Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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BANDO RISTORI, ci sono 2,6 MILIONI di EURO

Con il BANDO RISTORI sono in arrivo 2 milioni e 600 mila euro a favore delle imprese umbre più colpite dagli effetti della pandemia.

Possono richiedere i contributi le imprese dei settori (clicca qui per scoprire i codici Ateco specifici):

  • trasporto turistico di persone con autobus
  • attività nel settore fiere, matrimoni ed eventi privati (incluso Acconciatura, Estetica e Lavanderie)
  • commercio all’ingrosso alimentare
  • informazione locale (cartacea e online), edizione di libri
  • parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici

Le domande potranno essere compilate a partire dal 28 febbraio e inviate a partire dal 3 marzo e fino al 28 marzo 2022 . Per la compilazione bisognerà possedere un indirizzo Pec e identità e firma digitali. Chi ne fosse sprovvisto può rivolgersi per il rilascio agli uffici CNA (consulta qui l’elenco delle sedi).

I contributi saranno proporzionali alle perdite subite sul fatturato 2020, che dovranno essere almeno del 15% rispetto al fatturato 2019. Per le imprese ubicate nell’area del “cratere” del sisma, si potrà far riferimento al fatturato 2015. Solo per le imprese del trasporto turistico il contributo sarà determinato sulla base del numero dei bus posseduti.

Il contributo concesso non potrà essere superiore all’ammontare della perdita di fatturato dichiarata.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici, scopri le sedi

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Febbraio 23, 2022
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CREDITO di IMPOSTA su PRODOTTI RICICLATI o COMPOSTABILI

Le imprese che nel corso del 2019 e 2020 abbiano acquistato prodotti realizzati con materiali riciclati derivati dalla raccolta differenziata di plastica, carta o alluminio, oppure imballaggi biodegradabili e compostabili, possono usufruire di un credito di imposta del 36%.

L’importo massimo annuale rimborsabile è pari a 20mila euro per ogni impresa e non è cumulabile con altri benefici ottenuti per la stessa ragione.

Il credito va in compensazione in F24, ed è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti dei prodotti agevolati.

Il credito di imposta potrà essere richiesto esclusivamente in forma elettronica tramite SPID sulla piattaforma informatica Invitalia PA Digitale dal 21 febbraio 2022 al 22 aprile 2022.
Sul sito del Ministero della Transizione Ecologica sono disponibili il modello di domanda e il format per l’attestazione dell’effettivo sostenimento delle spese agevolate.


Per maggiori informazioni sul credito d’imposta sui prodotti realizzati con materiali riciclati contatta l’ufficio CNA più vicino (trovi l’elenco delle nostre sedi qui).

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Febbraio 21, 2022
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Online la piattaforma per il BONUS IDRICO: rimborsi fino a MILLE EURO

È online la piattaforma per usufruire del “bonus idrico” e ottenere un rimborso fino a 1.000 euro.

Ma cos’è il bonus idrico? È un incentivo per coloro che nel 2021 abbiano effettuato interventi per rendere più efficiente l’impianto idrico e ridurre i consumi di acqua.

Ne possono beneficiare i maggiorenni residenti in Italia, proprietari (o detentori di altri diritti reali al momento della presentazione della richiesta di rimborso) di edifici, parti di edifici o singole unità immobiliari, sui quali siano state effettuati lavori relativi a:

  • fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica che abbiano un volume di scarico di massimo 6 litri, comprese le opere relative alla rimozione degli impianti precedenti;
  • fornitura e installazione di rubinetti, miscelatori e dispositivi per il controllo di flusso con portata di massimo 6 litri al minuto; di soffioni e colonne doccia con valori di portata di acqua di massimo 9 litri al minuto. Anche in questo caso sono comprese le opere necessarie alla rimozione dei sistemi preesistenti.

Come fare per usufruire del bonus idrico?

Basta collegarsi alla piattaforma dedicata (clicca qui), registrarsi con la propria identità digitale (SPID o Carta d’Identità Elettronica) e chiedere il rimborso (massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario) per le spese effettivamente sostenute per gli interventi di efficientamento idrico. Le richieste compilate correttamente e corredate dalla necessaria documentazione saranno ammesse fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Attenzione: il bonus idrico non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali ottenute per l’effettuazione degli stessi lavori.

