Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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La CRESCITA dell’UMBRIA a CNA INFORMA TV

Nel secondo appuntamento della stagione di CNA INFORMA TV  in onda giovedì 11 novembre 2021 alle ore 20:30 su UMBRIA TV (canale 10 del digitale terrestre) si parlerà della crescita economica dell’Umbria.

La puntata prenderà spunto dall’ultima indagine (puoi scaricarla qui) commissionata da CNA Umbria al centro studi Sintesi che ha fatto il punto sugli effetti del Covid sull’economia della regione.

La trasmissione, condotta da Noemi Campanella, vedrà confrontarsi in studio:

  • MICHELE CARLONI – Presidente di CNA Umbria
  • ROBERTO GIANNANGELI – Direttore di CNA Umbria
  • MICHELE FIORONI – Assessore regionale allo Sviluppo economico

In collegamento via skype ci sarà anche:

  • ALBERTO CESTARI – Ricercatore del Centro studi Sintesi.

Non perderti la puntata, sintonizzati alle 20.30 per guardare CNA INFORMA TV!

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Novembre 11, 2021
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AF 2021, stand TURISMO UMBRIA

L’edizione 2021 dell’Artigiano in Fiera, la manifestazione aperta al grande pubblico che si terrà a Milano dal 4 al 12 dicembre, ospiterà uno stand dedicato al TURISMO all’interno dell’area Umbria.

AssoGAL intende individuare consorzi/imprese/associazioni del settore turistico disposte a partecipare all’evento al fine di promuovere e vendere i propri servizi turistici all’interno dello stand condiviso TURISMO UMBRIA.

Per aderire all’iniziativa bisogna presentare domanda al proprio GAL di riferimento.

Chi rientrerà in graduatoria dovrà coprire i costi di iscrizione e di personalizzazione, mentre quelli dell’area espositiva saranno coperti da AssoGAL.

Scarica i documenti per partecipare ad AF 2021 stand Turismo:


Per maggiori informazioni contatta:

Barbara Ferrier – 075 5059103 – barbara.ferrier@cnaumbria.it

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Ottobre 20, 2021
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VOUCHER per il TURISMO

Pubblicato il bando della Camera di Commercio dell’Umbria per la promozione della filiera turistico-culturale del territorio con sostegni alle imprese del settore del turismo: alberghi, ristoranti e  servizi connessi (Codici Ateco 55, 56, 79 e tutti i relativi sottodigit).

Disponibili contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per l’utilizzo di nuove forme di commercializzazione, comunicazione innovativa, progetti di marketing innovation, incentivazione del turismo sostenibile e percorsi di certificazione.

Nello specifico, si finanzieranno:

  • servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione;
  • acquisizione e sviluppo di contenuti per migliorare la presenza sui “social” e in generale sul web, ;
  • adesione a piattaforme marketplace (e-commerce) e acquisizione di strumenti per l’utilizzo delle nuove forme di commercializzazione;
  • spese per attrezzature e consulenze connesse alla sicurezza e alla riorganizzazione dell’offerta turistica
  • percorsi di certificazione dell’impresa per requisiti qualitativi e di sicurezza.

Il contributo è pari al 65% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 gennaio 2022, fino a un massimo di 2.000 euro.

Le domande, firmate digitalmente, dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Web Telemaco a partire dalle ore 09:00 del 18 ottobre 2021 alle ore 18:00 del 17 novembre 2021. Vale l’ordine cronologico di invio.

Scarica qui tutta la documentazione.


Per maggiori informazioni contatta:

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Ottobre 13, 2021
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ENOGASTRONOMIA e TURISMO in Umbria

Qualità dei prodotti, collaborazione tra imprese e competenze delle persone rappresentano la ricetta migliore per valorizzare le tradizioni gastronomiche e la ristorazione umbra”.

Paolo Ercolani, ristoratore di Spello e, dal luglio 2021, alla guida del gruppo di imprenditori di Cna Turismo che operano nel campo dell’enogastronomia, indica la strada per la crescita del settore.

“Siamo stati tra i più penalizzati dalla pandemia, costretti a lunghi periodi di chiusura totale o parziale. Questa estate, malgrado le difficoltà, per fortuna i ristoranti sono tornati a riempirsi di turisti e clienti locali, desiderosi di tornare a godere delle occasioni di socialità.”

