Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Eletto il nuovo presidente CNA Umbria

Michele Carloni, 35 anni, una laurea in relazioni internazionali, tre lingue estere parlate all’attivo, direttore generale di un’impresa innovativa e internazionalizzata del settore della meccanica con oltre 70 dipendenti, è il nuovo presidente della CNA dell’Umbria, che ha ricevuto il testimone direttamente dalle mani di Renato Cesca nel corso dell’assemblea elettiva dell’associazione tenutasi il 16 luglio scorso.

Con l’elezione di Carloni CNA sceglie di puntare decisamente sui giovani. Il neo presidente, infatti, sarà affiancato da una squadra di 10 imprenditori la cui età media si è sensibilmente abbassata rispetto all’organismo di presidenza uscente. Oltre alle riconferme di Leonardo Santarelli, Ciro Schiaroli e Luigi Silvestrini, sono stati eletti anche Claudio Floritelli, Leonardo Faccendini, Mirko Papa, Simone Cipiccia, Massimiliano Sciattella, Elisa Ferrucci e Michelangelo Faluomi, in rappresentanza dei diversi settori di attività delle imprese associate e dei territori in cui la CNA è presente nella regione.

“Il primo impegno della neo presidenza – afferma Carloni – sarà quello di contribuire alla programmazione dei nuovi fondi strutturali 2021/2027 attraverso le proposte che usciranno dal tavolo di coordinamento delle dieci maggiori associazioni d’impresa dell’Umbria, che nelle scorse settimane hanno sottoscritto un patto al riguardo con l’obiettivo di fornire un supporto alla Regione e facilitare la crescita di tutte le imprese con progetti innovativi, a prescindere dalla loro dimensione, perché solo così si potrà creare nuova occupazione e favorire la crescita del Pil regionale. Infatti, il teorema secondo il quale la crescita delle grandi imprese comporti, a cascata, anche lo sviluppo di quelle più piccole, non ha funzionato. Puntiamo quindi al sostegno delle migliaia di micro e piccole imprese italiane e umbre che continuano a costituire l’ossatura del sistema produttivo (99%) e a garantire più del 70% dell’occupazione del settore privato.

Cna, insieme alle associazioni firmatarie del patto di coordinamento, lavorerà sui temi della transizione ecologica e digitale, sull’innovazione, sui nuovi investimenti, sulla ricerca, sull’internazionalizzazione, sulla formazione delle competenze e sull’accesso al credito.

Per Carloni “ci sono tutte le condizioni per fare un buon lavoro perché i prossimi anni saranno ricchi di opportunità grazie alle ingenti risorse a sostegno dello sviluppo provenienti dal PNRR e dai fondi strutturali. Ma non basteranno se non saranno accompagnate dalle indispensabili riforme, in primis quella della pubblica amministrazione, e da temi cruciali quali quello delle infrastrutture. L’obiettivo deve essere quello di costruire un habitat favorevole alla nascita e alla crescita dell’attività d’impresa.”

Michele Carloni ha voluto ringraziare con particolare calore il presidente uscente Renato Cesca, “che ci ha consegnato un’associazione sana e fortemente radicata e sul cui prezioso contributo spero di poter continuare a contare.” Un ringraziamento il neo presidente lo ha rivolto anche alla presidente della giunta regionale, Donatella Tesei, e al segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini, che hanno partecipato con lui alla tavola rotonda seguita all’assemblea elettiva.

“L’Italia – ha affermato Silvestrini – è di fronte a una sfida epocale, forse la più grande da sessant’anni a questa parte perché arriveranno risorse che non si sono mai viste prima. Il primo atto di politica economica dovrà essere quello di tornare a guardare al futuro con ottimismo. Si parla sempre delle piccole imprese come un vizio capitale dell’Italia, poi però vediamo che nel 2021 l’Italia ottiene la miglior performance in materia di export e allora, forse, dovremmo riconoscere che questo modello italiano fatto di micro e piccole imprese non è poi così male. Dobbiamo essere consapevoli che non ci saranno altre occasioni per far tornare l’Italia al centro e che si tratta di una sfida che chiama tutti al massimo impegno, alla capacità di stare insieme, di unire le forze e la capacità creativa del nostro popolo. Sono sicuro che la CNA dell’Umbria, con il suo gruppo dirigente, saprà fare ottimamente la sua parte.”