Il Ministero della Transizione Ecologica ha attivato un numero verde 800090545 da chiamare per tutte le richieste di informazioni. In alternativa è possibile consultare le FAQ a questo link.

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Febbraio 21, 2022
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CONFRONTO su RISORSE del PNRR alle IMPRESE

“È fondamentale aprire subito un confronto tra la Regione e le rappresentanze delle imprese per riuscire ad attrarre in Umbria quote importanti dei fondi resi disponibili dal Pnrr per il sostegno ai sistemi produttivi locali.”

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, rivolge un invito alla presidente della giunta regionale, Donatella Tesei, a margine della presentazione dei dati contenuti nella ricerca sui fondi del Pnrr commissionata al centro studi Sintesi (puoi consultarla qui).

Finora gli enti locali, a partire dalla Regione, hanno svolto un ottimo lavoro, grazie al quale risultano già allocati nel nostro territorio 800milioni di euro di cui, oltre all’ente regionale, beneficeranno anche dodici comuni con più di quindicimila abitanti. Ora c’è bisogno di un ulteriore sforzo per sostenere anche i progetti presentati dai Comuni più piccoli, ma soprattutto per dar vita a progetti condivisi, che si pongano l’obiettivo di far crescere le imprese locali e che possano essere finanziati grazie al piano nazionale di ripresa e resilienza. Perciò riteniamo indispensabile che la Regione avvii al più presto un confronto costruttivo sul Pnrr anche con le imprese. Il rischio, altrimenti, è che solo alcuni campioni possano beneficiare di sostegni importanti per lo sviluppo, con l’esclusione del grosso del sistema delle imprese.”

“I progetti già finanziati nell’ambito di bandi emanati dai vari ministeri hanno portato in Umbria l’1,6% dei 49miliardi di euro del Pnrr già attribuiti a livello territoriale – dichiara Alberto Cestari, ricercatore di Sintesi -. In particolare, degli 800milioni di euro destinati all’Umbria, oltre 300 sono andati a progetti relativi alla Transizione verde ed ecologica. Alle Infrastrutture invece sono andati 165milioni di euro, mentre poco più di 38milioni finanzieranno progetti relativi l’Istruzione e la ricerca, in modo particolare il rafforzamento e l’ampliamento degli asili nido e delle scuole d’infanzia. Altri 173milioni sono stati stanziati per progetti di inclusione e coesione. Infine oltre 106 milioni sono finalizzati a progetti di rafforzamento delle strutture ospedaliere.”

“Essendo stata recentemente finanziata con 7,4milioni di euro la costituzione di un pool di esperti che fungerà da supporto alle amministrazioni locali nella messa a punto di nuove progettualità – aggiunge Giannangeli – a breve vi saranno le condizioni necessarie per sostenere nell’approccio al Pnrr anche i Comuni più piccoli. In questo quadro però, a nostro avviso, manca ancora la definizione di un percorso per facilitare la partecipazione delle imprese, soprattutto di quelle più piccole, ai bandi ministeriali.”

“La seconda parte della ricerca – afferma Cestari – fornisce anche la fotografia del sistema delle imprese della regione, concentrandosi in particolare sulle prospettive per il primo semestre 2022.

Per quanto riguarda le proiezioni, due su tre (59,4%) si aspettano di tornare agli stessi volumi di capacità produttiva pre-pandemia entro il primo semestre dell’anno. Per il 9% delle aziende umbre la prospettiva è di ottenere una crescita importante nel corso del 2022, mentre il 31,5% di esse non prevede ancora di recuperare il terreno perso a causa del Covid. Inoltre, emerge che le imprese nel 2022 sono intenzionate a investire soprattutto per la formazione del capitale umano, per la sostenibilità aziendale e il risparmio energetico. Per quanto riguarda le aspettative sul Pnrr, ritengono fondamentali soprattutto i sostegni ai processi di digitalizzazione riconducibili essenzialmente al nuovo piano di transizione 4.0, mentre attualmente c’è una percezione di marginalità per le altre misure. “

