Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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SPOSTAMENTI tra COMUNI e ARTIGIANI di fiducia

Dopo CNA Umbria, che dall’inizio delle nuove restrizioni sta chiedendo alle Prefetture di Perugia e Terni e all’Anci un chiarimento sulla possibilità per i cittadini di effettuare spostamenti tra Comuni per raggiungere i propri artigiani di fiducia , oggi interviene la CNA Nazionale con una lettera al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

“La CNA ritiene che, nella piena osservanza dei protocolli di sicurezza, i cittadini possano recarsi da artigiani di fiducia che non svolgono attività in grado di determinare assembramenti“, com’è il caso di acconciatori, estetiste, lavanderie, autoriparatori etc…

Un po’ ovunque si stanno registrando nel Paese provvedimenti di deroga al divieto di effettuare spostamenti tra Comuni, soprattutto nelle zone arancione e rossa. Questo anche perché la presenza di tanti Comuni e le caratteristiche geografiche dell’Italia rendono inevitabile una grande interazione economica e sociale tra cittadini residenti in Comuni differenti.

Diventa perciò urgente “un intervento del governo per rendere omogenee le decisioni eventualmente differenti assunte dalle autorità amministrative sul territorio.”

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Novembre 20, 2020
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FER, i corsi si spostano online

corsi fer in presenza

Se sei il responsabile tecnico di un’impresa di impiantistica elettrica o termoelettrica, come sai, chi si occupa di installazione o manutenzione di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili deve assolvere all’obbligo di aggiornamento FER.

Insieme a Ecipa Umbria organizziamo corsi specifici per assolvere agli obblighi di legge.

Prossimo appuntamento ONLINE in arrivo:


Per maggiori informazioni sui corsi FER in presenza contatta:

 

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Novembre 10, 2020
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COVID, a PAGARE sono sempre le IMPRESE

Chiediamo la modifica delle restrizioni per ristoranti, palestre e cinema, un aumento dei controlli e la ri-pianificazione scientifica di alcuni servizi, iniziando dai trasporti.

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria

“Capiamo bene le preoccupazioni per l’impennata dei contagi delle ultime due settimane e per la possibile veloce saturazione dei posti letto nelle terapie intensive, ma non possono essere sempre le imprese private e i loro dipendenti a pagare il conto. Urge una ripianificazione scientifica di alcuni servizi, maggiori controlli – anche attraverso il tracciamento obbligatorio degli spostamenti -, l’adeguamento delle terapie intensive e, in ultimo, un freno agli allarmismi quotidiani considerando che oltre il 50% dei nuovi contagiati è asintomatico.”

È preoccupato Roberto Giannangeli, il direttore di Cna Umbria. Ancora una volta, di fronte al peggiorare dei dati sanitari, i sacrifici maggiori vengono chiesti a chi ha un’attività in proprio e ai suoi dipendenti.

“Vorremmo capire su quale base oggettiva sia stato deciso che palestre, cinema e affini debbano restare permanentemente chiusi e i bar e ristoranti debbano abbassare le saracinesche alle 18, quando per molti di loro inizia il vero lavoro. Esistono dei dati che provano che i contagi partano soprattutto da questo tipo di attività? Se esistono alziamo le mani, ma se non ci sono prove oggettive le nuove misure contenute nell’ultimo Dpcm non hanno senso. Pensiamo a tutte le risorse investite da questi imprenditori per adeguare i locali e riprogrammare la gestione della loro attività sulla base delle misure sanitarie necessarie a prevenire i contagi; pensiamo anche agli ulteriori investimenti per rifornire il magazzino, come nel caso dei ristoranti per assicurare la ripartenza dopo il lockdown di primavera. Imporre di non lavorare dopo le 18 equivale, per la gran parte di loro, a chiudere bottega visto che per moltissimi sono proprio le ore serali quelle in cui l’attività si volge appieno. Per i lavoratori la parziale copertura dei mancati guadagni è garantita dalla cassa integrazione, al netto degli imperdonabili ritardi con cui viene erogata. Ma per gli imprenditori, i ristori assicurati finora sono solo un palliativo che probabilmente, anche stavolta, arriverà troppo tardi. Per quanto riguarda il mondo dello spettacolo addirittura non c’era ancora stata una vera ripartenza. Dietro l’angolo c’è solo il fallimento e la perdita di tantissimi posti di lavoro.”

