Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Un MASTER in INGEGNERIA della SICUREZZA

master ingegneria sicurezza

Sono aperte le iscrizioni alla terza edizione del master di primo livello in “Ingegneria della Sicurezza e analisi dei rischi in ambito industriale” .

Il master è frutto di una collaborazione tra Inail Umbria e Dipartimento di Ingegneria dell’università di Perugia, dura un anno e può essere seguito prevalentemente  in tele-didattica.

Obiettivo del master è formare figure altamente professionalizzate all’interno delle imprese per migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

Possono partecipare coloro che sono in possesso di una laurea triennale in:

  • chimica
  • fisica
  • ingegneria

e permette di acquisire 60 crediti formativi.

L’attivazione del corso avverrà all’iscrizione di almeno 20 partecipanti, fin a un massimo di 60.

Il costo di partecipazione è pari a 3.016 euro, ma l’INail Umbria ha messo a disposizione:

  • 10 borse di studio da 3mila euro
  • 15 borse di studio da 2mila euro

Per presentare le domande c’è tempo fino al 20 dicembre 2019.

Per maggiori informazioni e per scaricare il bando e la modulistica per iscriversi al master in ingegneria della sicurezza consulta il sito dell’Inail e dell’Università per gli studi di Perugia.

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Ottobre 22, 2019
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“CANDIDATI alla presidenza dell’Umbria? ECCELLENTI”

candidati presidenza umbria

Molto soddisfatti”. Con due sole parole Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, riassume l’esito del primo confronto pubblico tra i due principali candidati alla presidenza della giunta regionale dell’Umbria, Vincenzo Bianconi e Donatella Tesei, andato in scena ieri (10 ottobre 2019, ndr) di fronte a oltre un migliaio di artigiani, imprenditori e cittadini. Gremito l’auditorium, gremite altre due sale in collegamento audio-video, molte le persone in piedi.

“Siamo soddisfatti – aggiunge Cesca – perché il confronto è stato civilissimo, lontano da qualsiasi polemica, ed entrambi i candidati alla presidenza dell’Umbria ci sono sembrati competenti, anzi, eccellenti. Tesei è stato molto pragmatica; Bianconi ha espresso contenuti fortemente innovativi. Quindi, comunque vadano le elezioni, ci sentiamo ottimisti sul lavoro che si potrà fare con la nuova giunta per il futuro dell’Umbria. Certo, molto dipenderà dagli assessori che verranno individuati. La candidata del centrodestra ha puntato molto sul concetto di squadra e sulle sfide da vincere insieme, mentre Bianconi ha promesso che si affiderà alle persone più competenti, proponendo un unico assessorato all’economia.”

Il confronto, moderato dal direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, è girato attorno alle priorità illustrate in apertura dal direttore della Cna, Roberto Giannangeli, che dovranno informare tutta la programmazione dei nuovi fondi comunitari: puntare sulla formazione per le imprese e i lavoratori, garantire accesso al credito, affrontare la sfida della crescita dimensionale delle imprese, rendere il territorio più competitivo, procedere a una puntuale spending review, puntare sui settori del turismo e della manifattura, sbloccare la ricostruzione post terremoto.

Entrambi i candidati si sono detti d’accordo sull’idea della Cna di puntare sulla formazione degli imprenditori come primo passo per innovare il sistema delle imprese, così come sul credito, per il quale Cna è tornata a riproporre la costituzione di un unico confidi regionale intersettoriale che possa diventare il perno per la costruzione di una nuova filiera della garanzia e a chiedere di attribuire un ruolo diverso alle agenzie regionali che attualmente si occupano di strumenti di garanzia.

Sul tema della crescita dimensionale delle imprese Bianconi ha insistito sulla necessità di puntare sui giovani e sulla creazione di nuove imprese. Tesei ha ribadito l’importanza di valorizzare la costruzione di reti tra imprese e riqualificare le filiere produttive. Inoltre, entrambi hanno concordato sulla richiesta della Cna di mettere in piedi strumenti dedicati ai diversi target dimensionali di impresa per favorire la crescita del tessuto economico e produttivo.

