Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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FORMAZIONE E-LEARNING per imprese del TURISMO

formazione e-learnig turismo

Il 2020, sicuramente l’anno più difficile di sempre per il turismo nel mondo, è agli sgoccioli.

Non ci sono ancora previsioni certe per la ripartenza, ma la buona notizia di un 2021 che si aprirà con i piani di vaccinazione anti Covid-19 in tutto il mondo ci permette finalmente di guardare al futuro con più ottimismo.

Mentre proseguono le battaglie di CNA a fianco degli imprenditori della filiera del turismo, abbiamo pensato di offrire un piano di formazione on line per affrontare, insieme a interlocutori importanti del settore, la sfida del rilancio.

Cinque appuntamenti in totale in cui si affronteranno:

  • temi strategici: il recupero dei mercati, il rilancio delle destinazioni turistiche, gli strumenti finanziari a sostegno della filiera turistica
  • temi tecnici: l’innovazione del sistema dell’accoglienza turistica, aspetti fiscali e commerciali dei pacchetti turistici

Nel prossimo incontro del 13 gennaio si parlerà di “Un piano per il rilancio nelle città d’arte e nelle destinazioni turistiche” con Francesco Adamo, professore di Geografia Economica e Politica all’Università del Piemonte e presidente di Geoprogress. Alle 17, il responsabile nazionale Dipartimento Politiche Industriali CNA, Mario Pagani, spiegherà le “Misure e strumenti finanziari a sostegno della filiera del turismo”. Modererà il vice presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Francesco Di Natale.

Il 22 gennaio appuntamento unico dalle 16 alle 18 con la seconda parte di aggiornamento per definire “Un piano strategico e una Governance per il rilancio del turismo”. Interverranno: il presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Marco Misischia, il coordinatore della Commissione speciale Turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e Assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Daniele D’Amario, l’assessore Trasporti, Turismo, Fiere Turistiche e Grandi Eventi regione Liguria, Gianni Berrino, l’assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio regione Emilia–Romagna, Andrea Corsini, l’assessora al Turismo e alle Pari Opportunità Regione Lazio, Giovanna Pugliese, il direttore Toscana Promozione Turistica, Francesco Palumbo, il coordinatore nazionale CNA Turismo e Commercio, Cristiano Tomei e Sandro Pappalardo, componente Consiglio d’Amministrazione Enit. Modererà il vice Presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Roberto Masi. 

Il corso terminerà il 27 gennaio con due incontri dedicati ai pacchetti turistici. Alle 16, il presidente Aiav, Fulvio Avataneo, parlerà della “Realizzazione del pacchetto turistico: posizionamento, promozione e vendita. Aspetti tecnici e commerciali”. A seguire, il webinar su “I pacchetti turistici: fiscalità e giurisprudenza” con la responsabile Servizi Legali Aiav, Veronica Scaletta, e la responsabile Servizi fiscali Aiav, Angela Cunzio. Modereranno le due lezioni la vicepresidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Maria Iangliaeva Asimovna e Claudio Di Dionisio Tour Operator Bike Life.

Per le imprese associate a CNA la partecipazione è gratuita!

PER ADERIRE AL CICLO DI WEBINAR  CLICCA QUI 


Per maggiori informazioni sull’iniziativa e su come partecipare agli appuntamenti e-learning per le imprese del turismo contattare:

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Gennaio 12, 2021
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INAIL, CONTRIBUTI per contenere il COVID nelle aree del SISMA

Sono stati riaperti i termini per richiedere i contributi Inail necessari a mettere in sicurezza gli immobili produttivi ai fini del contenimento del Covid nelle aree del sisma 2016.

Possono accedervi solo le imprese impegnate nei cantieri della ricostruzione.

Le spese ammissibili, che devono essere state sostenute a partire tra il 19 marzo 2020 e 1° febbraio 2021, sono quelle relative a:

  • apparecchiature e dispositivi elettronici/sensori per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, sia internamente al cantiere che nei confronti di persone esterne (utenti, ditte fornitrici etc…)
  • dispositivi per la sanificazione
  • strumenti per il controllo degli ingressi al cantiere e per la rilevazione di parametri compatibili con uno stato di contagio (temperatura etc..)
  • dispositivi di protezione individuale

Il contributo, erogato in regime “de minimis”, copre il 100% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10mila euro a beneficiario.

Le domande, in forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, vanno presentate entro il 1° febbraio 2021.

L’erogazione avverrà:

  • in un’unica soluzione per interventi già conclusi e documentati al momento della presentazione della domanda
  • in due soluzioni per interventi in corso
    • la prima al completamento di almeno il 35% dell’investimento interamente quietanziato
    • il saldo al momento della rendicontazione finale

Per maggiori informazioni sui contributi Inail per contenere il Covid nelle aree del sisma contatta il nostro ufficio Servizi innovativi:

 

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Novembre 26, 2020
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COVID-19, l’UMBRIA é nella zona GIALLA

umbria zona gialla

L’Umbria è stata qualificata come zona gialla nella nuova classificazione delle Regioni italiane fondata sull’indice di rischio Covid-19.

Ecco la suddivisione in tre diversi colori delle Regioni:

  • Area gialla:
    • Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • Area arancione:
    • Puglia, Sicilia.
  • Area rossa:
    • Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta

Dopo il nuovo DPCM del 3 novembre 2020, dunque, per l’Umbria non cambia niente rispetto al precedente decreto e all’ordinanza della Regione, tranne il coprifuoco previsto su tutto il territorio nazionale dalle ore 22:00 alle ore 05:00, l‘asporto permesso fino alle 22 e l’invito a spostarsi solo se necessario.