Il direttore di Cna Umbria è polemico anche sulla questione della chiusura delle scuole e dell’organizzazione dei trasporti.

“L’esperienza di questo primo mese e mezzo sta dimostrando che la scuola in sé non rappresenta un serio rischio di contagio. Il problema semmai è fuori – incalza Giannangeli -, soprattutto durante l’uscita, quando non sono previsti controlli né nelle adiacenze degli istituti scolastici, né in prossimità delle fermate degli autobus per impedire che si verifichino assembramenti e che l’utilizzo della mascherina diventi un optional. Piuttosto vanno riprogrammati e scaglionati scientificamente gli orari di entrata e uscita e ridotta ulteriormente la capacità di portata degli autobus, con contestuale aumento delle corse attraverso l’uso massiccio dei mezzi delle imprese private. La stessa mancanza di controllo la riscontriamo anche nelle zone della città dove si concentra la socialità, giovanile e non. Cominciamo da qui. Come associazione stiamo facendo pressione sul governo affinché vengano riviste le misure emanate con l’ultimo Dpcm e riorganizzati i trasporti. Come mondo delle imprese, se necessario, ci rendiamo anche disponibili a rivedere in maniera eventualmente più restrittiva i protocolli di sicurezza. Ma basta chiusure generalizzate di interi comparti.”

“Inoltre invitiamo con forza la Regione a procedere urgentemente all’aumento dei posti letto in terapia intensiva dagli attuali 93 ai 126 concordati con il Governo nei mesi scorsi. Altre Regioni lo hanno fatto, in primis l’Emilia Romagna e il Veneto.”

“Infine, sottolineiamo che in una fase così delicata le imprese avrebbero bisogno di una pubblica amministrazione che sappia stare loro vicino. Invece i tempi di tutti gli adempimenti amministrativi si stanno allungando vertiginosamente, segno evidente che lo smart working dei dipendenti pubblici non sempre garantisce risultati adeguati. Non tutti – conclude amaro il direttore di Cna Umbria – sembrano ancora avere l’esatta percezione che a una chiusura massiva delle imprese corrisponderebbe il fallimento dello Stato.”

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Ottobre 27, 2020
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Nuova ordinanza: chiusura domenicale dei centri commerciali e negozi al dettaglio

La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha emesso una nuova ordinanza al fine di limitare le occasioni di diffusione del virus, sentito il Ministero della Salute e in coerenza con quanto previsto dal decreto legge che permette alla Regione di adottare misure restrittive rispetto al quadro normativo nazionale in tema di contenimento del contagio Covid.

Tra i provvedimenti presi vi sono:

  • la chiusura domenicale dei centri commerciali nonché di tutte le attività di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, tranne farmacie, edicole, tabaccherie,  rivendite di  generi di monopolio. La chiusura domenicale non si applica alle tutte le attività artigianali;
  • il divieto dell’esercizio domenicale di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche;
  • l’esenzione dalla chiusura domenicale, solo per il primo novembre, del commercio al dettaglio di fiori e piante; sospese tutte le gare e  competizioni  riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di contatto individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche (che potranno continuare a sostenere allenamenti in forma individuale);
  • la limitazione a 30 presenti, distanziati e in forma statica, per le cerimonie a carattere istituzionale, non rinviabili, organizzate da pubbliche amministrazioni;
  • il divieto di svolgere attività realizzate da associazione e circoli culturali e similari, all’aperto e al chiuso, fatta eccezione per la somministrazione di cibo e bevande sino alle ore 24 con consumazione al tavolo, sino alle 18 senza, e comunque in conformità del Dpcm del 18 ottobre.

Si precisa che i bar all’interno dei centri commerciali anche con ingresso autonomo devono rimanere chiusi la domenica, gli altri bar continuano a operare secondo l’ordinanza 65.

L’ordinanza avrà valore sino al 14 novembre prossimo, salvo integrazioni dovute all’andamento della situazione epidemiologica.

Nel caso di situazioni in cui non sia chiara l’applicabilità delle disposizioni dell’ordinanza, si consiglia di contattare le autorità di controllo locali. 

