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Le start up umbre alla prova del crowdfunding

Parte il progetto firmato CNA Umbria/Eppela a sostegno di 6 neo imprese della regione

Le start up umbre alla prova del crowdfunding

È partita finalmente, sulla piattaforma di crowdfunding Eppela, la campagna che promuove progetti artigianali e imprenditoriali innovativi sul territorio umbro.

Il tutto grazie a un progetto di Cna Umbria.

Obiettivo: valorizzare lo spirito di iniziativa di chi vuole diventare imprenditore o lanciare un nuovo prodotto attraverso il finanziamento “dal basso” delle idee e dei progetti.

Sei i progetti selezionati dopo una serie di seminari formativi curati da Eppela e una fase dedicata alla presentazione delle idee da finanziare.

A tutti Cna Umbria offrirà:

  • la possibilità di ottenere il finanziamento
  • un budget economico da spendere per la promozione sui social
  • un servizio di ufficio stampa a supporto

Per 40 giorni sarà possibile sostenere i progetti con piccole o grandi cifre e contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

CONOSCIAMO E SOSTENIAMO I 6 PROGETTI:

Anonima Distillazioni

Il ginepro più pregiato proviene dall’Appennino umbro, proprio quello che viene utilizzato in tutto il mondo per produrre le più importanti marche di gin. E allora perché non produrne uno tutto made in Umbria? È questa l’idea che ha fatto nascere la start up Anonima Distillazioni, che in una ex casa cantoniera di Gubbio ha iniziato a produrre distillati di alta qualità con prodotti del territorio. Una impresa partita con la produzione dal luglio del 2018 e che ha presto registrato un importante successo a livello nazionale.
Ecco allora la necessità di un ampliamento e il ricorso al crowdfunding per realizzare un nuovo locale accorpato alla distilleria da destinare a magazzino e linea di imbottigliamento.
L’obiettivo è raggiungere 10mila euro.

Per saperne di più http://bit.ly/Adistill-eppela

Kidsbit Festival
Più consapevolezza nel futuro del territorio e dell’ambiente per gli adulti di domani. È questa la sfida del Kidsbit Festival, il ‘festival ultragalattico per piccolo esploratori digitali’ nato nel 2016 in Umbria. Un evento dedicato ai millennials e alle loro famiglie, che accoglie installazioni, opere d’arte e laboratori di artisti e performer internazionali con l’obiettivo di creare momenti unici di divertimento e scoperta. La nuova sfida è quella di aprire al tema dell’ambiente con la realizzazione di una installazione interattiva dedicata, che si occupi anche del monitoraggio dei consumi. Per un momento di intrattenimento che diventa anche impegno sociale e occasione di apprendimento.
L’obiettivo da raggiungere è di 6mila euro di raccolta.

Per maggiori informazioni sul progetto http://bit.ly/KidsBit-eppela

La webcam di Castelluccio
Una webcam per raccontare un territorio, i suoi mutamenti, la sua storia. È quella di Castelluccio di Norcia, paese millenario arroccato su un colle a 1452 metri sul livello del mare. Da dieci anni, nonostante le difficoltà tecnologiche, l’installazione ha regalato scorci e panorami bellissimi agli amanti di questo territorio. Poi, il terremoto, che il 30 ottobre 2016 ha praticamente distrutto il paese e ha lesionato l’infrastruttura. Adesso la Scenari Digitali Srl vuole far tornare la webcam alla piena funzionalità.
Per questo si rivolge al crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere 10mila euro per realizzare un nuovo impianto fotovoltaico per l’alimentazione, attivare una webcam di ultima generazione, un router in grado di operare a basse temperature e un server in cloud per conservare tutte le registrazioni.

