Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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LEGGE di BILANCIO 2021, COSA PREVEDE

La Legge di Bilancio (o Finanziaria) per il 2021 è stata approvata dal Parlamento. Vediamo quali sono i punti più salienti nei diversi ambiti.

FISCO

IRPEF

Le aliquote Irpef diventano 4:

  • 23% per redditi fino a 15.000 Euro
  • 25% per redditi da15.000,01 a 28.000 Euro
  • 35% per i redditi da 28.000,01 fino a 50.000 Euro
  • 43% peri redditi sopra i 50.000 Euro

Inoltre vengono riorganizzate e armonizzate le detrazioni per redditi da lavoro dipendente e assimilati, da lavoro autonomo e da pensione.

IRAP

  • Dal 2022 le ditte individuali e i professionisti non la dovranno più pagare .

BONUS EDILIZI

  • Superbonus 110% Viene prorogato con scadenze differenziate:
    • per i condomini proroga al 2025 con progressiva diminuzione della percentuale di detrazione, dal 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 fino al 65% per quelle sostenute nell’anno 2025.
    • per le singole unità immobiliari la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo.
    • il visto di conformità per il Superbonus è chiesto anche per l’utilizzo della detrazione nella dichiarazione dei redditi.
  • Bonus minori
    • Esclusi visto di conformità e asseverazione della congruità dei prezzi per la cessione del credito o sconto in fattura relativa ai bonus minori, per gli interventi di edilizia libera e gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, fatta eccezione per gli interventi relativi al bonus facciate.
    • Prorogate fino al 31 dicembre 2024 le detrazioni fiscali per ecobonus, ristrutturazioni, bonus verde e sismabonus
    • Prorogato il bonus mobili fino al 31 dicembre 2024 (spesa massima 10.000 euro per l’anno 2022 e 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024).
    • Prorogato il bonus facciate fino al 31 dicembre 2022, nella misura del 60%  (anziché 90%).
    • Per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 è previsto un bonus del 75%, con soglie modulate, per il bonus abbattimento barriere architettoniche.
    • Per l’installazione di impianti fotovoltaici la detrazione è estesa fino a 48.000 euro di spesa.
    • estesa a 2022, 2023 e 2024 la possibilità di optare per la cessione o per lo sconto in fattura.

COSTI DI RICERCA E SVILUPPO RELATIVI  AI BENI IMMATERIALI

  • la percentuale di deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo relativi ai beni immateriali passa dal 90 al 110% (software coperti da copyright, disegni e modelli, brevetti industriali).
  • esclusi i marchi e i know how
  • ammessa la cumulabilità con il credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti in ricerca e sviluppo

CREDITI D’IMPOSTA 

Vengono prorogati alcuni crediti d’imposta con tempistiche, misure e limiti massimi differenziati

  • Investimenti in beni strumentali 4.0: il credito è prorogato per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2023 fino al 2025. Le agevolazioni sono viste al ribasso.
  • Investimenti in ricerca e sviluppo: prorogato sino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2031; fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022, la misura resta pari al 20% e nel limite di 4 milioni di euro;
  • Attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica: prorogato fino al periodo d’imposta 2025; per i periodi d’imposta 2022 e 2023, la misura resta del 10%;
  • Attività di innovazione tecnologica finalizzati alla transizione ecologica o innovazione digitale 4.0: prorogato sino al periodo d’imposta 2025; per il periodo d’imposta 2022 la misura è pari al 15%, nel limite di 2 milioni di euro;
  • Spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese: prorogato per tutto il 2022 ma l’importo massimo passa da 500.000 a 200.000 euro.

PATENT BOX

  • Elevata dal 90 al 110% la maggiorazione fiscale dei costi di ricerca e sviluppo per beni immateriali giuridicamente tutelabili
  • Ristretto ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati il novero dei beni agevolabili
  • Eliminato il divieto di cumulo tra il Patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo
  • Ridisegnato il regime transitorio

BONUS TV E DECODER

  • Rifinanziati gli incentivi

TURISMO, SPETTACOLO E AUTO

  • Istituzione di un fondo per il sostegno agli operatori economici gravemente colpiti dall’emergenza Covid.