 

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Ottobre 24, 2020
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“TARGHE PROVA”? Un po’ di CHIAREZZA

targhe prova

La recente sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che non si può usare una “targa prova” sui veicoli già immatricolati ha creato apprensione e confusione. Soprattutto tra autoriparatori e venditori di auto, che normalmente fanno ricorso alla targa prova per provare, collaudare o spostare auto e moto già immatricolate.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

I dubbi maggiori riguardano l’efficacia della copertura della polizza RC:  gli effetti della sentenza sono che l’unica assicurazione valida è quella del veicolo già immatricolato, quindi quella del proprietario dell’auto.

Come devono comportarsi quindi le imprese dell’autoriparazione e tutti coloro che utilizzano le targhe prova?

In realtà, pur essendo ancora una questione aperta sulla quale la CNA pone la massima attenzione, questa sentenza non produce automaticamente l’effetto di rendere illegittimo l’uso della targa prova.

Ricordiamo, infatti, che già una sentenza di alcuni anni fa ne aveva messo in discussione l’uso e ad oggi il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato non è ancora avvenuto. Già in questa occasione il Ministero dell’Interno aveva emanato una circolare (scaricala qui) invitando gli organi di controllo a evitare sanzioni in attesa di decisioni definitive

Nel frattempo è anche stato presentato un apposito disegno di legge (A.C. n° 1365) di modifica definitiva e verso la direzione di utilizzo pieno e legittimo delle targhe prova anche per i veicoli già immatricolati.

Quindi, poiché il pronunciamento del Consiglio di Stato non c’è ancora stato, e considerando che le sentenze della Corte di Cassazione non hanno forza di legge, ma vincolano solo le parti, si può ritenere che vale ancora quanto disposto dalla circolare del Ministero dell’Interno.

Anche sull’aspetto assicurativo si fa presente che le principali compagnie (UNIPOL-SAI e GENERALI) si sono ufficialmente orientate verso la conferma della copertura RCA della targa prova, sia per i veicoli non immatricolati che per quelli già immatricolati.

CNA ha anche posto il quesito ad ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), la quale ha ribadito “di proseguire esattamente nella stessa maniera di prima della sentenza”.

Invitiamo comunque le imprese che utilizzano la targa prova a contattare la propria compagnia e a farsi confermare l’efficacia della polizza in vigore.


Per maggiori informazioni contatta:

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Settembre 29, 2020
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CENTRI di REVISIONE, al via i CORSI da ISPETTORE

corsi ispettore centri revisione

Dopo una lunga pausa dovuta all’adeguamento della normativa italiana a quella europea, ripartono i corsi per diventare ispettore dei centri di revisione.

I corsi si compongono di diversi moduli, a seconda del titolo di studio e delle esperienze documentabili possedute dai candidati:

  • Modulo A – 120 ore
  • Modulo B – 176 ore
  • Modulo C – 50 ore

Scopri qui il dettaglio dei diversi moduli, i costi e le modalità di pagamento.

Per iscriversi c’è tempo fino al 20 marzo, mentre l’inizio dei corsi  per ispettore dei centri di revisione – che si svolgeranno a Perugia – è previsto per il 6 aprile.


Per maggiori informazioni contatta:

 

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Febbraio 21, 2020
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TINTOLAVANDERIE e IMBALLAGGI, un po’ di CHIAREZZA

tintolavanderie e imballaggi

In questi giorni il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha lanciato una campagna informativa destinata alle tintolavanderie sui principali obblighi legati all’uso di imballaggi nella loro attività.

CNA ricorda che:

  • le tintolavanderie hanno solo un obbligo di adesione al CONAI per l’utilizzo di imballaggi (appendini, pellicola, altri articoli per il confezionamento dei capi lavati, etc…)
  • per iscriversi le imprese devono pagare 5,16 euro; inoltre, se la tintolavanderia supera i 500mila euro di ricavi, deve pagare al CONAI un importo variabile
  • solo se l’impresa importa gli imballaggi dall’estero e se supera la soglia di esenzione prevista, è obbligata al contributo ambientale e alla relativa dichiarazione

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Per maggiori informazioni sull’adesione al CONAI e sugli altri obblighi in materia di Ambiente e Sicurezza rivolgiti agli uffici territoriali di CNA, oppure contatta

 

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Giugno 05, 2019
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RIPARAZIONI a REGOLA d’ARTE, ecco le LINEE GUIDA

riparazioni a regola d'arte

Sottoscritte le linee guida per la gestione delle riparazioni a regola d’arte dei veicoli dopo l’accordo raggiunto tra le associazioni degli autoriparatori, le assicurazioni e gli automobilisti consumatori: 

  • costi chiari
  • tempi certi
  • rispetto delle condizioni di corretta concorrenza sul mercato
  • qualità del servizio e quindi sicurezza del mezzo in circolazione

Come funziona l’accordo?