La storia della webcam e tutte le informazioni sono reperibili qui http://bit.ly/WebCastell-eppela

Pizza a cono
Perugia è la capitale di un nuovo modo di gustare la pizza. Qui, infatti, si può mangiare a forma di cono. Non cambia il gusto, neanche gli ingredienti, ma solo la tecnica utilizzata: dopo la lievitazione di 24 ore, segue la fase di formatura grazia ad un apposito stampo riscaldato che realizza il cono cavo da farcire, che viene poi cotto in verticale in uno speciale forno. Gli ideatori della pizza a cono, però, non si vogliono fermare qui. E vogliono permettere a tutti di cucinare lo speciale prodotto a casa propria. Come fare? Con la realizzazione di un vassoio per uso domestico per cucinare nel proprio forno fino a 16 coni contemporaneamente grazie all’impasto fornito dalla pizzeria.
L’obiettivo è quello di raggiungere 3mila euro di finanziamento: servirà per comprare materiali, pagare professionisti e fare i test necessari a concludere la fase di prototipo e industrializzare i processi di cottura e di mantenimento alimentare.

Per contribuire all’idea e per maggiori informazioni è possibile consultare l’indirizzo http://bit.ly/PizzaConoeppela

CremiAmo
Un servizio di cremazione per gli animali domestici. È questa l’idea de Il Ponte di San Francesco, uno dei servizi che sarà offerto dalla piattaforma web Petforlife, per garantire l’ultimo saluto al proprio amico a quattro zampe e la corretta gestione della salma. A portare caparbiamente avanti il progetto sono stati Amalia Allegro, medico veterinario e Alessia Muscari, amministratore e project manager che attraverso il crowdfunding puntano a raccogliere 20mila euro per realizzare la struttura, che ha già ottenuto tutte le autorizzazioni, attraverso 4 step: una zona di accoglienza, la zona espositiva per la scelta delle urne, la sala del Buon Ponte riservata all’ultimo saluto e il muro dei ricordi da decorare con le foto degli amici scomparsi.

Per saperne di più http://bit.ly/CremiAmo-eppela

BibiBurger
Dalla materia prima al prodotto finito, tutto a vista e davanti al cliente. Il progetto di Massimiliano Bisciaio, imprenditore spoletino da 15 anni attivo nel settore della ristorazione, con BiBuBurger vuole presentare un nuovo modo di presentare e cucinare gli hamburger: un laboratorio davanti agli occhi del consumatore che va dalla produzione del pane alla consumazione, passando dalla macinatura del manzo, dalla cottura e dalla composizione del panino. Il tutto in un ambiente senza filtri e senza barriere fra chi cucina e chi mangia. L’obiettivo da raggiungere è di 3500 euro, fondi che verranno utilizzati per la comunicazione della startup per ampliare la community dei clienti ed educare al mangiar bene di qualità.

Il progetto BiBiBurger è a questo indirizzo http://bit.ly/BibiBurger-eppela

Per informazioni sul progetto clicca qui

Rassegna_stampa_crowdfunding

 

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Marzo 05, 2019
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CHIUSURA E45, SI INTERVENGA URGENTEMENTE

“Chiediamo un intervento immediato del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, della Regione Umbria e dei vertici di Anas per avere risposte certe in tempi.

Immagine presa da ANSA http://bit.ly/2GuTI8F

 

È l’appello delle associazioni degli autotrasportatori dell’Umbria, CNA Fita Umbria, FAI Umbria, Confartigianato Trasporti Umbria che, insieme a Confcommercio, esprimono una forte preoccupazione per il perdurare della chiusura del viadotto Puleto lungo la E45.

La chiusura dell’E45 sta arrecando danni gravissimi all’economia delle imprese di autotrasporto umbre, costringendole ad affrontare costi aggiuntivi e tempi di percorrenza dilatati. In mancanza di un intervento deciso saremo costretti ad assumere le iniziative del caso”.

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Febbraio 01, 2019
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LA CHIUSURA DELLA E45? UN TERREMOTO ECONOMICO

“La chiusura della E45?
Un autentico terremoto economico”

chiusura e45

Renato Cesca, presidente di CNA Umbria, commenta così il blocco del traffico sul viadotto Puleto dopo il sequestro preventivo dell’opera ordinato due giorni fa dalla procura di Arezzo per i rischi di crollo dei piloni di sostegno.

Dopo quanto successo a Genova lo scorso agosto – chiarisce Cesca – è sacrosanto prendere tutte le precauzioni possibili per evitare un’altra strage, ma il fattore tempo diventa determinante. La manutenzione necessaria deve avvenire entro l’inizio dell’estate se non vogliamo pregiudicare irreversibilmente l’economia della regione”.

