Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
Login
or
Register

Nasce CNA INDUSTRIA Umbria

La tornata assembleare che nelle scorse settimane ha coinvolto la Cna dell’Umbria nelle sue varie articolazioni ha portato al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti dell’associazione, eleggendo non solo il nuovo presidente regionale, Michele Carloni, ma anche i rappresentanti delle macro unioni di categoria in cui sono organizzate le imprese iscritte e, al loro interno, dei mestieri più rappresentativi.

Novità assoluta nella storia dell’associazione è la nascita del raggruppamento di CNA Industria Umbria, per dare una rappresentanza alle imprese strutturate che ormai guardano alla CNA con crescente interesse.

Priorità dell’associazione: la crescita dimensionale delle imprese.

Per la macro unione del Manifatturiero  eletto Giampaolo Cicioni, chiamato a rappresentare anche il mestiere della meccanica; gli altri mestieri organizzati e i relativi presidenti sono quelli della moda (Emanuele Furia), l’artigianato artistico (Roberto Fugnanesi), l’agroalimentare (Giuliano Martinelli), la grafica e comunicazione (Federico Sabbioni) e l’arredo casa (Giovan Battista Simonetti).

La macro unione delle Costruzioni ha scelto come proprio rappresentante Emanuele Bertini, che ricopre anche il ruolo di presidente del mestiere edilizia; gli altri presidenti sono Giuliano Montanucci per gli impiantisti termoidraulici e Silvano Scoscia per gli impiantisti elettrici-elettronici.

La macro unione dei Servizi, che raggruppa imprese molto eterogenee, sarà rappresentata da Simone Cecchetti. Tra i mestieri figurano l’acconciatura (di nuovo Simone Cecchetti), l’estetica (Piera Santicchia), il trasporto merci (Marcello Volpi), il trasporto persone (Paolo Calistroni) e l’autoriparazione (Mauro Mescolini).

Infine sono stati costituiti o confermati i cosiddetti raggruppamenti di interesse. Come detto la novità assoluta è la costituzione di CNA Industria, che ha eletto come suo presidente l’imprenditore Luca Malincarne. Di nuova costituzione anche il raggruppamento di CNA Digitale, che raccoglie le imprese a maggior contenuto tecnologico e sarà rappresentato da Alessandro Ricci. I giovani imprenditori e le donne imprenditrici sono stati uniti nel raggruppamento CNA Giovani e Donne e saranno coordinati da Tommaso Vicarelli e Camilla Andreani. Una fusione anche per turismo e cinema, con la nascita di CNA Turismo, Cultura e Cinema (presidente Michele Benemio, coordinatori Paolo Ercolani e Alberto Fabi). Confermato, infine, il raggruppamento di CNA Pensionati, presieduto da Fabiano Coletti.

Scarica qui la Rassegna Stampa

Sticky
Luglio 29, 2021
Commenti disabilitati su Nasce CNA INDUSTRIA Umbria

“TOELETTARE CON STILE”, le nuove LEZIONI

toelettare con stile

Torna “Toelettare con stile”, la master class che la Federazione Nazionale Toelettatori, in collaborazione con la CNA, ha realizzato per gli associati VIP (associati a FNT e a CNA).

Le lezioni si terranno a partire dal 16 maggio.

Le dimostrazioni saranno disponibili sulla pagina Facebook del gruppo dedicato TESSERA VIP FNT-CNA

A questo link trovi tutte le informazioni e il modulo d’iscrizione.


Per maggiori informazione contatta:

Sticky
Maggio 11, 2021
Commenti disabilitati su “TOELETTARE CON STILE”, le nuove LEZIONI

Una PETIZIONE per le IMPRESE del BENESSERE

petizione imprese benessere

Una petizione da firmare online per chiedere al Governo che le imprese del settore del benessere – acconciatori e centri di estetica – possano riprendere subito il loro lavoro anche nelle zone rosse in modo da contrastare il fenomeno  dell’abusivismo.

