Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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CARTE TACHIGRAFICHE, arriva la MORATORIA per il RINNOVO

carte tachigrafiche

Dopo le segnalazioni di CNA ai ministeri dei Trasporti, dello Sviluppo economico e ad Unioncamere, arriva la moratoria per gli autotrasportatori che hanno le carte tachigrafiche scadute ma non hanno ancora ottenuto quelle nuove.

I ritardi che si stanno verificando nel rilascio/rinnovo sono legati all’entrata in vigore, il 15 giugno scorso, dell’obbligo di installare i tachigrafi digitali sui mezzi di nuova immatricolazione. La norma prevede che alla stessa data non potranno più essere rilasciate carte tachigrafiche di vecchia generazione, che comunque saranno valide fino alla loro scadenza quinquennale.

Ovviamente la moratoria vale solo sul territorio italiano, quindi il problema resta per chi effettua trasporti internazionali.

CNA invita le imprese che non hanno ancora ottenuto la nuova scheda a:

  • tenere con sé la copia della richiesta di rinnovo/sostituzione da esibire in caso di richiesta
  • avere a disposizione il testo della circolare ministeriale che concede la moratoria (scaricala qui)
  • segnalarci eventuali problemi, in modo da poterli trasmettere alla CCIAA territoriale.

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Per maggiori dettagli contatta CNA Umbria

 

 

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Luglio 15, 2019
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Infrastrutture e Trasporti. Ripartiamo dall’E-45

ripartiamo dalla e-45


L’Alto Tevere è una delle realtà territoriali umbre più vivaci dal punto di vista imprenditoriale dove l’automotiv, la produzione di macchinari agricoli, la cartotecnica, l’arredo casa, il settore tessile e l’abbigliamento rappresentano i settori trainanti dell’economia.
Questo territorio – che vive di rapporti di scambio con le regioni del Nord e del Centro Italia – sta pagando un prezzo altissimo dopo l’interruzione della E-45.
A livello regionale tale stop ha inferto un ulteriore colpo al 
settore del trasporto merci e di persone,  già in crisi visto l’andamento degli ultimi 10 anni.

Per questo motivo è nata l’esigenza di realizzare l’incontro “Infrastrutture e Trasporti. Ripartiamo dall’E-45” coinvolgendo tutte le principali forze politiche presenti in Umbria che prontamente hanno confermato la loro disponibilità e interesse a partecipare. All’incontro è stata invitata anche l’ANAS che ha declinato l’invito viste le indagini ancora in corso.

A nostro avviso le infrastrutture rappresentano un elemento essenziale per lo sviluppo del territorio per cui le problematiche dovrebbe essere affrontante all’unisono. 

L’incontro è un momento importante per fare il punto della situazione sulle infrastrutture locali, sul futuro completamento dell’E-78 e sui temi relativi allo sviluppo del trasporto su rotaia.
Saranno toccate alcune tematiche importanti per le imprese che rappresentiamo come quelle dell’abusivismo e della concorrenza sleale. 

 



Registra la tua presenza qui

lunedì 15 luglio ore 17.30
Hotel Garden | Città di Castello

Relazione introduttiva
Renato Cesca – Presidente CNA Umbria

Interventi
Luciano Bacchetta – Sindaco Città di Castello
On. Riccardo Augusto Marchetti – Deputato Lega
On. Walter Verini – Deputato PD
On. Catia Polidori – Deputato Forza Italia
On. Emanuele Prisco – Deputato Fratelli D’Italia
On. Filippo Gallinella – Deputato M5S
Fabio Paparelli – Presidente Regione Umbria
Rappresentante Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Conclusioni
Daniele Vaccarino – Presidente Nazionale CNA

 

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Luglio 10, 2019
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Arrivata la firma del contratto per autobus con conducente

Grande risultato per la CNA

contratto autobus

Risultato politico di grande rilievo che riconosce alle imprese artigiane del settore il giusto livello di rappresentanza e rappresenta un punto di partenza per un nuovo modello di relazioni che in futuro potrà cogliere al meglio le esigenze di imprese e lavoratori di questo comparto.