Il trend in crescita del settore è confermato dall’andamento della domanda di lavoro: l’ultimo bollettino Excelsior conferma che è proprio nei servizi di alloggio e ristorazione che si concentra la percentuale maggiore di assunzioni programmate in Umbria nel trimestre settembre-novembre 2021. Domanda che, purtroppo, spesso non troverà risposta.

“Purtroppo abbiamo sempre più difficoltà a trovare giovani disposti a intraprendere i diversi mestieri, dal cuoco al cameriere; e soprattutto non troviamo personale qualificato. Infatti, per come sta andando il mercato, diventa fondamentale che il personale di sala conosca alla perfezione i prodotti che porta sulla tavola e sappia dare spiegazioni e raccontarne la storia a clienti sempre più consapevoli e attenti, ma anche propensi a spendere di più in cambio della qualità massima dei piatti, dei vini e della professionalità del personale, a partire dall’accoglienza. Per questo occorre investire nella formazione dei giovani.”

Da una parte è il mercato a chiedere maggiore qualità nell’offerta; dall’altra scegliere solo prodotti eccellenti ed espressione del territorio rappresenta la chiave vincente per rilanciare il turismo, aumentare l’occupazione e far crescere l’economia regionale.

“Queste considerazioni sono alla base del lavoro che, come Cna Umbria, porteremo avanti, chiedendo in primo luogo che si investa nella promozione del brand Umbria. Lo scopo è riuscire a evocare e trasmettere l’immagine di una regione autentica, in cui le produzioni locali sono legate al territorio e alle tradizioni e sono sinonimo di genuinità, qualità, sostenibilità. Interi borghi possono organizzarsi in ospitalità diffusa in cui il turista può sperimentare la lavorazione dei prodotti, dalla norcineria, all’olio, al cioccolato, tartufo, birra, miele, e tanto altro, con effetti positivi sul turismo, sull’economia e sui territori, facendo tornare attrattivi borghi abbandonati. Sarà quindi importante dedicare iniziative e sostegni a tutto ciò che può creare e rafforzare le filiere corte, facendo in modo che sulle tavole dei ristoranti arrivi il meglio delle produzioni locali. Questo sarà anche l’impegno che porteremo avanti in Cna: radicare la cultura della collaborazione tra imprese della filiera, dai produttori agricoli fino ai ristoratori. Solo così – conclude Ercolani – la sfida potrà essere vinta.”

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Settembre 28, 2021
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AUTOBUS e OBBLIGO di GREEN PASS

Da OGGI, 1° settembre 2021, scatta l’OBBLIGO di possesso di GREEN PASS ESCLUSIVAMENTE per i passeggeri che accedono a:

  • autobus adibiti al trasporto persone su strada, con servizi a offerta indifferenziata aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti ed effettuati in modo continuativo o periodico in ambito interregionale (con attraversamento di almeno due regioni), nazionale o internazionale,
  • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente (esclusi i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, per i quali non serve green pass).

L’obbligo di green pass a bordo non si applica a chi è escluso per età dalla campagna vaccinale e alle persone che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi.

Per queste due tipologie di mezzi la capienza massima è dell’80% dei posti consentiti, nel rispetto delle norme generali (scarica qui le nuove “Linee guida approvate dal Governo), che prevedono anche nuove regole per

  • taxi
  • ncc fino a 9 posti
  • trasporto pubblico locale
  • trasporto commerciale non di linea

Spetta al vettore (il titolare o personale delegato “con atto formale recante le necessarie istruzioni nell’esercizio dell’attività di verifica”) controllare che il passeggero sia in possesso di Green Pass. Il controllore non è obbligato a richiedere il documento d’identità del titolare del green pass.

Per procedere con la verifica del green pass è necessario scaricare l’app “Verifica C19” messa a disposizione dal Governo, che permette la lettura del  QR code del green pass che il passeggero dovrà mostrare prima di salire a bordo. La verifica può avvenire anche in assenza di connessione Internet.

Il mancato rispetto delle norme sul Green Pass comporta sanzioni da 400 a 1.000 euro sia per il vettore che per il passeggero. In caso di violazione ripetuta per tre volte in tre giorni diversi si incorre nella sospensione dell’attività fino a 10 giorni.


