Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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TRASPORTO MERCI, tutte le NOVITÀ

Il decreto “Infrastrutture” è diventato legge e introduce diverse novità per il comparto del trasporto merci (qui il link al testo coordinato del D.L. 121 del 10/09/2021)
La prima novità è positiva, anche se non risolve il problema della carenza cronica di autisti, e prevede un contributo di 1.000 Euro a chi percepisce il reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali e ai giovani fino a 35 anni di età, da utilizzare per conseguire la patente e le abilitazioni professionali per la guida di veicoli destinati all’attività di autotrasporto di merci per conto di terzi. Il bonus, valido dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, si presenta come un rimborso fino al 50% delle spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali ed è riconosciuto a chi, entro tre mesi dal conseguimento del titolo, stipula un contratto almeno semestrale come autista con un operatore dell’autotrasporto di merci per conto di terzi.
Le altre principali novità che interessano il comparto sono:

  • Sugli autocarri è possibile la presenza a bordo anche di un neo-assunto, in possesso dei titoli professionali previsti per l’esercizio della professione, per un periodo di addestramento di durata massima di tre mesi
  • Ridotte le masse complessive consentite per i trasporti eccezionali (che tornano a 86 tonnellate per i complessi veicolari a 6 o più assi), con deroghe per i veicoli in dotazione a Protezione civile, enti locali e Terzo settore. Per il trasporto in condizioni di eccezionalità viene reintrodotta la condizione di “cosa indivisibile”.
  • La lunghezza massima di autoarticolati e autosnodati aumenta a 18,75 metri, a condizione che l’idoneità del mezzo sia certificata
  • Anche i rimorchi per trasporti isotermico delle derrate alimentari potranno effettuare la revisione presso le officine autorizzate dalle motorizzazioni, anche se da 3 anni mancano i decreti attuativi che rendano effettivamente possibile le revisioni dei mezzi pesanti presso le officine private senza la presenza del personale delle motorizzazioni (dove peraltro la situazione è critica per i lunghissimi tempi di attesa per le revisioni).
  • Sospesi gli aumenti dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25 fino al 31 dicembre 2021
  • Prevista una nuova società per la gestione in house di autostrade statali a pedaggio, i cui principali obiettivi saranno:
    • attrarre investitori privati per realizzare nuove opere
    • essere affidataria di nuove concessioni e di concessioni in scadenza, a termini meno onerosi per la collettività.

Nessuna novità di rilievo, invece, per quanto riguarda il nuovo protocollo settore TRASPORTI per il contenimento del Covid contenuto nell’ordinanza del Ministero della Salute e Ministero delle Infrastrutture del 12 novembre scorso (che puoi scaricare qui), i cui punti salienti prevedono:

  • l’autista può scendere dal mezzo o stare a contatto con altre persone SOLO se munito di mascherina
  • le operazioni di carico e scarico devono avvenire in sicurezza, senza contatti diretti con altre persone
  • l’accesso ai locali di altre imprese sarà regolato dalle imprese stesse. In particolare dovranno essere predisposti servizi igienici separati
  • consigliato l’utilizzo di mezzi di pagamento elettronico

Per maggiori informazioni sulle principali novità per il settore del trasporto merci contatta:

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Novembre 16, 2021
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SICUREZZA sul LAVORO, PREVENZIONE e FORMAZIONE

Evitare incidenti sul lavoro e malattie professionali è un obiettivo non solo dei lavoratori, ma anche degli imprenditori, delle associazioni di rappresentanza delle imprese, dei sindacati e degli enti di controllo. Nasce da questa convinzione l’invito che, nei giorni scorsi, abbiamo rivolto all’assessore regionale alla Sanità, ai dipartimenti di prevenzione delle Usl, alle direzioni territoriali del lavoro, all’Inail e ai prefetti di Perugia e Terni, affinché ci sia uno stretto coordinamento delle azioni da realizzare in materia di prevenzione.
Cominciando da una maggiore attenzione alla formazione.”