Dopo una lunga fase negoziale, infatti CNA (insieme a Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti) ha sottoscritto il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane di noleggio autobus con conducente e le relative attività correlate.

La nuova normativa, che si applica alle imprese e ai lavoratori del comparto Ncc Bus e scade il 31 dicembre 2020, oltre a prevedere norme di miglior favore per le imprese artigiane, recepisce gli strumenti della nostra Bilateralità (Ebna–Fsba e San.Arti) e le pattuizioni dell’accordo interconfederale sulle linee guida per la riforma degli assetti contrattuali e delle relazioni sindacali del 23 novembre 2016.

Per Riccardo Bolellivice presidente CNA Fita e portavoce Ncc Bus, “si tratta di un riconoscimento importante per la nostra Confederazione che amplia la rappresentanza politico sindacale anche alle imprese di noleggio autobus con conducente”.

CNA Umbria mette a disposizione delle imprese associate strumenti rispondenti alle esigenze del mercato.

Gli aumenti concordati a regime a parametro 100 sono pari a 46,26 euro erogati in due trance di pari importo: 23,13 euro con la retribuzione del mese di luglio 2019 e 23,13 euro con la retribuzione del mese di settembre 2020.

 


Per maggiori informazioni e assistenza nella predisposizione delle domande contatta:

 

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Luglio 03, 2019
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TAGLI al TPL, vogliamo chiarezza e prospettive

tagli al tpl

Enrico Ceccarelli, presidente CNA Fita Trasporto Persone

“Ritardi sistematici nei pagamenti, esiguità del corrispettivo per km, tagli al TPL già operati negli ultimi due anni nel capitolo di spesa destinato al trasporto pubblico locale e ora l’annuncio di un’altra sforbiciata netta che taglierà di un terzo le risorse complessive: così moriamo.”

Enrico Ceccarelli, presidente di CNA Fita Umbria Trasporto persone, nonché presidente del Cam, uno dei principali consorzi umbri tra imprese affidatarie dei servizi di trasporto pubblico locale, esprime la massima preoccupazione della categoria.

“Dopo le notizie apparse sui media in questi giorni – prosegue Ceccarelli -, ieri (18/06, ndr) l’assessore regionale Giuseppe Chianella ha parlato di notizie infondate. Ci auguriamo sia davvero così, perché ne va del diritto alla mobilità di migliaia di persone e del lavoro e della sicurezza economica di centinaia di famiglie. Ma ci permettiamo di dubitare, visto che la lettera che annunciava tagli a partire dal 1° luglio ci è arrivata dalla Regione il 12 giugno scorso, lasciandoci solo una manciata di giorni per riorganizzarci. Dove per riorganizzazione si intende licenziamento del personale”.

La dimensione del problema l’aveva già data la Regione con una delibera del maggio scorso: oltre 21 milioni di disavanzo e quindi di credito complessivo delle aziende per la gestione fino al 31 dicembre 2018; importi attesi per il 2019 attualmente privi di coperture per oltre 13 milioni; possibile taglio della quota regionale del Fondo Nazionale Trasporti con una perdita stimata di altri 6 milioni di Euro. Le soluzioni prospettate, peraltro, non sono di immediata né, tanto meno, certa praticabilità: recupero dell’Iva non versata dai Comuni, somma che ammonterebbe a circa 21 milioni, e costituzione della nuova Agenzia regionale per la mobilità, che consentirebbe alla Regione per il futuro di non corrispondere l’Iva sui trasferimenti del Fondo Nazionale Trasporti, recuperando circa 8/9 milioni di Euro all’anno. Ma su questo possibile recupero pende il parere dell’Agenzia delle Entrate, che ancora non si è espressa.

Se il presente è drammatico, il futuro, nonostante le smentite di Chianella, non sembra lasciare scampo. Sempre secondo le parole usate dalla Regione, infatti, non è ipotizzabile arrivare a una nuova gara di affidamento, attesa da anni, potendo contare solo su 40 milioni di Euro, pena la riduzione di circa 1/3 del servizio ad oggi assicurato. Ne consegue un “notevole impatto occupazionale con la perdita di circa 300/350 addetti” e la lesione dei “principi costituzionali riconosciuti sul diritto alla mobilità che deve essere assicurato attraverso i servizi pubblici di trasporto”.

