Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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ABUSIVISMO, un PROTOCOLLO anche a TERNI

protocollo abusivismo

Laura Dimiziani, CNA – Responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo

Dopo Perugia, firmato anche per la provincia di Terni un protocollo contro il fenomeno dell’abusivismo. Anche in questo caso a sottoscriverlo sono stati CNA Umbria, la Prefettura e l’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Già operativo l’indirizzo di posta elettronica abusivismo@cnaumbria.it al quale sarà possibile segnalare, anche in forma anonima, episodi di abusivismo commerciale o di contraffazione e altre situazioni di irregolarità legate a questi fenomeni.

Attivato, inoltre, il numero verde dedicato 800 699 790, al quale rivolgersi per tutte le informazioni sull’iniziativa. Sia la casella di posta che il numero verde sono gestiti da CNA Umbria.

Le segnalazioni ricevute saranno trasmesse alle autorità competenti per verifiche e approfondimenti.

Per il presidente di CNA Umbria Renato Cesca “l’abusivismo è il principale problema con cui devono fare i conti specialmente le micro e piccole imprese di servizi, come operatori del settore benessere – acconciatura ed estetica, impiantisti, tagliaboschi. Anche la contraffazione rappresenta un grave danno specie per le produzioni di eccellenza che esprimono il Made in Italy. Esprimiamo soddisfazione per la collaborazione stretta e sinergica con la Prefettura e con l’Agenzia delle Dogane, e per loro tramite con tutti gli organi preposti al controllo, che oggi viene stabilita attraverso la sottoscrizione del Protocollo contro l’abusivismo e la contraffazione. Nel momento in cui ci troviamo di fronte a nuove restrizioni alle attività economiche è importante rafforzare e mettere in evidenza un impegno condiviso a sostegno di tutti gli operatori che lavorano nella trasparenza e nell’osservanza delle regole”.
Per Laura Dimiziani, responsabile territoriale dell’attuazione del Protocollo d’intesa per CNA Umbria, “l’indirizzo di posta elettronica rappresenta uno strumento di facile accessibilità, a disposizione delle imprese e dei cittadini, che, anche nell’anonimato, possono così contribuire a far emergere il più possibile casi di irregolarità che penalizzano chi lavora nel rispetto della legalità.”

Il Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, ha rimarcato come “l’attenzione ai predetti fenomeni assuma una portata quanto mai attuale nell’odierna congiuntura socio- economica, imponendosi come prioritario obiettivo da perseguire da parte delle Istituzioni e delle associazioni rappresentative di categoria.”
Anche il Direttore Territoriale Dogane e Monopoli, Roberto Chiara, ha evidenziato “l’importanza del protocollo, che consente le sinergie necessarie tra autorità ed enti per combattere al meglio fenomeni gravi come quello della contraffazione, che danneggia non solo le aziende, il loro fatturato e la loro immagine, ma anche gli stessi consumatori per i rischi connessi alla scadente qualità dei prodotti e quelli potenziali alla loro salute.”
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Novembre 11, 2020
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ISOLAMENTO e QUARANTENA da COVID: cosa c’è da sapere

isolamento quarantena covid

Il ministero della salute, a causa del peggioramento della situazione epidemiologica, ha modificato le indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena.

Le imprese, nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, dovranno procedere secondo quanto previsto dal punto 11 del Protocollo Condiviso di regolamentazione e indicato nel protocollo di sicurezza anti-contagio aziendale:

  1. far indossare al soggetto una mascherina chirurgica, nel caso non la indossasse;
  2. procedere al suo isolamento, in in uno spazio identificato, segnalato ed indicato nel protocollo di sicurezza aziendale;
  3. avvertire subito le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute;
  4. nel caso in cui un lavoratore risulti positivo al COVID-19, deve informare subito l’azienda in cui lavora, la quale collabora con le Autorità sanitarie per individuare gli eventuali “contatti stretti”, così da applicare le necessarie misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

 

Ma cosa si intende esattamente per isolamento e quarantena?