A lanciarla sono state la Cna insieme a Confartigianato e Casartigiani, che fin dall’inizio hanno denunciato con forza questo fenomeno, ormai dilagante, portato avanti da parte di operatori che si improvvisano professionisti e svolgono il lavoro a domicilio al di fuori di ogni misura di sicurezza e dei protocolli approvati dalle autorità. Misure di igiene che, applicate già prima della pandemia, sono state rafforzate ulteriormente dalle imprese del settore. A dimostrazione dell’efficacia di queste misure di sicurezza c’è la mancanza  di qualsiasi contagio avvenuto all’interno di queste imprese.

Firma anche tu la petizione a favore dell’apertura delle imprese del benessere (clicca qui). Contribuisci a fermare il fenomeno dell’abusivismo e a tenere in vita migliaia di imprese stremate dalle chiusure dovute alla pandemia!


Per maggiori informazioni:

Marina Gasparri – 075 5059160 – marina.gasparri@cnaumbria.it 

Sticky
Marzo 31, 2021
Commenti disabilitati su Una PETIZIONE per le IMPRESE del BENESSERE

Le IMPRESE ARTIGIANE sono al COLLASSO

In attesa della copertura vaccinale

trovare regole per lavorare e convivere con il Covid

 

imprese artigiane collasso

Roberto Giannangeli – Direttore CNA Umbria

“A distanza di un anno dall’inizio dell’emergenza Covid-19, di fronte alla risalita dei contagi e a una campagna vaccinale a rilento, non c’è altra strada che trovare modalità di convivenza con il virus in grado di tenere insieme la continuità lavorativa e la sicurezza sanitaria. L’alternativa è il collasso di centinaia di artigiani e piccole imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro.”

Per Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, l’allarme è massimo.

“Il mondo dell’artigianato e della micro-piccola impresa nel 2020 ha cercato, come si suol dire, di tenere botta di fronte a una situazione senza precedenti. Fatta eccezione per il settore del trasporto persone, da subito colpito duramente e senza prospettive di ripresa a breve, tutte le altre imprese si sono rimboccate le maniche, hanno adottato severi protocolli anti contagio e hanno cercato di trovare nuovi segmenti di mercato, nuovi prodotti o servizi, nuovi modi di lavorare. Dopo un’estate tranquilla e, anzi, al di sopra delle migliori aspettative, con la ripresa dei contagi in autunno, le ulteriori restrizioni agli spostamenti e la chiusura delle filiere produttive legate alla ristorazione, all’intrattenimento, alla cultura e ad alcuni servizi alla persona, la domanda ha subìto un vero e proprio crollo. La ricerca che abbiamo presentato alcune settimane (puoi scaricarla qui) fa evidenziava cali di fatturato tra il 10% e il 50% per le imprese manifatturiere del made in Italy e riduzioni importanti in quelle dei servizi. Gli unici settori in cui si segnala una ripresa sono quelli del digitale, della logistica, del trasporto merci e delle costruzioni. I ristori previsti dai vari decreti governativi o dalla Regione per le imprese chiuse, ma non per quelle che sebbene aperte ma i cui incassi sono scesi costantemente, non sono altro che esigui palliativi. Diventa quindi fondamentale, – aggiunge Giannangeli – per salvaguardare le imprese e l’occupazione, andare verso la riapertura immediata delle attività e la ripresa della mobilità delle persone. Non ci sono alternative. Abbiamo iniziato il 2021 animati dalla speranza di una campagna di vaccinazioni che in pochissimi mesi ci avrebbe fatto raggiungere l’immunità di gregge. Ma è ormai chiaro che non sarà così, la disponibilità dei vaccini è minima e a questi ritmi passeranno anni prima che almeno il 70% della popolazione conquisti l’immunità. Possiamo ragionevolmente pensare che si possa aspettare questo traguardo prima di riprendere l’attività lavorativa? Riusciamo a immaginare le conseguenze di ciò sulle imprese e sul mantenimento dei posti di lavoro se non invertiremo la rotta? Spesso si fa caso unicamente alle situazioni di crisi delle grandi aziende, ma se dovessero collassare centinaia di piccole imprese l’impatto sull’occupazione sarebbe ben più visibile. Noi – conclude Giannangeli – crediamo che sia urgentissimo prendere atto una volta per tutte della gravità della situazione e studiare protocolli di sicurezza tali da permettere alle imprese di lavorare, alle persone di spostarsi liberamente e all’economia di riprendere a girare.”