“Considerato, quindi, da un lato quanto di buono è già stato fatto e dall’altro quelle che sono le necessità e le aspettative delle imprese, riteniamo strategico aprire un confronto regionale per la definizione di obiettivi condivisi – dichiara il direttore regionale della CNA -. Le opportunità per le imprese potrebbero essere tante, dai contratti di sviluppo per qualificare e potenziare le principali filiere produttive umbre, alle comunità energetiche da costituire all’interno delle maggiori aree industriali della regione oltre che nei quartieri delle città, fino alla formazione professionale considerata come vera e nuova filiera strategica per la crescita dimensionale delle imprese. L’avvio di un confronto sul Pnrr costituirebbe una cornice all’interno della quale collocare anche la nuova programmazione dei fondi strutturali 2021/2027: un tema già affrontato più volte nei mesi scorsi dalle associazioni delle imprese, ma che va ripreso al più presto, visto che a breve dovranno essere adottati i nuovi piani operativi regionali sui fondi Fesr e FS Plus. Per questo confidiamo che la Regione colga al più presto il nostro grido d’aiuto. Ora – conclude Giannangeli – è il momento di fare veramente sistema se vogliamo costruire le condizioni affinché tutte le imprese abbiamo l’opportunità di crescere e, insieme ad esse, anche l’occupazione e il PIL dell’Umbria.”

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Febbraio 17, 2022
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ESAME per TRASPORTO MERCI, scadenza DOMANDA

Venerdì 4 marzo alle ore 13.00 scade il termine per la presentazione della domanda per essere ammessi alla prima sessione (anno 2022) dell’esame per l’idoneità professionale al trasporto su strada di merci per conto di terzi.

Si ricorda anche che l’esame è fissato per giovedì 28 aprile 2022 alle ore 8,30.


Per informazioni rivolgiti a:

 

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Febbraio 15, 2022
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TRASPORTI, tutte le NOVITÀ da FEBBRAIO

Con il cosiddetto “pacchetto mobilità” approvato nel 2020 dall’Unione europea stanno per entrare in vigore una serie di novità per il settore dei Trasporti. Mentre come CNA Fita proseguiamo gli incontri con il ministero competente, vediamo quali sono i cambiamenti che scatteranno dal corrente mese di febbraio:

Accesso al mercato

Dal 21 febbraio i requisiti per accedere al mercato saranno comuni a tutti gli Stati dell’UE. Oltre a quelli di onorabilità, stabilimento, idoneità finanziaria e idoneità professionale, gli Stati comunitari non potranno richiedere requisiti accessori per l’accesso alla professione, compreso quello vigente in Italia di poter iniziare ad esercitare solo subentrando a un’azienda che si cancella dall’Albo o tramite ingresso diretto derivante dalla disponibilità di mezzi con caratteristiche tecniche specifiche.

Stiamo cercando di far introdurre correttivi per tutelare gli attuali possessori di licenze.

Idoneità finanziaria per i veicoli con massa tra 2,5 e 3,5 t
Dal 21 febbraio entrano in vigore nuovi importi per dimostrare la capacità economica

  • 800 euro per il primo mezzo
  • 900 euro per gli ulteriori veicoli

Per le imprese che hanno in disponibilità anche veicoli di massa superiore alle 3,5 t, l’importo da garantire per i mezzi “leggeri” sarà di 900 euro, contro gli attuali 5.000.

Requisito dello “stabilimento”

Dal 21 febbraio vengono introdotti meccanismi per far sì che l’impresa operi effettivamente nello stato di stabilimento, prevedendo un principio di “proporzionalità”, anche per contenere il fenomeno delle cosiddette “società di comodo” e dell’intermediazione.
Abbiamo proposto al Ministero:

  • individuazione di una percentuale congrua per stabilire gli affidamenti a terzi dei servizi di trasporto
  • sistemi per poter controllare che tale percentuale venga rispettata

Raffreddamento e Cabotaggio

Dal 21 febbraio viene introdotto il periodo di “raffreddamento”: il trasportatore che ha svolto i trasporti di cabotaggio consentiti (cioè i 3 trasporti di cabotaggio, entro una settimana, dallo scarico del trasporto internazionale in entrata nel Paese ospitante) non può effettuare altri trasporti di cabotaggio per i 4 giorni successivi (raffreddamento) nello stesso Paese.
Il regolamento prevede anche controlli documentali sul rispetto delle regole del cabotaggio e sanzioni più pesanti per chi non le rispetta, compresa la perdita del requisito dell’onorabilità con conseguente ritiro delle autorizzazioni.

