Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
Login
or
Register

REVISIONE e COLLAUDO AUTOMEZZI, il NO della CNA

revisione collaudo automezzi

CNA si schiera contro la marcia indietro del Governo sulla revisione e il collaudo degli automezzi.

Anziché procedere sulla via della modernizzazione del servizio, abilitando anche i centri di controllo privati come richiesto da tempo dalla CNA, nel decreto Semplificazione si fa addirittura un passo indietro. Infatti, si dà la possibilità agli ispettori, dipendenti dei centri privati, di poter svolgere autonomamente le funzioni ispettive e di collaudo, con tanto di rapporto diretto con il cliente per la riscossione del compenso, lasciando di fatto alle imprese l’onere di fornire la strumentazione necessaria a svolgere queste operazioni.

La CNA ha scritto alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, e al vice ministro Giancarlo Cancelleri esprimendo profonda preoccupazione per questa scelta.

CNA chiede “l’arresto immediato di questo processo di destrutturazione normativa se si vogliono salvaguardare le imprese artigiane che operano nella revisione dei veicoli a motore e un virtuoso modello di interazione pubblico-privato.”

Nel frattempo gli uffici del ministero stanno già  istituendo gli elenchi degli ispettori abilitati ad effettuare la revisione dei mezzi leggeri e pesanti.

Addirittura, per far fronte alla carenza di organico, si stanno richiamando in attività ispettori ministeriali già in pensione anziché decidere di utilizzare, finalmente, anche i centri privati.

Per questo CNA ha chiesto l’apertura immediata del tavolo di confronto sul settore annunciato in commissione Trasporti della Camera dal vice ministro Cancelleri.


Per maggiori informazioni sulla revisione e il collaudo degli automezzi contatta:

Sticky
Novembre 20, 2020
Commenti disabilitati su REVISIONE e COLLAUDO AUTOMEZZI, il NO della CNA

RISORSE per L’AUTOTRASPORTO conto terzi

autotrasporti conto terzi

Stanziate nuove risorse dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per sostenere gli investimenti delle imprese di autotrasporto per conto terzi per l’acquisto, anche tramite leasing, di:

  • veicoli commerciali nuovi di fabbrica di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t a trazione alternativa a metano (CNG), gas naturale liquefatto (LNG), ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica (full electric)
  • veicoli nuovi euro VI diesel e Euro 6 D Temp, con contestuale radiazione per rottamazione di veicoli fino a Euro IV e di massa pari o superiore a 3,5 t.

I contributi vanno da un minimo di 2mila a un massimo di 20mila Euro.

Ogni impresa può inoltrare una sola domanda, con i diversi investimenti che intende fare, e richiedere complessivamente fino a 550mila Euro.

Saranno ammessi investimenti avviati dal 26/12/2019 e fino al 30/09/2020.

Le prenotazioni dell’incentivo vanno fatte in via telematica dall’11 al 30 novembre 2020, e saranno accettate in base all’ordine cronologico e fino quando vi saranno risorse disponibili.

Il bando prevede poi una seconda finestra temporale nel 2021 (1° giugno – 30 giugno 2021) in cui si potranno nuovamente presentare le domande di contributo.


Vuoi maggiori informazioni? Contatta il nostro Ufficio Incentivi:

Sticky
Novembre 13, 2020
Commenti disabilitati su RISORSE per L’AUTOTRASPORTO conto terzi

ABUSIVISMO, un PROTOCOLLO anche a TERNI

protocollo abusivismo

Laura Dimiziani, CNA – Responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo

Dopo Perugia, firmato anche per la provincia di Terni un protocollo contro il fenomeno dell’abusivismo. Anche in questo caso a sottoscriverlo sono stati CNA Umbria, la Prefettura e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Già operativo l’indirizzo di posta elettronica abusivismo@cnaumbria.it al quale sarà possibile segnalare, anche in forma anonima, episodi di abusivismo commerciale o di contraffazione e altre situazioni di irregolarità legate a questi fenomeni.

