Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Decreto AIUTI QUATER, i punti principali

Dopo la pubblicazione del decreto AIUTI QUATER, vediamo quali sono i punti principali di interesse per le imprese e i cittadini.

 

Superbonus 

La detrazione viene ridotta al 90% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2023.

Gli interventi su edifici condominiali possono continuare a fruire dell’aliquota al 110% per il 2023 a condizione che:

  • la CILA venga presentata entro il 25 novembre p.v.;
  • la delibera assembleare che abbia approvato l’esecuzione dei lavori risulti adottata prima del 25 novembre 2022;
  • l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo per gli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici sia stata presentata entro il 25 novembre 2022

Inoltre, viene riaperta la possibilità per le singole abitazioni di accedere al Superbonus anche per il 2023 a condizione che si tratti di prima casa e che i proprietari stessi non raggiungano un reddito di 15.000 euro l’anno, innalzato in base al quoziente familiare.

Per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022, l’aliquota al 110% si applica fino al 31 marzo 2023.

 

Esenzione IMU 

Esentati dalla seconda rata IMU 2022 gli immobili destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori dell’attività.

 

Tax credit acquisto energia e gas

Prolungate le misure introdotte con i precedenti decreti Aiuti e confermate le aliquote previste dal DL Aiuti ter.

I tax credit sono previsti anche sulle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale a dicembre 2022 .

Per le imprese “energivore” il contributo per le spese sostenute nel mese di dicembre 2022 è determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell’energia elettrica (corrispondente alla media di Dicembre 2022 del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica).

 

Proroga taglio accise

Prorogato fino al 31 dicembre 2022 il taglio delle accise su alcuni carburanti, con le aliquote rideterminate nel modo seguente:

  • benzina: 478,40 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri;
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo.

Inoltre, per lo stesso periodo, l’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per autotrazione è stabilita nella misura del 5 per cento.

 

Misure caro bollette

Le imprese italiane possono richiedere ai propri fornitori di energia elettrica e gas naturale la rateizzazione (max 36 mesi) delle bollette di luce e gas limitatamente agli importi in eccesso rispetto a quelli medi pagati nel 2021. La misura è applicabile ai consumi registrati nel periodo 1° ottobre 2022- 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

Le imprese interessate devono fare richiesta ai fornitori entro 15 giorni dal ricevimento della bolletta, dopodiché riceveranno una proposta di rateizzazione (importi dovuti, tasso di interesse eventualmente applicato, date di scadenza etc…).
SACE S.p.a. è autorizzata a concedere alle imprese, ad alcune condizioni, una garanzia pari al 90% per cento degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia.

 

Passaggio al mercato libero

L’obbligo di passaggio dal mercato di maggior tutela al mercato libero è spostato al 2024  per tutti i clienti domestici.

 

Registratori Telematici

Per il 2023 si prevede la concessione di un credito d’imposta riservato ai soggetti obbligati alla memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.

Il contributo è pari al 100%  della spesa sostenuta per l’adeguamento degli strumenti utilizzati per la memorizzazione e trasmissione ai fini delle nuove disposizioni in materia di lotteria degli scontrini, fino a 50 euro per ogni registratore telematico aggiornato.

 

Benefit aziendali esentasse 

Prevista una misura di welfare aziendale che punta a incrementare gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze. Infatti, per il 2022 viene alzato fino a 3.000 euro il tetto dell’esenzione fiscale dei cosiddetti “fringe benefit” aziendali.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici (link alle sedi)

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Novembre 22, 2022
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Una nuova POLITICA INDUSTRIALE per ABITAZIONI SOSTENIBILI

“Se le imprese manifatturiere e del turismo rischiano di chiudere per i forti rincari dei costi energetici, non va meglio al settore delle costruzioni a causa della cattiva gestione normativa e regolamentare del Superbonus, dei bonus minori e, soprattutto, della cosiddetta cessione dei crediti. Ma se il nostro Paese vuole veramente scommettere sulla sostenibilità ambientale e garantire una riduzione del 55% delle emissioni inquinanti, è sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare che bisogna puntare.”

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, torna sullo tsunami che rischia di travolgere il settore delle costruzioni ma anche sui risvolti in tema di sostenibilità.