A pagare il prezzo del blocco della viabilità sulla E45 sono, in particolare, le imprese dell’area tifernate, dove “negli anni si sono create filiere produttive strategiche per l’Umbria, dalla cartotecnica alle macchine agricole, fino all’automotive. Quest’ultima, tra l’altro, già sconta il rallentamento del settore e potrebbe essere definitamente travolta dalle difficoltà di collegamento con le imprese committenti del nord Italia e della Germania.

Ma il blocco – aggiunge Cesca – inciderà anche sulle imprese di trasporto, molte delle quali usano l’arteria stradale in alternativa all’A1, spesso più congestionata dal traffico rispetto alla superstrada e che adesso rischia concretamente la paralisi. Più in generale tutte le imprese umbre che nella E45 trovavano il canale naturale di collegamento con i propri mercati di riferimento, e che ora saranno costrette ad utilizzare vie alternative molto più lunghe, risentiranno negativamente del blocco in termini di tempo e di costi. Ecco perché è estremamente urgente avviare le opere di manutenzione indispensabili e ripristinare, entro l’inizio dell’estate, le condizioni di sicurezza e la viabilità sul viadotto sequestrato”.

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Gennaio 18, 2019
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TRASPORTO CONTO TERZI, LE DEDUZIONI FORFETARIE SALGONO A 51 EURO

Con un comunicato uscito ieri, il Ministero dell’economia e delle finanze ha stabilito che le deduzioni forfetarie di spese non documentate delle imprese che effettuano personalmente i trasporti oltre il Comune dove ha sede l’impresa, per il periodo di imposta 2017 salgono a 51 euro dai precedenti 38.

Grande la soddisfazione di CNA Fita, perché i 51 euro accordati corrispondono esattamente a quanto richiesto dalle imprese.

Il Governo, che inizialmente sosteneva di non poter riconoscere la cifra richiesta per l’esiguità delle risorse originariamente stanziate, ad ottobre aveva messo sul piatto ulteriori 26,4 milioni di euro, che il comunicato del Mef pubblicato ieri ha finalmente sbloccato

Il comunicato, inoltre, stabilisce che per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, la deduzione spettante passa da 13,3 euro a 17,85 per ogni trasporto (pari al 35% di 51 euro).

Con l’incremento riconosciuto, si stima che gli aventi diritto potranno beneficiare di un minor aggravio, tra IRPEF ed INPS, che va dagli 800 ai 2mila euro ad impresa.

Per maggiori informazioni e assistenza contatta gli uffici territoriali della CNA.

 

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Gennaio 16, 2019
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SICUREZZA sul LAVORO: scatta la SINERGIA con INAIL

Con l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza del sistema produttivo regionale è stato siglato venerdì scorso a Perugia un protocollo d’intesa tra l’Inail e la CNA dell’Umbria per l’attuazione del progetto presentato nell’ambito dell’Avviso pubblico Inail dello scorso giugno mirato ad individuare proposte progettuali finalizzate allo sviluppo dell’azione prevenzionale nell’ambito regionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le parti tramite la collaborazione biennale avviata intendono:

  • realizzare iniziative destinate ai settori maggiormente rischiosi del territorio mirate a prevenire le patologie causate dal lavoro, con particolare attenzione a quelle di tipo muscolo-scheletrico;
  • diffondere la consapevolezza che la salute del lavoratore dipende anche dal comportamento e dalle posture lavorative assunte e dall’abitudinarietà nell’esecuzione non corretta di attività e fasi lavorative che, radicata negli anni, può portare a sviluppare quadri patologici;
  • realizzare – con la partecipazione dei lavoratori in qualità di “attori” – dei docu-filmati denominati il “Film della sicurezza nella propria azienda, in cui verranno rappresentate le corrette posture e modalità di esecuzione delle attività e delle fasi lavorative e che potrà diventare strumento attivo per accrescere le conoscenze dei lavoratori legate all’ergonomia, alle corrette modalità di esecuzione delle attività lavorative, alle corrette posture da adottare;
  • individuare buone pratiche di prevenzione e dei paradigmi comportamentali da adottare per evitare l’insorgenza di patologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico dei lavoratori, con il convincimento che l’adozione di tali buone pratiche da parte dei lavoratori dei settori interessati al progetto, può contribuire a ridurre il livello di rischio e sostenere il sistema lavoro, nonché favorire la riduzione dei costi sociali collegati alla presenza di infortuni e di patologie.