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Luglio 19, 2021
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“INSIEME PER INNOVARE”

NASCE IN UMBRIA IL TAVOLO DI COORDINAMENTO

TRA LE MAGGIORI ASSOCIAZIONI D’IMPRESA 

Nasce INSIEME PER INNOVARE, un tavolo di coordinamento per ragionare insieme sulle principali leve per lo sviluppo, portare a sintesi le proposte da avanzare alla Regione in vista della programmazione dei nuovi fondi strutturali 2021/2027 e dell’attuazione del PNRR, e ridisegnare un modello di sviluppo per l’Umbria teso a favorire la crescita, a migliorare la quantità e qualità dell’occupazione e accrescere le tutele sociali e sanitarie. Senza dimenticare le indispensabili riforme della pubblica amministrazione, la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico e dello smaltimento dei rifiuti e la questione infrastrutturale.

A sottoscriverlo le 10 maggiori associazioni di categoria dell’Umbria della piccola industria, dell’artigianato, del commercio, della cooperazione e dell’agricoltura, che il 9 luglio 2021 lo hanno presentato nel corso di una conferenza stampa digitale. A illustrare il progetto è stato Renato Cesca, presidente della CNA, a nome e per conto dei presidenti delle altre associazioni firmatarie: Mauro Franceschini per Confartigianato, Carlo Salvati di Confapi, Giorgio Mencaroni della Confcommercio, Giuliano Granocchia per Confesercenti, Carlo Di Somma di Confcooperative, Dino Ricci della Legacoop, Albano Agabiti per Coldiretti, Matteo Bartolini della CIA e Anna Ciri, vicepresidente di Confagricoltura.

“Con INSIEME PER INNOVARE, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli, vogliamo portare il contributo del mondo delle piccole e medie imprese all’importante sforzo programmatico e semplificativo a cui sarà chiamata la Regione nei prossimi mesi, avanzando proposte condivise in un momento particolarmente difficile e al tempo stesso ricco di opportunità da cogliere per introdurre finalmente nel sistema-Umbria quelle innovazioni che non si possono più rimandare. Per questo chiediamo che l’assunzione di decisioni da parte della Regione sia preceduta da un ampio confronto sul modello di sviluppo che si intende perseguire e sugli strumenti con i quali attuarlo.”

Nel patto vengono individuati i principali driver per la crescita: transizione ecologica e digitale, economia circolare, formazione, internazionalizzazione, ricerca, sostegno al credito, rigenerazione urbana, infrastrutture etc… “Pensiamo che il confronto debba prevedere approfondimenti specifici su ciascuno di questi driver, la cui diversa combinazione potrà portare alle innovazioni che tutti auspichiamo.”

Le ultime stime economiche per l’Italia prevedono un PIL in crescita del 5% nel 2021 e la possibilità di tornare ai livelli pre-Covid entro il 2022.

“Per l’Umbria ci potrebbe volere più tempo a recuperare i punti di PIL persi negli anni. Proprio per questo crediamo che il confronto sia utile e necessario per realizzare una programmazione pluriennale basata su innovazioni importanti per tutti. Su alcuni temi specifici, come quello delle infrastrutture, auspichiamo un accordo bipartisan tra le forze politiche affinché si possano adottare piani di investimento la cui attuazione sia garantita in tempi che sicuramente vanno al di là delle singole legislature.”

Il coordinamento delle associazioni sottolinea ancora una volta la composizione articolata del sistema produttivo regionale. Da qui la necessità di politiche e strumenti diversificati per dimensione di impresa per sostenere la crescita di tutte le imprese che abbiano progetti innovativi.

Questo tavolo è aperto alla partecipazione di tutte le associazioni e alla massima condivisione delle proposte e nei prossimi mesi intendiamo allargare il confronto anche alle maggiori forze sindacali dei lavoratori presenti in Umbria. Perché il momento è troppo importante per rischiare di disperdere le risorse attese inseguendo interessi particolari.”

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Luglio 09, 2021
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COSTRUZIONI, convenzione tra CNA e DEI

Si aggiunge un altro tassello alla serie di convenzioni sottoscritte dalla CNA Nazionale con i principali marchi dei vari settori per offrire vantaggi esclusivi ai propri associati (scopri qui l’intera gamma disponibile a livello nazionale e qui quelle valide sul territorio regionale).

Nei giorni scorsi, infatti, è arrivato anche l’accordo siglato con la DEI, tipografia del Genio civile, leader nazionale nel mercato dei servizi agli operatori del mondo delle costruzioni attraverso la produzione e diffusione di pubblicazioni tecniche e prezziari.

