Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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HANNOVER MESSE quest’anno è in DIGITALE

hannover messe 2021

Si svolgerà in modalità digitale la HANNOVER MESSE 2021, storica fiera del settore dell’automazione industriale e IT, soluzioni innovative di subfornitura meccanica, tecnologie energetiche ed ambientali.

La piattaforma utilizzata dagli organizzatori, che permetterà alle imprese espositrici di interagire con i visitatori digitali, sarà attiva dalla metà di marzo per strutturare il calendario di appuntamenti tra espositori e visitatori,  che si realizzeranno in live streaming dal 12 al 16 aprile 2021.

La piattaforma rimarrà attiva sino all’edizione 2022 della Hannover Messe. 

Ciò permetterà ai potenziali clienti di:

  • verificare in ogni momento l’offerta aziendale
  • scaricare schede prodotto
  • contattare l’impresa bypassando eventuali difficolta, anche di fuso orario.

Per le imprese espositrici il vantaggio è quello di:

  • avere una migliore e più completa visualizzazione del profilo aziendale, dei prodotti e delle lavorazioni
  • Presentare prodotti, soluzioni e innovazioni attraverso tutte le opzioni di visualizzazione: presentazione azienda, catalogo prodotti o lavorazioni, video e foto
  • Vetrina speciale per n. 3 prodotti selezionati
  • Nuovi contatti di potenziali clienti che visitano la piattaforma e derivanti anche dalle aziende espositrici dell’evento che potranno conoscere tutte le offerte ed i campi di operatività degli espositori.

I pacchetti disponibili sono 3:  Digital Package S – Digital Package M – Digital Package L


Per maggiori informazioni su modalità e costi di partecipazione contatta i nostri Servizi Innovativi – Internazionalizzazione:

 

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Febbraio 17, 2021
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WE LOVE ITALY con ICE e MYTHERESA

ice mytheresa

Se sei un’impresa del settore moda che produce articoli di alta gamma fino al 23 marzo 2021 puoi candidarti attraverso l’ICE, che agevolerà gratuitamente i contatti tra le imprese del settore moda e la piattaforma di e-commerce Mytheresa.

L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna promozionale “WE LOVE ITALY” attivata dall’Agenzia ICE e destinata al mercato tedesco.

Mytheresa è uno dei principali gruppi online a livello mondiale, con una specializzazione in articoli di moda di alta gamma per uomo, donna e bambino,  abbigliamento sportivo  e con una piattaforma e-commerce operativa in 133 Paesi e due flagship store a Monaco di Baviera. 

Sono previste campagne pubblicitarie e promozionali digitali anche tramite newsletter, notifiche push etc, allo scopo di massimizzarne la visibilità e generare traffico aggiuntivo di contatti dei consumatori verso le imprese italiane aderenti al progetto, tramite tutti i canali online e offline utilizzati dalla piattaforma.

Le candidature complete che perverranno entro i termini saranno inviate per la valutazione a Mytheresa, che le selezionerà in completa autonomia.

Mercoledì 3 marzo 2021 – ore 15.00 ICE Agenzia ha previsto un webinar in lingua inglese, finalizzato alla presentazione dell’e-tailer di lusso Mytheresa e della campagna comune ‘We Love Italy’, e si concentrerà sull’e-commerce tedesco e globale dell’alta gamma nella moda.

Per iscriverti al webinar CLICCA QUI

 


Per maggiori informazioni su modalità e costi di partecipazione contatta i nostri Servizi Innovativi – Internazionalizzazione:

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Febbraio 17, 2021
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SUPERBONUS, ACCORDO tra CNA e UNICREDIT

“Dobbiamo essere tutti consapevoli che non esiste un’altra misura in grado di far ripartire l’economia nel breve periodo come quella del superbonus 110% e degli altri incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Per questo, per fare in modo di agevolare la possibilità di sfruttare questo strumento, la nostra associazione ha firmato una convenzione con Unicredit che faciliterà l’accesso al credito e stretto altre utili collaborazioni. Ma non basta. Occorre che anche le istituzioni svolgano un ruolo attivo e semplificatore se vogliamo che tutte le potenzialità del superbonus possano esprimersi.”

Ne è convinto Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, che ha sottoscritto un importante accordo con uno dei principali istituti di credito in Italia e in Europa e che, nei prossimi giorni, presenterà ufficialmente un progetto per fornire assistenza finanziaria e fiscale a tutti gli associati ma anche ai privati cittadini.