“Un comparto – afferma Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria – che, oltre che dalle imprese edili, è fatto anche di serramentisti, impiantisti, ingegneri, architetti, geometri e rivenditori di materie prime, e che oggi si trova ormai vicino al default, in particolare da quando le norme adottate negli ultimi mesi hanno bloccato, di fatto, le acquisizioni dei crediti d’imposta da parte del sistema bancario. I rischi maggiori li stanno correndo le imprese e i tecnici: sono loro, infatti, che più degli altri hanno creduto nelle misure anticicliche adottate dal governo Conte e confermate dal governo Draghi con la legge finanziaria per il 2022. Imprenditori e professionisti che hanno fatto investimenti importanti anche attraverso l’assunzione di nuovo personale, contribuendo in maniera determinante alla crescita del PIL nel 2021 e nel primo semestre 2022, e che ora si trovano con il cerino in mano. Noi crediamo che questo problema, e l’urgenza di trovare soluzioni adeguate, vadano messi al centro dell’agenda politica della campagna elettorale in corso. È importante che tutte le forze politiche diano garanzie alle imprese di costruzioni e ai professionisti del settore affinché subito dopo le elezioni vengano adottati i correttivi necessari a spingere le banche a riaprire le porte all’acquisto dei crediti d’imposta già maturati, così come devono essere introdotte semplificazioni e certezze normative.”

Oltre all’aspetto economico, Giannangeli torna sull’aspetto della sostenibilità ambientale.

“Considerato che le abitazioni private rappresentano una delle principali fonti di inquinamento ambientale, se vogliamo veramente scommettere sulla sostenibilità e sulla riduzione delle emissioni inquinanti, oltre alla soluzione dei problemi su Superbonus e cessione dei crediti , andranno rivisitati tutti gli incentivi legati al risparmio, all’efficientamento energetico e al miglioramento sismico, in modo da rendere convenienti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni private e favorire il raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni per il 2030. La nostra associazione – prosegue Giannangeli – ha già ribadito nei diversi tavoli di confronto nazionali la disponibilità ad accettare anche una sensibile riduzione degli incentivi legati al Superbonus in cambio di una politica strutturale di incentivazione dell’efficientamento energetico, un tema che riguarda sempre più da vicino anche laboratori artigiani, immobili industriali e strutture ricettive. Quindi ci aspettiamo che governo e il parlamento che usciranno dalle urne, indipendentemente dal colore che avranno, adottino politiche adeguate a sostenere le manutenzioni ordinarie e straordinarie sulle abitazioni private per i prossimi otto anni. Questo consentirebbe di assicurare un contributo essenziale alla sostenibilità e garantirebbe certezze alle imprese di costruzioni che vogliono continuare ad investire su se stesse, scommettendo sull’apporto costruttivo dei propri collaboratori e dipendenti e strutturando una filiera delle costruzioni che ha già dimostrato le proprie capacità nel dare rapidamente un contributo significativo alla creazione di nuova ricchezza per il paese e per l’Umbria. Gli impegni vanno presi ora, in campagna elettorale, e rispettati successivamente, anche per ridurre l’ulteriore distanza tra sistema imprenditoriale e sistema politico che si è venuta a creare nel momento in cui, con una guerra sul terreno europeo, la caduta del governo in piena estate ha prodotto ulteriori incertezze. E si sa che i primi a pagarne le conseguenze sono imprese e lavoratori.”

Scarica QUI la rassegna stampa.

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Settembre 01, 2022
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I portali ENEA per le detrazioni fiscali: un webinar di approfondimento

Nei mesi scorsi ENEA è intervenuta per implementare il Portale per le detrazioni fiscali presso cui imprese, professionisti ed intermediari provvedono a caricare le pratiche relative agli interventi che danno accesso ai benefici.

 

A seguito di queste modifiche i Portali, andati on-line il 1^ aprile 2022 per gli interventi che si sono conclusi tra il 1^ gennaio ed il 31 marzo 2022,  ha evidenziato alcune difficoltà nel caricamento dei dati richiesti, come più volte segnalato dalle strutture territoriali.

 

A tal fine CNA organizza un webinar nuovo approfondimento formativo che illustri in maniera esaustiva le modalità necessarie ad un approccio operativo efficiente ai Portali.

 

Il webinar, che prevede la presenza qualificata di ENEA, si terrà il prossimo 25 luglio a partire dalle ore 14.30, in modalità videoconferenza.