Per Alessandra Ligi, direttore INAIL Umbria, “l’intesa siglata potrà contribuire a diffondere l’adozione di comportamenti e modalità lavorative utili a prevenire l’insorgenza di malattie professionali di tipo muscolo-scheletrico, che rappresentano anche nel nostro territorio, secondo le rilevazioni Inail, la maggioranza dei casi denunciati”.

Per Renato Cesca, presidente di CNA Umbria, “negli ultimi 20 anni abbiamo assistito al passaggio da una sicurezza oggettiva a una sicurezza soggettiva: nelle imprese contemporanee, infatti, è sempre più importante il ruolo che assumono le persone nella diffusione della cultura della sicurezza proattiva in azienda, a partire dai datori di lavoro fino ai lavoratori stessi. Le attività che intendiamo realizzare con questo progetto avranno come obiettivo principale proprio quello di accrescere nei lavoratori la consapevolezza dei giusti comportamenti da adottare per garantire risultati in termini di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro”.

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Dicembre 18, 2018
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CREDITO, finalmente una BUONA NOTIZIA per le PICCOLE IMPRESE

Finalmente, anche in Umbria, per le micro e piccole imprese ottenere un prestito bancario sarà meno difficile.  A confermare il via libera della Regione Umbria all’applicazione della cosiddetta “lettera R” della legge Bassanini è stato l’assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, intervenuto ieri (11/12/2018, ndr) a un convegno sul credito organizzato a Terni da Fidimpresa e Cna Umbria. Dopo la disponibilità manifestata dalla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, nel corso di un evento analogo tenutosi a Perugia poco più di un mese fa, Paparelli ha annunciato che la Regione ha compiuto i passi necessari per formalizzare l’applicazione, anche nella nostra regione, di un articolo della legge Bassanini già utilizzato con successo in Toscana, Abruzzo, Toscana ed Emilia Romagna. Questo consentirà la creazione di una nuova filiera della garanzia che coinvolgerà i confidi regionali delle associazioni, la finanziaria regionale Gepafin spa e il Fondo centrale di garanzia e favorirà l’erogazione di prestiti alle imprese di minori dimensioni, colpite pesantemente da un razionamento del credito che è ancora molto lontano dai livelli del periodo precedente la crisi.

Anche da Salvatore Santucci, presidente di Gepafin SpA, è arrivato l’annuncio dell’avvio di nuove misure a sostegno delle imprese per l’accesso al credito contenute nel progetto “Umbria innova” che, tra le altre cose, prevedono fondi per l’equity, fondi per l’assicurazione diretta dei finanziamenti e fondi per la riassicurazione delle garanzie rilasciate dai confidi. Santucci ha manifestato anche interesse ad approfondire il tema del crowdfunding.

“Il razionamento del credito ha portato alla nascita di altri canali di finanziamento. Proprio sul crowdfunding – ha dichiarato nel suo intervento Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria – è partito un nostro progetto sperimentale in collaborazione con Eppela, una delle principali piattaforme Internet abilitate a svolgere attività di crowdfunding che consente di aderire direttamente ad un appello rivolto alla raccolta di risorse per un progetto imprenditoriale. Dopo una fase di mentoring, da gennaio lanceremo sulla piattaforma i progetti di 10 start up umbre per finanziare altrettanti progetti imprenditoriali”.

Al convegno sono intervenuti anche il segretario di ABI Umbria, Paolo Francesco Fiordiponti, e il coordinatore nazionale di Fedart Fidi, Leonardo Nafissi. Per Fiordiponti le responsabilità del razionamento del credito derivano anche da norme europee che hanno reso estremamente difficile lo svolgimento dell’attività bancaria. Il segretario dell’Abi ha rilevato anche l’alto tasso di sofferenze bancarie in capo alle imprese della regione.