Michele Carloni, presidente regionale della Cna, interviene sul tema dopo il recente inasprimento dei controlli e delle sanzioni varato dal governo per far fronte al consistente numero di incidenti nei luoghi di lavoro registrato negli ultimi mesi.

“Come associazione – dichiara Carloni – crediamo moltissimo nel valore e nell’efficacia della prevenzione, che da oltre tre anni si è concretizzata, per quanto ci riguarda, in progetti specifici portati avanti in collaborazione con la direzione regionale dell’Inail. Ma siamo consapevoli che l’attività singola non è sufficiente. Da qui la decisione di rivolgerci a tutti i soggetti coinvolti nelle attività di vigilanza e controllo per poter arrivare ad azioni coordinate che aiutino nel prevenire incidenti, cominciando da una formazione rivolta non solo ai lavoratori ma anche ai datori di lavoro, e evitino di diventare eccessivamente punitive nei confronti delle imprese. Bisogna scongiurare, infatti, che il potenziamento dei controlli e l’inasprimento delle sanzioni decisi dal governo si abbatta sulle aziende con ispezioni ripetute sugli stessi aspetti da parte di diversi enti.

In un momento di ripresa dell’economia – aggiunge Carloni – c’è il caso particolare delle imprese di costruzioni. Noi crediamo che i tempi siano ormai maturi per l’apertura di percorsi di qualificazione per l’accesso alla professione: trattandosi di uno dei settori che registra il maggior numero di casi di incidenti sul lavoro non si può aprire un’impresa di costruzioni senza seguire un percorso di qualificazione, improvvisandosi imprenditori.”

I rischi per la sicurezza, però, arrivano anche dall’abusivismo, che le imprese dell’edilizia, e non solo, subiscono in modo pesante.

“È un fenomeno che occorre combattere con maggior decisione, sia da parte dei committenti privati che pubblici. Non dimentichiamoci, infatti, che la pratica diffusa di assegnazione dei lavori con gare al massimo ribasso, oltre a non dare garanzie su lavori svolti a regola d’arte, porta inevitabilmente con sé l’ingresso di imprese dove i costi per garantire la sicurezza sul lavoro sono ridotti all’osso. Che senso ha – conclude il presidente di CNA Umbria – da un lato inasprire le sanzioni contro le imprese regolari, e dall’altro assegnare appalti a costi stracciati senza preoccuparsi dei riflessi che questa pratica porta con sé in termini di sicurezza dei lavoratori?

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Novembre 15, 2021
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La CRESCITA dell’UMBRIA a CNA INFORMA TV

Nel secondo appuntamento della stagione di CNA INFORMA TV  in onda giovedì 11 novembre 2021 alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre) si parlerà della crescita economica dell’Umbria.

La puntata prenderà spunto dall’ultima indagine (puoi scaricarla qui) commissionata da CNA Umbria al centro studi Sintesi che ha fatto il punto sugli effetti del Covid sull’economia della regione.

La trasmissione, condotta da Noemi Campanella, vedrà confrontarsi in studio:

  • MICHELE CARLONI – Presidente di CNA Umbria
  • ROBERTO GIANNANGELI – Direttore di CNA Umbria
  • MICHELE FIORONI – Assessore regionale allo Sviluppo economico

In collegamento via skype ci sarà anche:

  • ALBERTO CESTARI – Ricercatore del Centro studi Sintesi.

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Novembre 11, 2021
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EDILIZIA e RINCARI dei PREZZI, il DECRETO

Come noto, lo scorso luglio era stato convertito in legge il decreto che ha introdotto un fondo da 100 milioni di euro per fare fronte ai rincari eccezionali dei prezzi dei materiali usati in edilizia. 

Il fondo si applica nell’ambito dei contratti pubblici che, alla data del 25 luglio 2021 quando il decreto è diventato legge, erano in corso di esecuzione.