Il tema della competitività del territorio ha visto Tesei puntare sulla necessità di realizzare nuove infrastrutture stradali e di lavorare al collegamento dell’Umbria all’alta velocità. Per Vincenzo Bianconi è necessario elaborare un progetto per lo sviluppo dell’Umbria con un respiro almeno ventennale, che sia fortemente condiviso e presupponga un cambio culturale da parte di tutti, dalle imprese, alle famiglie, dalle istituzioni ai cittadini.

Sulla questione dei termovalorizzatori, posta dalla Cna in modo molto esplicito per far sì che il ciclo dei rifiuti si concluda all’interno della regione, se Donatella Tesei ha sorvolato, è stata invece netta la posizione contraria di Vincenzo Bianconi.

Rispetto all’invito della Cna a puntare sui settori del turismo e della manifattura quali principali driver per la crescita, sia Bianconi che Tesei si sono detti d’accordo: il primo sostenendo la necessità di concentrarsi su un unico tema da sviluppare insieme per l’intero territorio regionale, pur consapevole dell’esistenza di molti campanilismi; la seconda affermando la necessità di unire la promozione di arte, territorio, enogastronomia e manifattura, coinvolgendo molto le città.

La richiesta Cna di puntare a una spending review per liberare risorse per lo sviluppo ha visto i candidati concordi. Se per Tesei bisognerà risparmiare sulla spesa corrente ma, soprattutto, intervenire sulla sanità che assorbe l’80% del bilancio regionale, per Bianconi dovranno essere fatte scelte importanti e condivise attraverso nuovi strumenti di democrazia partecipata, perché avere più risorse da dedicare a tutte le legittime istanze e, al tempo stesso, meno tasse, non sarà possibile.

L’ultimo tema su cui Cna ha chiesto ai candidati di esprimersi è stato quello della ricostruzione post terremoto, che a tre anni dal sisma è ancora inchiodata.

Molte le critiche da Bianconi e Tesei sul modello adottato in questi tre anni, che va assolutamente sottoposto a una revisione e semplificazione estrema se si vuole che la situazione si sblocchi.

Il confronto si è concluso  con l’appello dei due candidati agli elettori.

Donatella Tesei ha ribadito che i cittadini hanno un’occasione unica per mettere la parola fine a un sistema cinquantennale che ha fallito e per far fare in modo che si metta un freno all’emigrazione di tanti giovani umbri, per riconquistare la sanità in uscita dalla regione, per valorizzare il merito e dire no al passato.

Vincenzo Bianconi ha confessato che nella sua vita non avrebbe mai pensato di ritrovarsi candidato alla presidenza della Regione, ma che nonostante le perplessità ha accettato di affrontare questa sfida per mettere la propria esperienza di imprenditore al servizio della comunità con l’obiettivo di contribuire a un salto culturale dell’Umbria, sicuro di poter continuare a esercitare la propria libertà nelle scelte che si troverà a fare se otterrà la fiducia degli elettori.

 

candidati presidenza umbria

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Ottobre 11, 2019
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DOMOTICA 4.0, partono i CORSI per gli IMPIANTISTI

domotica

 

Anche se il divario con altri paesi europei resta alto, il mercato italiano della domotica sta crescendo molto rapidamente (+ 50% nel 2018), con una sempre maggiore attenzione alla gestione e controllo

  • della sicurezza della casa
  • dell’illuminazione
  • degli impianti di riscaldamento
  • degli elettrodomestici

Si aprono, quindi, molte opportunità per gli installatori, ai quali vengono richieste qualifiche specifiche di domotica.

Per questo Cna Umbria e ECIPA UMBRIA, in collaborazione con EBRAU, promuovono un corso su DOMOTICA 4.0, rivolto a impiantisti e installatori del settore elettrico, elettronico e termo-idraulico, che si svolgerà sia a Perugia che a Terni, in cui si parlerà di:

-INTRODUZIONE ALLA DOMOTICA
-DIFFERENZE IMPIANTO TRADIZIONALE E DOMOTICO
-TIPOLOGIE DI DOMOTICA (BUS PROPRIETARI E BUS STANDARD)
-PROGETTAZIONE DI UN SISTEMA DOMOTICO
-PRODOTTI INNOVATIVI PRESENTI SUL MERCATO
-CENNI SULLA PROGRAMMAZIONE DOMOTICA
-INTEGRAZIONE DEI SISTEMI E SUPERVISIONE
-SCENARI FUTURI

Sede di PERUGIA

Sede di TERNI

Quota di adesione:  € 15,00 per tutti

Costo del corso:
– gratuito per imprese aderenti a EBRAU e/o CNA Umbria
– € 85,00 per tutti gli altri casi, da saldare presso la sede del corso prima dell’avvio

Termine iscrizioni 20 settembre 2019.