“La convenzione firmata con il partner Unicredit, prima a livello nazionale e poi anche regionale, rappresenta un passo importantissimo per far sì che il Superbonus 110% e gli altri incentivi similari vengano sfruttati pienamente dai cittadini interessati a fare lavori sugli immobili, che così potranno usufruire più facilmente della possibilità di cedere all’intermediario finanziario il credito maturato verso il fisco. Ma sappiamo tutti che, per quanti sforzi facessimo, tutto sarebbe inutile se da parte delle istituzioni non ci fosse un atteggiamento favorevole. Il ruolo che avranno la Regione e i Comuni in questa partita, infatti, sarà fondamentale. Da una parte stiamo chiedendo alla Regione di affiancare al Superbonus progetti di rigenerazione urbana nelle principali città dell’Umbria all’interno di strumenti già previsti dalla normativa nazionale, come ad esempio il Programma innovativo per la qualità dell’abitare. Se la Regione decidesse di svolgere un ruolo di regia per facilitare il coinvolgimento del maggior numero di enti locali sarebbe tutto più semplice. Dall’altra sollecitiamo i Comuni a semplificare e velocizzare le procedure burocratiche relative al superbonus. Sarebbe un ottimo punto di partenza – conclude Renato Cesca – per un progetto più ampio di semplificazione della pubblica amministrazione di cui c’è tanto bisogno.”

 

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Febbraio 17, 2021
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IMPRESE, CALI di FATTURATO e MANCANZA di LIQUIDITÀ

Preoccupano anche le previsioni 2021

sui fatturati delle imprese umbrecalo fatturato imprese e mancanza liquidità

“Pesanti cali di fatturato, mancanza di liquidità e difficoltà ad accedere a nuove linee di credito. Per le imprese umbre è questo il triste bilancio al termine del primo anno di pandemia da Covid 19. Quel che è peggio è che le previsioni per i primi mesi del 2021 non lasciano troppe speranze su un’inversione di tendenza e molte imprese non sono in grado di elaborare nuove strategie per riposizionarsi. Perciò è necessario intervenire con urgenza, oltre che sul sostegno agli investimenti, anche nella facilitazione per l’accesso al credito per garantire la continuità lavorativa delle aziende in difficoltà.”

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, è preoccupato dal consuntivo 2020 degli effetti economici della pandemia sanitaria, certificati anche dalla seconda parte dell’indagine (la puoi scaricare qui) condotta insieme al centro studi Sintesi che, nei giorni scorsi, aveva già fornito dati drammatici su Pil, investimenti, esportazioni e occupazione .

Oltre il 70% delle imprese umbre nel 2020 ha visto calare il proprio fatturato – puntualizza Giannangeli -, rispetto al 20% che non ha rilevato variazioni e a solo l’8% che ha registrato un aumento. Tra chi ha visto il fatturato scendere, oltre la metà ha registrato un calo oscillante tra il 10 e il 50%, imputabile per la maggior parte al crollo della domanda conseguente alle restrizioni adottate per contenere il contagio da Covid-19. Una contrazione che più del 65% delle imprese prevede sarà confermata anche per i primi mesi del 2021. Senza contare che l’introduzione della zona rossa per tutta la provincia di Perugia e per alcuni comuni del Ternano assesterà un ulteriore colpo alla già scarsa domanda. È comprensibile, quindi, che allo stato attuale la percentuale di imprese umbre intenzionate a investire nel 2021 arrivi appena al’8%.”

Il calo dei fatturati ha provocato nelle imprese una diffusa mancanza di liquidità, favorita anche dall’aumento del costo delle materie prime e dei semilavorati provocato dalla riduzione dei rapporti commerciali con l’estero.

Ben il 70% delle imprese ha denunciato una mancanza di liquidità nel 2020, a cui in molte hanno cercato di sopperire, laddove possibile, intervenendo sui tempi di pagamenti verso i fornitori, oppure con nuovi prestiti bancari o l’immissione di capitali accantonati. La moratoria sui mutui, tuttora in corso, ha rappresentato sicuramente una boccata di ossigeno. Ma, come era già successo con la crisi economica iniziata nel 2008 e proseguita per un decennio, anche in questa circostanza purtroppo è emersa una crescente difficoltà di accesso a nuove linee di credito che ha interessato trasversalmente le imprese di ogni settore e dimensione.”

Non va meglio sulle strategie di contrasto che le imprese intendono adottare per fronteggiare la situazione.