Degli ulteriori decreti indispensabili per rendere operativo tale fondo finora ne è stato pubblicato solo uno (puoi scaricarlo qui), quello che definisce le modalità di accesso al fondo in modo da garantire parità di trattamento tra piccole, medie e grandi imprese e la proporzionalità nell’assegnazione delle risorse, che sono state  così ripartite:

    • 34 milioni di euro alla piccola impresa
    • 33 milioni di euro alla media impresa
    • 33 milioni di euro alla grande impresa

Ancora in attesa di pubblicazione il decreto che istituisce:

  • la rilevazione delle variazioni dei prezzi superiori all’8%, sia in aumento che in diminuzione

Non appena sarà pubblicato ne daremo notizia. Infatti, dalla data di pubblicazione, le imprese avranno:

  • 15 giorni di tempo per presentare la richiesta di compensazione
  • 60 giorni di tempo per chiedere di usufruire delle risorse stanziate

Se vuoi maggiori informazioni sui rincari dei prezzi dei materiali per l’edilizia e sulle misure di contrasto contatta:

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Novembre 09, 2021
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SUPERBONUS, AZIONI ECLATANTI se NON PROROGATO

“Lo abbiamo già scritto ai parlamentari eletti in Umbria, ai prefetti di Perugia e Terni e alla presidente della giunta regionale: se il Superbonus e gli altri incentivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare non verranno prorogati e se la cessione del credito e lo sconto in fattura non saranno riconfermati, ci prepariamo ad organizzare azioni eclatanti, anche con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera allargata delle costruzioni.”

È durissima la reazione di Cna Costruzioni Umbria alle voci riguardo al ridimensionamento del Superbonus al 110% e dei bonus di minore entità per il miglioramento sismico ed energetico degli edifici.

“Non ci piace lanciare minacce o prove di forza – afferma il responsabile regionale della categoria, Pasquale Trottolini – ma vogliamo salvaguardare strumenti che stanno consentendo di rilanciare un settore, quello delle costruzioni, che scontava una crisi ultra decennale che ha lasciato sul campo migliaia di imprese e di lavoratori. Ma vogliamo anche mettere in guardia dal rischio di fallimento per centinaia di aziende e da danni economici certi per migliaia di proprietari di immobili che non riusciranno a completare i lavori in tempo utile per poter usufruire degli incentivi.”

Nella nota inviata ieri, tra gli altri, ai deputati e senatori eletti in Umbria, che nelle prossime settimane saranno alle prese con la discussione e l’approvazione della legge di bilancio 2022, Cna Costruzioni ha ricordato come “l’utilizzo del Superbonus, teoricamente possibile dal luglio 2020, è stato di fatto impossibile almeno fino ai primi mesi dell’anno in corso a causa dell’inefficienza della pubblica amministrazione e per l’estrema complessità della normativa. Quindi la mancata proroga almeno fino alla fine del 2023 rischia di produrre danni consistenti, a cominciare dai contenziosi che potrebbero scaturire dai contratti sottoscritti dai proprietari immobiliari con i tecnici professionisti, vincolanti anche in caso di lavori non eseguiti per mancanza di tempo.”

Non solo. “La possibilità di avvalersi dello sconto in fattura e della cessione del credito anche nell’utilizzo dei bonus minori in materia di miglioramento sismico ed energetico degli edifici – prosegue Trottolini -, ha reso molto più appetibili strumenti disponibili ormai da anni. Optare per il mancato rinnovo di queste possibilità manderebbe in fumo migliaia di interventi già programmati. Infine, nei giorni in cui, con il G20 e la COP26, l’attenzione mondiale è puntata sui temi della sostenibilità, appare singolare che le scelte del Governo vadano nella direzione opposta. Ricordiamo, infatti, che le abitazioni sono state riconosciute responsabili della maggior parte delle emissioni inquinanti a livello mondiale, ne producono addirittura più dei trasporti.”

Da qui l’appello ai parlamentari affinché, a prescindere dal proprio schieramento politico, portino avanti un’opera di sensibilizzazione all’interno dei rispettivi gruppi parlamentari per far sì che il Superbonus al 110% venga prorogato senza restrizioni fino al 31/12/2023 e la cessione del credito e lo sconto in fattura restino accessibili anche per i bonus minori almeno per tutta la durata del Pnrr (2026), trasformandoli in misure strutturali.