Se hai un’impresa di Trasporto Persone e vuoi maggiori informazioni o vuoi ricevere il fac simile di delega al personale incaricato del controllo, contatta:

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Settembre 01, 2021
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Nasce CNA INDUSTRIA Umbria

La tornata assembleare che nelle scorse settimane ha coinvolto la Cna dell’Umbria nelle sue varie articolazioni ha portato al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti dell’associazione, eleggendo non solo il nuovo presidente regionale, Michele Carloni, ma anche i rappresentanti delle macro unioni di categoria in cui sono organizzate le imprese iscritte e, al loro interno, dei mestieri più rappresentativi.

Novità assoluta nella storia dell’associazione è la nascita del raggruppamento di CNA Industria Umbria, per dare una rappresentanza alle imprese strutturate che ormai guardano alla CNA con crescente interesse.

Priorità dell’associazione: la crescita dimensionale delle imprese.

Per la macro unione del Manifatturiero  eletto Giampaolo Cicioni, chiamato a rappresentare anche il mestiere della meccanica; gli altri mestieri organizzati e i relativi presidenti sono quelli della moda (Emanuele Furia), l’artigianato artistico (Roberto Fugnanesi), l’agroalimentare (Giuliano Martinelli), la grafica e comunicazione (Federico Sabbioni) e l’arredo casa (Giovan Battista Simonetti).

La macro unione delle Costruzioni ha scelto come proprio rappresentante Emanuele Bertini, che ricopre anche il ruolo di presidente del mestiere edilizia; gli altri presidenti sono Giuliano Montanucci per gli impiantisti termoidraulici e Silvano Scoscia per gli impiantisti elettrici-elettronici.

La macro unione dei Servizi, che raggruppa imprese molto eterogenee, sarà rappresentata da Simone Cecchetti. Tra i mestieri figurano l’acconciatura (di nuovo Simone Cecchetti), l’estetica (Piera Santicchia), il trasporto merci (Marcello Volpi), il trasporto persone (Paolo Calistroni) e l’autoriparazione (Mauro Mescolini).

Infine sono stati costituiti o confermati i cosiddetti raggruppamenti di interesse. Come detto la novità assoluta è la costituzione di CNA Industria, che ha eletto come suo presidente l’imprenditore Luca Malincarne. Di nuova costituzione anche il raggruppamento di CNA Digitale, che raccoglie le imprese a maggior contenuto tecnologico e sarà rappresentato da Alessandro Ricci. I giovani imprenditori e le donne imprenditrici sono stati uniti nel raggruppamento CNA Giovani e Donne e saranno coordinati da Tommaso Vicarelli e Camilla Andreani. Una fusione anche per turismo e cinema, con la nascita di CNA Turismo, Cultura e Cinema (presidente Michele Benemio, coordinatori Paolo Ercolani e Alberto Fabi). Confermato, infine, il raggruppamento di CNA Pensionati, presieduto da Fabiano Coletti.

Scarica qui la Rassegna Stampa

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Luglio 29, 2021
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Torna Artigiano in FIERA dal 4 al 12 dicembre. Scopri come partecipare

Artigiano in Fiera è il maggiore evento fieristico internazionale dedicato all’Artigianato e alle Piccole Imprese.

Nei 9 giorni di manifestazione e con oltre 1.670.000 visitatori, può rappresentare per le aziende:

  • un’opportunità di marketing
  • un’occasione di vendita diretta al cliente finale
  • la possibilità di promuoversi verso il grande pubblico

CNA Umbria promuove e coordina la presenza delle imprese nell’Area Umbria in collaborazione con Ge.Fi. SpA.

Dove: Fiera Milano Rho

Quando: 4-12 dicembre 2021

Invia subito la tua adesione clicca qui

Non rappresenta la domanda definitiva, per cui vi daremo istruzioni dettagliate in seguito, ma ci permetterà di informare e coinvolgere i GAL umbri per la rapida gestione delle azioni formali al fine di ottenere un eventuale sostegno da parte loro

 

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Giugno 23, 2021
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TPL UMBRIA, serve un CAMBIO di PASSO

Presentate le proposte delle piccole imprese del settore:

soluzioni green e su misura, prezzi concorrenziali

e investimenti digitali

 

Soluzioni flessibili e green adatte alle caratteristiche geografiche e demografiche dell’Umbria, prezzi assolutamente concorrenziali e disponibilità a fare investimenti importanti in materia di digitalizzazione. È quanto sono disposte a mettere sul piatto le piccole imprese private del trasporto pubblico locale, supportate da uno studio sulle “Potenzialità di sviluppo di un sistema di trasporto flessibile a richiesta a servizio della mobilità nella regione Umbria”, realizzato con il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Bologna (prof.ssa Maria Nadia Postorino).