Attivato, inoltre, il numero verde dedicato 800 699 790, al quale rivolgersi per tutte le informazioni sull’iniziativa. Sia la casella di posta che il numero verde sono gestiti da CNA Umbria.

Le segnalazioni ricevute saranno trasmesse alle autorità competenti per verifiche e approfondimenti.

Per il presidente di CNA Umbria Renato Cesca “l’abusivismo è il principale problema con cui devono fare i conti specialmente le micro e piccole imprese di servizi, come operatori del settore benessere – acconciatura ed estetica, impiantisti, tagliaboschi. Anche la contraffazione rappresenta un grave danno specie per le produzioni di eccellenza che esprimono il Made in Italy. Esprimiamo soddisfazione per la collaborazione stretta e sinergica con la Prefettura e con l’Agenzia delle Dogane, e per loro tramite con tutti gli organi preposti al controllo, che oggi viene stabilita attraverso la sottoscrizione del Protocollo contro l’abusivismo e la contraffazione. Nel momento in cui ci troviamo di fronte a nuove restrizioni alle attività economiche è importante rafforzare e mettere in evidenza un impegno condiviso a sostegno di tutti gli operatori che lavorano nella trasparenza e nell’osservanza delle regole”.
Per Laura Dimiziani, responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo d’intesa per CNA Umbria, “l’indirizzo di posta elettronica rappresenta uno strumento di facile accessibilità, a disposizione delle imprese e dei cittadini, che, anche nell’anonimato, possono così contribuire a far emergere il più possibile casi di irregolarità che penalizzano chi lavora nel rispetto della legalità.”

Il Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, ha rimarcato come “l’attenzione ai predetti fenomeni assuma una portata quanto mai attuale nell’odierna congiuntura socio- economica, imponendosi come prioritario obiettivo da perseguire da parte delle Istituzioni e delle associazioni rappresentative di categoria.”
Anche il Direttore Territoriale Dogane e Monopoli, Roberto Chiara, ha evidenziato “l’importanza del protocollo, che consente le sinergie necessarie tra autorità ed enti per combattere al meglio fenomeni gravi come quello della contraffazione, che danneggia non solo le aziende, il loro fatturato e la loro immagine, ma anche gli stessi consumatori per i rischi connessi alla scadente qualità dei prodotti e quelli potenziali alla loro salute.”
Sticky
Novembre 11, 2020
Commenti disabilitati su ABUSIVISMO, un PROTOCOLLO anche a TERNI

L’UMBRIA passa in zona ARANCIONE

 

L’Umbria passa da zona gialla a zona arancione: la decisione è stata presa sulla base dei dati dei contagi da Covid-19 degli ultimi giorni.

Ecco cosa cambia:

  • Vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, salute e necessità
  • Vietati gli spostamenti in entrata e uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio e necessità.
    Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio comune.
  • Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura mostre e musei.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori e medie (ordinanza regionale), fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori . Didattica in presenza per le scuole d’infanzia, elementari.
    Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% del trasporto pubblico ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Aperti i centri sportivi.

Scarica l’autocertificazione qui autocertificazione-zona arancione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Se hai bisogno di maggiori informazioni sull’Umbria zona arancione, contatta i nostri uffici territoriali (l’elenco lo trovi qui).

Sticky
Novembre 10, 2020
Commenti disabilitati su L’UMBRIA passa in zona ARANCIONE

TRASPORTO PUBBLICO e SICUREZZA su Cna Informa TV

TRASPORTO PUBBLICO E SICUREZZA

 

In onda giovedì 5 novembre alle ore 20:30 un’altra puntata di CNA Informa TV, sul canale 10 del digitale terrestre (Umbria tv): stavolta si parlerà della possibilità di coniugare il trasporto pubblico e la sicurezza anti-Covid.