“Come anticipato, qualora il nostro appello dovesse essere ignorato, ci prepariamo a organizzare azioni eclatanti coinvolgendo tutta la filiera larga delle costruzioni, che comprende non solo le imprese edili e gli impiantisti, ma anche i serramentisti, i produttori di materie prime, i geometri, gli architetti, i periti e gli ingegneri. In ballo ci sono tante cose – conclude il responsabile regionale di Cna Costruzioni -: la sopravvivenza delle imprese, ma anche la tutela dell’occupazione, delle disponibilità economiche delle famiglie e la sostenibilità ambientale.”

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Novembre 05, 2021
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CNA INFORMA TV ricomincia con il SUPERBONUS

Ritornano gli appuntamenti con CNA INFORMA TV  ogni giovedì alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre).

La prima puntata della nuova serie è prevista per il 4 novembre 2021. Il tema all’attenzione è quello del Superbonus e dei bonus minori. Proprio in questi giorni il Governo sta mettendo in discussione la proroga, o meno, di incentivi che si stanno rivelando fondamentali per la riqualificazione e la sostenibilità del patrimonio immobiliare. Ma anche per il rilancio della filiera delle costruzioni, che preannuncia una mobilitazione in caso di mancata conferma.

In studio, insieme a Noemi Campanella che condurrà il consueto appuntamento del giovedì sera, ci saranno:

  • EMANUELE BERTINI – Presidente di CNA Costruzioni Umbria
  • PASQUALE TROTTOLINI – Responsabile di CNA Costruzioni Umbria
  • ENZO TONZANI – Presidente del Collegio dei Geometri di Perugia
  • MARZIO GIOGLI – Area manager Unicredit

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Novembre 04, 2021
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RIPRESA? Solo con INFRASTRUTTURE ADEGUATE

“Una ripresa economica duratura? Sarà possibile solo affrontando e risolvendo la carenza di infrastrutture viarie adeguate nella regione, a cominciare dal progetto integrale del nodo di Perugia. Per questo chiediamo subito una cabina di regia che le affronti e risolva.”

La questione delle scarse infrastrutture, da sempre palla al piede in grado di frenare l’economia e lo sviluppo della regione, per Cna Umbria non può più essere elusa.

“Gli incidenti avvenuti nell’ultima settimana a ridosso di Perugia, che stanno provocando la paralisi del traffico sulle arterie principali e il congestionamento di tutta la viabilità secondaria, con enormi disagi per le attività economiche e i privati cittadini, sono la conferma che il tema vada affrontato una volta per tutte – dichiara Emanuele Bertini, presidente di Cna Costruzioni Umbria -. E crediamo non ci sia momento migliore per farlo, ora che possiamo contare su risorse economiche come quelle del Pnrr, fino a poco tempo fa impensabili. Tra le infrastrutture indispensabili noi pensiamo debba esserci il cosiddetto nodo di Perugia nella sua versione integrale, con la realizzazione di una bretella da Collestrada a Corciano, che permetterebbe a tutti coloro che non sono diretti a Perugia di bypassare Ponte San Giovanni e un pezzo del raccordo Perugia-Bettolle. Non solo: l’opera consentirebbe di arrestare il declino evidente che affligge l’area industriale di Sant’Andrea delle Fratte, dove i capannoni chiusi aumentano a vista d’occhio, e faciliterebbe i collegamenti con il polo ospedaliero di Perugia, che svolge un ruolo fondamentale nella tutela della salute degli umbri ma che potrebbe più facilmente diventare un attrattore anche per pazienti provenienti da altre regioni, ovviamente a patto che si continui a investire nella sanità umbra. L’altra questione sul piatto – conclude Bertini – secondo noi è il raddoppio ferroviario sulla tratta Foligno-Terontola”.