 

Isolamento:  separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

Quarantena:  restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

I vari casi:

  • positivi asintomatici: sono le persone risultate positive al Covid-19 ma che non hanno alcun sintomo della malattia
  • positivi sintomatici: sono le persone positive al Covid-19 e cn sintomi della malattia
  • positivi a lungo termine: sono le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per Covid-19.
  • Contatti stretti asintomatici: sono i contatti stretti di persone positive al Covid-19 confermati e identificati dalle autorità sanitari.

 

Chi è il contatto stretto? (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID- 19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19;
  • sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

È obbligo dei lavoratori dell’azienda, al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, comunicare tempestivamente al Datore di Lavoro eventuali situazioni di rischio contagio inerenti al COVID-19, sia in ambito lavorativo che extra lavorativo.

Il Datore di Lavoro provvederà a tenere contatti con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della USL e con il medico competente.


Hai bisogno di chiarimenti?
Noi ti consigliamo di mettere a punto la procedura per la gestione dei contagi da Covid-19 nella tua azienda

Contatta i nostri esperti nella gestione dell’emergenza Coronavirus presenti in tutti i nostri uffici territoriali.

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Ottobre 30, 2020
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Su CNA INFORMA TV si parla dell’ultimo DPCM

Torna giovedì 29 ottobre l’appuntamento televisivo con CNA Umbria Informa, in onda alle ore 20:30 sul canale 10 del digitale terrestre (Umbria Tv), per parlare delle restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, che ha decretato la chiusura totale di palestre e piscine e la serrata alle ore 18:00 per bar e ristoranti, e di come coniugare la sicurezza sanitaria e l’economia.

A parlarne in studio con la conduttrice Noemi Campanella, ci saranno Marina Gasparri, responsabile regionale di CNA Turismo e Cultura, e Paolo Ortolani, imprenditore della ristorazione.

In collegamento Skype saranno presenti anche i consiglieri regionali Valerio Mancini e Tommaso Bori, rispettivamente capogruppo della Lega e del Partito Democratico all’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Sintonizzati anche tu!

 

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Ottobre 28, 2020
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CONTRIBUTI per TRASPORTO PERSONE e GUIDE

bando trasporto persone e turismo

Pubblicato il bando che concede contributi a fondo perduto alle imprese del trasporto persone, ma anche ad accompagnatori e guide del settore turismo.

Gli importi dei contributi variano a seconda dei soggetti.

Per le imprese di trasporto persone (rientranti tra i codici Ateco 49.31 – 4932 – 49.39.09) sono così modulati:

  • TAXI –  1.500 euro
  • NCC (Noleggio di autovetture con conducente) – 1.500 euro (indipendentemente dal numero di autorizzazioni)
  • IMPRESE BUS TURISTICI –  4.000 euro

Le imprese che esercitano più di un’attività (ad esempio sia noleggio di auto con conducente che bus turistici) potranno richiedere il contributo solo per l’attività prevalente.

Altri requisiti richiesti sono:

  • essere attive al 1° marzo 2020
  • essere in possesso di sede operativa o unità locale in Umbria
  • non essere assegnatario di analoghi contributi concessi dalla Regione Umbria per l’annualità 2020 in conseguenza dell’emergenza Covid-19

Per quanto riguarda guide e accompagnatori (cod. Ateco 79.90.2) i contributi ammontano a:

  • GUIDE– 1.500 euro
  • ACCOMPAGNATORI – 1.500 euro

I contributi verranno erogati in ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse (900 mila Euro).

Scarica il bando e il modulo di domanda da compilare

Le domande vanno inviate tramite PEC entro le ore 13.00 del 20 novembre 2020 (Per chi non possiede firma digitale la domanda può essere firmata, scansionata e inviata con un documento d’identità del firmatario.