Ospiti in studio ci saranno Marina Gasparri, responsabile Cna del Trasporto persone, ed Enrico Ceccarelli, imprenditore del settore e presidente del consorzio CAM, che riunisce gli operatori umbri del trasporto pubblico locale.

In collegamento skype porteranno il loro contributo alla discussione l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Melasecche, e il senatore della Lega Luca Briziarelli, già membro della Commissione Trasporti del Senato della Repubblica.

Sintonizzatevi!

 

Sticky
Novembre 05, 2020
Commenti disabilitati su TRASPORTO PUBBLICO e SICUREZZA su Cna Informa TV

ISOLAMENTO e QUARANTENA da COVID: cosa c’è da sapere

isolamento quarantena covid

Il ministero della salute, a causa del peggioramento della situazione epidemiologica, ha modificato le indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena.

Le imprese, nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, dovranno procedere secondo quanto previsto dal punto 11 del Protocollo Condiviso di regolamentazione e indicato nel protocollo di sicurezza anti-contagio aziendale:

  1. far indossare al soggetto una mascherina chirurgica, nel caso non la indossasse;
  2. procedere al suo isolamento, in in uno spazio identificato, segnalato ed indicato nel protocollo di sicurezza aziendale;
  3. avvertire subito le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute;
  4. nel caso in cui un lavoratore risulti positivo al COVID-19, deve informare subito l’azienda in cui lavora, la quale collabora con le Autorità sanitarie per individuare gli eventuali “contatti stretti”, così da applicare le necessarie misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

 

Ma cosa si intende esattamente per isolamento e quarantena?

 

Isolamento:  separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

Quarantena:  restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

I vari casi:

  • positivi asintomatici: sono le persone risultate positive al Covid-19 ma che non hanno alcun sintomo della malattia
  • positivi sintomatici: sono le persone positive al Covid-19 e cn sintomi della malattia
  • positivi a lungo termine: sono le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per Covid-19.
  • Contatti stretti asintomatici: sono i contatti stretti di persone positive al Covid-19 confermati e identificati dalle autorità sanitari.

 

Chi è il contatto stretto? (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID- 19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19;
  • sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

È obbligo dei lavoratori dell’azienda, al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, comunicare tempestivamente al Datore di Lavoro eventuali situazioni di rischio contagio inerenti al COVID-19, sia in ambito lavorativo che extra lavorativo.

Il Datore di Lavoro provvederà a tenere contatti con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della USL e con il medico competente.


Hai bisogno di chiarimenti?
Noi ti consigliamo di mettere a punto la procedura per la gestione dei contagi da Covid-19 nella tua azienda

Contatta i nostri esperti nella gestione dell’emergenza Coronavirus presenti in tutti i nostri uffici territoriali.

Sticky
Ottobre 30, 2020
Commenti disabilitati su ISOLAMENTO e QUARANTENA da COVID: cosa c’è da sapere

CONTRIBUTI per TRASPORTO PERSONE e GUIDE

bando trasporto persone e turismo

Pubblicato il bando che concede contributi a fondo perduto alle imprese del trasporto persone, ma anche ad accompagnatori e guide del settore turismo.

Gli importi dei contributi variano a seconda dei soggetti.

Per le imprese di trasporto persone (rientranti tra i codici Ateco 49.31 – 4932 – 49.39.09) sono così modulati:

  • TAXI –  1.500 euro
  • NCC (Noleggio di autovetture con conducente) – 1.500 euro (indipendentemente dal numero di autorizzazioni)
  • IMPRESE BUS TURISTICI –  4.000 euro

Le imprese che esercitano più di un’attività (ad esempio sia noleggio di auto con conducente che bus turistici) potranno richiedere il contributo solo per l’attività prevalente.