COMPENSAZIONE CREDITI

  • Dal 1° gennaio 2022 è elevato a 2 milioni di euro il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili

NUOVA SABATINI E FONDO DI GARANZIA

  • Rifinanziati la Nuova Sabatini (900 milioni di euro complessivi dal 2022 al 2026) e il Fondo di garanzia (3 miliardi fino al 2027).

CARTELLE DI PAGAMENTO

  • Per le cartelle notificate dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, il termine per l’adempimento dell’obbligo risultante dal ruolo si estende da 60 a 180 giorni.

 

LAVORO

NASPI

  • Viene meno il requisito dei 30 giorni lavorativi per accedere all’indennità di disoccupazione
  • il Décalage (cioè la percentuale mensile del 3% di riduzione dell’assegno)
    • scatta dal quarto mese (anziché dal terzo)
    • scatta dall’ottavo mese per gli over 55
    • si introduce un trattamento di maggior favore per quei lavoratori che, per l’età, hanno maggiore difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro
    • viene estesa ad alcune tipologie di operai agricoli a tempo indeterminato
    • viene potenziata l’indennità di disoccupazione per i lavoratori coordinati e continuativi (DIS-COLL), si posticipala decorrenza del décalage, si riconosce la contribuzione figurativa

 SGRAVI CONTRIBUTIVI

  • riconosce ai datori di lavoro privati l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2021 e nel 2022 di lavoratori subordinati provenienti da imprese in crisi, a prescindere dall’età e, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, riconosce un esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità e la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore
  • proroga per il 2022 dello sgravio contributivo totale per i contratti di apprendistato di primo livello  stipulati nel corso dell’anno da imprese che abbiano un massimo di 9 contratti di questo tipo
  • riconosce alle società cooperative che si costituiscono a partire dal 1° gennaio 2022 l’esonero del 100% del versamento dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro (max  6.000 euro su base annua e 24 mesi dalla data della costituzione)

 

POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, OCCUPAZIONE

  • rifinanzia il reddito di cittadinanza ma con l’introduzione di requisiti più restrittivi, maggiori controlli e condizionalità
  • consente la sottoscrizione, nell’ambito del programma di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL), di accordi fra autonomie locali, soggetti pubblici e privati, enti del terzo settore, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, finalizzati a realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione
  • estende le misure di assistenza intensiva all’inserimento occupazionale del programma GOL ai lavoratori autonomi che cessano in via definitiva la propria attività professionale

 

ULTERIORI DISPOSIZIONI

Tra le ulteriori disposizioni, la legge di bilancio:

  • rende strutturale il congedo di paternità dal 2022, confermandone la durata
  • riduce del 50%, in via sperimentale e per un anno, i contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato
  • Governo e Regioni entro sei mesi dovranno prevedere criteri più stringenti e chiari per contrastare abusi nei tirocini extracurriculari. Ad esempio:
    • la circoscrizione in favore di soggetti con difficoltà di inclusione sociale
    • congrua indennità di partecipazione (con sanzioni in caso di mancato pagamento), durata massima, limiti numerici di tirocini attivabili in relazione alle dimensioni d’impresa;
    • sottoscrizione di un bilancio delle competenze al momento della sottoscrizione e, al termine del tirocinio, rilascio di una certificazione delle competenze acquisite durante l’esperienza;
    • etc
  • incrementa la dotazione del Fondo sociale per occupazione e formazione
  • introduce alcuni vincoli procedurali per i licenziamenti superiori alle 50 unità

 

AMBIENTE – SICUREZZA

PLASTIC E SUGAR TAX

  • Confermato il rinvio al 2023 dell’entrata in vigore della plastic tax ( 0,45 centesimi di euro per ogni chilo di prodotti di plastica monouso venduto) e sugar tax (applicata alle bevande “dolci”, con o senza zucchero)