Quando viene aperto il sinistro di un incidente:

  1. l’agenzia assicurativa avvisa il cliente che potrà rivolgersi al proprio autoriparatore di fiducia (quindi non più a quelli convenzionati) e a prescindere da eventuali clausole contrattuali
  2. il riparatore prescelto fornirà il preventivo al cliente, il quale potrà dare il via ai lavori
  3. il carrozziere si attiverà presso l’assicurazione per ottenere, entro 5 giorni, l’autorizzazione a procedere con i lavori e la verifica di responsabilità
  4. la vettura incidentata verrà resa disponibile per il perito, il quale troverà l’accordo economico sulla riparazione direttamente con l’autocarrozzeria, avvalendosi delle linee guida comuni sulle riparazioni a regola d’arte
  5. finita la riparazione e inviata tutta la documentazione, l’assicurazione liquiderà il danno entro 15 giorni

Solo in caso di mancato accordo tra il perito e l’autoriparatore sull’entità del danno la pratica verrà gestita in base alla normativa vigente.

Tra gli altri punti sui quali è stato raggiunto un accordo ci sono:

  • l’utilizzo di ricambi e materiali originali o omologati
  • l’obbligo della preventivazione analitica
  • il riconoscimento economico di alcuni servizi
  • accessori alla riparazione, quale ad esempio l’auto sostitutiva, per il tempo di fermo tecnico del mezzo
  • la rivalutazione oggettiva delle riparazioni antieconomiche

Per aderire all’accordo, le imprese regolarmente iscritte alla CCIAA devono darne notizia a una delle associazioni di categoria dell’artigianato, che procederanno con l’iscrizione a un apposito elenco, consultabile attraverso una app dedicata.

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Se hai bisogno di maggiori informazioni ascolta le parole del Portavoce nazionale di CNA Carrozzieri, oppure contatta :

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Maggio 31, 2019
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VOUCHER formativi FONDARTIGIANATO 2019

fondartigianato
Al via la campagna per richiedere i Voucher Formativi Fondartigianato per il 2019 riservata ai lavoratori dipendenti delle imprese aderenti al Fondo inter-professionale dell’artigianato.

Il fondo, infatti, mette a disposizione risorse per formare e/o specializzare i dipendenti delle imprese su:
  • saldatura acciai
  • saldatura polietilene
  • patentino caldaie
  • cad
  • estetica e acconciatura sociale
Sei un’impresa iscritta a Fondartigianato?

Scopri su ECIPA Umbria l’intera offerta formativa e prenota i voucher per i tuoi dipendenti.

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Maggio 29, 2019
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“AUTOPROMOTEC” a Bologna, c’è anche CNA

autopromotec_accademia

Si terrà dal 22 al 26 maggio alla Fiera di Bologna la 28° Biennale Internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket  automobilistico, AUTOPROMOTEC.

Come sempre ci sarà anche CNA Autoriparazione, con un proprio stand.

Quest’anno, una parte dello spazio sarà dedicata al lancio del progetto per dare vita a una Accademia del Restauro dei Veicoli Storici, che prevede anche dimostrazioni del mestiere del “battilamiera“, una professionalità ormai rara, patrimonio esclusivo di vecchi maestri artigiani.

Oltre a questo progetto, CNA intende lanciarne un altro in collaborazione con Quattroruote Professional, che prevede una consulenza personalizzata alle imprese per valutare il loro grado di preparazione alle sfide del futuro:

  • auto elettrica
  • ibrido
  • guida assistita
  • sistemi ADAS 

Sabato 25 maggio, alle ore 16,00, presso la sala Link Room, ci sarà un evento di presentazione di questa iniziativa.

Durante i cinque giorni di fiera ci sarà anche un sondaggio per i gommisti, promosso insieme a Assogomma e Federpneus.

L’ingresso ad Autopromotec è gratuito e i biglietti possono essere scaricati qui

 

 

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Maggio 20, 2019
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  • CNA UMBRIA

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    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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