Scarica la rassegna

Sticky
Febbraio 27, 2021
Commenti disabilitati su Le IMPRESE ARTIGIANE sono al COLLASSO

CENTRI ESTETICI, la SOLUZIONE passa per il GOVERNO

Servono urgenti ristori economici per un settore

fortemente colpito dagli effetti della pandemia

“Accogliamo con favore la sentenza del Tar del Lazio che ha stabilito la riapertura dei centri estetici nelle zone rosse. Ma si tratta di una soluzione effimera e, purtroppo, temporanea. La vera svolta arriverà solo da un decreto del Governo.”

Marina Gasparri, responsabile regionale della Cna per le imprese del settore benessere, commenta così la decisione del tribunale amministrativo laziale che, esprimendosi su un ricorso, ha riconosciuto come discriminatorio l’obbligo di chiusura per i centri estetici nelle zone rosse a fronte di altre attività, in particolare l’acconciatura, che invece rimangono aperte, e ne ha disposto la riapertura.

“Siamo assolutamente in linea con il principio della sentenza e con i risultati prodotti. Ma la nostra associazione non ha mai perseguito la strada del Tar, perché non crediamo che sia a colpi di ricorsi che si ottengono i risultati. Infatti, non passa da qui la soluzione ai veri problemi del settore. In primo luogo perché la sentenza potrebbe essere capovolta, nel giro di poche ore, dal Consiglio di Stato, come è già successo per le scuole in Umbria, costringendo i centri estetici a dover spegnere di nuovo le luci. In secondo luogo perché se anche ciò non avvenisse, gli effetti di questa sentenza sono legati, anche temporalmente, al solo Dpcm del 14 gennaio sul quale il Tar aveva autorità a pronunciarsi. Detto in altre parole, il 5 marzo la sentenza scadrà insieme agli effetti del Dpcm. Per questo la nostra battaglia, da novembre in poi, quando il primo Dpcm ha istituito le famigerate zone a colori, è stata impostata nel chiedere al governo di rivedere a monte la decisione di escludere i centri estetici dalle attività che devono stare chiuse in zona rossa. E lo abbiamo fatto nella certezza che i protocolli anti Covid applicati dal settore sono tra i più sicuri avendo partecipato come associazione di categoria alla loro definizione. Così come abbiamo chiesto che in zona arancione fosse legittimo spostarsi tra i Comuni per raggiungere il proprio centro di fiducia.”

Le perplessità di Gasparri sono anche altre. “Questa sentenza non sarà in grado, da sola, di porre rimedio a un calo di fatturato inesorabile. Mesi di restrizioni, la paura del contagio, i divieti di spostamento tra comuni, il ridursi della capacità di spesa e l’incertezza economica, tutto questo fa sì che gli incassi ridottissimi di questi ultimi mesi, in alcuni casi non siano nemmeno sufficienti a coprire i costi. Parliamo di un settore, tutto al femminile, che in Umbria conta oltre 800 centri. Quindi, da un lato serve un intervento definitivo del governo per correggere una norma discriminatoria, ma dall’altro – conclude Gasparri – vanno previste misure di sostegno a un comparto che soffre profondamente degli effetti della pandemia.