SISMA 2016

  • Prorogato di un anno lo stato di emergenza per le aree dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016. Per gli immobili ricadenti in questa area geografica il Superbonus 110% resterà in vigore fino al 2025 senza la riduzione progressiva della percentuale di detrazione fiscale prevista nel resto del Paese

FONDO PER LA TRANSIZIONE INDUSTRIALE

  • Istituito un Fondo per favorire gli investimenti delle imprese finalizzati al risparmio energetico, al riutilizzo di materie prime e/o riciclate, al trattamento/riutilizzo della CO2;

RIFIUTI

  • Stanziati fondi per l’apertura di centri in cui effettuare la preparazione e il riutilizzo di oggetti di scarto

IMPIANTI DI VENTILAZIONE

  • Stanziati fondi per l’installazione di impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole statali per garantire il ricambio di aria

Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici (vai all’elenco delle sedi)

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Gennaio 12, 2022
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Il nuovo WELFARE a CNA INFORMA TV

Nel nuovo appuntamento con CNA INFORMA TV ,  in onda giovedì 25 novembre alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre) si parlerà di welfare e assistenza fiscale ai cittadini: pensioni, ammortizzatori sociali, 730, assegno unico per i figli, crediti di imposta, successioni e tanto altro ancora.

In studio, insieme a Noemi Campanella che condurrà la trasmissione, ci saranno:

  • MONIA BURANI – Responsabile regionale patronato EPASA-ITACO
  • ERICA BASTIANINI – Responsabile regionale CAF CNA
  • GIULIANO CENERI – Responsabile regionale CNA Legislazione del Lavoro
  • FABIANO COLETTI – Presidente regionale CNA Pensionati e Delegato al Welfare

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Novembre 25, 2021
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SUPERBONUS, AZIONI ECLATANTI se NON PROROGATO

“Lo abbiamo già scritto ai parlamentari eletti in Umbria, ai prefetti di Perugia e Terni e alla presidente della giunta regionale: se il Superbonus e gli altri incentivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare non verranno prorogati e se la cessione del credito e lo sconto in fattura non saranno riconfermati, ci prepariamo ad organizzare azioni eclatanti, anche con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera allargata delle costruzioni.”

È durissima la reazione di Cna Costruzioni Umbria alle voci riguardo al ridimensionamento del Superbonus al 110% e dei bonus di minore entità per il miglioramento sismico ed energetico degli edifici.

“Non ci piace lanciare minacce o prove di forza – afferma il responsabile regionale della categoria, Pasquale Trottolini – ma vogliamo salvaguardare strumenti che stanno consentendo di rilanciare un settore, quello delle costruzioni, che scontava una crisi ultra decennale che ha lasciato sul campo migliaia di imprese e di lavoratori. Ma vogliamo anche mettere in guardia dal rischio di fallimento per centinaia di aziende e da danni economici certi per migliaia di proprietari di immobili che non riusciranno a completare i lavori in tempo utile per poter usufruire degli incentivi.”

Nella nota inviata ieri, tra gli altri, ai deputati e senatori eletti in Umbria, che nelle prossime settimane saranno alle prese con la discussione e l’approvazione della legge di bilancio 2022, Cna Costruzioni ha ricordato come “l’utilizzo del Superbonus, teoricamente possibile dal luglio 2020, è stato di fatto impossibile almeno fino ai primi mesi dell’anno in corso a causa dell’inefficienza della pubblica amministrazione e per l’estrema complessità della normativa. Quindi la mancata proroga almeno fino alla fine del 2023 rischia di produrre danni consistenti, a cominciare dai contenziosi che potrebbero scaturire dai contratti sottoscritti dai proprietari immobiliari con i tecnici professionisti, vincolanti anche in caso di lavori non eseguiti per mancanza di tempo.”

