Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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CNA INFORMA TV: il FUTURO dell’AUTORIPARAZIONE

Con l’avvento delle auto elettriche e della diffusione della pratica del noleggio dell’automobile in alternativa all’acquisto del mezzo, quale sarà il futuro dell’autoriparazione? Se ne discuterà nella nuova puntata di CNA INFORMA TV in onda martedì 3 maggio 2022 alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre).

Ospiti della trasmissione, condotta da Noemi Campanella, ci saranno:

  • MARINA GASPARRI – Responsabile regionale CNA Autoriparazione
  • MAURO MESCOLINI – Imprenditore, presidente regionale CNA Autoriparazione
  • ANTONELLO BACCAILLE – Imprenditore settore automotive, membro dell’Assemblea regionale CNA
  • ELISA SALANI – Romeo Auto

In collegamento ci sarà anche:

  • MARC AGUETTAZ – Country Manager GIPA ITALIA

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Maggio 02, 2022
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REVISIONE dei MEZZI PESANTI ai PRIVATI, rischio FLOP

L’ estensione ai centri privati della possibilità di svolgere la revisione dei mezzi pesanti rischia di tradursi in un flop.

Questa estensione, arrivata per decreto nel novembre scorso, era stata la diretta conseguenza delle numerose sollecitazioni della CNA,  che da anni invitava il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile a muoversi in questa direzione, anche per cercare di ovviare alle lunghissime liste di attesa della Motorizzazione civile.

Ma alcuni dei requisiti richiesti ai centri di revisione per poter svolgere questa attività, a cominciare da quelli relativi agli spazi minimi, rischiano di ridurre molto la quantità dei soggetti abilitati.

In particolare il decreto richiede ai centri privati:

  1. una superfice non inferiore ai 250 metri quadri per ogni linea di revisione;
  2. uno spazio esterno di manovra e/o parcheggio non inferiore ai 1.000 metri quadri;
  3. una superfice totale dei locali dove è situata la linea di revisione non inferiore ai 600 metri quadri.

I requisiti riguardanti gli spazi impattano moltissimo sulla struttura dei centri di revisione e rischiano di mettere fuori mercato le imprese che non avranno la possibilità di adeguare gli spazi.

Sul tema abbiamo svolto un’indagine su 400 centri di revisione associati a CNA. Dai dati raccolti emerge che il decreto, anziché ampliare il mercato della revisione dei mezzi pesanti, potrebbe:

  • creare difficoltà operative significative a chi già svolgeva l’attività di revisione dei mezzi pesanti
  • mettere barriere all’ingresso per i nuovi soggetti interessati a operare in questo settore.

Secondo la maggior delle imprese intervistate risulterà infatti difficile, se non impossibile, adeguare le superfici aziendali ai requisiti stabiliti dalla nuova disciplina.

Se vuoi puoi scaricare qui la nostra indagine.

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Aprile 15, 2022
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BANDO RISTORI, ci sono 2,6 MILIONI di EURO

Con il BANDO RISTORI sono in arrivo 2 milioni e 600 mila euro a favore delle imprese umbre più colpite dagli effetti della pandemia.

Possono richiedere i contributi le imprese dei settori (clicca qui per scoprire i codici Ateco specifici):

  • trasporto turistico di persone con autobus
  • attività nel settore fiere, matrimoni ed eventi privati (incluso Acconciatura, Estetica e Lavanderie)
  • commercio all’ingrosso alimentare
  • informazione locale (cartacea e online), edizione di libri
  • parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici

Le domande potranno essere compilate a partire dal 28 febbraio e inviate a partire dal 3 marzo e fino al 28 marzo 2022 . Per la compilazione bisognerà possedere un indirizzo Pec e identità e firma digitali. Chi ne fosse sprovvisto può rivolgersi per il rilascio agli uffici CNA (consulta qui l’elenco delle sedi).

I contributi saranno proporzionali alle perdite subite sul fatturato 2020, che dovranno essere almeno del 15% rispetto al fatturato 2019. Per le imprese ubicate nell’area del “cratere” del sisma, si potrà far riferimento al fatturato 2015. Solo per le imprese del trasporto turistico il contributo sarà determinato sulla base del numero dei bus posseduti.

Il contributo concesso non potrà essere superiore all’ammontare della perdita di fatturato dichiarata.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici, scopri le sedi

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Febbraio 23, 2022
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REVISIONI, OBBLIGO di ESPOSIZIONE degli ONERI

I centri di revisione hanno l’obbligo di esporre al pubblico la tariffa finale, compresa la parte di competenza del centro stesso, comprensiva di tutti gli oneri, come stabilito da una comunicazione ministeriale (consulta qui il testo).

