Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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CNA UMBRIA: ecco i nostri VALORI IDENTITARI

“Tra passato, presente e futuro”, ovvero due giorni di dibattiti interni, alla presenza del segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini, che hanno visto impegnate 200 persone in un confronto sulle ragioni di essere della CNA e della sua azione di rappresentanza al servizio degli artigiani e delle piccole e medie imprese.

Da un sistema di valori mutuato dalla politica, ad uno nato dall’esperienza quotidiana a contatto con le imprese e le loro necessità: è il cammino che abbiamo percorso in questi anni, fronteggiando una crisi profonda del mondo e della società che ci ha portati a ripensare, aggiornare e, in alcuni casi, rivedere la nostra identità”. Renato Cesca, presidente di CNA Umbria, commenta così l’evoluzione dell’associazione, che nel corso dell’appuntamento tra tutti i dipendenti e collaboratori andato in scena ad Assisi nei giorni scorsi, ha definito meglio i valori identitari di riferimento. “Perché come CNA vogliamo continuare a rappresentare al meglio le imprese associate e portare un contributo significativo alla crescita del territorio e del bene comune. In questi anni – prosegue Cesca – ci siamo messi profondamente in discussione, ascoltando con attenzione anche maggiore le imprese, raccogliendo i loro bisogni, accogliendo le loro ansie ma anche la loro spinta al futuro, e traducendo tutto questo in battaglie politiche e in servizi a sostegno dell’innovazione del tessuto economico dell’Umbria. Noi crediamo nella valorizzazione del merito, sia al nostro interno che nella società; nelle competenze delle persone e nel valore che esse esprimono; crediamo nella concretezza delle risposte fornite alle imprese; nell’affidabilità nei confronti degli associati e degli interlocutori istituzionali; crediamo nella trasparenza delle nostre azioni, nella coerenza delle nostre battaglie a sostegno delle imprese, nell’innovazione come predisposizione al cambiamento e alla trasformazione di noi stessi e della società; nel valore della creatività anche come capacità di cimentarsi su frontiere nuove ed inesplorate; crediamo, infine, nella sostenibilità delle scelte e delle azioni, che è economica ma anche ambientale e sociale. È questo – conclude Cesca – il nuovo sistema di valori che diventa la stella polare di ogni nostra azione. Ecco perché siamo partiti dal nostro interno, con un lavoro che ha coinvolto tutte le persone che lavorano nella Cna e che proseguirà insieme alle imprese che nella Cna si riconoscono. Perché gli obiettivi – ha concluso Cesca – si raggiungono solo con un lavoro di squadra e per la squadra”.

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Settembre 25, 2018
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F-GAS, la CNA porta AMAZON in TRIBUNALE

Una sorta di riedizione dello scontro biblico fra Davide e Golia: è quello che andrà in scena giovedì 11 ottobre davanti alla nona sezione civile del Tribunale di Roma, quando si terrà la prima udienza del procedimento che vede 18 piccole imprese aderenti alla CNA, accusare Amazon di consentire e agevolare la vendita illegale di F-gas, i gas fluorurati a effetto serra e utilizzati prevalentemente negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore, anche a coloro che non possiedono il patentino obbligatorio. Tramite la piattaforma di Amazon, infatti, si vendono contenitori di F-gas senza che agli acquirenti venga chiesto il possesso della certificazione F-gas espressamente prevista dal Regolamento Ue 517/2014 F-gas, il cosiddetto “patentino del frigorista”.

“Si tratta – afferma la CNA nazionale – di un atto di concorrenza sleale che rischia di creare due mercati paralleli: accanto a quello, legittimo, degli operatori abilitati, un altro di soggetti senza la necessaria certificazione. Una pratica che le imprese ricorrenti e la CNA chiedono di far cessare al più presto per riportare il settore alla piena legalità”.