 

Questo il link a cui registrarsi:

 


Per maggiori informazioni contatta:
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Luglio 21, 2022
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COSTRUZIONI, una RICERCA CNA e CRESME

“Le costruzioni hanno contribuito in maniera determinante alla ripresa economica registrata nel 2021 e nei primi mesi del 2022.”

È questa la maggiore evidenza emersa dalla ricerca CNA-CRESME presentata il 05/07/2022 nel salone d’onore di palazzo Donini alla presenza della presidente regionale Donatella Tesei, del segretario nazionale della CNA Sergio Silvestrini, del presidente di CNA Umbria Michele Carloni, del presidente di CNA Costruzioni Emanuele Bertini e del direttore del CRESME Lorenzo Bellicini.

 “Questa ricerca – ha affermato Michele Carloni – si inserisce all’interno di un progetto della CNA nazionale perché riteniamo che anche in Umbria il processo di riqualificazione del patrimonio edilizio debba andare avanti, sia per i risvolti economici che garantisce, sia per il contrasto al progressivo spopolamento dei comuni minori.

L’indagine ha certificato il ruolo di volano del settore nel trainare il balzo del PIL regionale oltre il 6% nel 2021. “Il contributo che il settore delle costruzioni ha portato alla crescita economica dell’Umbria lo scorso anno – ha dichiarato Bellicini – vale 3,5 miliardi di euro, di cui 2,3 relativi a interventi straordinari di manutenzione e recupero edilizio, 640 milioni legati a opere di manutenzione ordinaria e 524 milioni riferiti a nuove costruzioni.

Numeri che hanno fatto crescere gli investimenti nel settore del 23% di cui ben l’85% rappresentato da interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

“Innegabile – ha continuato Bellicini – il ruolo giocato dalle varie detrazioni fiscali previste sui lavori edili, che hanno attivato investimenti pari a circa 1,1 miliardi di euro. Di questi solo 200milioni sono relativi al Superbonus, contro i restanti 900milioni ascrivibili ai cosiddetti bonus minori, che hanno avuto un balzo del 137% rispetto al 2020 grazie alla possibilità di accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Inoltre, gli incentivi e le relative ristrutturazioni hanno fatto ripartire il mercato delle compravendite immobiliari, con un aumento del 28% rispetto al 2019 (pari a circa 10mila atti). Questo aumento delle compravendite, oltretutto, rivela tendenze interessanti anche a seguito dell’esperienza vissuta con le restrizioni dettate dalla pandemia. Chi oggi acquista una casa predilige l’edilizia diffusa, abitazioni dotate di uno spazio all’aperto, che permettano una vita più lenta. Questo vale sia per le case ristrutturate, sia per quelle di nuova costruzione, a cui si chiede che siano anche più sostenibili e altamente tecnologiche. Un contributo importante al balzo del settore delle costruzioni registrato nel 2021 – ha proseguito Bellicini – è arrivato anche dal notevole aumento della ricostruzione post sisma, soprattutto di quella privata, dove il totale degli interventi sale a 7mila cantieri per un valore di 2,2miliardi di euro. Le criticità certificate dalla ricerca – ha concluso Bellicini – sono diverse. Da un lato le ingenti risorse che stanno arrivando in Umbria dal PNRR e da altri fondi nazionali non si sono ancora tradotte tutte in appalti pubblici; mentre la ripresa degli investimenti pubblici nel 2021 è stata più contenuta (+6,6%) e meno vivace di quella registrata a livello nazionale (+ 20%). Dall’altro lato vi è la crisi demografica che sta interessando l’Umbria da almeno un decennio e che ha già visto una contrazione della popolazione residente di oltre 30.000 abitanti. Uno scenario destinato a peggiorare se non si invertiranno le tendenze relative alla natalità e all’attrazione di nuovi flussi migratori, arrestando nel contempo l’emigrazione di migliaia di giovani.”

“Non vi è dubbio che il settore delle costruzioni abbia avuto un ruolo determinante nel rilancio dell’economia – afferma Emanuele Bertini –, e in un momento in cui le risorse del PNRR destinate agli enti locali umbri saranno molte abbiamo bisogno di una pubblica amministrazione efficace ed efficiente, in grado di ridurre al massimo i tempi tra le fasi di programmazione, progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Inoltre, l’aumento delle materie prime e il blocco della cessione del credito rischiano di fermare definitivamente non solo il superbonus, ma anche i bonus minori, che in Umbria nel 2021 hanno giocato un ruolo di primo piano nella ripresa. E questo non ce lo possiamo permettere, né a livello regionale né a livello nazionale.”