Per Leonardo Nafissi, se il razionamento coinvolge il 95% delle imprese umbre e italiane, le stesse che garantiscono oltre il 60% dei posti di lavoro, si può legittimamente parlare di fallimento del mercato del credito.

A conclusione dei lavori, oltre all’annuncio sull’applicazione della “lettera R”, l’assessore Paparelli ha manifestato la volontà di aprire velocemente nuovi bandi per favorire l’innovazione delle piccole imprese che operano nell’area di crisi complessa Terni-Narni.

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Dicembre 12, 2018
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CNA network BusinessDay 2018, si parte

Aprirà i battenti dopodomani (5 dicembre 2018), presso i padiglioni della Fiera di Modena, la terza edizione della giornata dedicata agli affari organizzata dalla CNA per aiutare le imprese a:

  • individuare nuovi clienti e fornitori
  • allargare la propria rete commerciale
  • stabilire nuove relazioni
  • sviluppare prodotti, processi, idee

Alla manifestazione saranno presenti 400 aziende: 250 del settore manifatturiero, le altre appartenenti all’ambito dei servizi alle aziende (Ict, logistica, eccetera), che, grazie a questo business day, dalle 9 alle 18, fatto di incontri individuali mirati di 20’, avranno l’occasione di proporsi ad altre aziende della filiera manifatturiera, in particolare quella della meccanica, il settore attorno al quale si svilupperà questa giornata.

Tra i presenti ci saranno anche le imprese umbre:

A.M. FERROTECNICA– Foligno
ARS MECCANICA – Città di Castello
FUSION – Umbertide
ITALIANA MECHANICS GROUP con le aziende: Mazzocchi – Off. Mecc. Cicioni – Brufani – Cerasa – Faluomi
ME.CO. – Foligno
TERMOTIBERINA – Cerbara di Città di Castello
WORKMEC – Marsciano
SGP – Corciano 

Aziende Player
NCM FOLIGNO
UMBRA PACKAGING Foligno
OFF. COSTARELLI Corciano 

 

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Dicembre 03, 2018
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TRASPORTO PERSONE, a Roma è andata in scena la PROTESTA

C’erano anche le imprese umbre del trasporto persone alla manifestazione di protesta che la scorsa settimana ha visto sfilare a Roma rappresentanti di tutte le associazioni di categoria dei noleggiatori auto e bus con conducente in rappresentanza di circa 80mila operatori e 200mila addetti.

Una delegazione ristretta è stata ricevuta al ministero dei Trasporti. Al vice capo di Gabinetto del ministro, Teresa Di Matteo, e al responsabile dell’Osservatorio sindacale, Francesco Guarente, la delegazione ha rappresentato le difficoltà della categoria, per sensibilizzare e sollecitare il Governo a una soluzione definitiva della vicenda, ormai annosa, che rischia di emarginare dal mercato del trasporto persone l’intero comparto del noleggio con conducente.

La delegazione è riuscita ad ottenere un incontro sulle tematiche specifiche con il vice ministro Edoardo Rixi, che si svolgerà giovedì 6 dicembre.

Nell’attesa di una evoluzione della trattativa le associazioni di categoria hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione.

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Dicembre 03, 2018
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PIÙ RISORSE pubbliche per SOSTENERE la CRESCITA in Umbria

In dieci anni crollo degli investimenti pubblici, appalti dimezzati e permessi a costruire in caduta libera. Sotto le macerie è rimasto il settore delle Costruzioni, che paga il conto più salato di questa ecatombe. Ma a farne le spese è tutta l’Umbria, con la sua carenza storica di infrastrutture e le mancate manutenzioni ordinarie.

I dati che emergono dall’indagine del centro studi Sintesi per conto di Cna “Analisi degli investimenti e degli appalti pubblici in Umbria 2008/2018” sono drammatici e confermano quello che le associazioni di categoria del settore delle costruzioni denunciano ormai da anni, strategie di uscita comprese.