Ricordiamo che gli oneri di incasso a mercato, che potranno essere diversi a seconda del proprio fornitore, dovranno quindi essere messi in chiaro ed esposti insieme alla tariffa.

In sostanza, la parte obbligatoria per tutti è quella che comprende:

  • tariffa
  • IVA
  • diritti di Motorizzazione

per un totale di 77,24 euro. A questa cifra il centro di revisione deve aggiungere le spese sostenute per l’acquisto degli IUV

Scarica qui un fac-simile del cartello da poter personalizzare a affiggere nel tuo centro di revisione.


Per maggiori informazioni sull’obbligo di esposizione delle tariffe di revisione contatta

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Febbraio 07, 2022
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REVISIONI AUTO, le NUOVE TARIFFE

Dal 1° novembre 2021 i centri di revisione autorizzati potranno finalmente adeguare la tariffa delle revisioni (ferma dal 2017!), che passa dagli attuali 45,00 a 54,95 Euro, portando il costo complessivo del servizio a 79,02 Euro, così composti:

Tariffa obbligatoria revisione € 54,95
Iva 22% sulla tariffa della prestazione € 12,09
Diritti motorizzazione (esente Iva ex art. 15 DPR 633/1972) € 10,20
Costo del servizio di versamento postale € 1,78
TOTALE € 79,02

Eventuali servizi aggiuntivi realizzati dal centro di revisione potranno essere indicati a parte sul documento fiscale.

Per compensare l’aumento della tariffa il Governo ha stanziato 12 milioni di euro spalmati su tre anni (4 milioni l’anno) che verranno messi a disposizione dei clienti sotto forma di un BONUS VEICOLI SICURI (pari a 9,95 euro). Il bonus può essere richiesto una sola volta, per un solo veicolo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Dopo aver effettuato la revisione, il cliente può richiedere il bonus tramite una piattaforma digitale che entrerà in funzione dal 21 dicembre 2021. Nell’erogazione vale l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

CNA Umbria ha predisposto un cartello (puoi scaricarlo qui) che i centri di revisione  potranno esporre con le istruzioni per i clienti che intendono richiedere il bonus.

ATTENZIONE

Con decisione comunicata il 29 ottobre, la tariffa relativa al versamento postale scende a Euro 1,51 

La nuova tariffa potrà essere applicata una volta esaurite le giacenze dei crediti e/o bollettini acquistati entro il 31 ottobre.

La nuova tabella dei costi delle revisioni diventa quindi:

Tariffa obbligatoria revisione € 54,95
Iva 22% sulla tariffa della prestazione € 12,09
Diritti motorizzazione (esente Iva ex art. 15 DPR 633/1972) € 10,20
Costo del servizio di versamento postale € 1,51
TOTALE € 78,75

 


Per maggiori informazioni sulle nuove tariffe delle revisioni:

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Ottobre 28, 2021
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TARGA PROVA, il DECRETO

Le imprese di autoriparazione potranno usare la targa prova nelle verifiche su strada effettuate nell’ambito dei lavori di manutenzione di veicoli già immatricolati.

Lo stabilisce il Decreto legge Infrastrutture e Trasporti che il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi e che, per diventare legge, dovrà essere convertito in legge dai due rami del Parlamento.

Il provvedimento era stato fortemente richiesto dalla CNA e dalle altre Associazioni di categoria, raccogliendo le esigenze di migliaia di imprese che, per svolgere il proprio lavoro, spesso hanno bisogno di effettuare delle prove tecniche su strada.

La conversione in legge metterebbe la parola fine alle controversie nate dalla mancanza di una normativa chiara sull’utilizzo della targa prova per i veicoli provvisti di immatricolazione.


Per maggiori informazioni contatta:

 

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Settembre 06, 2021
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Nasce CNA INDUSTRIA Umbria

La tornata assembleare che nelle scorse settimane ha coinvolto la Cna dell’Umbria nelle sue varie articolazioni ha portato al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti dell’associazione, eleggendo non solo il nuovo presidente regionale, Michele Carloni, ma anche i rappresentanti delle macro unioni di categoria in cui sono organizzate le imprese iscritte e, al loro interno, dei mestieri più rappresentativi.

Novità assoluta nella storia dell’associazione è la nascita del raggruppamento di CNA Industria Umbria, per dare una rappresentanza alle imprese strutturate che ormai guardano alla CNA con crescente interesse.