“Con questo lavoro – dichiara Enrico Ceccarelli, imprenditore del trasporto persone e dirigente di CNA Fita Umbria – intendiamo portare il nostro contributo alla riflessione aperta su come riorganizzare la rete del trasporto pubblico locale regionale, in vista dell’imminente nuova gara di affidamento del servizio. Lo studio si concentra sulla formula alla quale, ne siamo convinti, l’Umbria dovrà guardare per disegnare il futuro del trasporto locale.”

“La nostra regione – aggiunge Marina Gasparri, responsabile regionale della Cna per il settore dei trasporti – presenta caratteristiche tali in fatto di morfologia e di struttura insediativa per cui, di fatto, esistono solo due grandi nodi, Perugia e Terni, dove la domanda di trasporto pubblico giustifica pienamente un servizio così come lo abbiamo conosciuto finora, fatto di autobus da oltre 50 posti, con itinerari e orari fissi. Nel resto dell’Umbria la domanda di trasporto è debole, influenzata da territori montani e spazi rurali; persone anziane e disabili che, per motivazioni diverse, non possono utilizzare un trasporto pubblico standard. E sono proprio le aree a domanda debole a rappresentare la sfida in termini di pianificazione, perché occorre bilanciare il diritto alla mobilità delle persone con l’utilizzo delle risorse. La soluzione che, secondo noi, è in grado di rispondere a questa esigenza è quella della mobilità flessibile su richiesta: un sistema che fornisce all’utente, in tempo reale, una serie di soluzioni di viaggio già ottimizzate rispetto al momento in cui il servizio vuole essere utilizzato, e per questo economiche anche se tagliate su misura. Un servizio di questo tipo – prosegue Gasparri – richiede un parco mezzi fatto di vetture, minivan e minibus, un equipaggio di autisti complessivamente in grado di garantire la massima flessibilità e, soprattutto, una piattaforma digitale di supporto, per la quale le piccole imprese private sono disponibili a realizzare gli investimenti necessari.”

Una sfida in termini di organizzazione e disponibilità che i piccoli operatori privati del trasporto persone sono in grado di sostenere in pieno, avendo anche già un’esperienza in materia con i servizi a chiamata che già forniscono da anni, seppure per numeri limitati.

“La mobilità flessibile – va avanti Marina Gasparri -, se introdotta sistematicamente, razionalizzerebbe in termini di costi tutto il servizio pubblico, permettendo di azzerare le diseconomie che si generano applicando il servizio tradizionale a zone o ad orari della giornata in cui la domanda dell’utenza è bassa, offrendo in cambio un servizio di maggiore qualità e più rispondente alle attese degli utenti. Pensiamo inoltre ai notevoli vantaggi ambientali che ne deriverebbero con meno mezzi in circolazione e un progetto di progressiva conversione del parco macchine con veicoli ad alimentazione ecologica. Infine, un sistema di trasporto flessibile a chiamata sarebbe l’ideale per accogliere anche un’altra domanda in cui l’Umbria deve fare passi avanti, quella che viene dai turisti, che potrebbero utilizzare il servizio a chiamata per i trasferimenti del cosiddetto ultimo miglio (dall’aeroporto, dai nodi ferroviari) e per gli spostamenti interni tra città e borghi.”

Lo studio approfondisce le caratteristiche tecniche del servizio, sia da un punto di vista dell’infrastruttura digitale che dovrebbe gestire le richieste provenienti dagli utenti, sia su come rendere ancora più forte la vocazione green, con il possibile utilizzo di mezzi a combustibili alternativi.

“Insomma – conclude Gasparri – nonostante la crisi profonda in cui hanno vissuto questo anno e mezzo di pandemia, le imprese artigiane del trasporto privato sono pronte a fare la loro parte nel nuovo TPL dell’Umbria, con idee e progetti che guardano al futuro.”

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Maggio 28, 2021
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Arriva GUSTUM, il CIRCUITO della RISTORAZIONE

gustum

 

GUSTUM, un circuito che valorizzi la grande tradizione gastronomica regionale attraverso il coinvolgimento di ristoranti,  imprese agricole, GAL e associazioni di categoria.

A promuoverlo sono i GAL Alta Umbria, Media Valle del Tevere, Trasimeno-Orvietano, Valle Umbra e Sibillini.