“Confidiamo nel fatto che la Regione Umbria comprenda la gravità della situazione – afferma Marina Gasparri, responsabile di CNA Fita Umbria-, e che ci si possa sedere al più presto attorno a un tavolo per prospettare soluzioni praticabili in grado di allentare da subito la tensione per le imprese e garantire un servizio pubblico essenziale, ma anche di fare il punto sulle prospettive future”.

LEGGI LA RASSEGNA STAMPA

 

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Giugno 19, 2019
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TACHIGRAFO INTELLIGENTE in arrivo dal 15 giugno

tachigrafo intelligente

Arriva il tachigrafo intelligente per tutti i veicoli adibiti al trasporto merci (più di 3,5 tonnellate) di nuova immatricolazione. La misura scatta dal 15 giugno 2019, mentre per i mezzi già immatricolati ci sarà tempo fino al 2034 per installare il dispositivo.

Di cosa si tratta? È una specie di scatola nera del veicolo, un apparecchio digitale di seconda generazione collegato al satellite, in grado di registrare tutti i movimenti del mezzo a intervalli di 3 ore.

Non solo. Il tachigrafo intelligente può calcolare il peso del veicolo, i consumi di carburante, fornire dati sui parametri di guida, sulle operazioni di cabotaggio o i distacchi degli autisti. La Polizia stradale potrà comunicare da remoto con il tachigrafo per verificare la regolarità dei comportamenti. Per eventuali sanzioni, invece, è necessario procedere al fermo del mezzo

Rimane invariato l’uso delle carte tachigrafiche, mentre cambierà quello delle carte officina, che dovranno adeguarsi alle nuove calibrature dei tachigrafi intelligenti.

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Per maggiori dettagli contatta CNA Umbria

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Giugno 13, 2019
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CODICE della STRADA e MEZZI PESANTI, così NON VA!

codice della strada

Le proposte di modifica al codice della strada previste per i mezzi pesanti? Noi non siamo d’accordo.

Viene ridotto da 108 a 86 tonnellate il peso dei mezzi pesanti che si occupano di “trasporti eccezionali”. Praticamente viene scaricata su di loro tutta la responsabilità dell’usura e crollo dei viadotti, quando è noto come spesso il problema maggiore stia nella mancata manutenzione e controllo.

Anche il Catasto delle strade, di cui si parlava dal 1992, viene definitivamente archiviato. Si tratta di un grave errore perché la digitalizzazione e la messa in rete del catasto stradale sarebbero lo strumento migliore per

  • monitorare la circolazione di tutti i mezzi
  • l’individuazione immediata di percorsi alternativi
  • l’indicazione della loro effettiva tolleranza di peso
  • altre informazioni utili alla circolazione dei mezzi, pesanti e leggeri

Con queste modifiche, per i trasporti eccezionali si configura un serio rischio di paralisi.

Come si farà a trasportare questi carichi? Cosa fare dei mezzi già immatricolati che difficilmente saranno riutilizzabili? Non viene prevista nessuna norma transitoria che permetta di ammortizzare il costo dei mezzi.

Al contrario, vengono raddoppiati i limiti di dimensioni e massa dei mezzi agricoli, portandole a 44 tonnellate. Al tempo stesso, però, l’obbligo di revisione di questi mezzi per accertarne le condizioni di efficienza e sicurezza, obbligatoria dal 2016, continua a venire disatteso.

Non solo: spesso si fa un uso distorto di questi mezzi che in molti casi dà origine ad un esercizio abusivo della professione dell’attività di trasporto merci conto terzi. Oggi chiunque può immatricolare trattori e rimorchi agricoli anche senza partita IVA o patente di guida superiore.

È questa la sicurezza?

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Se vuoi maggiori dettagli sul Codice della strada clicca qui, oppure contatta CNA Umbria

 

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Maggio 31, 2019
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RIMBORSI agli AUTOTRASPORTATORI

rimborsi autotrasportatori

La legge di Bilancio 2019 ha previsto per gli autotrasportatori alcuni rimborsi sulle spese per conseguire patenti o abilitazioni.