Per maggiori informazioni contatta:

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Ottobre 27, 2020
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COVID, a PAGARE sono sempre le IMPRESE

Chiediamo la modifica delle restrizioni per ristoranti, palestre e cinema, un aumento dei controlli e la ri-pianificazione scientifica di alcuni servizi, iniziando dai trasporti.

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria

“Capiamo bene le preoccupazioni per l’impennata dei contagi delle ultime due settimane e per la possibile veloce saturazione dei posti letto nelle terapie intensive, ma non possono essere sempre le imprese private e i loro dipendenti a pagare il conto. Urge una ripianificazione scientifica di alcuni servizi, maggiori controlli – anche attraverso il tracciamento obbligatorio degli spostamenti -, l’adeguamento delle terapie intensive e, in ultimo, un freno agli allarmismi quotidiani considerando che oltre il 50% dei nuovi contagiati è asintomatico.”

È preoccupato Roberto Giannangeli, il direttore di Cna Umbria. Ancora una volta, di fronte al peggiorare dei dati sanitari, i sacrifici maggiori vengono chiesti a chi ha un’attività in proprio e ai suoi dipendenti.

“Vorremmo capire su quale base oggettiva sia stato deciso che palestre, cinema e affini debbano restare permanentemente chiusi e i bar e ristoranti debbano abbassare le saracinesche alle 18, quando per molti di loro inizia il vero lavoro. Esistono dei dati che provano che i contagi partano soprattutto da questo tipo di attività? Se esistono alziamo le mani, ma se non ci sono prove oggettive le nuove misure contenute nell’ultimo Dpcm non hanno senso. Pensiamo a tutte le risorse investite da questi imprenditori per adeguare i locali e riprogrammare la gestione della loro attività sulla base delle misure sanitarie necessarie a prevenire i contagi; pensiamo anche agli ulteriori investimenti per rifornire il magazzino, come nel caso dei ristoranti per assicurare la ripartenza dopo il lockdown di primavera. Imporre di non lavorare dopo le 18 equivale, per la gran parte di loro, a chiudere bottega visto che per moltissimi sono proprio le ore serali quelle in cui l’attività si volge appieno. Per i lavoratori la parziale copertura dei mancati guadagni è garantita dalla cassa integrazione, al netto degli imperdonabili ritardi con cui viene erogata. Ma per gli imprenditori, i ristori assicurati finora sono solo un palliativo che probabilmente, anche stavolta, arriverà troppo tardi. Per quanto riguarda il mondo dello spettacolo addirittura non c’era ancora stata una vera ripartenza. Dietro l’angolo c’è solo il fallimento e la perdita di tantissimi posti di lavoro.”

Il direttore di Cna Umbria è polemico anche sulla questione della chiusura delle scuole e dell’organizzazione dei trasporti.

“L’esperienza di questo primo mese e mezzo sta dimostrando che la scuola in sé non rappresenta un serio rischio di contagio. Il problema semmai è fuori – incalza Giannangeli -, soprattutto durante l’uscita, quando non sono previsti controlli né nelle adiacenze degli istituti scolastici, né in prossimità delle fermate degli autobus per impedire che si verifichino assembramenti e che l’utilizzo della mascherina diventi un optional. Piuttosto vanno riprogrammati e scaglionati scientificamente gli orari di entrata e uscita e ridotta ulteriormente la capacità di portata degli autobus, con contestuale aumento delle corse attraverso l’uso massiccio dei mezzi delle imprese private. La stessa mancanza di controllo la riscontriamo anche nelle zone della città dove si concentra la socialità, giovanile e non. Cominciamo da qui. Come associazione stiamo facendo pressione sul governo affinché vengano riviste le misure emanate con l’ultimo Dpcm e riorganizzati i trasporti. Come mondo delle imprese, se necessario, ci rendiamo anche disponibili a rivedere in maniera eventualmente più restrittiva i protocolli di sicurezza. Ma basta chiusure generalizzate di interi comparti.”