Non solo. “La possibilità di avvalersi dello sconto in fattura e della cessione del credito anche nell’utilizzo dei bonus minori in materia di miglioramento sismico ed energetico degli edifici – prosegue Trottolini -, ha reso molto più appetibili strumenti disponibili ormai da anni. Optare per il mancato rinnovo di queste possibilità manderebbe in fumo migliaia di interventi già programmati. Infine, nei giorni in cui, con il G20 e la COP26, l’attenzione mondiale è puntata sui temi della sostenibilità, appare singolare che le scelte del Governo vadano nella direzione opposta. Ricordiamo, infatti, che le abitazioni sono state riconosciute responsabili della maggior parte delle emissioni inquinanti a livello mondiale, ne producono addirittura più dei trasporti.”

Da qui l’appello ai parlamentari affinché, a prescindere dal proprio schieramento politico, portino avanti un’opera di sensibilizzazione all’interno dei rispettivi gruppi parlamentari per far sì che il Superbonus al 110% venga prorogato senza restrizioni fino al 31/12/2023 e la cessione del credito e lo sconto in fattura restino accessibili anche per i bonus minori almeno per tutta la durata del Pnrr (2026), trasformandoli in misure strutturali.

“Come anticipato, qualora il nostro appello dovesse essere ignorato, ci prepariamo a organizzare azioni eclatanti coinvolgendo tutta la filiera larga delle costruzioni, che comprende non solo le imprese edili e gli impiantisti, ma anche i serramentisti, i produttori di materie prime, i geometri, gli architetti, i periti e gli ingegneri. In ballo ci sono tante cose – conclude il responsabile regionale di Cna Costruzioni -: la sopravvivenza delle imprese, ma anche la tutela dell’occupazione, delle disponibilità economiche delle famiglie e la sostenibilità ambientale.”

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Novembre 05, 2021
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CREDITO di IMPOSTA per il SETTORE MODA

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i codici Ateco delle imprese che potranno usufruire del credito di imposta del 30% previsto per settore tessile – moda – produzione calzaturiera – pelletteria. Il beneficio ha lo scopo di contenere gli effetti negativi delle rimanenze di merce in magazzino.

Perché la misura sia effettivamente operativa, però, bisognerà attendere un provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che definisca i termini e le modalità per ottenere l’agevolazione.

Ricordiamo che a disposizione ci sono risorse pari a 245 milioni di euro, di cui 95 per il 2021 e 150 per il 2022.


Per maggiori informazioni rivolgiti ai nostri Servizi Innovativi.

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Ottobre 07, 2021
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CONTRIBUTI PER LE MICRO E PICCOLE IMPRESE: prorogata la chiusura dello sportello

INVESTIMENTI, usciti i BANDI REGIONALI

Pubblicati i primi 2 bandi regionali a sostegno degli investimenti innovativi delle imprese contenuti nel pacchetto SMART ATTACK.

Con riferimento ai bandi in oggetto, si comunica che, al fine di garantire la più ampia partecipazione possibile, con Determina Regionale, la Regione ha disposto la proroga del termine ultimo per la presentazione delle domande inizialmente prevista dall’Avviso pubblico relativo al Fondo Small e dall’Avviso pubblico relativo al Fondo Medium dalle ore 13,00 del 1° luglio 2021 alle ore 13:00 del 12 Agosto 2021;

I bandi sono caratterizzati da formule a scaglioni, sia per quanto riguarda le dimensioni d’impresa che per l’entità dell’investimento previsto. Eccoli in sintesi:

 

BANDO SMALL (4 milioni di euro)

  • Beneficiari: Micro e Piccole Imprese dei settori Produzione, Commercio e Artigianato.
  • Prestito per investimenti in Digital Transformation
    • da 25mila a 50mila euro
    • al tasso d’interesse dello 0,5%
    • con ammortamento di 60 mesi e preammortamento di 12 mesi;
  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO del 40% come remissione del debito per investimenti in tecnologie digitali
  • agevolabili le spese per consulenza e formazione mirate a supportare l’impresa nel percorso di trasformazione digitale
  • previste premialità per imprese femminili e giovanili.