Licenza comunitaria per i veicoli tra le 2,5 e le 3,5 t

Dal 21 maggio entra in vigore l’obbligo del conseguimento della licenza comunitaria per le imprese che operano in ambito internazionale con i veicoli “leggeri” (leggi qui la news già pubblicata).

Inoltre, il regolamento europeo prevede ulteriori novità:

  • ONORABILITÀ: estensione della verifica dell’onorabilità anche agli eventuali direttori esecutivi, aumento di condanne e sanzioni che possono far perdere l’onorabilità, maggiori controlli, previsione di un periodo di un anno prima della riabilitazione per il gestore inidoneo. Siamo in attesa di una circolare ministeriale con i dettagli.
  • NUOVI DATI DA INSERIRE NEL R.E.N., tra cui nomi dei gestori dei trasporti, targhe dei veicoli, numero delle persone occupate, fattore di rischio dell’impresa (classificazione di cui alla direttiva 22/2006)
  • CONTROLLI: si prevede che i controlli sulle imprese siano periodici e non più ogni 5 anni come avviene attualmente e che possano essere effettuati controlli mirati, ad esempio sulle imprese che sono più a rischio secondo la classificazione della direttiva 22/2006
  • AGGIORNAMENTO IDONEITÀ PROFESSIONALE: viene data agli Stati membri la facoltà di organizzare la formazione per l’aggiornamento periodico dei gestori ogni 3 anni, invece che ogni 5. Non sappiamo ancora cosa deciderà l’Italia, dove peraltro l’aggiornamento non è mai stato concretamente realizzato per mancanza dei decreti attuativi.

Per maggiori informazioni contatta:

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Febbraio 14, 2022
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A TERNI RAFFORZARE le FILIERE PRODUTTIVE

Utilizzare le risorse previste dal Pnrr per la sottoscrizione di contratti di sviluppo e innovazione tra imprese di ogni dimensione con l’obiettivo di completare e rafforzare le filiere produttive del territorio ternano, attivando un processo virtuoso che coinvolga anche altre aree della regione e altri distretti produttivi.

A chiederlo è la CNA dell’Umbria che, attraverso Laura Dimiziani, referente dell’associazione per l’area di Terni, ha inviato anche una lettera al sindaco della città, Leonardo Latini.

“Nel Pnrr ci sono quasi tre miliardi di euro disponibili per attivare i cosiddetti contratti di sviluppo e I contratti di innovazione. Nello specifico, sui primi ci sono 750milioni per il rafforzamento delle filiere e 1 miliardo sulle energie rinnovabili e le batterie, mentre un altro miliardo di euro è destinato ai contratti di innovazione. Inoltre, ricordiamo che, attraverso l’ulteriore stipula degli accordi di programma, la Regione potrebbe co-finanziare questi progetti, attivando risorse aggiuntive tramite la nuova programmazione dei fondi strutturali 2021/2027. Si tratta di un’occasione unica – aggiunge la referente territoriale della CNA – che, ne siamo convinti, l’area ternana potrebbe facilmente sfruttare vista la presenza non solo di molte grandi imprese che potrebbero fungere da capo-filiere, ma anche di un tessuto di imprese più piccole in grado di giocare un ruolo all’interno dei progetti e dei contratti di rete.”

Per CNA l’utilizzo ottimale di questi strumenti, però, richiede la “creazione di un ambiente favorevole, raggiungibile attraverso il coinvolgimento e il coordinamento di diverse forze sociali, a cominciare dalle associazioni di categoria delle imprese, in modo che tutti possano lavorare in modo sinergico su obiettivi condivisi. In questo senso il Comune di Terni potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento.