“La filiera delle costruzioni è determinante per la crescita economica – ha ribadito anche Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA -. L’anno scorso il settore ha contribuito al 30% del rimbalzo del Pil, l’occupazione è aumentata del 14% e la produzione del 24%. Nonostante questa performance decine di migliaia di imprese del settore rischiano di fallire in quanto non riescono a cedere i crediti d’imposta legati ai bonus edilizi. Per dare continuità all’andamento positivo delle costruzioni migliorando l’efficienza del nostro patrimonio immobiliare, siamo disponibili a partecipare a un tavolo per mettere ordine e ridisegnare il sistema degli incentivi. Ma in questa fase la priorità è permettere alle nostre imprese di recuperare i quattrini che hanno anticipato per conto dello Stato ai clienti praticando lo sconto in fattura”.

“Le imprese – ha concluso Michele Carloni – non hanno nulla a che fare con comportamenti fraudolenti e non possono essere penalizzate per colpe che non hanno. Anzi, lavorando in stretta sinergia con la pubblica amministrazione possono continuare a dare un contributo positivo sia nella riqualificazione del patrimonio immobiliare, sia nella realizzazione di nuove opere pubbliche e, più in generale, alla crescita dell’Umbria. In questo momento crediamo che serva un grande senso di responsabilità da parte di tutti.”

“Per quanto riguarda la crisi demografica che attanaglia l’Umbria da 10 anni – ha affermato la Presidente  della Regione Donatella Tesei –  a questa stiamo rispondendo da quest’anno finalmente in maniera organica e strutturale, attraverso un ampio sistema di sostegni alle famiglie. Basti pensare alle misure a favore dei nuovi nati (Bonus bebè), a favore delle neo mamme, (con un accompagnamento economico nel primo anno vita del bambino), nonché ai bonus asili, alle borse di studio per ragazzi delle scuole primarie e secondarie, al bonus campo estivo e alla no tax area nonché borse di studio per gli iscritti all’Università. Misure che accompagnano bambini, ragazzi, giovani ed in definitiva famiglia nell’arco della crescita e che rappresentano un poderoso insieme di provvedimenti mai messo in campo prima, i cui risultati si vedranno nei prossimi anni. Altro tema su cui ci siamo adoperati  è quello di ritrovare attrattività – ha continuato la Presidente – ed abbiamo rilancio turismo, Aeroporto, intercettato 4 miliardi per le opere infrastrutturali e 1,6 miliardi del Pnrr: tutte misure che creeranno ora e nei prossimi anni condizioni abilitanti, del tutto nuove, per le imprese della regione. Nello specifico del settore edilizio, ritenendolo strategico perché acceleratore di breve periodo dell’economia, va sottolineato come solo dal nostro insediamento sia iniziata la ricostruzione post sisma 2016, oggi la più avanzata del cratere, e come siano stari pianificati 314 milioni di investimenti Ater per l’edilizia residenziale, oltre alle misure Pnrr (che riguardano scuole, periferie ecc), tutti provvedimenti che saranno in grado di sostenere il settore in Umbria. Un approccio che nasce da politiche che non pensano solo all’immediato futuro ma che a si basano su una visione di lungo periodo”.

Scarica qui la rassegna stampa.

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Luglio 05, 2022
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SUPERBONUS: OLTRE CENTO IMPRESE DI COSTRUZIONI TERNANE RISCHIANO IL FALLIMENTO

SE NON SI SBLOCCA IN TEMPI RAPIDI LA CESSIONE DEL CREDITO

 

Il blocco della cessione del credito e di conseguenza lo stop al Superbonus sta facendo sentire i propri effetti anche nella provincia di Terni.
In base all’indagine condotta dalla CNA nazionale delle oltre 33.000 imprese italiane a rischio fallimento almeno 125 sono ternane.

Nel nostro territorio afferma – Laura Dimiziani – sarebbero devastanti gli effetti negativi oltre che sul sistema delle imprese, già messo a dura prova negli anni passati, anche sul fronte occupazionale con oltre 700 posti di lavoro a rischio.

In questo momento le imprese più in difficoltà – continua Dimiziani – sono quelle che hanno rilasciato ai propri clienti e committenti lo sconto in fattura per tutti i lavori eseguiti in riferimento al Superbonus e a tutti gli altri bonus edilizi.