Affrettati, ci sono solo 30 posti disponibili! 

ISCRIVITI QUI

 

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Settembre 12, 2019
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“YOU LEARN”, scopri i workshop formativi

you learn

Se hai una passione da coltivare per te c’è YOU LEARN!

 

Ti piacerebbe scoprire tutti i segreti di Photoshop o imparare ad usare la tua macchina fotografica digitale come un professionista?
Oppure a tagliare e cucire i tuoi abiti, a realizzare video con lo smartphone, a modellare e stampare in 3D e altro ancora?
Per dare forma alle tue passioni ECIPA Umbria propone 7 workshop di 16 ore ciascuno ispirati alle tendenze più attuali del mondo degli hobby e tenuti dai migliori professionisti che operano in Umbria.

 

Scopri qui tutte le proposte formative e affrettati ad iscriverti qui!
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Maggio 29, 2019
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VOUCHER formativi FONDARTIGIANATO 2019

fondartigianato
Al via la campagna per richiedere i Voucher Formativi Fondartigianato per il 2019 riservata ai lavoratori dipendenti delle imprese aderenti al Fondo inter-professionale dell’artigianato.

Il fondo, infatti, mette a disposizione risorse per formare e/o specializzare i dipendenti delle imprese su:
  • saldatura acciai
  • saldatura polietilene
  • patentino caldaie
  • cad
  • estetica e acconciatura sociale
Sei un’impresa iscritta a Fondartigianato?

Scopri su ECIPA Umbria l’intera offerta formativa e prenota i voucher per i tuoi dipendenti.

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Maggio 29, 2019
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I SEGRETI del MARKETING 4.0, corsi GRATUITI a TERNI

segreti del marketing

Finalmente, dopo Perugia, sta per partire anche a Terni il programma SMART TRAINING for BUSINESS per scoprire e apprendere i segreti del Marketing 4.0.

Di cosa si tratta?

 

Sono 3 corsi a cui possono partecipare gratuitamente i titolari, i soci e i dipendenti delle
imprese iscritte all’Ebrau e/o alla CNA Umbria.

 

Scopri maggiori informazioni e come partecipare ai corsi:

Ti aspettiamo!

 

 

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Maggio 29, 2019
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FIBRA OTTICA, UN CORSO PER LE IMPRESE

SMART TRAINING FOR BUSINESS

Un corso sulla fibra ottica per le imprese umbre.

Lo organizza ECIPA UMBRIAin collaborazione con CNA UMBRIA  e UNAE.

Le lezioni, che si terranno nella nuova sede di Ecipa Umbria (Via Fontivegge, 55 Perugia), sono previste per:

  • venerdì 22 marzo, dalle 14 alle 18
  • sabato 23 marzo, dalle 9 alle 13

Il corso è gratuito per gli Associati CNA e gli aderenti all’EBRAU.

Per tutti gli altri il costo è di 100,00 euro.

La tecnologia di connettività basata sulla fibra ottica negli ultimi anni ha registrato un alto tasso di sviluppo e oggi è molto diffusa nel settore delle telecomunicazioni.

La fibra ottica infatti, grazie alla sua capacità di trasporto a grandi distanze e alla sua ampiezza di banda, è la tecnologia più performante sul mercato ed è destinata ad essere impiegata in misura sempre maggiore anche in futuro.
Dal 1 Luglio 2015, inoltre, i nuovi edifici e quelli sottoposti a importanti ristrutturazioni devono essere equipaggiati di un’infrastruttura fisica passiva multiservizio, interna all’edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete.

Lo sviluppo di questa innovativa tecnologia ha generato l’esigenza di figure professionali con conoscenze e competenze tecniche adeguate.

Il corso è rivolto agli impiantisti e installatori del settore elettronico che vogliono approfondire la conoscenza sui sistemi di trasmissione in fibra ottica e acquisire maggiori competenze per la messa in opera degli impianti  e il cablaggio in fibra ottica all’interno degli edifici.