Ricordiamo che il prezziario della DEI è tra quelli indicati dal Ministero per lo Sviluppo economico come riferimento per l’applicazione del Superbonus 110%.

Per illustrare tutte le sinergie attivabili e le modalità di funzionamento della convenzione, CNA ha organizzato un webinar gratuito

mercoledì 7 luglio 2021

dalle ore 16.00 alle ore 18.00

Clicca qui per informazioni sul webinar e per iscriverti all’evento.

Associarsi a CNA conviene! 


Per maggiori informazioni contatta:

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Giugno 30, 2021
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L’UMBRIA finalmente in ZONA BIANCA

Dal 7 giugno 2021 l’Umbria finalmente è in zona bianca!

Innanzitutto va premesso che restano in vigore:

  • il divieto di assembramento
  • la distanza interpersonale minima di 1 metro
  • l’obbligo di utilizzo delle mascherine
    • al chiuso
    • nei luoghi pubblici
    • all’aperto se non è possibile rispettare la distanza
    • ogni qualvolta si debba stare vicino a persone non conviventi
    • nei luoghi di lavoro

Cosa cambia concretamente per cittadini e imprese? Vediamo in sintesi le principali novità.

Coprifuoco

  • Il coprifuoco è eliminato, non ci sono più limiti orari per il rientro alla propria abitazione e la mobilità delle persone, tranne se ci si sposta verso regioni in zona gialla (o altro colore): senza motivi validi vanno rispettate le restrizioni orarie in vigore

Bar, ristoranti etc…

  • Non ci sono più distinzioni tra tavoli all’aperto o al chiuso, né limiti orari. Vincoli numerici continuano a esserci per quanto riguarda il numero massimo di persone che possono sedere allo stesso tavolo al chiuso:
    • nei posti al chiuso possono sedersi al massimo 6 persone
    • all’aperto nessun vincolo, salvo il rispetto della distanza tra i tavoli

Cerimonie, fiere etc…

  • Può riprendere lo svolgimento di fiere
  • Si possono celebrare matrimoni e cerimonie in generale (nel rispetto delle distanze, delle linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni, e se in possesso del green pass)

Piscine, parchi tematici, sale da gioco, eventi sportivi

  • Possono riaprire anche le piscine al chiuso, i parchi tematici, le sale da gioco
  • Permessi gli eventi sportivi nei palazzetti al chiuso (max 500 spettatori e capienza limitata a 1/4)

Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici territoriali.

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Giugno 07, 2021
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VACCINI in AZIENDA

Nei giorni scorsi la Regione Umbria ha finalmente emanato le linee guida per l’istituzione di punti per la somministrazione dei vaccini in azienda, prevedendo che possano essere allestiti:

  • presso l’azienda per vaccinare i propri lavoratori, ma anche lavoratori di altre imprese del territorio
  • presso associazioni di categoria/enti bilaterali
  • presso strutture private accreditate

Per poter istituire un punto vaccinale aziendale si devono poter garantire:

  • la somministrazione di almeno 200 vaccini al giorno per più giorni
  • l’idoneità degli spazi messi a disposizione per le vaccinazioni, che dovranno prevedere:
    • locali per l’ingresso, l’accettazione e l’attesa
    • il locale per la somministrazione del vaccino
    • una stanza per l’osservazione post-vaccino
    • la disponibilità di arredi, attrezzature, dispositivi e presidi sanitari per gestire eventuali emergenze
  • la disponibilità del medico del lavoro aziendale o di personale sanitario incaricato
  • la registrazione informatica degli utenti vaccinati per poter programmare i richiami successivi.

I punti vaccinali che risponderanno ai requisiti definiti nelle linee guida dovranno essere preventivamente accreditati dal Servizio Sanitario Regionale e, solo dopo, potranno diventare operativi.

            I vaccini verranno messi a disposizione dal Servizio Sanitario, mentre tutti gli altri costi saranno a carico delle imprese.

Tutto questo si inserisce nel piano vaccinale nazionale e regionale, per questo va tenuto conto che:

  • entro la settimana in Umbria inizieranno le vaccinazioni per gli over 50 e, già da ieri, sono partite le prenotazioni per gli over 16
  • i requisiti richiesti per l’istituzione di un punto vaccinale aziendale
  • i tempi necessari per l’accreditamento dei punti vaccinali aziendali
  • i costi e le responsabilità ricadenti sulle imprese che volessero istituire un punto vaccinale aziendale e/o interaziendale

Alle imprese che volessero istituire un punto vaccinale aziendale forniamo gratuitamente l’assistenza tecnica necessaria ad accreditarsi presso il Servizio Sanitario Regionale.