Si tratta di una buona notizie per le imprese di autotrasporto merci per conto di terzi.

Nello specifico è previsto che:

  • nel 2019 e 2020 gli autotrasportatori possono ottenere il rimborso del 50% delle spese sostenute per conseguire la patente e/o l’abilitazione alla guida dei veicoli.
  • il rimborso vale sia per le imprese che per i lavoratori under 35, assunti a tempo indeterminato anche prima del 2019

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Per maggiori informazioni contatta:

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Maggio 31, 2019
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TPL, un BANDO per BUS a BASSE EMISSIONI

bus a basse emissioni

Otto milioni di euro per acquistare bus a basse emissioni.

A metterle a disposizione delle imprese umbre del trasporto pubblico locale (TPL) è la Regione, che ha emanato un bando specifico.

Le aree geografiche in cui le imprese devono operare per rientrare nei criteri sono quelle di Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Spoleto.

Le risorse sono destinate a coprire il 40% della spesa per

  • l’acquisto di bus (nuovi) a basse emissioni (almeno EURO 6)
  • il relativo collaudo tecnico-amministrativo

A fronte dell’acquisto deve esserci la dismissione obbligatoria di un BUS di classe di emissione inferiore.

Le domande di contributo potranno essere inoltrate alla Regione Umbria dal 1° giugno 2019 al 1° luglio 2019 utilizzando la piattaforma informatica dedicata.

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Per maggiori informazioni e assistenza nella predisposizione delle domande contatta:

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Maggio 24, 2019
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NCC E TAXI, dal 14 maggio le SANZIONI

ncc e taxi sanzioni

Dopo una prima proroga rispetto alla scadenza iniziale del 16 marzo, ecco che dal 14 maggio scatteranno le sanzioni per le imprese di NCC e Taxi non in regola con la Legge 12/2019.

Salvo ulteriori rinvii, quindi, le imprese che si occupano di trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, dovranno adeguarsi alle importanti novità introdotte dallo scorso marzo (scopri qui quali sono) se non vogliono essere soggetti a multe.

È opportuno che le imprese tengano una copia della circolare ministeriale a bordo del veicolo, in modo da averla a disposizione in caso di controlli (scarica la circolare).

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Per maggiori informazioni e per conoscere le altre novità introdotte dalla legge 12/2019 contattare:

 

 

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Maggio 09, 2019
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Ricorso al TAR contro il TRIBUTO 2019 per le IMPRESE di AUTOTRASPORTO

 

ricorso imprese autotrasporto

CNA Fita e altre Associazioni di categoria hanno presentato un ricorso al TAR contro il pagamento del tributo 2019 per le imprese di autotrasporto deciso dall’A.R.T. (Autorità di Regolazione del Trasporto) .

Tra coloro obbligati al pagamento del tributo per l’anno 2019, vi sono anche:

  • servizi di trasporto di passeggeri su strada;
  • servizi di trasporto merci su strada connessi con porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti.

Per quanto riguarda l’autotrasporto di merci, l’ART chiede che a pagarlo siano gli autotrasportatori con:

  • fatturato superiore a 5 milioni di euro
  • una disponibilità (al 31.12.2018) di veicoli con capacità di carico con massa complessiva oltre le 26 tonnellate e trattori con peso rimorchiabile oltre le 26 tonnellate.

La scadenza per il pagamento della prima rata del contributo (2/3 del dovuto) è il  30 Aprile 2019

In attesa dell’esito del ricorso al TAR contro il pagamento del tributo per l’autotrasporto queste imprese possono decidere di:

  • non pagare né comunicare i dati richiesti inviando una lettera (scarica qui il fac-simile) via raccomandata o Pec all’ART
  • pagare solo a scopo cautelativo, inviando all’ART (sempre via raccomandata/PEC) una lettera ( vedi fac-simile), in cui l’impresa si riserva di chiedere la restituzione di quanto pagato aumentato degli interessi di legge, anche in via giudiziale. In questo caso, l’impresa dovrà provvedere anche alla comunicazione dei dati richiesti dall’ART

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Per maggiori informazioni contatta:

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Aprile 29, 2019
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