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Settembre 25, 2018
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Premio CAMBIAMENTI: PROROGATA al 30 SETTEMBRE la scadenza per PARTECIPARE

Prorogata al 30 settembre la scadenza dei termini per candidarsi all’edizione 2018 di Cambiamenti, il premio al pensiero innovativo delle neo imprese italiane (costituite a far data dal 01/01/2015) indetto dalla CNA, che verrà assegnato a Roma il 30 novembre.

Prima della finale generale, che si svolgerà a Roma il 30 novembre, le imprese umbre che si iscriveranno parteciperanno a una finale regionale, con premi aggiuntivi rispetto a quelli messi in palio per il contest nazionale.

Le imprese candidate, che rispondano ai requisiti del bando, saranno valutate dalla Giuria in base ai seguenti criteri:

  • originalità;
  • Imprese che hanno avuto la capacità di introdurre un cambiamento nel loro settore di attività, nel territorio dove operano o nella comunità in cui vivono,
  • capacità di rispondere a bisogni/esigenze del mercato – mercato potenziale;
  • livello di competitività nel mercato;
  • evidenza del vantaggio strategico;
  • impatto sociale, culturale, ambientale generato.
  • sostenibilità economica

In palio tanti premi, in denaro e servizi!

Al 1° classificato a livello nazionale andranno, tra le altre cose, un premio in denaro di 20mila euro, ulteriori 2mila euro in voucher per servizi e consulenza presso la Cna più vicina, due anni di iscrizione al Sistema CNA e a tutte le opportunità riservate agli Associati, una settimana di vacanza per due persone, oltre a un viaggio a Dublino, consulenze con gli esperti di Fb, Google, investitori e molto altro ancora.

Tanti premi anche per chi si aggiudicherà il 2° e 3° posto, a cominciare da 5mila euro in denaro, altri 2mila in voucher di consulenza Cna, 1.550 euro per pubblicità Fb, due anni di iscrizione al Sistema CNA e a tutte le opportunità riservate agli Associati, oltre a incontri e giornate formative con consulenti vari.

Cosa aspetti, vai sul sito dedicato al premio Cambiamenti e presenta la tua candidatura: la start up dell’anno potrebbe essere la tua!

Per ulteriori informazioni contatta:

 

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Settembre 04, 2018
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Una SCUOLA DEI MESTIERI altamente DIGITALIZZATA nel CUORE di FONTIVEGGE

Aule e laboratori moderni, cloud computing, fibra ultra veloce, utilizzo del digitale e azzeramento della carta, smartphone, tablet, pc, flip screen, lim: il tutto connesso ed interconnesso per consentire di fruire dei contenuti didattici dentro e fuori dal centro di formazione. Questo, e altro, è quanto promette di offrire la nuova sede di Ecipa Umbria e Consorzio Futuro, gli enti di formazione professionale di CNA Umbria, che da ottobre si trasferiranno nel quartiere di Fontivegge, diventando soggetto attivo nel grande progetto di riqualificazione dell’area della stazione.

“Lo stiamo dicendo da tempo – ha dichiarato Fabrizio Salvanti, presidente di Ecipa – ciò che fa e farà sempre più la differenza tra un’impresa o l’altra, a prescindere da quanto sia grande o dal settore di attività, sono le competenze: quelle dei lavoratori, dei titolari e dei manager. Naturalmente parliamo di competenze ibride, perché le trasformazioni tecnologiche impongono che, accanto ai saperi manuali, ci siano anche le indispensabili conoscenze digitali. Ecco perché la scuola dei mestieri che aprirà i battenti nella nuova sede di Ecipa/Consorzio Futuro avrà a disposizione le più moderne tecnologie disponibili, non solo per le attività didattiche, ma anche come spazi messi a disposizione di un pubblico più vasto: vi troveranno spazio, infatti, un laboratorio digitale a disposizione delle scuole e uno spazio co-working per i giovani imprenditori”.