SCARICA LA SINTESI

 

BANDO MEDIUM (4 milioni di euro)

  • Beneficiari: Micro e Piccole Imprese dei settori Produzione, Commercio e Artigianato.
  • Prestito per investimenti in Digital Transformation e Impresa 4.0
    • da 50mila a 150mila euro
    • al tasso d’interesse dello 0,5%
    • con ammortamento di 60 mesi e preammortamento di 12 mesi;
  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO del 35% come remissione del debito per investimenti in tecnologie digitali digitali e Impresa 4.0. con una maggiorazione del 5% per aumento occupazionale;
  • agevolabili le spese per consulenza e formazione mirate a supportare l’impresa nel percorso di trasformazione digitale
  • premialità per imprese femminili e giovanili.
  • premialità per i progetti più innovativi con valutazione effettuata insieme a centri di competenza Impresa 4.0.

SCARICA LA SINTESI

 

Per accedere ai bandi è propedeutica la valutazione della maturità digitale dell’impresa, il cosiddetto digital assessment.

Hai bisogno di conoscere la situazione della tua azienda? Contatta la referente digitale a questi recapiti:

 


Per maggiori informazioni e assistenza per l’accesso ai bandi contatta:

  • Paola Sorbi – 075 5059188 – paola.sorbi@cnaumbria.it
  • Silvia Vignaroli – 075 5059126 – silvia.vignaroli@cnaumbria.it

 

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Maggio 14, 2021
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INPS, RINVIO dei VERSAMENTI ad AGOSTO

inps rinvio versamenti

 

In attesa che a livello ministeriale vengano definiti i criteri per beneficiare dell’esonero contributivo previsti per il 2021 dalla legge di bilancio, l’INPS ha comunicato il rinvio al 20 agosto 2021 dei versamenti dovuti al 17 maggio 2021 relativi alle gestioni autonome speciali INPS degli artigiani e degli esercenti delle attività commerciali.

Consigliamo il rinvio a coloro che abbiano i benefici per usufruire dell’esonero contributivo ossia chi nel periodo d’imposta 2019 abbia avuto un reddito complessivo non superiore a 50.mila euro e subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% per cento rispetto a quelli dell’anno 2019.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici territoriali.

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Maggio 14, 2021
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A CNA INFORMA TV si parla di INVESTIMENTI

In onda giovedì 13 maggio 2021, alle ore 20:30, su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre) una nuova puntata di CNA INFORMA TV.

Si parlerà di investimenti delle imprese. Infatti, nonostante ci troviamo in una situazione estremamente complicata dovuta alla pandemia, per le imprese, anche le più piccole, oggi è anche un momento unico per cogliere l’opportunità data dalle numerose misure nazionali e regionali a sostegno di chi voglia investire.

In studio, insieme a Noemi Campanella che condurrà il consueto appuntamento del giovedì sera, ci saranno ROBERTO GIANNANGELI – Direttore di CNA Umbria e ROBERTA DATTERI – Imprenditrice e vice Presidente nazionale della CNA.

In collegamento via skype ci saranno anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, MICHELE FIORONI  e FABIO MATERA – Direttore di ECIPA UMBRIA.

Sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Maggio 13, 2021
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“IMPRESE, OGGI è il MOMENTO degli INVESTIMENTI”

 

Nonostante ci troviamo in una situazione estremamente complicata dovuta alla pandemia, per le imprese, anche le più piccole, oggi è anche un momento unico per cogliere l’opportunità data dalle numerose misure nazionali e regionali a sostegno degli investimenti. Non sprechiamola.”

Renato Cesca, imprenditore e presidente di Cna Umbria, parla a margine della conferenza stampa odierna (12/05/2021) con cui l’associazione ha presentato a una platea di circa 100 imprese gli strumenti inseriti nel piano nazionale Transizione 4.0, i bandi regionali di prossima uscita orientati a favorire gli investimenti in nuova tecnologia, ricerca e formazione, e il pacchetto di servizi Innovaimpresa per aiutare gli associati a utilizzare le misure.