Anche per Marcello Volpi, presidente di Cna Fita Trasporto Merci, occorre risolvere le carenze infrastrutturali della regione. “La realizzazione della E78 Fano-Grosseto è indispensabile. Non si può pensare che una realtà industriale come Città di Castello e tutto l’alto Tevere, dove c’è un’alta concentrazione di imprese manifatturiere dei settori della meccanica, della grafica e della moda, sia priva dei giusti collegamenti con il Nord del Paese e con le regioni limitrofe. Considerando che nel Pnrr è già stato approvato il progetto di riqualificazione della Fcu nel tratto San Sepolcro-Perugia, pensiamo sarebbe opportuno lavorare anche sullo sfondamento ferroviario in direzione di Arezzo.”

“Trasformare in superstrada la 3 Valli – aggiunge Luigi Silvestrini, membro della Presidenza regionale Cna – permetterebbe invece di velocizzare i collegamenti tra Spoleto e Terni, ma ne gioverebbe tutta l’area nel suo complesso, dalle imprese che sono costrette a spostarsi per svolgere le proprie attività, alle zone interessate dal sisma del 2016, che ne risulterebbero valorizzate.”

Per l’area del Ternano le priorità in tema di infrastrutture sono quelle volte a facilitare sia i collegamenti est/ovest che nord/sud. “In un territorio compromesso dalle vicende degli ultimi anni – dichiara Mirko Papa, rappresentante della Cna a Terni -, che hanno portato a classificarlo come area di crisi complessa, le questioni da affrontare sono molte. Soprattutto ora che ci sono le condizioni per un rilancio: mi riferisco sia al passaggio di Ast al gruppo Arvedi, dal quale ci aspettiamo un piano industriale di livello, sia per la presenza nell’area di un tessuto di piccole imprese dell’arredo casa, della moda e dell’agroalimentare. Nel concreto occorre puntare sul raddoppio ferroviario della Terni-Spoleto, inserito nel Pnrr, e sul completamento della Orte-Civitavecchia. Aggiungerei la necessità di sveltire i lavori di manutenzione sia sul tratto Terni-Orte che sulla E45. Altra infrastruttura importante è la piastra logistica Terni-Narni e il necessario completamento del breve tratto ferroviario per il collegamento alla Orte-Falconara.”

Temi talmente strategici da spingere Cna Umbria a chiedere una cabina di regia che affronti e risolva la carenza infrastrutturale e consenta all’Umbria di sfruttare le risorse del Pnrr, beneficiando di una ripresa economica duratura.

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Ottobre 30, 2021
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PROROGA SUPERBONUS, RISCHIO BEFFA

Siamo contenti di sapere che il governo stia pensando di prorogare il Superbonus a tutto il 2023, ma le voci che ne ipotizzano una limitazione ai soli condomini sono inaccettabili e rischiano di tradursi in una tragica beffa per migliaia di imprese e cittadini.

Emanuele Bertini, neo presidente di Cna Costruzioni Umbria, parla a margine della diffusione della ricerca che l’associazione ha commissionato al centro studi Sintesi proprio per fare il punto sull’utilizzo del Superbonus nella regione.

“Se guardiamo ai dati, le pratiche già autorizzate in Umbria erano 819 al 30 settembre scorso. Un autentico balzo (+ 256%) rispetto alle appena 230 che risultavano a maggio. Di tutti questi interventi, ben il 50% circa riguarda edifici unifamiliari e un altro 35% le case plurifamiliari funzionalmente indipendenti. I condomini veri e propri rappresentano appena il 15% del totale delle pratiche presentate. Ecco perché le anticipazioni sulla legge di bilancio riportate dalla stampa che parlano di un Superbonus prorogato fino al 2023 ma limitato ai soli condomini e alle case popolari ci vedono del tutto contrari. Se confermate si tradurrebbero in una bufala rifilata a migliaia di imprese, professionisti e cittadini. Per molte delle pratiche già avviate, infatti, non ci sarebbero neanche i tempi pratici per riuscire a terminare gli interventi programmati. E questo sia per la complessità e incompletezza della normativa, sia per i gravi ritardi accumulati nei primi mesi di efficacia della misura da parte dei Comuni, presso i quali è indispensabile l’accesso agli atti per poter presentare i progetti. A questo – aggiunge Bertini – si sommano le grandi difficoltà, denunciate più volte insieme alle altre associazioni di categoria delle imprese delle costruzioni, sia del reperimento delle materie prime che del grave rincaro dei loro costi, peraltro in presenza di un prezzario regionale che già un anno fa era assolutamente starato rispetto alla realtà.”