“La scelta di Fontivegge – ha proseguito il presidente di Consorzio Futuro, Piero Montanucci – anche grazie al Fondo Pensioni della BNL che ha messo a disposizione un edificio completamente rinnovato al suo interno e dotato dei più moderni impianti, nasce anche dalla volontà di essere parte attiva del progetto di riqualificazione dell’area previsto dal Comune di Perugia e oggetto di sostanziosi finanziamenti nazionali, regionali e comunali, al quale pensiamo di dare un contributo fondamentale portando i nostri giovani studenti, oltre 200 ragazzi tra i 13 e i 18 anni di età che ogni anno frequentano i nostri corsi, a cui si aggiungono coloro che scommettono sulla formazione post-diploma per entrare nel mondo del lavoro. L’uso delle migliori tecnologie oggi disponibili renderà l’apprendimento moderno e funzionale anche alle esigenze del piano nazionale Impresa 4.0”.

Alla conferenza stampa, oltre ad Andrea Paris in rappresentanza della BNL, erano presenti anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, e l’assessore regionale alla Formazione professionale, Antonio Bartolini, che hanno reso merito a Ecipa e Consorzio Futuro per il lavoro svolto e per la scelta di trasferire la propria sede a Fontivegge, che grazie ai circa 30 milioni di euro di contributi comunali, regionali e nazionali destinati a quest’area, diventerà uno dei quartieri a più forte innovazione tecnologica della città.

La Scuola dei Mestieri a novembre accoglierà circa 70 ragazzi provenienti da diversi paesi europei, all’interno di un progetto denominato Atelier of Crafts, fortemente voluto da ECIPA Umbria. Questo esperimento consentirà di definire un modello europeo condiviso di insegnamento per i ragazzi che, dopo la terza media, scelgono di imparare una professione in un percorso di durata triennale che abbina insegnamento d’aula, attività di laboratorio, stage e apprendistato in azienda.

La sede, che avrà una superficie di circa 2mila metri quadrati (il doppio di quella attuale) è in via di ultimazione. L’appuntamento con l’avvio delle attività formative è fissato per il mese di ottobre 2018.

Roberto Giannangeli, insieme a Romizi e Bartolini

Fabio Matera, direttore Ecipa/Consorzio Futuro

Fabrizio Salvanti, presidente Ecipa

Andrea Romizi, sindaco Perugia

Andrea Paris, BNL

Antonio Bartolini, assessore reg.le Formazione

Piero Montanucci, presidente Consorzio Futuro

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Luglio 24, 2018
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COSTRUZIONI, NESSUNA TRACCIA dell’annunciata RIPRESA

Ricostruzione post sisma ferma al palo, crollo degli investimenti pubblici, imprese che continuano a chiudere. Altro che ripresa dell’edilizia, qui se non si fa qualcosa il tracollo sarà totale.”

Sono preoccupate e deluse le associazioni umbre delle costruzioni che raggruppano le imprese dell’industria, dell’artigianato e delle cooperative (Ance, Cna Costruzioni, Confartigianato Anaepa e Lega Coop), riunite in conferenza stampa per informare sui dati reali del settore e per lanciare un appello accorato a tutte le istituzioni.

“Nonostante gli annunci e le previsioni, anche autorevoli, il 2018 non si sta rivelando affatto come l’anno della ripresa del settore delle costruzioni. Anzi, si rischia di destrutturare ulteriormente un settore decisivo per lo sviluppo economico del Paese, fondamentale per aumentare sia l’occupazione che la sicurezza e la qualità della vita nelle nostre città e nei nostri territori. E in Umbria i dati sono anche più sconfortanti.”

Infatti, dopo una crisi decennale che nella regione ha provocato il dimezzamento sia dei lavoratori occupati nelle costruzioni (passati da 25 mila a 12 mila) che della massa salari (ridotta da 220 milioni di euro agli attuali 100 milioni), i dati delle Casse edili di Perugia e Terni continuano a fornire dati preoccupanti e registrano uno stallo su entrambi i fronti anche per i primi mesi del 2018. Non va meglio per gli investimenti pubblici, che secondo le previsioni avrebbero dovuto trainare la ripresa delle costruzioni. Nel periodo compreso tra il 2005 e il 2016 in Italia si sono contratti del 55%, mentre la spesa corrente è cresciuta mediamente del 6%.