“Serve un piano straordinario di investimenti pubblici che metta mano alle carenze infrastrutturali dell’Umbria – ha dichiarato Mirko Papa, presidente regionale di Cna Costruzioni -, ma anche un programma di piccole opere immediatamente cantierabili se vogliamo dare una spinta alla ripresa economica ancora debole e, al contempo, sostenere il settore delle costruzioni, che ha sempre contribuito in maniera determinante al Pil regionale. Perché se è vero che la crisi è stata pesante per tutti, lo è stata in particolare per l’edilizia”.

Le imprese del settore, infatti, sono diminuite di 2.200 unità (-17% contr una riduzione del 4% del totale delle imprese), e hanno perso quasi 12mila occupati. La ricerca conferma che, complice il taglio secco di trasferimenti statali, gli enti pubblici, soprattutto i Comuni, in questi anni hanno tagliato le spese per investimenti tra il 40% e il 50%. A questo dato già drammatico si aggiunge la secca riduzione dei permessi a costruire (-56%), che ha compromesso la dinamica degli introiti dei Comuni, e l’altrettanto secca riduzione degli appalti banditi dalle stazioni appaltanti locali, praticamente dimezzato (-51%) negli ultimi otto anni, un fenomeno a cui non è estraneo il nuovo codice degli appalti, che ha complicato moltissimo le procedure di gara.

L’indagine mostra anche la riduzione della dimensione media e degli addetti per impresa, a dimostrazione di una progressiva frammentazione e destrutturazione  del comparto, un dato in controtendenza rispetto a quello di altri settori, come ad esempio il manifatturiero, dove ad una diminuzione del numero di imprese è corrisposto però un aumento del numero di addetti.

In questi anni il settore non si è solo ridimensionato, si è anche profondamente trasformato. Si sono consolidate le tendenze già registrate negli anni scorsi: cresce ancora percentualmente il mercato delle riqualificazioni, del recupero e dell’efficientamento energetico (+79%), che nel settore residenziale ha schiacciato letteralmente la nuova costruzione, ormai relegata ad un 8% del totale dei cantieri esistenti.

“Le riqualificazioni e l’efficientamento energetico – ha affermato Pasquale Trottolini, responsabile umbro di Cna Costruzioni – hanno ridato un po’ di ossigeno al settore, ma si tratta di pannicelli caldi. Qui serve un autentico cambio di passo, a cominciare dal Governo, che deve puntare di più sulla crescita e in Umbria, ad esempio, dovrebbe fugare i dubbi sulla conferma nella finanziaria dei fondi per le periferie di Perugia e Terni. Ma vogliamo parlare dell’Ikea a Collestrada senza che si sia realizzato il nodo di Perugia? O della ricostruzione ancora al palo? O delle condizioni della viabilità secondaria, in una regione che si vorrebbe vocata al turismo? O, ancora, della messa in sicurezza del territorio? La lista delle cose da fare è lunga, ma se le casse dei Comuni resteranno vuote sarà destinata a restare tale”.

Francesco De Rebotti, sindaco di Narni e presidente dell’Anci Umbria, che ha confermato il dato impietoso del crollo dei trasferimenti ai Comuni e, conseguentemente, degli investimenti pubblici, ha lanciato la proposta di destinare parte del consistente patrimonio immobiliare invenduto presente nei comuni alla crescente domanda di edilizia pubblica residenziale.

Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha sottolineato la necessità di rimettere in sesto i bilanci comunali, pianificare scrupolosamente gli interventi con le risorse disponibili e essere pronti a cogliere ogni opportunità possibile.

Sull’importanza dell’housing sociale, ma anche su quella della capacità di intercettare risorse, ha convenuto anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Giuseppe Chianella.

“So che ci ripetiamo – ha concluso Papa -, ma se non ripartono gli investimenti pubblici non ci sarà alcuna inversione di tendenza. Né per il settore delle costruzioni, né per l’Umbria”.