Oltre il 42% delle imprese non ha alcuna strategia su come contrastare gli effetti economici negativi provocati dalla pandemia, semplicemente perché legato a una domanda interna stagnante. Poi c’è un 12% che sta cercando di reagire attraverso un ampliamento dei canali di vendita e modificando i metodi di fornitura e consegna: sono quelle imprese per le quali la digitalizzazione e l’introduzione dell’e-commerce stanno facendo una grande differenza. Altre imprese (l’11%) stanno riorganizzando i processi produttivi o gli spazi commerciali, mentre un altro 10% di aziende sta studiando nuovi prodotti o servizi attraverso l’introduzione di nuovi processi produttivi.”

Purtroppo, arriva quasi al 10% la percentuale di imprese intenzionata a ridurre il numero di dipendenti.”

“In questa situazione la nostra associazione è pronta a lavorare insieme alle istituzioni regionali, alle altre associazioni di categoria e alle forze sociali, per trovare percorsi innovativi condivisi tesi a facilitare l’innovazione di tutte le imprese che hanno già individuato una propria strategia aziendale e per sostenere la concessione di nuova liquidità alle imprese in difficoltà. Il primo passo da fare resta comunque la definizione di un processo che ci porti ad uscire dalla pandemia sanitaria il più presto possibile o, in alternativa – conclude il direttore di Cna Umbria -, ad adottare un percorso che renda possibile alle imprese lo svolgimento dell’attività lavorativa, anche attraverso l’introduzione di misure di sicurezza sanitaria più stringenti e maggiori controlli.

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Febbraio 10, 2021
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NUOVI STRUMENTI CONTRO la PANDEMIA ECONOMICA

Dati molto preoccupanti nella ricerca sull’Umbria di CNA e centro studi Sintesi

cna pandemia economica

Contrastare la pandemia economica con tutti gli strumenti, cominciando dal sostegno a nuovi investimenti e ai processi di digitalizzazione per facilitare il riposizionamento di tante imprese e contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro.” È questa la ricetta proposta da Renato Cesca, presidente di Cna Umbria.

A quasi un anno da quando tutto ebbe inizio, infatti, i dati economici sugli effetti che il Covid-19 ha avuto sull’economia globale sono pesanti quanto quelli sanitari. A conferma delle difficoltà arrivano anche i risultati della nuova indagine (scaricala qui) che Cna Umbria ha commissionato al centro studi Sintesi. E che, sebbene non siano ancora definitivi, lasciano pochi margini di incertezza sulle macerie prodotte dal virus.

“Il 2020 si chiude con una perdita del Pil dell’Umbria di oltre nove punti percentuali – rivela Cesca -, sulla quale incidono le flessioni fatte registrare da consumi, investimenti, esportazioni, turismo e occupazione. E se il calo subito dal Pil è in linea con la media del Paese e inferiore alle stime che Banca d’Italia e Istat avevano fatto lo scorso settembre, non va dimenticato che l’Umbria partiva da una situazione già pesante, al punto che i dati provvisori del 2020 proiettano l’economia regionale ai primi anni ’90 del secolo scorso (Pil -23%).”

Nello specifico, dalla ricerca emerge una flessione dei consumi nel 2020 di quasi l’11%, mentre gli investimenti risultano inferiori del 7,4% rispetto all’anno precedente. Calo consistente anche per il turismo, che vede crollare le presenze di circa il 47%, e per le esportazioni, in flessione del 14,2% (contro una media nazionale del 12,5%). Va meno peggio per i dati sull’occupazione, che nei primi nove mesi del 2020 scende dell’1,7%: dato comunque considerevole visto che in valori assoluti corrisponde a circa 6mila unità in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. L’unico dato positivo che emerge dall’indagine è quello del numero totale delle imprese, che fa registrare una forte riduzione delle imprese manifatturiere e commerciali, ma con un saldo totale positivo di 65 unità.

“Sono dati che però vanno interpretati – prosegue Cesca -, anche per poter fare previsioni il più attendibili possibili”.

Infatti, se i dati sul 2020 lasciano pochi dubbi, sulle stime per il 2021 contenute nella ricerca di Cna pesano molte incertezze.