Quale futuro prepariamo e come potremo mai competere, avere territori e luoghi sicuri dove vivere, lavorare, studiare, curarsi se lo Stato, su una spesa annua di 830miliardi di euro, ne destina poco meno di 18 agli investimenti? E che dire delle nostre città, dove tra il 2008 e il 2016, la spesa corrente è salita del 9% mentre quella per infrastrutture e manutenzioni straordinarie è crollata di quasi il 60%?”.

Un trend purtroppo confermato anche in Umbria dal rapporto sull’economia 2017 della Banca d’Italia, che ha registrato una brusca riduzione degli investimenti dei Comuni, che si è tradotta in un crollo degli appalti pubblici e quindi dei cantieri, complice anche il nuovo codice degli appalti, che ha reso più incerte e difficili le procedure sia di aggiudicazione che di spesa.

In Umbria, secondo i dati dell’Osservatorio regionale sulle opere pubbliche, tra il 2003 e il 2017 gli importi dei bandi di gara per lavori pubblici sono calati di quasi il 40%. Negli ultimi anni, a partire dal 2011, ammontano a meno di 200milioni di euro all’anno e rappresentano molto meno dell’1% del PIL regionale.

La mancata entrata a regime delle opere di ricostruzione, a quasi due anni dal sisma 2016, ha contribuito a complicare ulteriormente il quadro. In questo periodo sono state prodotte 58 ordinanze commissariali e un numero altrettanto grande di ordinanze della Protezione Civile, ma con un quadro normativo così grande e complesso, che ha ingenerato incertezze e un allungamento dei tempi di istruttoria delle pratiche, la ricostruzione stenta a partire. Ad oggi, infatti, a fronte di oltre 9mila edifici danneggiati, sono circa 700 le pratiche presentate per la ricostruzione e 200 quelle autorizzate, di cui solo pochissime riguardanti la ricostruzione pesante e delle attività produttive. E non va meglio sul fronte della ricostruzione pubblica, dove deve ancora trovare attuazione il piano riguardante scuole, chiese, edilizia residenziale pubblica e altri edifici pubblici, a fronte di risorse stanziate per oltre 300milioni di euro.

“Non vorremmo fare polemiche, anzi, saremmo contenti di essere smentiti su questi dati. Però, forse, anziché discutere di annunci, come fanno alcune stazioni appaltanti, sarebbe preferibile che si pubblicassero periodicamente i dati della spesa per i lavori effettivamente realizzati. Occorre creare le condizioni per un rilancio degli investimenti e dei lavori pubblici, predisponendo l’attuazione e il monitoraggio di un programma di piccole opere pubbliche immediatamente cantierabili, a partire da quelle che riguardano la prevenzione del rischio idrogeologico, le infrastrutture, la viabilità, la manutenzione del territorio, la messa in sicurezza degli edifici e l’edilizia scolastica, tutti interventi per i quali c’è una grande necessità anche in Umbria. Il sisma che ha colpito i nostri territori deve diventare assolutamente l’occasione per affermare la cultura della prevenzione e della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, ancor più di quanto avvenne dopo il 1997, quando pure venne fatto un ottimo lavoro con una ricostruzione in qualità ed in sicurezza. Noi crediamo che le imprese umbre delle costruzioni possano giocare un ruolo di primaria importanza nel riassetto generale del territorio, ma se la situazione non si sblocca al più presto allora sarà il de profundis definitivo per un settore che tanto ha contribuito, in passato, a creare ricchezza per l’intera regione.

Rassegna Stampa

Mirko Papa, Presidente CNA Costruzioni Umbria

Walter Ceccarini, Direttore ANCE Umbria

Moreno Spaccia, Presidente ANCE Perugia

Pasquale Trottolini, Responsabile CNA Costruzioni Umbria e Moreno Spaccia

Tavolo Associazioni

Fiorello Fioretti – Presidente ANAEPA Confartigianato

 

 

 

 

 

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Luglio 20, 2018
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Premio CAMBIAMENTI 2018, al via le iscrizioni

Dal 1° luglio sono aperte le iscrizioni a Cambiamenti, premio al pensiero innovativo delle neo imprese italiane indetto dalla CNA, che verrà assegnato il 30 novembre a Roma.

