Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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SUPERBONUS, ACCORDO tra CNA e UNICREDIT

“Dobbiamo essere tutti consapevoli che non esiste un’altra misura in grado di far ripartire l’economia nel breve periodo come quella del superbonus 110% e degli altri incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Per questo, per fare in modo di agevolare la possibilità di sfruttare questo strumento, la nostra associazione ha firmato una convenzione con Unicredit che faciliterà l’accesso al credito e stretto altre utili collaborazioni. Ma non basta. Occorre che anche le istituzioni svolgano un ruolo attivo e semplificatore se vogliamo che tutte le potenzialità del superbonus possano esprimersi.”

Ne è convinto Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, che ha sottoscritto un importante accordo con uno dei principali istituti di credito in Italia e in Europa e che, nei prossimi giorni, presenterà ufficialmente un progetto per fornire assistenza finanziaria e fiscale a tutti gli associati ma anche ai privati cittadini.

“La convenzione firmata con il partner Unicredit, prima a livello nazionale e poi anche regionale, rappresenta un passo importantissimo per far sì che il Superbonus 110% e gli altri incentivi similari vengano sfruttati pienamente dai cittadini interessati a fare lavori sugli immobili, che così potranno usufruire più facilmente della possibilità di cedere all’intermediario finanziario il credito maturato verso il fisco. Ma sappiamo tutti che, per quanti sforzi facessimo, tutto sarebbe inutile se da parte delle istituzioni non ci fosse un atteggiamento favorevole. Il ruolo che avranno la Regione e i Comuni in questa partita, infatti, sarà fondamentale. Da una parte stiamo chiedendo alla Regione di affiancare al Superbonus progetti di rigenerazione urbana nelle principali città dell’Umbria all’interno di strumenti già previsti dalla normativa nazionale, come ad esempio il Programma innovativo per la qualità dell’abitare. Se la Regione decidesse di svolgere un ruolo di regia per facilitare il coinvolgimento del maggior numero di enti locali sarebbe tutto più semplice. Dall’altra sollecitiamo i Comuni a semplificare e velocizzare le procedure burocratiche relative al superbonus. Sarebbe un ottimo punto di partenza – conclude Renato Cesca – per un progetto più ampio di semplificazione della pubblica amministrazione di cui c’è tanto bisogno.”

 

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Febbraio 17, 2021
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EXPORT, due WEBINAR GRATUITI per le IMPRESE

webinar export

In arrivo webinar gratuiti in materia di export.

In collaborazione con l’ufficio Agenzia delle Dogane e Monopoli di Perugia, abbiamo organizzato due appuntamenti formativi su altrettanti temi di grande interesse per le imprese umbre che realizzano prodotti destinati ai mercati esteri:

  • 4 febbraio – ore 16/18Brexit: le nuove procedure doganali: si affronterà la questione dell’adeguamento alle procedure doganali conseguenti all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (link per iscriversi)
  • 11 febbraio 2021 – ore 16/18 –  “Dichiarazione di origine. Esportatore autorizzato e REX”: si parlerà del concetto di origine delle merci e le figure dell’esportatore autorizzato e registrato (link per iscriversi).

Entrambi i webinar saranno tenuti dalla dr.ssa Angela Bruno, coordinatrice dell’ufficio Dogane di Perugia.


Per maggiori informazioni sui webinar in materia di export contatta qui i nostri servizi per l’internazionalizzazione.

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Febbraio 03, 2021
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SUPERBONUS, un ACCORDO per SEMPLIFICARE le PROCEDURE

La burocrazia rischia di rendere impossibile l’utilizzo del superbonus.
Subito un accordo per semplificare le procedure

In una fase delicata come questa, sia dal punto di vista sanitario che da quello economico e sociale, bisogna lavorare assieme affinché si possano cogliere tutte le opportunità previste dalle misure nazionali ed europee. Magari sottoscrivendo un accordo regionale sulla semplificazione amministrativa che ne faciliti l’utilizzo, a cominciare dal superbonus 110%.”