“Per quanto riguarda i numeri sull’occupazione, ad esempio, sulla già consistente riduzione degli addetti pesa come un macigno l’imminente fine del divieto di licenziamento. Difficile anche prevedere cosa succederà in tema di esportazioni, considerando che i principali mercati di riferimento per le imprese umbre sono rappresentati dall’Europa e dagli Stati Uniti, anch’essi alle prese con la pandemia e con le sue conseguenze in termini di domanda. L’altro aspetto che preoccupa è che la riduzione dell’export ha riguardato tutti i settori, ma soprattutto quelli del made in Italy, fiore all’occhiello dell’Umbria. Se poi andiamo ad analizzare il dato sul numero complessivo di imprese attive e sul saldo positivo tra imprese nate e cessate nel 2020, non possiamo non sospettare che ci siano imprese che in realtà potrebbero aver già deciso di chiudere i battenti ma che non lo hanno ancora fatto per poter beneficiare almeno dei ristori previsti dai decreti governativi. Pertanto, la possibile chiusura definitiva di tante micro- piccole imprese unita alle difficoltà nell’export potranno essere dirimenti per tutta l’economia. In particolare, nella manifattura oltre al fatturato potremmo perdere molti posti di lavoro. Tutti aspetti che ci fanno ipotizzare un 2021 non meno difficile di quello appena trascorso, le cui stime di crescita sono meno incoraggianti di quanto sembrerebbe e che ci inducono a chiedere con maggior forza di puntare con decisione sul sostegno agli investimenti e alla trasformazione digitale delle imprese umbre per circoscrivere e contrastare, anche a livello occupazionale, gli effetti della pandemia economica. Soprattutto vanno incentivati velocemente gli investimenti in nuovi processi produttivi ma anche l’ammodernamento e l’ampliamento dei capannoni delle imprese in crescita, mentre la digitalizzazione delle imprese si potrà realizzare attraverso consulenze di esperti, nuovi software e riorganizzazione delle diverse funzioni aziendali, tra cui i canali di vendita, della produzione e della logistica. Per questo – conclude il presidente di Cna Umbria – guardiamo con favore alle recenti dichiarazioni dell’assessore Fioroni sull’imminente varo di un piano di supporto agli investimenti delle imprese .”

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Febbraio 06, 2021
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EXPORT, due WEBINAR GRATUITI per le IMPRESE

webinar export

In arrivo webinar gratuiti in materia di export.

In collaborazione con l’ufficio Agenzia delle Dogane e Monopoli di Perugia, abbiamo organizzato due appuntamenti formativi su altrettanti temi di grande interesse per le imprese umbre che realizzano prodotti destinati ai mercati esteri:

  • 4 febbraio – ore 16/18Brexit: le nuove procedure doganali: si affronterà la questione dell’adeguamento alle procedure doganali conseguenti all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (link per iscriversi)
  • 11 febbraio 2021 – ore 16/18 –  “Dichiarazione di origine. Esportatore autorizzato e REX”: si parlerà del concetto di origine delle merci e le figure dell’esportatore autorizzato e registrato (link per iscriversi).

Entrambi i webinar saranno tenuti dalla dr.ssa Angela Bruno, coordinatrice dell’ufficio Dogane di Perugia.


Per maggiori informazioni sui webinar in materia di export contatta qui i nostri servizi per l’internazionalizzazione.

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Febbraio 03, 2021
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RETI di IMPRESE, ecco il BANDO

bando reti imprese

Pubblicato dalla CCIAA di Perugia un bando destinato a reti o consorzi di almeno 5 micro, piccole e medie imprese della provincia di Perugia che abbiano progetti per rafforzare la competitività, favorire la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e la promozione del turismo.

Le imprese devono essere attive e in condizioni generali di regolarità.

Ogni impresa deve essere indipendente dalle altre e può partecipare a una sola aggregazione (già costituita o da costituire entro 30 giorni dall’eventuale ammissione al contributo) .

Se in corso d’opera una o più imprese dovessero uscire dall’aggregazione, il progetto resta valido se:

  • le imprese rimanenti sono almeno cinque e si fanno carico anche degli obblighi e costi in capo alle imprese uscite
  • al posto delle imprese uscite ne subentrano altre in possesso dei requisiti richiesti dal bando

I progetti che possono accedere al finanziamento riguardano:

  • lo sviluppo di canali e strumenti digitali di promozione sui mercati nazionali e internazionali
  • l’avvio o il rafforzamento della presenza all’estero
  • la promozione del turismo locale

Le spese ammissibili (da un minimo di 15mila a un massimo di 70mila euro) sono quelle relative a