Con i contratti di sviluppo possono essere finanziati grandi progetti di investimento di, minimo, 20milioni di euro, di cui dieci da parte dell’impresa che assume il ruolo di capo-filiera.

Per quanto riguarda i contratti di innovazione, invece, si possono finanziare progetti di ricerca che siano portati avanti da un minimo di 5 imprese, anche in questo caso legate da un contratto di rete, e mettendo in campo un investimento di almeno di 5 milioni di euro.

“Per tornare a crescere dobbiamo puntare su quello che già abbiamo, facilitando l’innovazione e la crescita dimensionale delle imprese che operano nelle diverse filiere produttive a maggior valore aggiunto. La nostra idea – conclude Dimiziani – è quella di individuare un territorio ampio, che dal Ternano arrivi a Gualdo Tadino e Gubbio passando da Spoleto e Foligno, e quindi dalla Valnerina colpita dal sisma, collegando a cerniera i distretti produttivi ternani della siderurgia e della chimica con quelli dell’aeronautica del Folignate e del cemento nell’Eugubino, permettendo all’Umbria intera di svilupparsi.”

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Febbraio 10, 2022
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SUPERBONUS, sulla CESSIONE NO a RESTRIZIONI

Riteniamo profondamente scorretto e insensato cambiare le regole del gioco a partita già iniziata, ma è esattamente quello che sta accadendo con le restrizioni decise dal governo in materia di Superbonus e cessione del credito. Mentre molti cantieri già aperti si stanno bloccando, siamo costretti a prendere in considerazione la possibilità di passare dalla proposta alla protesta, con azioni che interesseranno tutto il territorio regionale, da Perugia a Terni a Spoleto e Città della Pieve.

Sono rammaricati e delusi Emanuele Bertini e Pasquale Trottolini, rispettivamente presidente e responsabile di CNA Costruzioni Umbria.

Limitare a una sola volta la possibilità di cessione del credito – afferma Trottolini –, impedendone la cartolarizzazione da parte del sistema bancario, di fatto ha già bloccato tutto il settore e senza correttivi molte imprese andranno in crisi di liquidità. Così come ci andranno molti cittadini che hanno già avviato o programmato interventi contando proprio sulla possibilità di cedere il credito agli intermediari finanziari. Sottolineiamo che ad oggi si è già verificata la sospensione dell’operatività della piattaforma delle Poste italiane, a cui molte imprese si rivolgevano per la cessione del credito, e molti altri partners finanziari delle aziende stanno comunicando che non saranno più disponibili ad accettare nuove cessioni.”

“Avevamo molto apprezzato le proroghe e le conferme di tutti i bonus nella legge di bilancio per il 2022 – interviene Bertini -. Invece con il Decreto Antifrodi e con il Decreto Sostegni Ter il governo sta cercando di limitare la portata di misure strategiche per il rilancio del settore delle costruzioni.”

Solo in Umbria il Superbonus ha consentito di avviare in pochi mesi oltre 1.800 cantieri, attivando più di 300milioni di euro di investimenti.

CNA torna anche sul rischio frodi denunciato da più parti per giustificare le restrizioni alla normativa.

“Abbiamo già affermato chiaramente di condividere la necessità di affrontare il problema delle possibili frodi legate alla cessione dei crediti fiscali: un fenomeno che consideriamo grave ed inaccettabile e rispetto al quale riteniamo si debba intervenire con l’aumento dei controlli e rafforzando le sanzioni nei confronti di chi trasgredisce ed opera nell’illegalità. Non è possibile che invece si continui a scegliere di complicare la vita a chi le regole le rispetta!”

“Rispetto a chi evidenzia l’eccessivo aumento delle imprese di costruzioni registrato negli ultimi otto mesi – aggiunge Trottolini – come associazione riteniamo oramai maturi i tempi per prevedere un percorso di qualificazione partendo dall’accesso alla professione, richiedendo una serie di requisiti tecnici, economici e morali per iniziare l’attività.”