Sticky
Febbraio 18, 2021
Commenti disabilitati su CENTRI ESTETICI, la SOLUZIONE passa per il GOVERNO

ZONA ROSSA, il TAR riapre i CENTRI ESTETICI

 

La sentenza del TAR del Lazio del 16/02/2021 ha ritenuto discriminatoria la norma dei DPCM che obbliga alla chiusura i centri estetici ubicati nelle zone cosiddette rosse.

Gli effetti di questa sentenza, a seguito dei chiarimenti che abbiamo richiesto alle istituzioni locali, sono immediatamente applicabili.

Pertanto sin da oggi i centri estetici che si trovano nelle zone sulle quali valgono le limitazioni della zona rossa per effetto dell’ultima ordinanza regionale possono riaprire.


Per maggiori informazioni sulla sentenza del TAR relativa ai centri estetici contatta :

Sticky
Febbraio 17, 2021
Commenti disabilitati su ZONA ROSSA, il TAR riapre i CENTRI ESTETICI

Umbria“ARANCIONE”: cosa cambia per PARRUCCHIERI ed ESTETISTE

 

Dall’11 novembre in Umbria entrano in vigore le norme anti-Covid previste dal DPCM del 3 novembre per le regioni “arancioni”, cioè le norme dell’art. 2 del DPCM.

Premesso che parrucchieri ed estetiste possono stare aperti, senza limitazioni, c’è però una novità sostanziale.

Sono vietati gli spostamenti da un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione se non per motivi: di studio, di lavoro, di salute, di necessità, oppure per usufruire di un servizio che nel proprio comune non è disponibile.

Quindi, per questa norma, non è possibile andare dal proprio parrucchiere o dalla propria estetista se questo si trova in un comune diverso da quello della propria residenza, a meno che nel proprio comune questo servizio non sia disponibile.

Consapevoli del disagio per la categoria che questa disposizione comporta, abbiamo chiesto approfondimenti alle Prefetture e ad ANCI UMBRIA (l’associazione dei Comuni umbri). Al momento quindi rimane confermata questa interpretazione più restrittiva, ma ci riserviamo di farvi avere gli esiti delle nostre richieste di chiarimenti.

Ricordiamo poi un’altra norma, sempre prevista dal DPCM del 3 novembre e valida per tutte le zone – gialla, arancione, rossa – che riguarda le chiusure degli esercizi all’interno dei centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi. Ad oggi, l’interpretazione data da una circolare del Ministero degli Interni e anche dai principali comuni dell’Umbria è quella che tutte le attività all’interno dei centri commerciali, quindi anche parrucchieri ed estetiste, devono stare chiusi di sabato e di domenica, fatta eccezione per quelle indicate espressamente dal DPCM (farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole).

Anche su questa norma CNA si riserva di informare tutte le imprese associate in caso di novità.

 


 

Per maggiori informazioni contattare:

 

Sticky
Novembre 11, 2020
Commenti disabilitati su Umbria“ARANCIONE”: cosa cambia per PARRUCCHIERI ed ESTETISTE

ORARI più LUNGHI per PARRUCCHIERI ed ESTETISTE

orari parrucchieri estetiste

Garantire orari più lunghi e flessibilità sui giorni di apertura ai parrucchieri, alle estetiste e ai tatuatori.

Obiettivo: permettere loro una riorganizzazione del servizio nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid.

È la richiesta che abbiamo avanzato ai Comuni dell’Umbria per sostenere le imprese del benessere che sono state tra le prime a chiudere a causa dell’emergenza Coronavirus.

Queste imprese hanno riaperto le loro attività solo da qualche giorno. Una riapertura che si è accompagnata a una vera e propria riorganizzazione del servizio, per poter rispettare scrupolosamente tutte le misure previste dai protocolli anti-contagio per il settore. Ciò comporta un notevole allungamento dei tempi di esecuzione del servizio e delle operazioni di pulizia e sanificazione necessarie tra un cliente e l’altro.