 

Rassegna Stampa

Video Umbria24

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Novembre 23, 2018
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Premio CAMBIAMENTI, ecco i VINCITORI dell’edizione 2018

Cna scommette sui giovani e sull’innovazione, soprattutto su quella che viene promossa dal basso”. Con queste parole Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, ha aperto la cerimonia di consegna dei riconoscimenti alle tre migliori start up della regione che si sono candidate all’edizione umbra del premio “CambiaMENTI”, il concorso ideato nel 2016 dalla Cna nazionale. Nella sala delle Colonne di palazzo Grazioli, in pieno centro storico di Perugia, sono state 30 le imprese in competizione per l’aggiudicazione dei premi.

“Per Cna l’innovazione e i giovani rivestono un’importanza strategica – ha dichiarato Renato Cesca, presidente regionale dell’associazione -. I giovani perché da loro, dalle loro idee, dalla loro creatività possono arrivare contributi fondamentali per la crescita del territorio, a prescindere dal settore in cui decidano di mettersi in gioco, che si tratti di artigianato, turismo, hi-tech o altro ancora. L’innovazione perché è il tema centrale del presente e ancor più del futuro. La Cna sta scommettendo molto sull’innovazione, su diversi fronti. Da alcuni mesi, infatti, abbiamo costituito un Digital Innovation Hub in grado di fornire servizi innovativi alle imprese. Anche sul fronte della gestione innovativa delle risorse umane, dopo aver sottoscritto a giugno, primi in Italia, un accordo quadro regionale, stiamo lavorando alla diffusione della contrattazione di secondo livello tra le imprese umbre perché siamo convinti che produrrà effetti positivi sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. Infine, in tema di innovazione finanziaria, proprio oggi presentiamo ufficialmente un progetto pilota in collaborazione con Eppela, con l’obiettivo di lanciare una campagna di crowdfunding rivolta in particolare alle neo imprese, a cominciare da alcune di quelle che hanno partecipato alla selezione per il premio Cambiamenti, ma che potrà rappresentare un’occasione per tutte le imprese di minori dimensioni, che spesso trovano difficoltà insormontabili nell’accesso al credito. È un progetto sostenuto interamente da Cna Umbria, perché siamo convinti – ha concluso Cesca – che l’innovazione possa essere promossa dal basso”.

“Molto spesso si parla di innovazione e startup, senza l’indicazione di un percorso preciso per un giovane che vuole diventare imprenditore – ha affermato Marzio Giogli, Area Manager Perugia e provincia Ovest di UniCredit, che anche quest’anno ha finanziato i premi in denaro – per cui aderiamo con entusiasmo all’iniziativa di CNA volta a scoprire e premiare i nuovi progetti imprenditoriali con il sostegno di una forte competenza sugli aspetti burocratici ed amministrativi che caratterizzano le fasi “costitutive” delle imprese. Da parte sua UniCredit può fornire alle start up un contributo che non si limita alla sola fornitura di tradizionali servizi  bancari e finanziari, ma si affianca ad un’azione sinergica con università, incubatori, acceleratori d’impresa e investitori per supportare dalla fase di lancio a quella di espansione le idee imprenditoriali più innovative”.

Sul gradino più alto quest’anno è salita la start up perugina 3DIFIC srl, nata per portare in Italia la più impattante delle tecnologie emergenti, la stampa 3D, con la quale realizza dispositivi medici su misura per effettuare trattamenti complessi in maniera semplice, riducendo tempi, costi e difficoltà delle procedure chirurgiche.

Il secondo premio è stato assegnato alla ternana Hesalis srl, azienda agricola nata da uno spin off per la bonifica e rigenerazione dei terreni tramite la canapa, che viene trasformata in materiale di lavorazione industriale. Oggi la Hesalis srl si propone anche la diffusione di buone pratiche, alimentari e non, e destina il 15% dei proventi a progetti di ricerca e sviluppo.

Al terzo posto si è classificata un’altra start up ternana, la Ferram Recycling s.r.l., che si occupa di recuperare le fibre di acciaio contenute nei pneumatici, trasformandole da scarto in materia prima seconda. Il processo ideato dalla Ferram è stato brevettato di recente.

La prima classificata parteciperà alla finale nazionale del premio CambiaMENTi, che anche quest’anno si svolgerà il 30 novembre prossimo a Roma.

Rassegna Stampa

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Ottobre 30, 2018
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