“Il malcontento e la preoccupazione delle imprese sono così forti – aggiunge Pasquale Trottolini – che, in assenza di correttivi, come associazione dovremo passare dal nostro abituale atteggiamento di proposta alla protesta. Per un’associazione come la CNA, che ritiene strategico lavorare allo sviluppo di proposte e progetti per contribuire a un processo di ricostruzione dell’Umbria e dell’Italia post-pandemia che ci consegni, da qui a otto-dieci anni, un Paese più green, digitale e inclusivo, vedersi costretta ad assumere un ruolo di rottura non rappresenta una decisione indolore, ma siamo convinti – concludono Bertini e Trottolini – che senza una ripartenza del settore costruzioni, non ci potrà essere una ripresa duratura in Umbria.”

Scarica qui la Rassegna Stampa

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Febbraio 08, 2022
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REVISIONI, OBBLIGO di ESPOSIZIONE degli ONERI

I centri di revisione hanno l’obbligo di esporre al pubblico la tariffa finale, compresa la parte di competenza del centro stesso, comprensiva di tutti gli oneri, come stabilito da una comunicazione ministeriale (consulta qui il testo).

Ricordiamo che gli oneri di incasso a mercato, che potranno essere diversi a seconda del proprio fornitore, dovranno quindi essere messi in chiaro ed esposti insieme alla tariffa.

In sostanza, la parte obbligatoria per tutti è quella che comprende:

  • tariffa
  • IVA
  • diritti di Motorizzazione

per un totale di 77,24 euro. A questa cifra il centro di revisione deve aggiungere le spese sostenute per l’acquisto degli IUV

Scarica qui un fac-simile del cartello da poter personalizzare a affiggere nel tuo centro di revisione.


Per maggiori informazioni sull’obbligo di esposizione delle tariffe di revisione contatta

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Febbraio 07, 2022
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GAL Media Valle, il BANDO

Pubblicato il bando del Gal della Media Valle del Tevere per sostenere la creazione e il potenziamento di microimprese che sviluppino nuove attività e posti di lavoro nei seguenti settori:

  • turismo rurale (e relativi servizi), con l’esclusione delle imprese agricole e degli agriturismi
  • avvio o riqualificazione di esercizi commerciali (in particolare quelli specializzati in prodotti  tipici alimentari o artigianali, biologici e/di qualità certificate)  e negozi di prossimità;
  • attività artigianali di recupero delle tradizioni rurali locali;
  • attività di produzione e servizio nel campo dell’innovazione tecnologica per favorire la qualità della vita rurale, la promozione del territorio, l’uso etico delle risorse.

Ne possono beneficiare le micro imprese già esistenti o da costituire le cui attività ricadano in determinati codici Ateco (scopri qui quali sono) e risiedano/operino e realizzino il programma di investimento nei Comuni di Acquasparta, Assisi, Avigliano Umbro, Bastia Umbra, Bettona, Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Montecastello Vibio, Perugia (solo alcune aree), Todi, Torgiano. ESCLUSE le imprese beneficiarie del  bando 643 del 2019.

I costi ammessi al bando sono quelli strettamente legati allo svolgimento dell’attività e sostenuti per:

  • ristrutturare e migliorare beni immobili
  • acquistare nuovi impianti, macchinari, automezzi, attrezzature, forniture, hardware e software
  • acquisto di  inerenti o necessari all’attività
  • creazione e/o implementazione di prodotti informatici/tecnologici inerenti o necessari all’attività
  • spese generali

Gli investimenti, che dovranno essere fatti successivamente all’invio della domanda, dovranno partire da un minimo di 10mila a un massimo di 100mila euro, IVA esclusa.

Le spese (effettuate con bonifico bancario) dovranno essere realizzate entro un anno dall’ammissione all’agevolazione.

L’intensità del contributo, in conto capitale, sarà.

  • del 60% della spesa ammessa
  • del 70% per imprese di giovani e/o donne, oppure ubicate in zone montane o soggette a vincoli naturali significativi

Le domande potranno essere presentate fino al 31 marzo 2022.


Per maggiori informazioni e assistenza nella preparazione della documentazione contatta la nostra Area Bandi e Incentivi

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Febbraio 03, 2022
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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