Stiamo attivando convenzioni con strutture sanitarie private accreditate, in possesso dei requisiti richiesti, che erogheranno le vaccinazioni al pari del servizio pubblico sulla base degli accordi sottoscritti dalle parti sociali lo scorso mese di aprile.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici territoriali

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Giugno 01, 2021
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TPL UMBRIA, serve un CAMBIO di PASSO

Presentate le proposte delle piccole imprese del settore:

soluzioni green e su misura, prezzi concorrenziali

e investimenti digitali

 

Soluzioni flessibili e green adatte alle caratteristiche geografiche e demografiche dell’Umbria, prezzi assolutamente concorrenziali e disponibilità a fare investimenti importanti in materia di digitalizzazione. È quanto sono disposte a mettere sul piatto le piccole imprese private del trasporto pubblico locale, supportate da uno studio sulle “Potenzialità di sviluppo di un sistema di trasporto flessibile a richiesta a servizio della mobilità nella regione Umbria”, realizzato con il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Bologna (prof.ssa Maria Nadia Postorino).

“Con questo lavoro – dichiara Enrico Ceccarelli, imprenditore del trasporto persone e dirigente di CNA Fita Umbria – intendiamo portare il nostro contributo alla riflessione aperta su come riorganizzare la rete del trasporto pubblico locale regionale, in vista dell’imminente nuova gara di affidamento del servizio. Lo studio si concentra sulla formula alla quale, ne siamo convinti, l’Umbria dovrà guardare per disegnare il futuro del trasporto locale.”

“La nostra regione – aggiunge Marina Gasparri, responsabile regionale della Cna per il settore dei trasporti – presenta caratteristiche tali in fatto di morfologia e di struttura insediativa per cui, di fatto, esistono solo due grandi nodi, Perugia e Terni, dove la domanda di trasporto pubblico giustifica pienamente un servizio così come lo abbiamo conosciuto finora, fatto di autobus da oltre 50 posti, con itinerari e orari fissi. Nel resto dell’Umbria la domanda di trasporto è debole, influenzata da territori montani e spazi rurali; persone anziane e disabili che, per motivazioni diverse, non possono utilizzare un trasporto pubblico standard. E sono proprio le aree a domanda debole a rappresentare la sfida in termini di pianificazione, perché occorre bilanciare il diritto alla mobilità delle persone con l’utilizzo delle risorse. La soluzione che, secondo noi, è in grado di rispondere a questa esigenza è quella della mobilità flessibile su richiesta: un sistema che fornisce all’utente, in tempo reale, una serie di soluzioni di viaggio già ottimizzate rispetto al momento in cui il servizio vuole essere utilizzato, e per questo economiche anche se tagliate su misura. Un servizio di questo tipo – prosegue Gasparri – richiede un parco mezzi fatto di vetture, minivan e minibus, un equipaggio di autisti complessivamente in grado di garantire la massima flessibilità e, soprattutto, una piattaforma digitale di supporto, per la quale le piccole imprese private sono disponibili a realizzare gli investimenti necessari.”

Una sfida in termini di organizzazione e disponibilità che i piccoli operatori privati del trasporto persone sono in grado di sostenere in pieno, avendo anche già un’esperienza in materia con i servizi a chiamata che già forniscono da anni, seppure per numeri limitati.

“La mobilità flessibile – va avanti Marina Gasparri -, se introdotta sistematicamente, razionalizzerebbe in termini di costi tutto il servizio pubblico, permettendo di azzerare le diseconomie che si generano applicando il servizio tradizionale a zone o ad orari della giornata in cui la domanda dell’utenza è bassa, offrendo in cambio un servizio di maggiore qualità e più rispondente alle attese degli utenti. Pensiamo inoltre ai notevoli vantaggi ambientali che ne deriverebbero con meno mezzi in circolazione e un progetto di progressiva conversione del parco macchine con veicoli ad alimentazione ecologica. Infine, un sistema di trasporto flessibile a chiamata sarebbe l’ideale per accogliere anche un’altra domanda in cui l’Umbria deve fare passi avanti, quella che viene dai turisti, che potrebbero utilizzare il servizio a chiamata per i trasferimenti del cosiddetto ultimo miglio (dall’aeroporto, dai nodi ferroviari) e per gli spostamenti interni tra città e borghi.”