Renato Cesca, presidente regionale di Cna, dà voce ai timori diffusi circa la concreta possibilità di fruire degli incentivi previsti in materia di adeguamento sismico e/o energetico del patrimonio immobiliare privato. Anche stavolta, infatti, la burocrazia si sta rivelando, di fatto, come un autentico tappo allo sviluppo e alla crescita.

“Mentre tutti parlano di mega progetti sulla semplificazione normativa e sulla riforma della pubblica amministrazione, siamo convinti che sarebbe più produttivo procedere con la politica dei piccoli passi, specialmente in una regione delle dimensioni dell’Umbria. Ora, per facilitare la vita di cittadini e imprese, quotidianamente alle prese con i meccanismi infernali della pubblica amministrazione, servono alcuni passi concreti verso la semplificazione. Per cominciare si potrebbero individuare velocemente procedure semplificate e preferenziali per l’accesso agli atti per la realizzazione dei lavori connessi al superbonus 110% e a gli altri incentivi in materia di adeguamento sismico ed energetico. L’occasione di queste misure è così preziosa per ridare fiato all’economia e ammodernare il patrimonio immobiliare che non possiamo permetterci di farla fallire per colpa di procedure lunghe e tortuose che, va detto, sono rese ancora più difficili dal fatto che moltissimi addetti delle pubbliche amministrazioni si trovano in regime di smart working.”

“In questo scenario – continua Cesca – abbiamo appreso dai mass media che tra i 654 grandi progetti presentati dalla Regione Umbria al Governo in vista del Recovery plan, ce n’è anche uno per sviluppare un software per le procedure di competenza degli sportelli unici per le attività produttive (S.U.A.P.E.) presenti in molti Comuni, sebbene il più delle volte lo siano solo sulla carta. Non essendoci mai stato un confronto in materia, ci chiediamo perché non sia possibile, nell’immediato, usare gli strumenti che il sistema delle Camere di commercio, attraverso Unioncamere nazionale, potrebbe mettere a disposizione della Regione e dei Comuni per l’ammodernamento dei S.U.A.P.E, come già fatto con successo e ormai da qualche anno in altre regioni, ad esempio il Veneto. Attualmente il mancato funzionamento di molti di questi sportelli è causa di lungaggini inaccettabili per il rilascio di una serie di autorizzazioni, tra cui le A.U.A. (autorizzazione unica ambientale), che la norma nazionale prevede debbano essere presentate al SUAPE del comune territorialmente competente, che a sua volta, deve inoltrarle alle Regioni. Spesso, però, queste richieste si arenano incomprensibilmente nei Comuni per mesi e mesi, addirittura anni. Una riorganizzazione immediata dei S.U.A.P.E., ad esempio, eliminerebbe le lungaggini nel rilascio delle A.U.A.

Inoltre – incalza il presidente – dovrebbero essere riviste anche le norme regionali sulle emissioni in atmosfera a carattere generale, che necessitano di una revisione e adeguamento sotto numerosi aspetti tecnici e formali. Allo stesso modo andrebbero concordate norme e procedure veloci e snelle per procedere agli ampliamenti di laboratori e capannoni delle imprese che, nonostante la pandemia, stanno comunque crescendo. Potremmo continuare con gli esempi, ma intanto si potrebbe partire dall’utilizzo delle risorse del sistema delle CCIAA per cominciare a riformare la pubblica amministrazione. L’ideale sarebbe poter avere in tempi brevi S.U.A.P.E. che funzionino nello stesso modo in tutti i Comuni – prevedendo a supporto anche un massiccio programma di formazione del personale addetto agli sportelli – per poi arrivare a regolamenti comunali standard, facilitando così la vita di cittadini, imprese e professionisti. Si tratta di temi così cruciali che riteniamo dovrebbero essere oggetto di un accordo regionale sulla semplificazione amministrativa che coinvolga gli enti locali, le associazioni di rappresentanza delle imprese e i sindacati dei lavoratori.

Noi – conclude Cesca – ci prendiamo la responsabilità di avanzare ufficialmente la proposta.”