“Inoltre invitiamo con forza la Regione a procedere urgentemente all’aumento dei posti letto in terapia intensiva dagli attuali 93 ai 126 concordati con il Governo nei mesi scorsi. Altre Regioni lo hanno fatto, in primis l’Emilia Romagna e il Veneto.”

“Infine, sottolineiamo che in una fase così delicata le imprese avrebbero bisogno di una pubblica amministrazione che sappia stare loro vicino. Invece i tempi di tutti gli adempimenti amministrativi si stanno allungando vertiginosamente, segno evidente che lo smart working dei dipendenti pubblici non sempre garantisce risultati adeguati. Non tutti – conclude amaro il direttore di Cna Umbria – sembrano ancora avere l’esatta percezione che a una chiusura massiva delle imprese corrisponderebbe il fallimento dello Stato.”

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Ottobre 27, 2020
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L’UMBRIA e il TURISMO delle ESPERIENZE

turismo delle esperienze

Michele Benemio

Come sostenere nell’immediato e rilanciare in un futuro libero da pandemie, che si spera prossimo, il settore del turismo in Umbria? E come valorizzare il legame tra turismo e artigianalità delle produzioni, a partire da quelle agroalimentari, per dare impulso a tutta l’economia regionale?

Si concentrerà essenzialmente attorno a queste domande l’iniziativa lanciata dalla Cna nell’ambito del programma Open Umbria per portare idee alle politiche per lo sviluppo della regione. L’appuntamento, inizialmente previsto in presenza, si terrà in streaming (22/10/2020, ore 17:00) dopo l’emanazione dell’ultimo Dpcm.

A discuterne ci saranno imprenditori, dirigenti dell’associazione, i docenti dell’Università di Perugia Fabio Forlani e Gaetano Martino, e l’assessore regionale al turismo, Paola Agabiti.

Ed è proprio all’assessore Agabiti che Cna chiederà di mantenere alta l’attenzione su un settore tra i più provati dalla crisi innescata dalla pandemia.

“Con un’istanza precisa – afferma Michele Benemio, presidente regionale di Cna Turismo -: le imprese della filiera turistica non devono essere abbandonate, le misure di sostegno di livello regionale devono essere garantite fino alla fine dell’emergenza. Perché altrimenti il rischio è di disperdere un patrimonio importante di imprese, con ricadute pesantissime sull’occupazione e su tutta l’economia locale. Poi si potrà e si dovrà parlare di rilancio e di futuro del turismo in Umbria e con l’iniziativa di oggi vogliamo guardare oltre la crisi, formulando proposte. Articolate su alcuni punti fondamentali: investire sul brand Umbria, passando per la valorizzazione del saper fare artigiano come elemento portante.”

“Quando parliamo di saper fare artigiano – aggiunge Leonardo Santarelli, presidente regionale di Cna Alimentare – pensiamo a tutto il made in Italy, e in particolare all’agroalimentare e alla forza della motivazione enogastronomica, che fa dell’Umbria una meta sempre più scelta dai turisti, nazionali e internazionali. Quella dell’agroalimentare è una filiera forte, con un trend che negli ultimi 10 anni è cresciuto costantemente, non arrestandosi nemmeno durante i mesi del lockdown e, anzi, facendo da traino a tutto l’export regionale. Se le istituzioni, a partire dalla Regione, sapranno incentivare la creazione di nuove filiere o di reti di imprese trasversali a più settori – agricoltura, artigianato, industria, turismo – facendo convergere risorse europee provenienti da più fondi, avremo portato un contributo fondamentale a tutta l’economia regionale.”

“Le proposte che faremo oggi – afferma Marina Gasparri, responsabile regionale di Cna Turismo -, sono scaturite da un lavoro di squadra e saranno presentate alla Regione Umbria in vista della definizione delle politiche future, a partire dalla nuova programmazione dei fondi strutturali. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare il contributo del mondo accademico nella costruzione delle possibili soluzioni, con l’auspicio – conclude Gasparri – che la relazione con il sistema delle imprese possa diventare strutturale.”

turismo delle esperienze

Leonardo Santarelli

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Ottobre 22, 2020
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TTG 2020, c’è anche l’UMBRIA

turismo umbria

In questo anno così particolare per gli operatori della filiera del turismo, CNA non poteva non essere presente al TTG edizione 2020, che si terrà dal 14 al 16 ottobre a Rimini.