Lo studio approfondisce le caratteristiche tecniche del servizio, sia da un punto di vista dell’infrastruttura digitale che dovrebbe gestire le richieste provenienti dagli utenti, sia su come rendere ancora più forte la vocazione green, con il possibile utilizzo di mezzi a combustibili alternativi.

“Insomma – conclude Gasparri – nonostante la crisi profonda in cui hanno vissuto questo anno e mezzo di pandemia, le imprese artigiane del trasporto privato sono pronte a fare la loro parte nel nuovo TPL dell’Umbria, con idee e progetti che guardano al futuro.”

Scarica la rassegna

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Maggio 28, 2021
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MOTORIZZAZIONE, pagamenti SOLO con PagoPA

La trasformazione digitale caratterizza sempre di più gli adempimenti della vita di tutti i giorni.

Il nuovo step arriva per tutte le operazioni presso gli uffici della Motorizzazione civile, che a partire dal 13 luglio dovranno essere pagate unicamente attraverso la piattaforma telematica PagoPA.

Cos’è PagoPA? È il sistema per pagare in modo elettronico i tributi, le tasse, le utenze, le rette, le quote associative, i bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento verso la Pubblica Amministrazione, a tutti i livelli (centrali e locali), ma anche verso le aziende a partecipazione pubblica, le scuole, le università, le ASL etc…

Gli uffici della Motorizzazione daranno tempestivamente informazioni sulle nuove modalità di pagamento.

Nel frattempo è importante modulare l’acquisto di prepagati e bollettini di c/c, che dal 13 luglio non potranno più essere utilizzati.


Per informazioni contatta gli uffici di Fitacar, la nostra agenzia di pratiche auto:

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Maggio 26, 2021
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CNA e INAIL, un BANDO contro il TECNOSTRESS

bando cna inail tecnostress

Fornire agli artigiani e alle micro-piccole-medie imprese associate alla Cna, soprattutto nei settori del manifatturiero e delle costruzioni, gli strumenti per ridurre i rischi, anche di tipo psicologico, collegati all’utilizzo sempre più frequente di tecnologie digitali e all’insorgenza di nuovi fenomeni, tra cui il tecnostress.

È l’obiettivo della nuova collaborazione regionale tra Inail e Cna, che hanno avviato un percorso di coinvolgimento degli imprenditori che esordirà il 24 maggio 2021, dalle ore 17 alle ore 18, con il webinarTrasformazione digitale dei processi produttivi: come prevenire i nuovi rischi lavorativi”.

“L’evoluzione delle tecnologie digitali ha rivoluzionato radicalmente i processi produttivi del manifatturiero – afferma Renato Cesca, presidente di Cna Umbria -, imponendo nuove modalità di interazione tra risorse umane e macchinari, affidando sempre più spesso ai software la gestione e la manutenzione di intere linee produttive e attribuendo a nuove figure professionali specializzate la supervisione dei processi. Nell’ambito di questa trasformazione si stanno manifestando nuovi rischi e fenomeni, come la cosiddetta automation anxiety, dovuta al timore che le macchine sostituiscano sempre più il lavoro umano.”

“Attraverso il progetto si intende introdurre un approccio nuovo fondato sulla consapevolezza che l’informatizzazione dei processi produttivi rappresenta una sfida culturale, organizzativa e strategica prima ancora che tecnologica – aggiunge Alessandra Ligi, direttore regionale Inail Umbria – e che l’intero impianto organizzativo deve comunque basarsi sulla centralità della persona e sul rispetto dei valori di salute e sicurezza. In tale ottica l’uso costante e adeguato delle information and communication technologies che l’iniziativa intende promuovere, può generare ricadute positive sull’organizzazione del lavoro, digitale e sicura.”

Il webinar in programma il 24 maggio prevede numerosi interventi, tra i quali quello di Stefano Epifani del Digital Trasformation Institute, che parlerà della digitalizzazione nelle micro piccole e medie imprese dell’Umbria; Alessandra Ligi, direttore regionale dell’Inail, illustrerà le iniziative Inail in materia di sicurezza lavorativa nel periodo dell’emergenza Covid; delle prospettive sui nuovi rischi correlati alla digitalizzazione del lavoro si occuperà Luca Taglieri, coordinatore della Contarp Inail Umbria; a M. Silvia Giuliani, dirigente medico di Inail Umbria, è affidata la relazione sui fattori di cambiamento nel rapporto tra tecnologie 4.0 e benessere psico-fisico nei luoghi di lavoro; Erika Minni, dell’area Ambiente & Sicurezza di Cna Umbria, illustrerà il progetto; infine, di safety 4.0 parlerà Anna Lisa Agneletti, responsabile regionale Ambiente & Sicurezza della Cna.

Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link

Al termine del webinar sarà pubblicato il bando Cna Inail contro i rischi del tecnostress.

Scarica qui la Rassegna Stampa


Per maggiori informazioni contatta:

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Maggio 21, 2021
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CONTRIBUTI PER LE MICRO E PICCOLE IMPRESE: prorogata la chiusura dello sportello

INVESTIMENTI, usciti i BANDI REGIONALI

Pubblicati i primi 2 bandi regionali a sostegno degli investimenti innovativi delle imprese contenuti nel pacchetto SMART ATTACK.

Con riferimento ai bandi in oggetto, si comunica che, al fine di garantire la più ampia partecipazione possibile, con Determina Regionale, la Regione ha disposto la proroga del termine ultimo per la presentazione delle domande inizialmente prevista dall’Avviso pubblico relativo al Fondo Small e dall’Avviso pubblico relativo al Fondo Medium dalle ore 13,00 del 1° luglio 2021 alle ore 13:00 del 31 luglio 2021;

I bandi sono caratterizzati da formule a scaglioni, sia per quanto riguarda le dimensioni d’impresa che per l’entità dell’investimento previsto. Eccoli in sintesi:

 

BANDO SMALL (4 milioni di euro)

  • Beneficiari: Micro e Piccole Imprese dei settori Produzione, Commercio e Artigianato.
  • Prestito per investimenti in Digital Transformation
    • da 25mila a 50mila euro
    • al tasso d’interesse dello 0,5%
    • con ammortamento di 60 mesi e preammortamento di 12 mesi;
  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO del 40% come remissione del debito per investimenti in tecnologie digitali
  • agevolabili le spese per consulenza e formazione mirate a supportare l’impresa nel percorso di trasformazione digitale
  • previste premialità per imprese femminili e giovanili.

SCARICA LA SINTESI

 

BANDO MEDIUM (4 milioni di euro)

  • Beneficiari: Micro e Piccole Imprese dei settori Produzione, Commercio e Artigianato.
  • Prestito per investimenti in Digital Transformation e Impresa 4.0
    • da 50mila a 150mila euro
    • al tasso d’interesse dello 0,5%
    • con ammortamento di 60 mesi e preammortamento di 12 mesi;
  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO del 35% come remissione del debito per investimenti in tecnologie digitali digitali e Impresa 4.0. con una maggiorazione del 5% per aumento occupazionale;
  • agevolabili le spese per consulenza e formazione mirate a supportare l’impresa nel percorso di trasformazione digitale
  • premialità per imprese femminili e giovanili.
  • premialità per i progetti più innovativi con valutazione effettuata insieme a centri di competenza Impresa 4.0.

SCARICA LA SINTESI

 

Per accedere ai bandi è propedeutica la valutazione della maturità digitale dell’impresa, il cosiddetto digital assessment.

Hai bisogno di conoscere la situazione della tua azienda? Contatta la referente digitale a questi recapiti:

 


Per maggiori informazioni e assistenza per l’accesso ai bandi contatta:

  • Paola Sorbi – 075 5059188 – paola.sorbi@cnaumbria.it
  • Silvia Vignaroli – 075 5059126 – silvia.vignaroli@cnaumbria.it

 

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Maggio 14, 2021
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INPS, RINVIO dei VERSAMENTI ad AGOSTO

inps rinvio versamenti

 

In attesa che a livello ministeriale vengano definiti i criteri per beneficiare dell’esonero contributivo previsti per il 2021 dalla legge di bilancio, l’INPS ha comunicato il rinvio al 20 agosto 2021 dei versamenti dovuti al 17 maggio 2021 relativi alle gestioni autonome speciali INPS degli artigiani e degli esercenti delle attività commerciali.

Consigliamo il rinvio a coloro che abbiano i benefici per usufruire dell’esonero contributivo ossia chi nel periodo d’imposta 2019 abbia avuto un reddito complessivo non superiore a 50.mila euro e subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% per cento rispetto a quelli dell’anno 2019.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici territoriali.

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Maggio 14, 2021
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
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