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Gennaio 30, 2021
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SPESE di SANIFICAZIONE: aumento della misura percentuale del credito d’imposta

É stata aumentata dal 9,3% al 28,3% la nuova percentuale del credito d’imposta per le spese di sanificazione e per l’acquisto dei dispositivi di protezione sostenute da imprese e professionisti che ne hanno fatto richiesta entro lo scorso 7 settembre 2020.

A titolo di esempio, a fronte di una spesa di sanificazione pari a 30 mila euro ora si può recuperare 8.500 euro contro i 2.800 euro risultanti dalla precedente misura del credito pari al 9,3%.



Per maggiori informazioni contatta i nostri esperti fiscali presenti in tutti i nostri uffici territoriali.

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Dicembre 22, 2020
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In arrivo la proroga per il versamento del secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP e per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP

É stato emanato il comunicato stampa del Mef (vedi allegato) che anticipa alcuni contenuti del c.d. decreto ristori quater.

In particolare il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovuta dagli operatori economici insieme al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP, verrà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020 con una norma nel decreto legge cosiddetto ‘Ristori Quater’, in corso di adozione.

Nel decreto ristori quater, “sarà prevista una più ampia proroga per le imprese non interessate dagli ISA, ovunque localizzate, che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019.
Per queste imprese il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP sarà prorogato al 30 aprile 2021.”

Analoga proroga al 30 aprile 2021 sarà prevista, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, per i soggetti non interessati dagli ISA che operano nei settori economici individuati nei due allegati al decreto-legge “Ristori bis” e che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, nonché per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni.

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Novembre 27, 2020
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ABUSIVISMO, un PROTOCOLLO anche a TERNI

protocollo abusivismo

Laura Dimiziani, CNA – Responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo

Dopo Perugia, firmato anche per la provincia di Terni un protocollo contro il fenomeno dell’abusivismo. Anche in questo caso a sottoscriverlo sono stati CNA Umbria, la Prefettura e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Già operativo l’indirizzo di posta elettronica abusivismo@cnaumbria.it al quale sarà possibile segnalare, anche in forma anonima, episodi di abusivismo commerciale o di contraffazione e altre situazioni di irregolarità legate a questi fenomeni.

Attivato, inoltre, il numero verde dedicato 800 699 790, al quale rivolgersi per tutte le informazioni sull’iniziativa. Sia la casella di posta che il numero verde sono gestiti da CNA Umbria.

Le segnalazioni ricevute saranno trasmesse alle autorità competenti per verifiche e approfondimenti.

Per il presidente di CNA Umbria Renato Cesca “l’abusivismo è il principale problema con cui devono fare i conti specialmente le micro e piccole imprese di servizi, come operatori del settore benessere – acconciatura ed estetica, impiantisti, tagliaboschi. Anche la contraffazione rappresenta un grave danno specie per le produzioni di eccellenza che esprimono il Made in Italy. Esprimiamo soddisfazione per la collaborazione stretta e sinergica con la Prefettura e con l’Agenzia delle Dogane, e per loro tramite con tutti gli organi preposti al controllo, che oggi viene stabilita attraverso la sottoscrizione del Protocollo contro l’abusivismo e la contraffazione. Nel momento in cui ci troviamo di fronte a nuove restrizioni alle attività economiche è importante rafforzare e mettere in evidenza un impegno condiviso a sostegno di tutti gli operatori che lavorano nella trasparenza e nell’osservanza delle regole”.
Per Laura Dimiziani, responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo d’intesa per CNA Umbria, “l’indirizzo di posta elettronica rappresenta uno strumento di facile accessibilità, a disposizione delle imprese e dei cittadini, che, anche nell’anonimato, possono così contribuire a far emergere il più possibile casi di irregolarità che penalizzano chi lavora nel rispetto della legalità.”