Già molte amministrazioni hanno dato prova di disponibilità e piena collaborazione.

Vedi qui le ordinanze emesse dai Comuni di:

Anche nel Comune di Perugia, pur senza un’ordinanza specifica, è consentita la deroga alla disciplina sugli orari di apertura delle attività, compresi parrucchieri, estetiste e tatuatori.

 

Sticky
Maggio 27, 2020
Commenti disabilitati su ORARI più LUNGHI per PARRUCCHIERI ed ESTETISTE

“Hair For Emergency”, omaggio agli operatori sanitari

 

Si chiama “Hair For Emergency” il progetto che coinvolge gli acconciatori della regione, nato dalla collaborazione di Cna Umbria e Art Inside.

L’iniziativa vuole essere un omaggio agli operatori sanitari coinvolti nell’assistenza ai malati di Coronavirus e alle forze dell’ordine che hanno garantito il rispetto delle regole in questa fase di emergenza sanitaria.

Apprezziamo molto i parrucchieri umbri – afferma Marina Gasparri, responsabile regionale di Cna Benessere, l’unione che raggruppa le imprese del settore -, che pur trovandosi in una situazione di fortissimo disagio avendo dovuto chiudere del tutto le proprie attività per contrastare la diffusione del coronavirus, subendo una perdita economica rilevante, hanno deciso di far coincidere la riapertura dei saloni il 18 maggio, con l’offerta di un voucher di 100 euro a tutti gli operatori sanitari coinvolti nel contrasto al Covid-19 e ai rappresentanti delle forze dell’ordine.”

Il voucher va ritirato entro un mese dalla riapertura nei saloni che aderiscono all’iniziativa e sarà spendibile in quattro volte (ognuna per un massimo di 25 euro).

Si tratta del nostro ringraziamento a queste categorie di lavoratori anche se per noi rappresenta uno sforzo economico consistente – spiega Gianni Marcantonini di Art Inside – In Umbria siamo oltre 1.700 parrucchieri e diamo lavoro a una media di 2,5 persone ciascuno, per un totale di addetti che si aggira intorno alle quattromila unità. Lo stop forzato ha procurato a tutti noi un danno economico ingente, per questo abbiamo urgente bisogno di riprendere l’attività. In Umbria fortunatamente abbiamo avuto pochi contagi, anche perché siamo stati tutti bravi a rispettare le regole del lockdown.” 

Ora si passa alla fase 2.

“Noi – aggiunge Marcantonini – siamo disposti a fare la nostra parte, allungando gli orari, distanziando i clienti e adottando tutti gli accorgimenti possibili pur di riaprire e combattere il fenomeno dell’abusivismo che, in questo periodo di chiusura, sta dilagando nel nostro settore.”

Hai un salone di acconciatura e vuoi aderire all’iniziativa? Scarica i materiali:


Per maggiori informazioni:

Sticky
Maggio 18, 2020
Commenti disabilitati su “Hair For Emergency”, omaggio agli operatori sanitari

“Subito l’ORDINANZA di RIAPERTURA per il settore BENESSERE”

 

Le condizioni per ripartire nel rispetto della sicurezza ci sono tutte, perciò auspichiamo che la Regione firmi subito l’ordinanza per la riapertura delle imprese del benessere.”

Lo si legge in una nota congiunta di Cna Umbria e Confartigianato Imprese Umbria.

A pochi giorni dalla possibile riapertura – almeno a giudicare dagli annunci – di parrucchieri, estetiste e tatuatori, la confusione regna sovrana. Eppure gli operatori del settore sono pronti da tempo e chiedono a gran voce di poter tornare al loro lavoro, nel rispetto di tutte le procedure per garantire a clienti e dipendenti, oltre che a loro stessi, la massima sicurezza.