Attività che è oramai rientrata tra gli eventi di spicco dell’universo delle startup e che ha registrato, nelle prime due edizioni, oltre 1300 imprese candidate, con più di 40 eventi territoriali di premiazione.

Tante le opportunità per le imprese che, candidandosi al Premio, entreranno a far parte di una rete che offrirà loro, anche alla chiusura del contest nazionale, possibilità di confronto e workshop di approfondimento.

Ventimila euro e una settimana di vacanza presso una delle strutture Bluserena, sono i più ambiti premi in palio, oltre a un insieme di servizi e opportunità messi a disposizione dagli importanti partner dell’iniziativa, con il consueto supporto di Artigiancassa.

Tutte le informazioni, il regolamento, i partner e i premi, sono visibili sul sito dedicato al Premio: www.premiocambiamenti.it

Per l’Umbria contatta: Marina Gasparri – 075/5059160 – marina.gasparri@cnaumbria.it

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Luglio 06, 2018
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TERNI, INCENTIVI per il MIGLIORAMENTO SISMICO dei CONDOMINI

«Usare i consistenti incentivi messi in campo dal “sisma bonus per il miglioramento sismico dei condomini e, più in generale, tutti gli altri strumenti che favoriscono il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, cumulabili tra loro. Si tratta di un’opportunità enorme per la riqualificazione complessiva del patrimonio immobiliare esistente, che ne ha tanto bisogno».

Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni, a margine di un seminario sul tema organizzato dall’associazione questo pomeriggio (04/07/2018, ndr) all’hotel Garden di Terni, non ha dubbi.

«Grazie alle misure già in vigore da qualche anno per riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico, la vera novità introdotta nel 2017 è quella del sisma bonus, in particolare per quanto riguarda l’adeguamento sismico dei condomini. D’altronde in Italia oltre un milione di condomini è stato edificato prima dell’entrata in vigore delle norme antisismiche e, in più, spesso presenta caratteristiche fortemente energivore. Approfittare di queste possibilità non solo permetterebbe di aumentare la sicurezza e il valore delle abitazioni, ma contribuirebbe ad attivare un forte ritorno economico. Basti pensare – ha proseguito Trottolini – che il sistema degli incentivi (ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus) ha svolto negli ultimi 20 anni un ruolo molto importante, con oltre 16 milioni di interventi da parte del 60% delle famiglie italiane, e ha attivato più 260milioni di euro di investimenti, trenta dei quali nel solo 2017. Va anche detto che proprio gli interventi di riqualificazione degli edifici hanno impedito il tracollo definitivo del settore delle costruzioni, sicuramente il più penalizzato dalla crisi economica degli ultimi anni e oggetto di una profonda trasformazione in cui la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli edifici sono già da tempo protagonisti positivi, rappresentando oltre il 75% del mercato, a fronte di un crollo degli appalti, degli investimenti pubblici e dell’edilizia residenziale privata di nuova costruzione, caratterizzata da una caduta verticale dei permessi a costruire».

Per Cna, però, vanno introdotti dei correttivi sostanziosi su alcuni aspetti tecnici di questi incentivi.

«Secondo noi – ha aggiunto Trottolini – il meccanismo della cessione del credito, introdotto per ecobonus e sismabonus dei condomini già dal 2017 ma ad oggi ancora poco utilizzato rispetto alle sue forti potenzialità, dovrebbe poter essere esteso anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese esecutrici dei lavori: ciò produrrebbe un effetto moltiplicatore importante sulla domanda interna e quindi sugli investimenti, con ovvi benefici per tutta l’economia e per il settore costruzioni».

Al centro dell’incontro odierno anche il cosiddetto conto termico, ad oggi purtroppo poco utilizzato nonostante le risorse stanziate siano molte e l’entità dell’incentivo molto interessante.