Lo saremo in tanti modi diversi:

  • con il nostro stand nazionale CNA Turismo (Pad. C1, area Italia, ingresso Hall Sud)
  • presentando un grande catalogo nazionale di pacchetti di “turismo esperienziale”, dove anche l’Umbria è rappresentata con percorsi del gusto e dell’esplorazione di borghi e luoghi con formule inedite. I percorsi hanno suscitato un grande interesse e sono tanti gli operatori nazionali e internazionali che hanno fissato B2B nelle due giornate a disposizione.
  • con due momenti di approfondimento seminariale:
    • Le azioni per il rilancio e il potenziamento del comparto turistico/GIOVEDI’ 15 OTTOBRE ore 15.00-18.00 Sala Noce-Hall A6, anche in streaming su https://global.gotomeeting.com/join/757832413 (tramite telefono: Italia: +39 0 230 57 81 80 – Codice accesso: 757-832-413) –
    • Governance del turismo, rilancio di tutte le destinazioni e riconquista dei mercati/VENERDI’ 16 OTTOBRE, ore 10.00-13.00 Sala Diotallevi 1 – Hall Sud, anche in streaming su https://global.gotomeeting.com/join/585245525 (tramite telefono: +39 0 230 57 81 80 Codice accesso: 585-245-525)

Visto il successo del catalogo dei pacchetti di turismo esperienziale, il prossimo anno vogliamo potenziare ancora di più la presenza e la visibilità dell’Umbria, sia al TTG sia in tutte le altre occasioni di promozione e commercializzazione dei prodotti e delle destinazioni turistiche umbre.

Se hai proposte costruite o da costruire che mettano in rete ricettività/enogastronomia/artigianato/sport/ecc… ti invitiamo a contattarci per iniziare a lavorare alla definizione di pacchetti turistici esperienziali ed essere pronti ai prossimi appuntamenti.

Di turismo tratterà anche l’incontro che si terrà a Perugia (San Martino in Campo) presso La Posta dei Donini, giovedì 22 ottobre alle ore 17.00, dal titolo Fare artigiano e turismo delle esperienze. Ne discuteremo alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Paola Agabiti, dell’Università degli Studi di Perugia e di tanti imprenditori del settore (per iscriverti clicca qui)

Partecipa anche tu!


Per maggiori informazioni contatta:

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Ottobre 12, 2020
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TURISMO, un RISTORO per GUIDE, AGENZIE e ACCOMPAGNATORI

ristoro turismo

Il fondo istituito dal decreto Rilancio per offrire un ristoro al settore turismo (AGENZIE, GUIDE e ACCOMPAGNATORI) danneggiato dal Covid, viene dotato di ulteriori 265 milioni di euro attraverso un bando già aperto.

In particolare le risorse saranno suddivise così:

  • 245 milioni per agenzie e tour operator
  • 20 milioni di euro per guide e accompagnatori

In attesa che le procedure siano pubblicate dal Mibact, la divisione Turismo del ministero ha già anticipato che, per quanto riguarda le guide e gli accompagnatori, potranno beneficiare del ristoro quelli che:

  • hanno la residenza in Italia
  • esercitano tale attività come permanente (codice Ateco 79.90.20)
  • patentino di abilitazione
  • essere in regola dal punto di vista fiscale, previdenziale e assicurativo

Il contributo sarà identico per tutti gli aventi diritto e fino a un massimo di 5mila euro.