Le imprese hanno i cassetti fiscali pieni di crediti maturati a seguito dei lavori svolti ma purtroppo le tasche vuote per l’impossibilità, sopraggiunta improvvisamente di cedere il credito alle banche e alle Poste Italiane che fino a pochi giorni fa sono stati i principali interlocutori ai quali si sono rivolte le imprese per la cessione.

Ora le banche hanno comunicato ufficialmente la loro indisponibilità ad acquisire nuovi crediti e stanno rallentando le acquisizioni dei crediti già concordati tra la fine del 2021 ed i primi mesi del 2022, L’ENEA annuncia che sono terminate le risorse disponibili per il 2022 e le imprese, che rappresentano l’anello debole della catena, rischiano di fallire perché hanno creduto e scommesso su un’opportunità prevista dalle norme statali. Sono urgenti interventi immediati da parte del Governo.

Non si possono far fallire tutte imprese che hanno scommesso sulla ripresa, realizzato investimenti importanti e assunto nuovo personale.

Pertanto come CNA stiamo chiedendo un intervento urgente del governo che abbia come obiettivo principale quello di riattivare la cessione del credito almeno per tutti i lavori già avviati e per quelli per i quali sono stati già rilasciati i permessi a costruire. Poi dovranno essere affrontate, per evitare l’insorgere di contenziosi tra i committenti, i tecnici e le imprese, tutte quelle situazioni per le quali sono già stati stipulati contratti d’appalto o realizzati progetti di fattibilità. Solo successivamente magari in sede di discussione della nuova legge di bilancio si potrà ragionare sul futuro rispetto al quale, una volta messe in sicurezza tutte le imprese, siamo disponibili ad un ampio confronto.

Nell’immediato per la nostra associazione le migliori soluzioni potrebbero essere rappresentate dalla possibilità di trasformare i crediti d’imposta in BTP direttamente acquisibili anche dalle imprese, oppure di allungare le tempistiche entro le quali gli intermediari finanziari possono usufruire delle detrazioni portandoli da cinque a dieci anni ampliando così i loro plafond disponibili permettendo di fatto il riavvio della cessione del credito.

Quello che è certo è che la cessione del credito nei prossimi mesi costerà molto di più sia ai committenti privati che alle imprese; d’altronde l’inflazione galoppante, l’incremento degli spread e gli annunci della BCE già stanno provocando l’innalzamento dei tassi d’interesse per tutte le tipologie di finanziamento.

Ad oggi le nostre continue sollecitazioni a livello nazionale e regionale hanno indotto il Senato della Repubblica ad adottare un atto di indirizzo che impegna il Governo a trovare una soluzione accettabile per tutte le parti in causa a partire dalle imprese e dalle banche, ma il tempo non è una variabile indipendente per cui è necessario fare presto.

Da ultimo, ma non per ordine d’importanza, è opportuno un occhio di riguardo soprattutto nei confronti dei cittadini, a partire da quelli meno abbienti, che credendo nelle leggi dello Stato italiano si sono avventurati nella riqualificazione delle proprie abitazioni, senza avere le necessarie risorse finanziarie personali e tantomeno capienza reddituale per portare i crediti in detrazione.

Bene la lotta alle frodi – conclude Dimiziani – ma da parte del governo ora servono tutele per i più deboli: le imprese ed i cittadini, anche quelli ternani.

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Giugno 23, 2022
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BONUS EDILI e certificazione SOA

Per le imprese che effettuano lavori edili che beneficiano dei bonus fiscali legati a Superbonus, Ecobonus, Sismabonus, bonus Ristrutturazioni, bonus Facciate etc…, introdotto l’obbligo dell’attestazione SOA per le imprese che eseguono lavori di importo superiore ai 516mila euro.

In particolare:

    • dal 1 Gennaio al 30 Giugno 2023 (periodo transitorio) dovranno dimostrare di aver fatto almeno la richiesta, attraverso la stipula di contratto, agli Enti certificatori SOA;
    • dal 1 Luglio 2023 i lavori potranno essere affidati esclusivamente a imprese in possesso della qualificazione SOA.
    • nessuna attestazione SOA per i lavori in corso di esecuzione o stipulati prima del 21 Maggio 2022 (data di entrata in vigore del Decreto)

L’introduzione di questo obbligo è fortemente contrastata dalla CNA perché aumenta gli adempimenti a carico delle imprese e perché taglia fuori dal mercato delle riqualificazioni edilizie oltre il 90 % delle imprese, già fortemente provate dalle difficoltà per la cessione del credito e quindi rischia di bloccare definitivamente il mercato delle riqualificazioni degli edifici e la ripresa del settore costruzioni.