Gli effetti sull’economia reale del Superbonus e degli altri bonus, compreso quello sul rifacimento delle facciate che invece sembra destinato a esaurirsi con l’anno in corso, sono confermati dai dati della ricerca del centro studi Sintesi.

“Tra il 2019 e il 2021 – dichiara il responsabile regionale di CNA Costruzioni, Pasquale Trottolini – il numero delle imprese delle costruzioni è arrivato a 10.859, con un incremento dell’1%, ma quello degli occupati della filiera è aumentato di oltre il 7%, portando il totale a 22.672 addetti.”

Ottimo il dato sui lavori portati a termine. “Disponibilità e costo dei materiali permettendo – afferma Bertini – una volta autorizzati, i lavori procedono speditamente. Al momento risulta che per ben il 75% delle pratiche si è arrivati alla comunicazione di fine lavori.”

Impossibile, invece, dare statisticamente conto dei progetti tuttora in fase di preparazione e autorizzazione. “Ma considerato il balzo degli ultimi mesi è ipotizzabile siano dell’ordine delle migliaia nella sola Umbria. Una eventuale limitazione della proroga ai soli condomini significherebbe annullare la ripresa del settore delle costruzioni, mandare in fumo tanti posti di lavoro, non tenere conto delle aspettative di tantissimi cittadini che in questi mesi stanno decidendo di riqualificare i propri immobili e, soprattutto, bruciare migliaia di lavori già avviati. Con un’aggravante pesantissima: tutti coloro i quali hanno già avviato le pratiche hanno sottoscritto contratti con i tecnici professionisti, con clausole vincolanti anche qualora i lavori non potessero essere realizzati per mancanza di tempo. Governo e parlamento hanno idea di cosa significherebbe? Ecco perché – conclude il presidente di CNA Costruzioni Umbria – ci auguriamo che le anticipazioni di stampa vengano smentite al più presto dai diretti interessati.”

Scarica qui la ricerca del entro studi Sintesi.

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Ottobre 22, 2021
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AF 2021, stand TURISMO UMBRIA

L’edizione 2021 dell’Artigiano in Fiera, la manifestazione aperta al grande pubblico che si terrà a Milano dal 4 al 12 dicembre, ospiterà uno stand dedicato al TURISMO all’interno dell’area Umbria.

AssoGAL intende individuare consorzi/imprese/associazioni del settore turistico disposte a partecipare all’evento al fine di promuovere e vendere i propri servizi turistici all’interno dello stand condiviso TURISMO UMBRIA.

Per aderire all’iniziativa bisogna presentare domanda al proprio GAL di riferimento.

Chi rientrerà in graduatoria dovrà coprire i costi di iscrizione e di personalizzazione, mentre quelli dell’area espositiva saranno coperti da AssoGAL.

Scarica i documenti per partecipare ad AF 2021 stand Turismo:


Per maggiori informazioni contatta:

Barbara Ferrier – 075 5059103 – barbara.ferrier@cnaumbria.it

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Ottobre 20, 2021
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BANDI GAL per Artigiano in Fiera 21: uscito anche il TERNANO

Online 4 dei 5  bandi dei Gal umbri (nei prossimi giorni usciranno anche gli altri) per sostenere la partecipazione delle imprese della regione ad Artigiano in Fiera 2021.

La manifestazione, che si svolgerà

dal 4 al 12 dicembre alla Fiera di Milano Rho

da anni valorizza l’artigiano e i prodotti del suo lavoro, offrendo opportunità di marketing e promozione, sia dei prodotti che dei territori di provenienza.

Quest’anno la manifestazione si svolgerà in presenza, rispettando tutte le misure di sicurezza anti-contagio legate all’emergenza coronavirus.

 


Per maggiori informazioni contatta:

Barbara Ferrier – 075 5059103 – barbara.ferrier@cnaumbria.it

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Ottobre 20, 2021
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