Le due associazioni ieri hanno consegnato alla presidente Tesei, insieme alla rinnovata richiesta di apertura dal 18 maggio, le linee guida anti-contagio specifiche per il settore, che in Umbria, tra parrucchieri, estetiste e tatuatori conta oltre duemila imprese e altre migliaia di addetti.

“Le misure contenute nel documento che abbiamo consegnato alla presidente – afferma Piero Montanucci, parrucchiere e dirigente di Cna Umbria, – tengono conto del protocollo nazionale sulla sicurezza firmato tra governo e parti sociali il 24 aprile, dei codici di autoregolamentazione che le associazioni si sono date, nonché delle recenti indicazioni di Inail e ISS, che, lo ricordiamo, hanno carattere tecnico e non normativo e vogliono essere, a detta degli stessi estensori, delle indicazioni per prendere decisioni.”

Le linee guida che abbiamo individuato – aggiunge Roberta Caracciolo, presidente regionale dei parrucchieri di Confartigianato – secondo noi rappresentano l’equilibrio migliore tra efficacia e sostenibilità delle misure, perché sono indicazioni ispirate alla massima sicurezza, ma al tempo stesso sono concretamente attuabili all’interno dei centri e dei saloni. Considerando, peraltro, che i costi dell’introduzione di queste nuove procedure sono altissimi.”

Le linee guida proposte si dovranno trasformare in singoli e specifici protocolli aziendali, diversi da impresa a impresa, che le aziende dovranno predisporre e attuare con la massima attenzione per ridurre al minimo ogni possibilità di contagio. La scrupolosa attuazione di queste misure metterà il datore di lavoro al riparo da possibili responsabilità; responsabilità non di poco conto, visto che il contagio di un dipendente viene assimilato agli infortuni, con tutto ciò che ne deriva anche in termini penali.

Pensiamo che a questo punto – ribadiscono Montanucci e Caracciolo – i servizi alla persona abbiano tutte le carte in regola per ripartire, soprattutto in Umbria, dove abbiamo dimostrato un forte senso di responsabilità che ha contribuito certamente a contenere il numero di casi di Covid-19.

Attendere ancora significherebbe per molte imprese non rialzare le saracinesche, mentre gli abusivi avranno sempre più spazio per fare affari a scapito di tutti mettendo a rischio la salute delle persone.”

 

Sticky
Maggio 15, 2020
Commenti disabilitati su “Subito l’ORDINANZA di RIAPERTURA per il settore BENESSERE”
  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

  • Generic selectors
    Affina la ricerca
    Cerca nel Titolo
    Cerca nei contenuti
    Cerca in Articoli
    Cerca nelle Pagine
    Cerca per Categorie
    AMBIENTE E SICUREZZA
    ATTIVITA' SINDACALE
    Bandi attivi
    BANDI ATTIVI START UP
    BANDI E INCENTIVI
    Bandi scaduti
    BENESSERE
    CINEMA
    CITTADINO
    CNA INFORMA
    CNA PER LE IMPRESE
    CNA RICONVERTITE
    COMUNICAZIONE
    COSTRUZIONI
    CREA LA TUA IMPRESA
    CREDITO
    DIGITALE
    DIH
    faq ammortizzatori sociali
    FAQ FISCALI
    FAQ SALUTE E SICUREZZA
    FISCO
    FORMAZIONE
    GIOVANI IMPRENDITORI
    INDAGINI
    INNOVAIMPRESA
    LEGISLAZIONE LAVORO
    MANIFATTURIERO
    NAZIONALE
    PENSIONATI
    PRATICHE AUTO _ FITACAR
    PROPOSTE CNA
    SERVIZI
    SERVIZI COMUNITÀ
    SERVIZI IMPRESE
    SERVIZI INNOVATIVI
    SISTEMA CNA
    SMART ATTACK
    SMART WORKING
    SUPERBONUS
    TRASPORTI
    TURISMO E CULTURA
    ULTIME NOVITA'
  • Seguici sui nostri canali social