 

Scarica la scheda del corso

 

ISCRIZIONI clicca qui

Per maggiori informazioni contattare:

 

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Marzo 14, 2019
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Al via SMART TRAINING for BUSINESS

Interamente finanziato dall’EBRAU, parte il percorso formativo di Ecipa Umbria per accompagnare imprese e lavoratori alla conoscenza dei nuovi paradigmi imposti dall’avvento del digitale. Perché conoscere le opportunità che la rivoluzione digitale consentirà è l’unico modo per non subirle.

Si parte subito con la parte relativa alla gestione finanziaria nell’impresa 4.0, con particolare attenzione all’imminente avvio dell’obbligo della fatturazione elettronica.

Per saperne di più ed iscriversi rivolgiti a Ecipa Umbria

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Dicembre 13, 2018
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Le IMPRESE con MENO di 10 ADDETTI? Sono PICCOLE SOLO nel NOME

Si fa presto a dire piccole. Con oltre 76mila aziende attive, quasi 120mila addetti, 11,6 miliardi di euro di fatturato e 3,2 miliardi di euro di valore aggiunto, le piccole imprese dell’Umbria sono tali solo nel nome.

SCARICA INDAGINE qui

I dati emergono in tutta la loro evidenza dall’indagine “Il valore delle piccola impresa in Umbria” che Cna, Confartigianato e Confcommercio dell’Umbria hanno commissionato al centro studi Sintesi e presentato oggi (30/11/2018, ndr) alla stampa nella cornice del salone d’Onore di palazzo Donini, alla presenza della governatrice della Regione, Catiuscia Marini.

L’indagine ha riguardato tre segmenti di impresa – ha spiegato Alberto Cestari, ricercatore del centro studi Sintesi -: quella micro, con meno di 10 addetti, quella piccola con meno di 50 addetti, e quella medio-grande, a partire dai 50 addetti, mettendole a confronto anche con quanto avviene in Toscana e nelle Marche. Per ognuno di questi segmenti di imprese è stato calcolato il ‘peso’ in termini di produzione di fatturato, occupazione e valore aggiunto e approfondita la rilevanza dei diversi settori (artigianato, servizi, commercio, turismo, ndr) e i principali ostacoli incontrati nel fare impresa, a partire dall’accesso al credito. Ebbene – aggiunge Cestari – l’Umbria si conferma terra di piccole imprese, che rappresentano oltre il 95% di tutte quelle attive nella regione e contribuiscono a garantire occupazione a 119.421 persone, pari al 52% degli addetti del settore privato, mentre in termini di fatturato esprimono il 36,2% del totale regionale. Nel complesso, le imprese più piccole producono 3,2 miliardi di euro di valore aggiunto”.

“Quello che abbiamo voluto far emergere con questa indagine – ha esordito il presidente di Cna, Renato Cesca – è che, al di là dei volumi di fatturato, le piccole imprese della regione garantiscono occupazione a migliaia di persone. Anzi, a molte di più di quelle impiegate dalle imprese di maggiori dimensioni, a giudicare dai dati emersi, che parlano di 49mila occupati nelle imprese con meno di 50 addetti e di 61mila in quelle più grandi. Ma non si tratta di aprire un conflitto tra i vari tipi di imprese, si tratta di mettere a sistema strumenti per imprese più piccole e altri per imprese più grandi. Per questo diamo un giudizio positivo sulla prima bozza di Defr (Documento di Economia e Finanza Regionale, ndr), che per la prima volta prevede misure di politica economica non solo verticali ma anche orizzontali, in grado di dare risposte alle esigenze delle varie imprese. Le imprese umbre sono specializzate nel made in Italy, che va reinventato coniugando manifatturiero, turismo e cultura”.