Altri requisiti richiesti sono:

  • essere attive al 1° marzo 2020
  • essere in possesso di sede operativa o unità locale in Umbria
  • non essere assegnatario di analoghi contributi concessi dalla Regione Umbria per l’annualità 2020 in conseguenza dell’emergenza Covid-19

Per quanto riguarda guide e accompagnatori (cod. Ateco 79.90.2) i contributi ammontano a:

  • GUIDE– 1.500 euro
  • ACCOMPAGNATORI – 1.500 euro

I contributi verranno erogati in ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse (900 mila Euro).

Scarica il bando e il modulo di domanda da compilare

Le domande vanno inviate tramite PEC entro le ore 13.00 del 20 novembre 2020 (Per chi non possiede firma digitale la domanda può essere firmata, scansionata e inviata con un documento d’identità del firmatario.


Per maggiori informazioni contatta:

Sticky
Ottobre 27, 2020
Commenti disabilitati su CONTRIBUTI per TRASPORTO PERSONE e GUIDE

COVID, a PAGARE sono sempre le IMPRESE

Chiediamo la modifica delle restrizioni per ristoranti, palestre e cinema, un aumento dei controlli e la ri-pianificazione scientifica di alcuni servizi, iniziando dai trasporti.

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria

“Capiamo bene le preoccupazioni per l’impennata dei contagi delle ultime due settimane e per la possibile veloce saturazione dei posti letto nelle terapie intensive, ma non possono essere sempre le imprese private e i loro dipendenti a pagare il conto. Urge una ripianificazione scientifica di alcuni servizi, maggiori controlli – anche attraverso il tracciamento obbligatorio degli spostamenti -, l’adeguamento delle terapie intensive e, in ultimo, un freno agli allarmismi quotidiani considerando che oltre il 50% dei nuovi contagiati è asintomatico.”

È preoccupato Roberto Giannangeli, il direttore di Cna Umbria. Ancora una volta, di fronte al peggiorare dei dati sanitari, i sacrifici maggiori vengono chiesti a chi ha un’attività in proprio e ai suoi dipendenti.

“Vorremmo capire su quale base oggettiva sia stato deciso che palestre, cinema e affini debbano restare permanentemente chiusi e i bar e ristoranti debbano abbassare le saracinesche alle 18, quando per molti di loro inizia il vero lavoro. Esistono dei dati che provano che i contagi partano soprattutto da questo tipo di attività? Se esistono alziamo le mani, ma se non ci sono prove oggettive le nuove misure contenute nell’ultimo Dpcm non hanno senso. Pensiamo a tutte le risorse investite da questi imprenditori per adeguare i locali e riprogrammare la gestione della loro attività sulla base delle misure sanitarie necessarie a prevenire i contagi; pensiamo anche agli ulteriori investimenti per rifornire il magazzino, come nel caso dei ristoranti per assicurare la ripartenza dopo il lockdown di primavera. Imporre di non lavorare dopo le 18 equivale, per la gran parte di loro, a chiudere bottega visto che per moltissimi sono proprio le ore serali quelle in cui l’attività si volge appieno. Per i lavoratori la parziale copertura dei mancati guadagni è garantita dalla cassa integrazione, al netto degli imperdonabili ritardi con cui viene erogata. Ma per gli imprenditori, i ristori assicurati finora sono solo un palliativo che probabilmente, anche stavolta, arriverà troppo tardi. Per quanto riguarda il mondo dello spettacolo addirittura non c’era ancora stata una vera ripartenza. Dietro l’angolo c’è solo il fallimento e la perdita di tantissimi posti di lavoro.”

Il direttore di Cna Umbria è polemico anche sulla questione della chiusura delle scuole e dell’organizzazione dei trasporti.