  • formazione
  • traduzioni
  • shooting fotografici e video per promuovere i prodotti su siti, canali social, e-commerce
  • canoni di piattaforme di prenotazione turistica e marketplace
  • acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment
  • campagne di promozione attraverso attività di digital e social media marketing, couponing, inbound marketing
  • affitto e allestimento spazi espositivi
  • trasporto merci e prodotti per fiere e showroom all’estero
  • servizi per organizzazione educational e incoming
  • acquisto software e licenze
  • servizi di cloud computing
  • azioni di digital marketing su portali di promozione turistica
  • spese di consulenza in materia contrattuale, doganale, legale e fiscale riferita ai Paesi oggetto del progetto di internazionalizzazione della rete

Il contributo massimo è pari al 70% del progetto ammesso. Una volta ottenuto, il progetto va concluso entro 12 mesi.

L’incentivo (rientrante tra gli “Aiuti di importo limitato”) non è cumulabile, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti pubblici.

I progetti saranno valutati in base a una serie di parametri a punteggio e solo quelli che avranno ottenuto almeno 30 punti andranno a formare la graduatoria.

Le domande vanno trasmesse in modalità telematica (sistema Webtelemaco di Infocamere) a partire dalle ore 08:00 del 10 febbraio fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2021.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate sul bando per reti e consorzi di micro-piccole e medie imprese contatta il nostro ufficio Bandi e Incentivi:

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Gennaio 21, 2021
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Un BANDO per IMPRESE CULTURALI e CREATIVE

bando imprese culturali e creative

Pubblicato un bando regionale destinato a:

  • micro, piccole e medie imprese
  • soggetti che agiscono in regime di impresa
  • professionisti

già costituiti o da costituire, che abbiano sede in Umbria e la cui attività principale consista nella creazione e/o valorizzazione di prodotti e beni culturali (controlla qui i codici Ateco ammessi).

A disposizione ci sono risorse per 1 milione di euro.

I progetti dovranno migliorare i cosiddetti attrattori culturali e naturali (scopri quali sono qui) e prevedere, attraverso la stipula di un contratto, il coinvolgimento dei proprietari e/o gestori degli stessi.

L’investimento dovrà essere avviato dopo la presentazione della domanda e di importo complessivo compreso tra i 30mila e i 100mila euro.

Le spese ammissibili riguardano:

  • oneri di costituzione (per le imprese non ancora costituite);
  • personale impiegato nel progetto;
  • strumentazioni, attrezzature, macchinari, software, materiali;
  • servizi di consulenza (max 15% dei costi ammissibili del progetto);
  • prodotti per informazione e promozione;
  • spese generali (10% dei costi relativi al personale)
  • costi fidejussione per eventuale anticipo contributo.

Il progetto dovrà essere realizzato entro un anno dalla data indicata nella domanda o dall’accettazione del contributo.

Il contributo, a fondo perduto, verrà concesso in regime de minimis ed equivale al 70% delle spese ammissibili.

La compilazione delle domande si potrà fare dal 15 marzo al 15 aprile 2021 attraverso la piattaforma on line. L’invio, invece,  potrà essere effettuato dal 15 marzo fino alle ore 16:00 del 15 aprile 2021, sempre online.

La graduatoria delle domande terrà conto del punteggio ottenuto da ciascuna sulla base di otto diversi requisiti: punteggio minimo 60 punti su 100.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate sul bando per le imprese culturali e creative contatta;

 

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Gennaio 18, 2021
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Più RISORSE per l’ECONOMIA in AFFANNO

risorse per economia

Renato Cesca, presidente CNA Umbria

“Sicurezza sanitaria, ristori regionali, nuovi investimenti e digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione per superare le difficoltà attuali.

A chiederle è Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, che interviene all’indomani della presentazione del drammatico rapporto di Bankitalia sulla situazione economica della regione, per la quale si prevede nel 2020 un calo del Pil di 11 punti, superiore di un punto e mezzo a quanto si attende per l’Italia.