Priorità dell’associazione: la crescita dimensionale delle imprese.

Per la macro unione del Manifatturiero  eletto Giampaolo Cicioni, chiamato a rappresentare anche il mestiere della meccanica; gli altri mestieri organizzati e i relativi presidenti sono quelli della moda (Emanuele Furia), l’artigianato artistico (Roberto Fugnanesi), l’agroalimentare (Giuliano Martinelli), la grafica e comunicazione (Federico Sabbioni) e l’arredo casa (Giovan Battista Simonetti).

La macro unione delle Costruzioni ha scelto come proprio rappresentante Emanuele Bertini, che ricopre anche il ruolo di presidente del mestiere edilizia; gli altri presidenti sono Giuliano Montanucci per gli impiantisti termoidraulici e Silvano Scoscia per gli impiantisti elettrici-elettronici.

La macro unione dei Servizi, che raggruppa imprese molto eterogenee, sarà rappresentata da Simone Cecchetti. Tra i mestieri figurano l’acconciatura (di nuovo Simone Cecchetti), l’estetica (Piera Santicchia), il trasporto merci (Marcello Volpi), il trasporto persone (Paolo Calistroni) e l’autoriparazione (Mauro Mescolini).

Infine sono stati costituiti o confermati i cosiddetti raggruppamenti di interesse. Come detto la novità assoluta è la costituzione di CNA Industria, che ha eletto come suo presidente l’imprenditore Luca Malincarne. Di nuova costituzione anche il raggruppamento di CNA Digitale, che raccoglie le imprese a maggior contenuto tecnologico e sarà rappresentato da Alessandro Ricci. I giovani imprenditori e le donne imprenditrici sono stati uniti nel raggruppamento CNA Giovani e Donne e saranno coordinati da Tommaso Vicarelli e Camilla Andreani. Una fusione anche per turismo e cinema, con la nascita di CNA Turismo, Cultura e Cinema (presidente Michele Benemio, coordinatori Paolo Ercolani e Alberto Fabi). Confermato, infine, il raggruppamento di CNA Pensionati, presieduto da Fabiano Coletti.

Scarica qui la Rassegna Stampa

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Luglio 29, 2021
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SMALTIMENTO PNEUMATICI fuori uso, INDAGINE CNA

indagine pneumatici fuori uso
Tempi lunghissimi per il ritiro degli pneumatici fuori uso – o, addirittura, mancanza di raccolta -, anomalie nei formulari e, con i nuovi provvedimenti legislativi adottati, ulteriori complicazioni nella gestione delle classificazioni.

Sono alcuni dei principali problemi con cui  devono fare i conti i gommisti, i carrozzieri, gli autoriparatori, gli elettrauto e i meccatronici che hanno a che fare con gli pneumatici fuori uso (Pfu).

E dopo il danno arriva anche la beffa delle sanzioni.

Nonostante le nostre ripetute segnalazioni alle Istituzioni competenti, le aspettative sono state deluse.

Per cercare di fare un quadro più dettagliato dei problemi e dare maggiore incisività alla nostra attività di pressione, CNA Autoriparazione nazionale ha predisposto un breve questionario sulla produzione e gestione degli penumatici fuori uso che puoi trovare qui: compilalo per aiutarci a fare proposte più incisive alle Istituzioni, a cominciare dal ministero per l’Ambiente.


Per ulteriori informazioni sulla nostra indagine sugli pneumatici fuori uso contatta:

 

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Aprile 07, 2021
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Le IMPRESE ARTIGIANE sono al COLLASSO

In attesa della copertura vaccinale

trovare regole per lavorare e convivere con il Covid

 

imprese artigiane collasso

Roberto Giannangeli – Direttore CNA Umbria

“A distanza di un anno dall’inizio dell’emergenza Covid-19, di fronte alla risalita dei contagi e a una campagna vaccinale a rilento, non c’è altra strada che trovare modalità di convivenza con il virus in grado di tenere insieme la continuità lavorativa e la sicurezza sanitaria. L’alternativa è il collasso di centinaia di artigiani e piccole imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro.”

Per Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, l’allarme è massimo.