“L’esperienza di questo primo mese e mezzo sta dimostrando che la scuola in sé non rappresenta un serio rischio di contagio. Il problema semmai è fuori – incalza Giannangeli -, soprattutto durante l’uscita, quando non sono previsti controlli né nelle adiacenze degli istituti scolastici, né in prossimità delle fermate degli autobus per impedire che si verifichino assembramenti e che l’utilizzo della mascherina diventi un optional. Piuttosto vanno riprogrammati e scaglionati scientificamente gli orari di entrata e uscita e ridotta ulteriormente la capacità di portata degli autobus, con contestuale aumento delle corse attraverso l’uso massiccio dei mezzi delle imprese private. La stessa mancanza di controllo la riscontriamo anche nelle zone della città dove si concentra la socialità, giovanile e non. Cominciamo da qui. Come associazione stiamo facendo pressione sul governo affinché vengano riviste le misure emanate con l’ultimo Dpcm e riorganizzati i trasporti. Come mondo delle imprese, se necessario, ci rendiamo anche disponibili a rivedere in maniera eventualmente più restrittiva i protocolli di sicurezza. Ma basta chiusure generalizzate di interi comparti.”

“Inoltre invitiamo con forza la Regione a procedere urgentemente all’aumento dei posti letto in terapia intensiva dagli attuali 93 ai 126 concordati con il Governo nei mesi scorsi. Altre Regioni lo hanno fatto, in primis l’Emilia Romagna e il Veneto.”

“Infine, sottolineiamo che in una fase così delicata le imprese avrebbero bisogno di una pubblica amministrazione che sappia stare loro vicino. Invece i tempi di tutti gli adempimenti amministrativi si stanno allungando vertiginosamente, segno evidente che lo smart working dei dipendenti pubblici non sempre garantisce risultati adeguati. Non tutti – conclude amaro il direttore di Cna Umbria – sembrano ancora avere l’esatta percezione che a una chiusura massiva delle imprese corrisponderebbe il fallimento dello Stato.”

Sticky
Ottobre 27, 2020
Commenti disabilitati su COVID, a PAGARE sono sempre le IMPRESE

BUS, TAXI e NCC, un po’ di OSSIGENO

Siamo molto soddisfatti della decisione della giunta regionale che, su proposta degli assessori Fioroni e Agabiti, ha deciso di stanziare 900mila euro a sostegno di un comparto tra i più penalizzati dalla crisi legata alla pandemia.”.

Ad affermarlo è Enrico Ceccarelli, imprenditore del settore trasporti e dirigente di Cna Umbria.

“Da tempo avevamo segnalato alla Regione la gravità della situazione per gli operatori del settore, ormai al collasso, e avevamo chiesto di mettere in campo ogni possibile provvedimento utile a sostenere un comparto altrimenti dimenticato dal quadro degli aiuti nazionali. Un settore che, lo ricordiamo, è tra i primi a essersi fermato per effetto delle misure di contenimento anti-Covid, già dal mese di febbraio 2020 e per il quale non c’è stata ripresa, né se ne intravede nel breve periodo. L’andamento attuale della pandemia, infatti, non rende ipotizzabile una ripartenza piena del settore turistico, soprattutto quello legato ai viaggi di gruppo, all’internazionale e al turismo scolastico. Nessuno spiraglio nemmeno per l’indotto che si genera per gli operatori del trasporto attorno a fiere, manifestazioni di settore, grandi eventi, convegni.

“Questa decisione – aggiunge Marina Gasparri, responsabile regionale del settore trasporto per la Cna – rappresenta un segnale importante di attenzione verso le imprese e un contributo concreto, anche se non risolutivo, ai drammatici problemi di liquidità con cui queste devono fare i conti.”

Positiva, per gli esponenti di Cna, anche “la previsione di un sostegno per le guide e gli accompagnatori turistici, in una visione di filiera del turismo che è giusto garantire per sostenere tutte le tessere che animano questo settore, in modo che l’Umbria del turismo sia pronta, e con tutte le energie necessarie, quando l’emergenza Covid sarà rientrata e finalmente ci saranno le condizioni giuste per ripartire.”

Ma il lavoro da fare è ancora molto.