Il Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, ha rimarcato come “l’attenzione ai predetti fenomeni assuma una portata quanto mai attuale nell’odierna congiuntura socio- economica, imponendosi come prioritario obiettivo da perseguire da parte delle Istituzioni e delle associazioni rappresentative di categoria.”
Anche il Direttore Territoriale Dogane e Monopoli, Roberto Chiara, ha evidenziato “l’importanza del protocollo, che consente le sinergie necessarie tra autorità ed enti per combattere al meglio fenomeni gravi come quello della contraffazione, che danneggia non solo le aziende, il loro fatturato e la loro immagine, ma anche gli stessi consumatori per i rischi connessi alla scadente qualità dei prodotti e quelli potenziali alla loro salute.”
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Novembre 11, 2020
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SUPERBONUS ed EXPORT, intesa CNA-UNICREDIT

superbonus cna unicredit

“L’accordo sottoscritto a livello nazionale tra la Cna e Unicredit per gestire la cessione del credito al sistema bancario da parte di privati e imprese che utilizzeranno lo sconto in fattura è molto importante – dichiara Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni -. Si tratta di un ottimo punto di partenza per garantire, come sistema Cna, un servizio a 360 gradi per quanto riguarda l’utilizzo del Superbonus, al quale sono legate anche tante aspettative per la ripresa del settore delle costruzioni e, più in generale, per risollevare il Paese, soprattutto in un momento in cui la crisi provocata dal Covid-19 sta mettendo a rischio la stessa tenuta del Paese.”

È questa la dichiarazione a caldo di Cna Umbria dopo il raggiungimento dell’intesa nazionale con l’istituto di credito. Intesa che si articolerà in diverse azioni.

Si partirà intanto con un webinar: COVID 19: Credito e Finanza Agevolata PMI, in programma il 5 novembre alle 16,30. Un’occasione di confronto tra banca, imprese e professionisti per illustrare le misure nazionali, regionali ed europee, e le soluzioni proposte dalla banca per sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio nell’affrontare la crisi scatenata dalla pandemia. Tra i temi in evidenza, le opportunità legate al Superbonus 110% e gli strumenti di supporto all’export.

L’incontro rientra nel ciclo di otto webinar organizzati da UniCredit e CNA. Quello del 5 novembre sarà aperto dai saluti introduttivi di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, e di Claudio Giovine, Direttore Divisione Economica e Sociale CNA Nazionale. Seguiranno gli interventi di Mario Pagani, Responsabile Nazionale Politiche Industriali CNA; di Lucia Belpusi, Responsabile Retail Business Management UniCredit, e di Marco Wallner, Responsabile Corporate Commercial Synergies UniCredit.

Per partecipare al webinar è sufficiente compilare la scheda di iscrizione a questo link.

“Supportare le imprese in un contesto normativo complesso, con un focus sulle misure regionali, è prioritario – sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit -. Per questo, in collaborazione con CNA, abbiamo organizzato questo incontro di approfondimento su temi attuali come il Superbonus, i bandi territoriali e le misure comunitarie attivate a sostegno dell’economia.  Un’iniziativa che costituisce l’occasione per una riflessione puntuale sugli strumenti di credito e finanza agevolata a supporto delle PMI, in una fase in cui è fondamentale comprendere i vari aspetti tecnici per accedere alle misure a sostegno delle imprese, identificando quali leve attivare e con quali modalità. Il nostro Gruppo conferma così il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo italiano, in prima linea anche come facilitatore di momenti di confronto e formazione con le aziende del territorio, mettendo a disposizione risorse e competenza su temi chiave per una ripresa produttiva sostenibile.”


Per maggiori informazioni contatta:

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Novembre 03, 2020
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Decreto RISTORI, le misure FISCALI

decreto ristori fiscale

 

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto Ristori  che contiene aiuti per le imprese costrette alla chiusura totale o parziale dall’ultimo D.P.C.M..

Ma vediamo quali sono le principali misure di carattere fiscale.

Contributo a fondo perduto:

Previsto un nuovo contributo a fondo perduto a favore dei soggetti appartenenti ai settori interessati dal mini lockdown (individuati attraverso i codici ATECO).

Il contributo spetta se il fatturato del mese di aprile 2020  è inferiore ai 2/3 del fatturato dell’aprile 2019. Il contributo spetta anche per coloro che hanno attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019.

I soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, riceveranno il ristoro dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente bancario o postale usato per l’altro contributo.

Coloro che, invece, non avevano chiesto contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, riceveranno il ristoro presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

L’importo del contributo varierà dal 100 al 400% di quanto ricevuto in precedenza, in funzione del settore di attività, fino a un massimo di 150mila euro.

Tax credit vacanze

Il bonus vacanze è stato prorogato fino al 30 giugno 2021: ricordiamo che si può utilizzare per pagare servizi turistico ricettivi sul territorio nazionale. Saranno prese in considerazione le domande presentate entro il 31 dicembre 2020.

Credito d’imposta affitto

Per le imprese colpite dal mini lockdown il credito di imposta sugli affitti per gli immobili NON a uso abitativo è esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre .

Seconda rata IMU

Per le attività interessate dalle restrizioni dall’ultimo DPCM viene cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate

Proroga termine 770

Prevista anche la proroga al 10 dicembre 2020 del termine di presentazione del 770 relativo all’anno di imposta 2019.

Sospensione procedure esecutive prima casa

Viene sospesa fino al 31/12/2020 in tutto il territorio nazionale ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare avente ad oggetto l’abitazione principale del debitore.


Per maggiori informazioni contatta i nostri esperti fiscali presenti in tutti i nostri uffici territoriali.

 

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Ottobre 30, 2020
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SCADENZE fiscali, scarsa LIQUIDITÀ: IMPRESE a RISCHIO

scadenze fiscali

L’intransigenza sulle scadenze fiscali, tanto più in un momento in cui le imprese non hanno ancora acquisito quella liquidità che non riescono a ottenere nemmeno rivolgendosi alle banche, metterà a dura prova la tenuta del sistema produttivo regionale. Si intervenga velocemente spostando le date o azzerando le sanzioni per i ritardatari. E facilitando la capacità di accesso al credito bancario delle imprese ridando peso al ruolo dei confidi”.

Con una lettera inviata a tutti i parlamentari eletti in Umbria, Cna chiede un intervento urgente verso il governo per evitare che le scadenze fiscali vadano a sommarsi in un lasso di tempo troppo ristretto per le attuali capacità di pagamento delle imprese.

“Dopo il ritorno all’attività il 4 maggio scorso – afferma Roberto Giannangeli, direttore regionale della Cna -, che faceva seguito a due mesi di lockdown, le imprese non hanno recuperato la liquidità necessaria a sostenere la serie ravvicinata di scadenze che è iniziata oggi e proseguirà implacabile nei prossimi mesi, mettendo a dura prova la loro capacità di solvenza. Vista l’impossibilità di modificare le scadenze già fissate per il 20 luglio, chiediamo che vengano almeno sospese fino al 16 ottobre le sanzioni previste per chi effettua i pagamenti in ritardo. Questa rappresenterebbe l’unica soluzione per andare incontro alle esigenze delle imprese più in difficoltà. D’altronde questa concentrazione di scadenze in un lasso di tempo molto breve e la mole di lavoro conseguente all’emanazione del decreto Rilancio e al disbrigo di tutte per pratiche burocratiche per accedere agli eventuali ristori e crediti d’imposta, sta provocando disagi anche agli studi di consulenza, che in tempi molto ristretti non sono in grado di garantire la professionalità richiesta per operazioni che vanno a impattare da un lato sulle disponibilità finanziarie delle imprese e dall’altro sui bilanci dello stato e degli enti locali.”

E proprio a proposito di disponibilità finanziarie delle imprese, Cna Umbria si appella ai parlamentari eletti nella regione affinché si torni a guardare con attenzione anche alle loro difficoltà di accesso al credito.