«Proprio per favorire la diffusione di queste possibilità – ha concluso Pasquale Trottolini – Cna porta avanti da tempo una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi della riqualificazione, anche per preparare le imprese a rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione”.

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Luglio 05, 2018
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CNA: «IMPRESA del FUTURO, TECNOLOGIA e PERSONE faranno la DIFFERENZA»

«La grande scommessa passa dalla costruzione di una stretta sinergia tra manifattura e tecnologia digitale e dal ruolo fondamentale che le persone, con le loro competenze, saranno in grado di svolgere all’interno delle imprese. Ecco perché alla Regione diciamo che, dopo le politiche per gli investimenti, è ora di ripensare agli strumenti in tema di formazione professionale degli imprenditori, dei lavoratori e dei giovani, a cominciare dall’istituzione di poli tecnici professionali, per ridurre il gap tra piccola, media e grande impresa». Con queste parole Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, ha chiuso i lavori dell’iniziativa “L’impresa del futuro”, organizzata dall’associazione ieri (03/07/2018, ndr) alla Posta dei Donini di San Martino in Campo.

A discuterne, insieme agli esperti della Cna, c’erano Mario Gibertoni, Lea Spanakis e Andrea Donato di Studio Base, oltre all’assessore regionale Antonio Bartolini che, tra le altre, ha la delega alla Formazione professionale,.

«Da tempo lavoriamo su temi che permettano alle imprese di innovarsi – aveva esordito Cesca -, aiutandole a intercettare strumenti e incentivi che favoriscano gli investimenti e ad aprirsi alle possibilità offerte da nuove forme di gestione delle risorse umane attraverso la contrattazione di secondo livello. Oggi siamo qua per parlare di innovazione evolutiva e riportare esperienze portate avanti con successo da altri Paesi, a cominciare dalla Germania».

«I tedeschi hanno capito da almeno sei anni che nell’economia digitale la velocità è essenziale – ha confermato Mario Gibertoni – e che la crescita a lungo termine è dominata dal progresso continuo e dall’integrazione tra l’automazione industriale con le nuove tecnologie produttive, in grado di aumentare la produttività sia degli impianti che del lavoro. Oggi, e sempre più in futuro, i software guideranno la manifattura permettendo, in sinergia con le risorse umane, di andare verso una “personalizzazione di massa” e una trasformazione radicale dei servizi, a cominciare dalla logistica».

Per Lea Spanakis «con Impresa 4.0 il tradizionale modello business-to-consumer si capovolge: i consumatori ideano il prodotto, le imprese lo realizzano e personalizzano, stupendo i clienti con servizi aggiuntivi. Per fare ciò bisogna passare dalla valorizzazione del lavoro in team e dalla preparazione delle risorse umane all’suo delle nuove tecnologie, attraverso una maggiore sinergia tra le imprese e il sistema di istruzione/formazione professionale».

«Anche il marketing in tutte le sue accezioni diventa uno strumento fondamentale per l’innovazione all’interno di un’impresa – ha affermato Andrea Donato -, perché la ricetta del successo nel 3° millennio è data dalla capacità di sviluppare le eccellenze e trattare i clienti in modo personalizzato, andando al di là delle loro aspettative».

A Giuliano Ceneri, responsabile dell’area Lavoro di Cna Umbria, è andato il compito di illustrare le opportunità offerte dalla contrattazione di 2° livello, oggetto peraltro di un recente accordo tra le associazioni datoriali dell’artigianato e i sindacati dei lavoratori umbri.

«Da ottobre – ha annunciato Fabio Matera, direttore di Ecipa Umbria, l’ente formativo della Cna – avvieremo percorsi formativi che riguarderanno la digitalizzazione dei processi produttivi, le nuove metodologie di gestione delle risorse umane, la costruzione di nuovi prodotti e i piani di marketing: tutti aspetti fondamentali per sostenere l’innovazione nelle piccole e medie imprese. Ma quello che ci aspettiamo dalla Regione è un’azione concreta per la costituzione di poli tecnici professionali come già esistono in altre Regioni che, sulla falsariga di quanto già avviene per la media-grande impresa con gli Its, individuino e sviluppino percorsi formativi a misura delle imprese più piccole ».