“Il mondo dell’artigianato e della micro-piccola impresa nel 2020 ha cercato, come si suol dire, di tenere botta di fronte a una situazione senza precedenti. Fatta eccezione per il settore del trasporto persone, da subito colpito duramente e senza prospettive di ripresa a breve, tutte le altre imprese si sono rimboccate le maniche, hanno adottato severi protocolli anti contagio e hanno cercato di trovare nuovi segmenti di mercato, nuovi prodotti o servizi, nuovi modi di lavorare. Dopo un’estate tranquilla e, anzi, al di sopra delle migliori aspettative, con la ripresa dei contagi in autunno, le ulteriori restrizioni agli spostamenti e la chiusura delle filiere produttive legate alla ristorazione, all’intrattenimento, alla cultura e ad alcuni servizi alla persona, la domanda ha subìto un vero e proprio crollo. La ricerca che abbiamo presentato alcune settimane (puoi scaricarla qui) fa evidenziava cali di fatturato tra il 10% e il 50% per le imprese manifatturiere del made in Italy e riduzioni importanti in quelle dei servizi. Gli unici settori in cui si segnala una ripresa sono quelli del digitale, della logistica, del trasporto merci e delle costruzioni. I ristori previsti dai vari decreti governativi o dalla Regione per le imprese chiuse, ma non per quelle che sebbene aperte ma i cui incassi sono scesi costantemente, non sono altro che esigui palliativi. Diventa quindi fondamentale, – aggiunge Giannangeli – per salvaguardare le imprese e l’occupazione, andare verso la riapertura immediata delle attività e la ripresa della mobilità delle persone. Non ci sono alternative. Abbiamo iniziato il 2021 animati dalla speranza di una campagna di vaccinazioni che in pochissimi mesi ci avrebbe fatto raggiungere l’immunità di gregge. Ma è ormai chiaro che non sarà così, la disponibilità dei vaccini è minima e a questi ritmi passeranno anni prima che almeno il 70% della popolazione conquisti l’immunità. Possiamo ragionevolmente pensare che si possa aspettare questo traguardo prima di riprendere l’attività lavorativa? Riusciamo a immaginare le conseguenze di ciò sulle imprese e sul mantenimento dei posti di lavoro se non invertiremo la rotta? Spesso si fa caso unicamente alle situazioni di crisi delle grandi aziende, ma se dovessero collassare centinaia di piccole imprese l’impatto sull’occupazione sarebbe ben più visibile. Noi – conclude Giannangeli – crediamo che sia urgentissimo prendere atto una volta per tutte della gravità della situazione e studiare protocolli di sicurezza tali da permettere alle imprese di lavorare, alle persone di spostarsi liberamente e all’economia di riprendere a girare.”

Scarica la rassegna

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Febbraio 27, 2021
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NOVITÀ, ISPETTORE dei CENTRI di REVISIONE

ispettore centri di revisione

Anche in Italia, ormai da quasi due anni, è diventata operativa la nuova figura dell’Ispettore del Centro di Revisione. Per ottenere l’abilitazione bisogna frequentare un corso che prevede la frequenza di:

  • Modulo A – 120 ore
  • Modulo B 176 ore
  • Modulo C – 50 ore, solo per chi deve revisionare i mezzi pesanti (massa superiore a 3,5 t).

Coloro che hanno conseguito l’abilitazione con la precedente normativa possono continuare a esercitare ma ogni tre anni devono frequentare un corso di aggiornamento (di almeno 20 ore), che al momento non è ancora disponibile perché si è in attesa di ulteriori indicazioni da parte del Ministero dei Trasporti.

Inoltre, nella legge di Bilancio 2019, è stata estesa anche alle officine private la possibilità di effettuare le revisioni dei mezzi pesanti. Anche in questo caso, tuttavia, si è in attesa di provvedimenti esecutivi.

Alla luce di queste importanti novità abbiamo deciso di mettere a disposizione degli ispettori dei centri di revisione privati la possibilità di frequentare il corso di aggiornamento (modulo C) in modo da essere pronti a operare nel campo delle revisioni dei mezzi pesanti appena le norme lo consentiranno. Questa ulteriore abilitazione potrebbe essere utile anche a essere inseriti negli elenchi degli Ispettori autorizzati, che al momento sono accessibili solo a ex-funzionari della Motorizzazione, ma che vista la cronica carenza di personale potrebbero essere aperti anche agli ispettori così abilitati.

Sei interessato a frequentare il corso per ottenere l’abilitazione a diventare Ispettore per la revisione dei mezzi pesanti? Clicca qui per iscriverti o per avere maggiori informazioni.

Se invece sei un ispettore ai centri di revisione già abilitato ma sei tenuto a frequentare i corsi di aggiornamento scrivi a marina.gasparri@cnaumbria.it: ti terremo informato su quando inizieranno i corsi. Puoi scrivere anche per avere maggiori informazioni.

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Febbraio 09, 2021
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