“Abbiamo fatto un esame approfondito di tutti gli strumenti esistenti – afferma Cesca -, in particolare di quelli che rappresentano un’evoluzione del vecchio pacchetto Impresa 4.0 in vigore già da qualche anno e oggi inseriti nel piano nazionale Transizione 4.0. Ne è emerso che tutte le imprese che abbiano intenzione di investire hanno a disposizione molte possibilità, a partire dai crediti di imposta: quelli sugli investimenti 4.0, per esempio, possono arrivare fino al 50%, quelli previsti per la ricerca e sviluppo vanno fino al 20%, arrivano al 15% i crediti per l’innovazione tecnologica e il design e, particolarmente interessante per le imprese più strutturate, quelli per la formazione 4.0 toccano la soglia del 50%.”

Ma novità interessanti arrivano anche dai cinque bandi che la Regione Umbria si appresta a pubblicare.

“Per la gran parte sono bandi volti a sostenere gli investimenti legati all’innovazione tecnologica e digitale, con contributi a fondo perduto che possono arrivare al 40% e che, tra i costi ammissibili, comprendono anche le spese per consulenze digitali e, in alcuni casi, anche la formazione. La cosa sicuramente più interessante è che, in molti casi, gli incentivi regionali sono cumulabili con quelli nazionali. Questo significa offrire anche alle imprese più piccole la possibilità di realizzare investimenti ambiziosi. Abbiamo condiviso con l’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni, la scelta di spingere molto non solo sugli investimenti delle grandi imprese, per le quali le occasioni non sono mai mancate negli anni, ma anche su quelli delle aziende di minori dimensioni, attraverso strumenti concepiti per soglie, sia di ampiezza dell’investimento, sia di dimensioni aziendali.”

Per diffondere tra gli associati la conoscenza di queste opportunità e per semplificare le procedure per accedervi, Cna Umbria ha dato finalmente gambe al proprio DIH (digital innovation hub), concependo “Innovaimpresa” (clicca qui per andare al sito dedicato), un pacchetto di servizi specifici dedicati all’innovazione

“Si va dal digital assessment per valutare la maturità digitale di un’impresa, al rilascio di perizie asseverate per l’acquisizione di nuovi processi produttivi o dei visti di conformità funzionali all’utilizzo dei crediti di imposta, dalla costruzione/rendicontazione di progetti di R&S (ricerca e sviluppo) all’organizzazione di corsi di formazione legati all’introduzione in azienda delle cosiddette tecnologie abilitanti. Questi servizi si aggiungono ad altri che già forniamo da tempo, soprattutto in materia di processi di internazionalizzazione e per facilitare l’accesso ai bandi e agli incentivi. Siamo convinti che la campagna di vaccinazione darà presto i suoi frutti. Se alla ripresa delle attività dopo lo stop forzato si affiancherà una spinta degli investimenti, crediamo che si potrà aprire un’opportunità unica per creare nuova occupazione e tornare a crescere in tempi brevi. Certo, a questo dovranno aggiungersi la volontà di sciogliere finalmente alcuni lacci all’economia dovuti alla scarsa infrastrutturazione del territorio e l’indispensabile riforma per adeguare la pubblica amministrazione alla velocità richiesta dai tempi, ma intanto – conclude il presidente di Cna Umbria, come sistema produttivo, sfruttiamo l’occasione per investire nelle nostre imprese e creare posti di lavoro.”

 

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Maggio 12, 2021
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INNOVAIMPRESA, segui il WEBINAR!

innovaimpresa webinar

Un webinar per presentare INNOVAIMPRESA,  un progetto di CNA Umbria per facilitare l’innovazione digitale delle imprese attraverso lo sviluppo di nuovi servizi basati sulle opportunità create dal nuovo Piano nazionale di Transizione 4.0

Alle opportunità nazionali si sommano quelle derivanti da bandi regionali o da altri bandi nazionali, sempre legati all’innovazione delle imprese.

Ne parliamo mercoledì in un webinar di presentazione.

NON PERDERE L’OCCASIONE!