Una richiesta che ha visto l’assessore Antonio Bartolini, a chiusura dell’iniziativa, impegnarsi formalmente in questa direzione di fronte alla platea di artigiani e piccoli imprenditori che, attentissimi, hanno partecipato all’iniziativa.

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Luglio 04, 2018
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#stopdumping, basta a forme di concorrenza sleale nell’Autotrasporto

“Bloccare il tentativo di apertura indiscriminata ai trasportatori esteri sul territorio nazionale che praticano forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese italiane”. È l’allarme lanciato da al Governo e alla politica da Cna Fita, che lancia la campagna #stopdumping.

I dati forniti da Cna Fita sono allarmanti. Negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impossibile poter competere. A farne le spese sono state soprattutto le piccole e medie imprese artigiane dell’autotrasporto, che in Umbria dal 2008 sono diminuite di 600 unità (25mila a livello nazionale).

“Le imprese di autotrasporto italiane – afferma Fabiano Coletti, responsabile Cna Fita Umbria -, che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa, in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto, sia nazionale che internazionale, assistendo anno dopo anno ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato italiano attraverso forme di cabotaggio non regolare, spesso effettuato da imprese italiane che hanno delocalizzato la propria attività nei Paesi comunitari dell’est. In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto. Per la sopravvivenza delle imprese di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza: non possiamo competere con chi, in nome della libera circolazione delle merci, esegue trasporti con un costo del lavoro a 8 euro all’ora (in Italia è di almeno 28 euro), con costi di gestione e una tassazione nettamente più bassi che in Italia. Non intervenire – conclude Coletti – vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri”.

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Febbraio 26, 2018
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Microcredito, siglato accordo tra CNA Umbria e Unicredit Banca

Concessione di prestiti fino a 25mila euro per microimprese e imprese socialidel territorio che hanno difficoltà ad accedere al credito tradizionale, spesso per mancanza di garanzie reali, ma che risultano meritevoli in termini di innovazione, replicabilità e creazione di nuove opportunità di occupazione.

È questo l’aspetto più corposo dell’accordo sottoscritto a Perugia tra Cna Umbria e Unicredit Banca SpA.

In base a quanto previsto dall’intesa, Cna si occuperà della valutazione del progetto imprenditoriale e della sua sostenibilità di massima. Le imprese i cui progetti saranno ritenuti ammissibili riceveranno il supporto gratuito di Cna nella definizione della strategia imprenditoriale, nella compilazione del business case e il materiale necessario alla presentazione della pratica presso Unicredit. La banca, abilitata a svolgere attività di microcredito, di recente ha lanciato Social Impact Banking, nuovo programma che promuove attività con un “impatto sociale positivo” e che prevede, tra l’altro, la concessione di prestiti fino a 25mila euro (coperti all’80% dalla garanzia del Medio Credito Centrale), finalizzati all’acquisto di beni e servizi, al pagamento delle retribuzioni per i dipendenti e al sostegno dei costi di formazione.

«Unicredit ha individuato Cna quale partner umbro – ha affermato Roberto Giannangeli, direttore regionale dell’associazione -. Sarà nostra cura fornire alle imprese un supporto tecnico ed operativo, mettendo a disposizione il nostro personale ed il nostro network per supportare la crescita dell’economia regionale, anche integrando gli interventi di Unicredit con strumenti propri. Grazie a questa intesa si rafforza in Umbria una partnership finanziaria importante, efficace e strategica per l’intero tessuto imprenditoriale della regione. L’accordo si inserisce all’interno di una strategia più ampia che stiamo portando avanti per sostenere le neo imprese e la creazione di nuovi posti di lavoro. D’altronde – ha concluso Giannangeli – la disoccupazione giovanile è uno dei principali mali della società contemporanea e il lavoro autonomo può rappresentare una valida risposta per chi è in cerca di opportunità ed è disposto a fare sacrifici, scommettendo su se stesso

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Febbraio 21, 2018
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