Per contrastare efficacemente il fenomeno delle imprese “fantasma” occorre una legge di regolamentazione del settore edile che preveda un  sistema di qualificazione delle imprese  basato su serie verifiche dei requisiti di accesso alla professione e al mercato, come già avviene per altre categorie.

Se vuoi saperne di più sulla certificazione SOA obbligatoria contatta:

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Giugno 14, 2022
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COMPENSAZIONE RINCARI EDILIZIA, DOMANDE entro il 27/05

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile per ottenere la compensazione dei rincari nell’edilizia nei lavori pubblici (puoi scaricare il testo completo qui, comprese le tabelle dettagliate su materiali/prezzi).

Il decreto rileva le variazioni dei prezzi superiori all’8% subite e registrate dai materiali da costruzione più significativi da giungo a dicembre 2021.

Con questo atto si completa il quadro che consente la compensazione dei rincari nei CONTRATTI PUBBLICI.

Ricordiamo che le imprese devono presentare la richiesta di compensazione alle stazioni appaltanti entro 15 giorni dalla pubblicazione del Decreto,  quindi ENTRO E NON OLTRE il 27 Maggio 2022.

SCARICA QUI IL MODELLO DI DOMANDA DA COMPILARE.


Per maggiori informazioni contatta:

  • Pasquale Trottolini – 075 5059187 – pasquale.trottolini@cnaumbria.it 
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Maggio 16, 2022
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CNA INFORMA TV: SUPERBONUS e RIGENERAZIONE URBANA

Una nuova puntata di CNA INFORMA TV in onda martedì 10 maggio 2022 alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre).

Questa settimana si parlerà di LE CITTÀ: TRA SUPERBONUS E RIGENERAZIONE URBANA”. 

La giornalista Noemi Campanella ne parlerà con gli ospiti in studio:

  • PASQUALE TROTTOLINI  – Responsabile CNA Costruzioni Umbria
  • EMANUELE  BERTINI – Presidente CNA Costruzioni Umbria
  • MASSIMILIANO POLIMANTI – Responsabile Fiscale CNA Umbria
  • ENRICO MELASECCHE – Assessore regionale Opere pubbliche e politiche della casa
  • MARGHERITA SCOCCIA – Assessore all’Urbanistica Comune di Perugia
  • MORENO LANDRINI – Sindaco di Spello

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Maggio 10, 2022
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SUPERBONUS, una MELA AVVELENATA?

“Quello che sembrava essere uno straordinario strumento di ripresa economica e di rilancio del settore delle costruzioni, si sta rapidamente trasformando in una vera e propria mela avvelenata. Tutte le imprese che avevano creduto e scommesso sul Superbonus 110%, infatti, rischiano paradossalmente il default non per mancanza di commesse, bensì per il troppo lavoro. Il tutto per colpa delle continue modifiche normative alla cessione del credito introdotte dal Governo a giochi già iniziati.”

A lanciare l’ennesimo allarme è Roberto Giannangeli, direttore regionale della CNA.

I timori denunciati a più riprese negli ultimi mesi – dichiara Giannangeli – rischiano di trasformarsi in realtà di fronte all’annuncio del blocco dei plafond destinati all’acquisto dei crediti fiscali maturati da imprese e privati cittadini da parte di Unicredit e Banca Intesa. Blocco che arriva dopo quelli attuati da molti istituti di credito minori e da Poste Italiane, che avevano già fatto un passo indietro dopo le prime modifiche alle regole sulla cessione del credito. Concretamente questo significa che moltissime imprese si troveranno nell’impossibilità di smobilizzare crediti già maturati e senza avere la capienza fiscale necessaria per poterli recuperare direttamente. Lo stesso vale per i cittadini che hanno avviato gli interventi di ristrutturazione sui propri immobili. In questo modo salta tutto!”.

La decisione dei due maggiori istituti di credito del Paese è maturata dopo l’introduzione, da parte del Governo, della cosiddetta responsabilità solidale delle banche sui crediti acquisiti da imprese e privati cittadini.  