Per iscriverti clicca qui

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Maggio 08, 2021
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La BUROCRAZIA FRENA il SUPERBONUS

Tempi di attesa lunghissimi anche in provincia di Perugia

 

“Tempi di attesa per il primo accesso agli atti per una pratica di superbonus? Anche più di cinque mesi in provincia di Perugia. Di questo passo, quella che potrebbe essere un’occasione unica per riqualificare il patrimonio immobiliare dell’Umbria, si trasformerà in un fallimento.”

C’è amarezza nelle parole di Pasquale Trottolini, responsabile di Cna Costruzioni Umbria, che dopo una prima ricognizione nei Comuni della provincia di Terni fatta in collaborazione con gli studi tecnici e professionali, dalla quale erano emersi ritardi notevoli nelle pratiche preliminari per poter presentare un progetto di recupero usufruendo del Superbonus, denuncia una situazione addirittura più pesante nel Perugino.

La rilevazione della situazione nei principali Comuni della provincia di Perugia – afferma Trottolini -, sebbene abbia evidenziato una situazione a macchia di leopardo, ha portato alla luce situazioni molto critiche. Purtroppo è proprio nel capoluogo di regione che si registrano i ritardi più consistenti, con pratiche giacenti presso gli uffici tecnici dall’ottobre scorso.

Oltre cinque mesi!

Aspettare così tanto solo per poter avviare la progettazione avendo l’obbligo di completare i lavori entro il mese di giugno 2022, equivale a dire addio agli incentivi. Abbiamo apprezzato che l’assessore all’urbanistica di Perugia, Margherita Scoccia, si sia impegnata da subito a potenziare l’ufficio dedicato alle pratiche del Superbonus.

Purtroppo i risultati, stando a quanto abbiamo riscontrato, tardano ad arrivare. E non ci si può aspettare che arrivino dalla digitalizzazione degli archivi in quei Comuni dove questo processo non sia stato avviato per tempo, come a Perugia, perché non è un’operazione semplice né, tantomeno, veloce.

Il tutto è aggravato, guardando anche agli altri Comuni, dalle differenze interpretative della normativa da parte dei dirigenti e del personale addetto e dal ricorso massiccio allo smart working, che amplifica a dismisura i tempi di risposta a tutte le pratiche, superbonus compreso.

Noi – aggiunge Trottolini – crediamo che l’unica via al momento percorribile per accorciare i tempi di attesa, sia quella di assegnare immediatamente tutto il personale disponibile all’interno delle piante organiche dei Comuni allo smaltimento delle pratiche del superbonus e degli altri incentivi statali. Se ciò non bastasse potrebbero esserci altri strumenti da attuare in collaborazione con i professionisti privati, oppure con l’attivazione di tirocini formativi anche all’interno della pubblica amministrazione, per i quali potrebbero essere previsti strumenti di supporto a livello regionale.

Insomma, sono necessari correttivi urgenti se vogliamo far ripartire l’economia dell’Umbria. Dalle prime proiezioni ci risulta che il superbonus e le altre detrazioni potrebbero incidere notevolmente sull’economia regionale.

Basti pensare che nel solo 2019, il valore delle detrazioni fiscali legate alle ristrutturazioni e al risparmio energetico, in Umbria è stato di ben 109 milioni di euro. Considerando che in quel caso si parla di detrazioni che vanno dal 50% al 65%, è facile immaginare che con il superbonus al 110% il Pil dell’Umbria potrebbe crescere almeno di un punto all’anno. È per questo che insistiamo tanto perché questo strumento venga prorogato almeno fino a tutto il 2023. Infine – conclude Pasquale Trottolini -, non trascuriamo nemmeno quanto una riqualificazione massiccia del patrimonio immobiliare regionale potrebbe significare in termini di sostenibilità, offrendo nuovi contenuti al cosiddetto brand Umbria e a tutto quello che potrebbe significare per l’attrazione di flussi turistici e nuovi investimenti.”

 

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Aprile 16, 2021
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