Sono almeno 12mila, sulla base dei dati forniti recentemente dalla Banca d’Italia (se si esclude il settore dell’agricoltura), le imprese umbre che hanno difficoltà nell’accesso al credito bancario, nonostante l’adozione del decreto Liquidità e i proclami del governo. Non si può più tergiversare in merito all’indispensabile rafforzamento del ruolo dei confidi, che rappresentano l’ultimo baluardo nel territorio per riavvicinare le micro e piccole e medie imprese al sistema bancario. Per la maggiore parte stiamo parlando delle stesse imprese che oggi hanno problemi a far fronte alle scadenze fiscali ravvicinate. Per questo– prosegue Giannangeli – chiediamo da un lato lo spostamento delle scadenze o, in alternativa, l’annullamento fino alla metà di ottobre prossimo delle sanzioni per i morosi; e poi che con l’adozione del decreto di luglio preannunciato dal governo, o al massimo all’interno della prossima legge finanziaria, si ritorni a parlare del rafforzamento della funzione dei confidi, anche attraverso la reintroduzione della cosiddetta “lettera R” della Bassanini, che tornerà sicuramente all’ordine del giorno non appena scadranno le procedure straordinarie che hanno interessato il fondo centrale di Garanzia, lasciando le imprese, soprattutto le più piccole, completamente sole. Infine, ma non per ordine d’importanza, è necessario anche fare fronte al più presto alle aspettative dei lavoratori sugli ammortizzatori sociali. In troppi non li hanno ancora ricevuti e le imprese non riescono ad anticipare il dovuto. Anche in questo caso c’è un disagio evidente dei consulenti del lavoro, alle prese con le mutevoli procedure burocratiche per le richieste di cassa integrazione. Invitiamo quindi alla massima attenzione alle richieste di aiuto che arrivano dalle imprese e dalla società o l’autunno – conclude il direttore di Cna Umbria – si prospetterà molto caldo.”

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Luglio 21, 2020
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ABUSIVISMO, al via le SEGNALAZIONI

 

 

Operativo l’indirizzo di posta elettronica abusivismo@cnaumbria.it al quale sarà possibile segnalare, anche in forma anonima, episodi di abusivismo commerciale o di contraffazione e altre situazioni di irregolarità legate a questi fenomeni.

Attivato, inoltre, il numero verde dedicato 800 699 790, al quale rivolgersi per tutte le informazioni sull’iniziativa. Sia la casella di posta che il numero verde sono gestiti da CNA Umbria.

Le segnalazioni ricevute saranno trasmesse alle autorità competenti per verifiche e approfondimenti.

Con l’attivazione di questi strumenti operativi si dà una prima attuazione al protocollo d’intesa per la lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, firmato lo scorso maggio tra il il presidente di Cna Umbria, Renato Cesca, il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia e il direttore interregionale Dogane e Monopoli Toscana/Sardegna/Umbria, Roberto Chiara .

Nel protocollo sono state individuate specifiche aree di intervento e azioni coordinate per prevenire e contrastare più efficacemente i fenomeni della contraffazione, dell’abusivismo e, più in generale, dei possibili fenomeni di illegalità o di ingerenze criminali nel tessuto economico e sociale locale, in ripresa dopo il periodo di lockdown conseguente all’emergenza Covid-19. Ciò a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma anche dell’economia legale e dei consumatori, oltre che per la promozione della cultura della legalità.

È quanto sottolineato dal Prefetto Claudio Sgaraglia, che ha espresso la propria soddisfazione per “l’ulteriore passo in avanti compiuto, assicurando concreta attuazione agli impegni assunti con la sottoscrizione del Protocollo.  L’attivazione di tali agili strumenti di comunicazione delle segnalazioni relative a situazioni illegali, riconducibili ai fenomeni dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, potrebbe risultare di concreto ausilio per l’espletamento delle attività di competenza delle Forze dell’Ordine per interventi mirati e tempestivi”.

Per Marina Gasparri, responsabile dell’attuazione del Protocollo d’intesa per Cna Umbria, “l’indirizzo di posta elettronica rappresenta uno strumento di facile accessibilità, a disposizione delle imprese e dei cittadini, che anche nell’anonimato, possono così contribuire a far emergere il più possibile casi di irregolarità che penalizzano chi lavora nella trasparenza e nel rispetto della legalità.”


Per maggiori informazioni contattare:

  • Marina Gasparri – 075 5059160 – marina.gasparri@cnaumbria.it
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Luglio 16, 2020
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
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