“Nell’immediato va affrontato il nodo del trasporto scolastico e del ristoro che le imprese stanno ancora aspettando da parte dei Comuni per i contratti sospesi nell’anno scolastico 2019/2020. Nel breve periodo, infine – conclude Marina Gasparri -, come abbiamo già avuto modo di sostenere, va definito un piano di rilancio che faccia arrivare in Umbria turisti da tutto il mondo: solo così ci sarà vera ripresa.”

Sticky
Ottobre 08, 2020
Commenti disabilitati su BUS, TAXI e NCC, un po’ di OSSIGENO

TRASPORTO MERCI, bando per le SPESE ANTI COVID

trasporto merci spese covid

Dal 28 settembre e fino al 15 ottobre per le imprese di trasporto merci sarà possibile richiedere un contributo a copertura delle spese sostenute per fronteggiare il Covid-19.

Si tratta, nello specifico, delle spese fatte a partire dal 18 marzo 2020 per l’acquisto di:

  • dispositivi di protezione individuale (es. mascherine, guanti);
  • barriere protettive e divisori per scrivanie
  • detergenti e soluzioni sanificanti
  • ecc..

Le risorse messe a disposizione dal Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli autotrasportatori ammontano a 3 milioni di Euro.

Il contributo potrà essere richiesto solo se le spese ammontano ad almeno 500 Euro e ne coprirà il 70%, fino a un massimo di 5.000 Euro a impresa.

Il contributo NON è cumulabile con altre forme di incentivi o detrazioni (credito d’imposta).

Per richiederlo bisogna accedere a un’apposita piattaforma con lo SPID del titolare dell’impresa o di persona specificamente delegata e si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Ricordiamo inoltre che è aperto il bando del MIT per sostenere l’acquisito di nuovi veicoli e dispositivi (autocarri, rimorchi, dispositivi vari). Segnaliamo che non ci sono notizie in merito a eventuali slittamenti dei termini fissati dalle Legge di Bilancio per l’esclusione dei mezzi Euro 3 e Euro 4 dal recupero delle accise. In mancanza di novità da parte del Governo, le accise sul carburante per l’Euro 3 non potranno più essere recuperate a partire dal 1° ottobre 2020 e quelle per l’Euro 4 non potranno più essere recuperate dal 1° gennaio 2021.


Per maggiori informazioni su entrambi i bandi:

Sticky
Settembre 16, 2020
Commenti disabilitati su TRASPORTO MERCI, bando per le SPESE ANTI COVID
  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

  • Generic selectors
    Affina la ricerca
    Cerca nel Titolo
    Cerca nei contenuti
    Cerca in Articoli
    Cerca nelle Pagine
    Cerca per Categorie
    AMBIENTE E SICUREZZA
    Bandi attivi
    BANDI ATTIVI START UP
    BANDI E INCENTIVI
    Bandi scaduti
    BENESSERE
    CINEMA
    CITTADINO
    CNA INFORMA
    CNA PER LE IMPRESE
    CNA RICONVERTITE
    COMUNICAZIONE
    COSTRUZIONI
    CREA LA TUA IMPRESA
    CREDITO
    DIGITALE
    faq ammortizzatori sociali
    FAQ FISCALI
    FAQ SALUTE E SICUREZZA
    FISCO
    FORMAZIONE
    GIOVANI IMPRENDITORI
    INDAGINI
    LEGISLAZIONE LAVORO
    MANIFATTURIERO
    NAZIONALE
    PENSIONATI
    PRATICHE AUTO _ FITACAR
    PROPOSTE CNA
    SERVIZI
    SERVIZI COMUNITÀ
    SERVIZI IMPRESE
    SERVIZI INNOVATIVI
    SISTEMA CNA
    SMART WORKING
    TRASPORTI
    TURISMO E CULTURA
    ULTIME NOVITA'
  • Seguici sui nostri canali social