Per maggiori informazioni:

          075 5059160 – marina.gasparri@cnaumbria.it

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Ottobre 06, 2020
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AZIENDE AGRICOLE, pubblicato un BANDO

bando aziende agricole

Pubblicato un bando a sostegno delle aziende agricole che svolgono attività di:

  • agriturismo
  • fattoria didattica
  • agricoltura sociale

che fossero attive almeno a partire dal gennaio 2020 e che abbiano subito interruzioni dell’attività a causa del lockdown. Le aziende devono dimostrare di essere state attive nel mese di gennaio anche dal punto di vista fiscale (almeno una fattura/ricevuta emessa) ed essere iscritte ai rispettivi elenchi regionali.

Il sostegno rappresenta una sorta di indennizzo forfettario, che varia a seconda del servizio offerto dalle diverse imprese:

  • agriturismi con alloggio e ristorazione: 7mila euro;
  • agriturismi con solo alloggio o solo ristorazione: 5mila euro
  • agriturismi con servizi aggiuntivi (ad es. attività ricreative): 3mila euro
  • aziende agricole che hanno solo l’attività di fattoria didattica: 3mila euro
  • aziende agricole che esercitano solo l’agricoltura sociale: 3mila euro

Le domande vanno presentate da un tecnico abilitato attraverso il portale SIAN entro l’8 ottobre 2020.

Vuoi saperne di più sul bando per le aziende agricole?

Partecipa al nostro Webinar gratuito
lunedì 28 settembre ore 12.00
con Marina Gasparri | Responsabile CNA Turismo Umbria  e Clarita Cavallucci | Consulente

Iscrizioni qui

 

 

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Settembre 15, 2020
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COVID-19, un BANDO per le STRUTTURE RICETTIVE

Ecco un bando per sostenere le strutture ricettive gestite in forma imprenditoriale (codici Ateco della sezione 55), danneggiate dalla forte riduzione dei flussi turistici provocata dal Covid-19 e per rafforzare le strategie di promozione.

In particolare sono coinvolti:

  • alberghi
  • alberghi diffusi
  • villaggi-albergo
  • country house
  • case e appartamenti vacanze
  • affittacamere
  • bed and breakfast
  • case religiose di ospitalità
  • ostelli per la gioventù
  • kinderheimer – centri di vacanza per ragazzi
  • rifugi escursionistici
  • campeggi
  • villaggi turistici
  • camping village
  • residenze d’epoca

che, tra il 1° marzo e il 30 giugno 2020, abbiano avuto una riduzione di almeno il 30% del fatturato rispetto allo stesso periodo 2019.

Le spese ammissibili sono quelle relative ai costi di produzione (al netto della voce “ammortamenti e svalutazioni”) effettivamente sostenuti a partire dal 1° febbraio 2020 (e fino al 31/12/2020) dimostrabili con fattura e tracciabili.

Il contributo:

  • è a fondo perduto
  • è riconosciuto nella misura del 100% delle spese ammissibili (che non possono superare il 25% del fatturato 2019)
  • non può essere superiore a 30mila euro
  • è calcolato in base a requisiti diversi per le varie categorie di struttura ricettiva (vedi tabella)

Se la struttura applica alla clientela uno sconto (documentato) del 15%, il contributo è maggiorato della stessa percentuale.

Le domande dovranno superare una prima fase istruttoria. Poi verranno valutate in base a criteri di immediata cantierabilità, innovazione e impatto occupazionale, con l’assegnazione di punteggi specifici e variabili.

La compilazione delle domande partirà:

  • dalle ore 10:00 del 6 agosto fino al 2 settembre (ore 12:00)

Mentre per l’invio delle domande le date utili sono:

  • dalle ore 10.00 del 24 agosto 2020 a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 12:00 del 4 settembre 2020

Vuoi avere maggiori informazioni?
Iscriviti qui al nostro webinar gratuito  in programma per giovedì 6 agosto – ore 16.00

 


Per ulteriori informazioni contatta i Servizi Innovativi CNA Umbria 

  • servizi.innovativi@cnaumbria.it
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Luglio 31, 2020
Commenti disabilitati su COVID-19, un BANDO per le STRUTTURE RICETTIVE
  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
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    C.F. 94005590545

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