“Noi crediamo si tratti di una misura eccessiva, tanto più dopo l’inasprimento sia dei controlli preventivi sulle pratiche che delle sanzioni nei confronti dei tecnici professionisti, che hanno creato le condizioni affinché fenomeni di malaffare siano del tutto contenuti. Abbiamo sempre condiviso la volontà del Governo di combattere le frodi, sostenendone in parte alcune misure, ma continuiamo ad assistere a restrizioni sul Superbonus che si traducono in danni per le imprese che operano nella legalità e che hanno fatto investimenti importanti, scommettendo sul sistema Paese. Tra l’altro ricordiamo – aggiunge Giannangeli – che nel 2021 le principali irregolarità hanno riguardato il bonus facciate, mentre molto limitate sono state quelle sul Superbonus. Per questo in un momento di grandissima difficoltà acuito dalla guerra in corso e legato ai forti rincari delle materie prime, dell’energia e del carburante, che stanno nuovamente bloccando anche la ricostruzione post sisma, non possiamo permettere che si prendano provvedimenti che rendono inutilizzabile una misura che sta dando fiato non solo al settore costruzioni ma a tutta l’economia. In prospettiva, inoltre, c’è un ulteriore rischio: anche qualora le banche riaprissero i rubinetti sulla cessione del credito, potremmo assistere a un aumento consistente dei tassi di interesse applicati. Per le imprese – conclude Roberto Giannangeli – sarebbe un’altra pessima notizia.”

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Aprile 13, 2022
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ECONOMIA di GUERRA, INCONTRO pubblico il 19 MARZO

“Nel giro di due settimane siamo passati da una situazione di difficoltà per i rincari generalizzati e di preoccupazione crescente anche per le tensioni internazionali, a una che, di fatto, ci fa piombare in una vera e propria economia di guerra. Impensabile poterne uscire senza una collaborazione corale tra forze sociali, politiche, istituzionali. Per questo abbiamo indetto per il 19 marzo prossimo un incontro pubblico a Perugia tra imprenditori e parlamentari eletti in Umbria che stiamo cercando di allargare anche alle istituzioni regionali.

Michele Carloni, presidente di CNA Umbria, raccoglie le preoccupazioni delle migliaia di imprese che, ogni giorno che passa, si trovano di fronte al dilemma se continuare la propria attività o fermarsi.

“Il caro carburante sta costringendo tutte le imprese del trasporto merci e persone a morire lentamente – afferma Carloni -, strette tra due possibilità di scelta: fermare l’attività con il rischio di non riuscire più a ripartire, oppure continuare a lavorare in perdita. Gli aumenti vertiginosi delle bollette energetiche stanno creando difficoltà enormi a tutte le imprese di produzione che, per questo, sono di fronte allo stesso dilemma. La mancanza di materie prime, i cui prezzi peraltro sono aumentati pesantemente, sta mettendo in discussione la ripresa delle imprese edili e degli impiantisti innescata dal Superbonus e dagli altri crediti di imposta. Per non parlare del settore del turismo, colpito duramente dalla pandemia, che oggi vede di nuovo messa in discussione la propria attività e si trova nell’impossibilità di fare una qualsivoglia programmazione, anche a breve termine. Una situazione estremamente difficile per tutti, famiglie comprese, che va gestita con un grande sforzo di collaborazione che coinvolga le persone, gli imprenditori, le loro associazioni, le forze sindacali, le istituzioni e, naturalmente, tutti i Paesi, a cominciare da quelli europei. Per quello che riguarda l’Umbria abbiamo deciso di organizzare un incontro pubblico il 19 marzo prossimo, a partire dalle ore 10.30, che si svolgerà presso l’hotel Quattrotorri a Perugia, al quale abbiamo invitato i nostri associati e gli eletti al parlamento italiano ed europeo nel territorio regionale, molti dei quali ci hanno già confermato la propria partecipazione. Siamo convinti che solo attraverso un confronto costruttivo si possa far fronte alle difficoltà e porre le basi per poterne uscire il prima possibile e alle migliori condizioni. Servono misure anche straordinarie, sulle quali ci aspettiamo decisioni importanti dal vertice in corso oggi a Versailles tra i capi di Stato europei. Solo così, forse – conclude il presidente regionale della CNA -, riusciremo a evitare che questi rincari eccezionali e generalizzati rendano tutti molto più poveri, a cominciare da chi vive del proprio lavoro come le imprese, ma anche le famiglie e le categorie sociali più deboli.”

 

Per iscrizioni all’evento qui 

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Marzo 12, 2022
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