti a breve e medio termine
    • esigenze di liquidità determinate all’emergenza Coronavirus

Il contributo massimo concedibile ammonta comunque a 1.500 euro.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 09:00 del 22 maggio 2020 alle ore 18:00 del 30 giugno 2020 e dovranno essere in regola con il pagamento del’imposta di bollo

La graduatoria verrà formata in base al valore percentuale della perdita di fatturato, rapportata agli anni precedenti,  dovuta all’emergenza. In caso di parità, l’assegnazione terrà conto anche dell’ordine cronologico di arrivo della richiesta.

I contributi saranno ammessi fino ad esaurimento del plafond.


Se vuoi maggiori informazioni sul bando per l’abbattimento degli interessi bancari o assistenza nella predisposizione della domanda contatta il nostro ufficio Incentivi:

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Maggio 21, 2020
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CNA UMBRIA INFORMA TV: decreto rilancio

cna informa tv decreto rilancio

 

Prosegue l’appuntamento con  CNA UMBRIA INFORMA TV come ogni mercoledì su canale 10.

Stasera faremo il punto sul DECRETO RILANCIO appena uscito: “Il nuovo decreto: rilancio o ristoro?”

Ne parleranno in studio il Direttore di CNA UMBRIA Roberto Giannangeli, il Responsabile Regionale Fiscale Massimiliano Polimanti e in collegamento via skype  Paola Biancalana Direttrice Fidimpresa Umbria e Andrea Nasini Presidente Ordine Commercialisti di Perugia. 

Non perderti l’appuntamento, sintonizzati alle 21 su UMBRIA TV

 

Vuoi rivedere le vecchie puntate? Qui le precendenti 123

 

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Maggio 20, 2020
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