Aderire a Gustum permetterà alle imprese di entrare a far parte di un itinerario gastronomico che sarà promosso su scala nazionale e la possibilità  di instaurare rapporti commerciali con aziende agricole e agroalimentari di prodotti tipici umbri, con vantaggi per tutti.

Sono previste anche iniziative di sensibilizzazione rivolte a chi partecipa per aumentare la conoscenza della tradizione agroalimentare e gastronomica del territorio umbro.

La prima fase di selezione interesserà 18 imprese per ogni GAL territoriale per un totale di 72 imprese.

Chi può partecipare?

  • Ristorazione con somministrazione (codice Ateco 56.10.11)
  • Agriturismi con ristorazione (codice Ateco 56.10.12)
  • Attività di alloggio connesse alle aziende agricole (codice Ateco 55.20.52)
  • Supermercati (codice Ateco 47.11.20)  e Minimercati (codice Ateco 47.11.40)  alimentari con una superficie fino a 400 mq

Le imprese che vogliono aderire devono presentare richiesta formale al GAL competente per territorio.

Clicca sui link qui sotto:


 

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Maggio 24, 2021
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TURISMO, serve una PROGRAMMAZIONE CONDIVISA

turismo programmazione condivisa

 

“Definire insieme una data certa per la riapertura delle attività e programmare sinergicamente le iniziative pubbliche e private rappresentano il percorso obbligato per la ripartenza della stagione turistica dopo l’ottimo lavoro fatto dalla Regione per il sostegno a uno dei comparti che, per i grandi effetti su un indotto costituito da micro e piccole imprese dei servizi e del manifatturiero. Sicuramente è tra più importanti per l’economia regionale.”

A parlare è Michele Benemio, imprenditore alberghiero nonché presidente di Cna Turismo e Cultura Umbria.

“Il pacchetto Umbriaperta presentato dall’assessore Paola Agabiti rappresenta un ottimo inizio.

Tra le misure previste la più incisiva è sicuramente quella per la qualificazione delle strutture ricettive, alla quale sono destinati 8 dei 14 milioni previsti dal piano. Ma servono ulteriori strumenti, in particolare quelli volti a favorire l’accesso al credito da parte di tutte le imprese, determinante soprattutto nella fase della ripartenza per avere la giusta liquidità necessaria alla riaccensione dei motori. Al tempo stesso è fondamentale stabilire a stretto giro una data certa anche per la riapertura dei ristoranti al chiuso. Sono tantissime le imprese di ristorazione che non hanno a disposizione le superfici per riprendere l’attività all’aperto e che sono alle prese con difficoltà anche maggiori rispetto alle strutture ricettive. In questo caso siamo disponibili, perlomeno nella fase iniziale, anche a un irrigidimento delle prescrizioni sulle distanze tra i tavoli pur di ricominciare subito.”

Da Benemio arriva un giudizio positivo anche sulle proposte in discussione nell’ambito del Recovery fund.

“Bene i progetti per la realizzazione o l’ampliamento delle piste ciclabili o per il potenziamento dei percorsi religiosi o alla qualificazione dei piccoli borghi. L’unica nota ancora dolente è quella di una tassazione locale che non tiene minimamente conto dell’andamento reale del comparto, che dal marzo dello scorso anno, è sicuramente il più penalizzato. Riteniamo che in tutti i Comuni, nonostante alcune piccole agevolazioni adottate qua e là, almeno per tutto il 2021 debba essere prevista un’esenzione totale dal pagamento di Imu, Tari, Tosap e tassa di soggiorno da parte delle imprese del turismo. Tasse locali elevate e mancanza di liquidità rischiano di rappresentare un impedimento insormontabile per l’effettiva ripartenza di tante strutture, dietro le quali si reggono le sorti di tante famiglie: quelle degli imprenditori ma anche quelle di tanti dipendenti. In ultimo – conclude Benemio – dobbiamo essere consapevoli che, qualunque cosa faremo, perché abbia successo presuppone una rapida e massiccia campagna vaccinale. Campagna, mi sento di aggiungere, che laddove fosse aperta alle categorie economiche necessarie, non preveda distinzioni tra imprese di serie A e imprese di serie B, perché al di là delle dimensioni aziendali, imprenditori e lavoratori hanno tutti gli stessi diritti.”

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Aprile 21, 2021
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