Credito, formazione e aggiornamento continuo delle competenze, innovazione tecnologica e digitale, internazionalizzazione “Su queste priorità – ha detto il presidente di Confcommercio Giorgio Mencaroni – si gioca il futuro delle piccole imprese umbre e di gran parte dell’economia regionale. Per superare i problemi di accesso al credito, è necessario – ha specificato – avviare una nuova filiera della garanzia che poggi da un lato sull’adozione della lettera R della legge Bassanini, che assegna al sistema dei confidi un ruolo importante nell’accesso al Fondo centrale di Garanzia da parte delle piccole imprese e, dall’altro, sull’integrazione tra strumenti di garanzia pubblici e privati. Occorre una nuova filiera anche della formazione professionale, partendo dall’analisi dei fabbisogni delle imprese, che ancora faticano a reperire sul mercato del lavoro profili professionali adeguati, utilizzando strumenti molto flessibili come i cosiddetti corsi IFTS, e implementando con risorse pubbliche i fondi che i nostri Enti Bilaterali, affiancandosi ai fondi interprofessionali, stanziano per i loro programmi formativi. Per stare al passo con i tempi, tutte le imprese devono investire in tecnologia. Ma la digitalizzazione delle micro imprese ha connotati e forme diverse rispetto all’iper-ammortamento previsto da impresa 4.0. Sono perciò necessari strumenti differenti per le imprese più piccole – contributi in conto capitale, voucher per l’innovazione – e soprattutto occorre valorizzare il ruolo dei Digital Innovation Hub (DIH), costituiti da tutte le associazioni di categoria. Anche la micro e piccola impresa – ha ricordato infine il presidente Mencaroni – va sostenuta nei processi d’internazionalizzazione: le imprese manifatturiere per partecipare a fiere internazionali e nazionali; le imprese del turismo sui progetti di promozione integrata a livello internazionale del nostro territorio e delle sue eccellenze”.

Per Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Umbria, “le imprese sono tanto più competitive se lo è anche l’ambiente in cui operano, perciò accanto alle misure per le imprese bisogna agire su tre fronti: la semplificazione burocratico amministrativa, le infrastrutture e la tassazione. Infatti, mentre noi ci sforziamo di digitalizzare le imprese, poi vediamo che la pubblica amministrazione invece che semplificare complica: mi riferisco agli sportelli Suape, ma soprattutto alla ricostruzione, di fatto bloccata da norme rigidissime e da un codice degli appalti che va rivisto e corretto. Sulle infrastrutture non solo si procede a passo di lumaca, ma ampi tratti della E45 sono ancora in stato fatiscente e sulla Quadrilatero rischiano il fallimento decine di imprese locali. E proprio in favore delle infrastrutture, lunedì a Torino, le nostre imprese scenderanno in piazza per far ripartire le grandi opere. A questo scenario ancora cupo si aggiunge una tassazione tra le più alte in Europa e l’Umbria non è da meno! Infine, vorrei sottolineare come le nostre associazioni stiano facendo fronte comune perché è strategico intervenire rapidamente sulle priorità che abbiamo individuato: per far crescere le imprese, ma in alcuni casi anche per salvarle.”

“L’indagine sul valore della piccola impresa in Umbria – ha concluso la presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini -, conferma le caratteristiche del nostro sistema produttivo e l’apporto che la piccola impresa dà in termini di contributo al Pil e all’occupazione in Umbria ed offre anche previsioni importanti circa la fiducia negli investimenti e nuove opportunità di lavoro. Da parte della Regione c’è la massima disponibilità a continuare a lavorare insieme, condividendo l’attivazione o l’aggiornamento di strumenti ‘su misura’ per sostenere sia chi vuol crescere, sia chi è piccolo,  costruendo strategie per il futuro”

Rassegna stampa 

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Novembre 30, 2018
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Qual è il VALORE della PICCOLA IMPRESA in Umbria?

Qual è il valore della piccola impresa in Umbria? Quanto contano nel sistema economico regionale le imprese con meno di 10 dipendenti?

Per saperne di più venerdì 30 novembre 2018, alle ore 15:00, presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini, a Perugia, si terrà una conferenza stampa di presentazione della ricerca, realizzata per CNA, Confartigianato e Confcommercio Umbria, dal Centro studi Sintesi, su “Il valore della piccola impresa in Umbria”

Saranno presenti:

Alberto Cestari – Centro studi Sintesi

Renato Cesca – Presidente Cna Umbria

Mauro Franceschini – Presidente Confartigianato Imprese Umbria

Giorgio Mencaroni – Presidente Confcommercio Umbria

Catiuscia Marini – Presidente Giunta regionale dell’Umbria

 

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Novembre 28, 2018
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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