“È un momento di grande incertezza – afferma Renato Cesca – tranne casi particolari le attività imprenditoriali nel loro insieme si stanno bloccando, in parte per effetto dei decreti governativi e delle ordinanze regionali, ma anche per mancanza di domanda. Infatti le esportazioni sono in calo, i timori per la propria salute e per la tenuta economica del Paese portano le persone a non uscire e a consumare meno. Non possiamo fare altro che lavorare insieme per superare l’impasse. Il tema dei ristori per le categorie danneggiate dal blocco delle loro attività deve essere la priorità. Sappiamo che si tratta di un tema soprattutto nazionale, ma l’esperienza ci sta dimostrando che in tema di ristori nelle norme ci sono molte lacune e settori che, pur penalizzati, restano esclusi dai sostegni economici. Crediamo che, in una fase così delicata, anche la Regione Umbria si debba dotare di un fondo proprio attraverso il quale garantire risposte a tutti quei piccoli imprenditori, tra i quali tanti artigiani, che potrebbero trovarsi in serie difficoltà economiche nei prossimi mesi. Ma la Regione può fare molto anche per far tornare la fiducia, innanzitutto sostenendo la realizzazione di nuovi investimenti. Il modo più veloce per farlo, e da imprenditore posso garantire che la velocità non è una variabile di poco conto, è quello di rifinanziare i bandi pubblicati nei mesi scorsi, andando ad esaurire tutte le graduatorie, a partire dal bando Bridge to digital e dai Pia (progetti integrati aziendali). Questo significherebbe permettere la partenza di almeno 400 progetti imprenditoriali, contribuendo a creare nuove certezze.”

Anche in tema di digitalizzazione l’emergenza pandemica ha portato a un’accelerazione dei processi.

Tutte le imprese, anche le più piccole – prosegue Cesca -, a loro modo stanno cercando nuove vie per continuare a lavorare, soprattutto attraverso una digitalizzazione forzata finalizzata ad aumentare le vendite o a ridurre i costi aziendali. Digitalizzare per le imprese significa agire contemporaneamente sul fronte strategico, su quello organizzativo ma anche sull’ingegnerizzazione dei processi. Però non tutti hanno le risorse per farlo. Ecco perché auspichiamo che la Regione, anche rivedendo le proprie priorità in tema di sostegni all’economia, avvii subito un bando per sostenere la digitalizzazione di tutte le imprese con misure più corpose rispetto ai bandi precedenti. Per le imprese più piccole, ad esempio, servirebbero incentivi all’acquisizione di consulenze specialistiche, che rappresentano anche il modo più semplice per dare vita a una collaborazione interessata, l’unica che funzioni davvero, tra imprese manifatturiere, commerciali e digitali.”

Digitalizzare significa anche formare nuove competenze. “Su questo versante la Regione ha già stanziato risorse importanti, che però andrebbero incrementate con una formazione destinata soprattutto a imprenditori e lavoratori. Infine, last but not least, c’è la questione della sicurezza sanitaria – aggiunge il presidente di Cna Umbria -. In Umbria e nel Paese siamo arrivati ad affrontare la seconda ondata non adeguatamente preparati all’urto dell’incremento esponenziale dei contagi, per cui oggi più che mai è necessario lavorare insieme, istituzioni, enti locali, maggioranza, opposizioni e parti sociali, per evitare il corto circuito del sistema sanitario e per garantire le cure più adeguate sia ai contagiati dal Covid-19 che a tutti gli altri. Come CNA – conclude Cesca – proveremo a dare un ulteriore piccolo contributo anche su questo versante nel corso delle prossime settimane.”

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Novembre 14, 2020
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RISORSE per L’AUTOTRASPORTO conto terzi

autotrasporti conto terzi

Stanziate nuove risorse dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per sostenere gli investimenti delle imprese di autotrasporto per conto terzi per l’acquisto, anche tramite leasing, di:

  • veicoli commerciali nuovi di fabbrica di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t a trazione alternativa a metano (CNG), gas naturale liquefatto (LNG), ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica (full electric)
  • veicoli nuovi euro VI diesel e Euro 6 D Temp, con contestuale radiazione per rottamazione di veicoli fino a Euro IV e di massa pari o superiore a 3,5 t.

I contributi vanno da un minimo di 2mila a un massimo di 20mila Euro.

Ogni impresa può inoltrare una sola domanda, con i diversi investimenti che intende fare, e richiedere complessivamente fino a 550mila Euro.

Saranno ammessi investimenti avviati dal 26/12/2019 e fino al 30/09/2020.

Le prenotazioni dell’incentivo vanno fatte in via telematica dall’11 al 30 novembre 2020, e saranno accettate in base all’ordine cronologico e fino quando vi saranno risorse disponibili.

Il bando prevede poi una seconda finestra temporale nel 2021 (1° giugno – 30 giugno 2021) in cui si potranno nuovamente presentare le domande di contributo.


Vuoi maggiori informazioni? Contatta il nostro Ufficio Incentivi:

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Novembre 13, 2020
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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