Per gli spostamenti durante la durata del coprifuoco, consentiti esclusivamente per motivi di lavoro e salute, è necessario compilare una autocertificazione (scaricala qui).

 

 


Se hai bisogno di maggiori informazioni sull’Umbria zona gialla, contatta i nostri uffici territoriali (l’elenco lo trovi qui).

 

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Novembre 05, 2020
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“SCONGIURIAMO un secondo LOCKDOWN”

Appello delle associazioni dell’artigianato e del commercio, che chiedono un tavolo di concertazione per scongiurare una seconda chiusura

lockdown

Mauro Franceschini – Giorgio Mencaroni – Renato Cesca

Il sistema produttivo non reggerebbe di fronte a un secondo lockdown, che va evitato almeno quanto il contagio. Bisogna fare l’impossibile per trovare una strategia di convivenza con il Covid-19 senza cancellare, in un solo colpo, migliaia di imprese e di posti di lavoro.”

La dichiarazione arriva dai presidenti delle principali sigle dell’artigianato e del commercio, Renato Cesca, Mauro Franceschini e Giorgio Mencaroni, rispettivamente alla guida di Cna, Confartigianato e Confcommercio.

“Non esistono ristori in grado di tenere dignitosamente in piedi le imprese costrette alla serrata e preservare i posti di lavoro dei loro dipendenti, nonostante lo strumento della cassa integrazione speciale, il cui meccanismo di erogazione, peraltro, sta rivelando enormi lacune – afferma Giorgio Mencaroni -. Oltretutto, questo mini lockdown introdotto con l’ultimo Dpcm sta già producendo effetti non solo sui settori direttamente interessati dalla chiusura, ma anche su altre attività in qualche modo interconnesse, come l’agroalimentare, i trasporti, la cartografia, gli organizzatori di eventi, le lavanderie e altre ancora”.

“Non solo – aggiunge Mauro Franceschini -. Il clima di estrema incertezza causato dalla situazione sta generando uno stallo anche in quei settori che, invece, negli ultimi mesi avevano avuto una buona ripresa, come quello delle costruzioni grazie all’effetto del superbonus. L’unica possibilità che abbiamo per salvarci, perciò, è moltiplicare gli sforzi per trovare un modo condiviso che tuteli al tempo stesso il diritto alla salute e la sopravvivenza del sistema economico. Come associazioni di rappresentanza delle imprese abbiamo il diritto e il dovere di tutelarle dal default e di evitare la cancellazione di migliaia di posti di lavoro. Bene sta facendo la Regione nell’approntare i posti di terapia intensiva concordati con il governo, ma dobbiamo essere consapevoli che probabilmente ne serviranno almeno 180-200 per garantire assistenza non soltanto ai malati Covid, ma anche a tutti gli altri. Quindi vanno messe in cantiere anche le assunzioni di personale sanitario necessario al funzionamento di questi reparti. Inoltre noi crediamo che vadano anche intensificati i controlli sul rispetto delle misure di sicurezza sanitaria e riorganizzato il servizio del trasporto pubblico locale attraverso la riduzione della portata dei bus e l’aumento dei mezzi disponibili.”

“Alla luce del notevole incremento dei contagi – aggiunge Mencaroni – crediamo che la Regione debba rivedere la destinazione delle risorse economiche adottate a sostegno dell’economia, riservando una parte dei 37 milioni messi sul piatto al ristoro delle imprese costrette alla chiusura nonostante l’introduzione, nei mesi scorsi, delle misure di sicurezza concordate tra Governo, Regioni e parti sociali; anche perché da un primo esame del decreto ristori sembrerebbero escluse diverse attività. Un ristoro al quale, secondo noi, dovrebbero dare un contributo anche i Comuni, finanziati abbondantemente dai decreti governativi emanati durante l’emergenza, e che finora hanno fatto poco sia a favore delle imprese che dei lavoratori.”

Per le imprese che vogliono riposizionarsi sul mercato – esordisce Renato Cesca – la priorità è quella di digitalizzarsi. Condividiamo la volontà della Regione di destinare risorse importanti all’aumento delle competenze digitali attraverso la formazione professionale, ma servono soprattutto bandi specifici che, attraverso consulenze digitali e investimenti in software e l’avvio di processi di riorganizzazione permettano alle imprese di potersi riposizionare in un mercato in profonda trasformazione. Quindi sarebbe opportuno un nuovo bando sul digitale con intensità di aiuto maggiore rispetto a quelle previste dal Bridge to digital, la cui graduatoria andrebbe comunque rifinanziata fino ad esaurimento. Lo stesso andrebbe fatto con i bandi Pia (progetti integrati aziendali) se la Regione vuole far ripartire gli investimenti. Anche in questo caso, infatti, su 95 progetti presentati, ne sono stati finanziati solo 40. Siamo consapevoli che esiste anche qualche impresa medio-grande per cui rivestono rilevanza la ricerca e sviluppo, ma in questo momento riteniamo impensabile destinare risorse solo su questo tipo di misure. Da ultimo vorrei anche ricordare che esistono già graduatorie di bandi per la realizzazione di investimenti nelle aree terremotate non finanziati adeguatamente, che dovrebbero essere riconsiderate visto che nelle aree colpite dal sisma il prezzo pagato da imprese e lavoratori è anche maggiore”.

“Siamo arrivati a un punto – concordano i tre presidenti di Confcommercio, Confartigianato e Cna – in cui la collaborazione tra tutte le parti in causa è l’unico modo per provare a uscire dignitosamente dal periodo forse più buio della nostra vita. Ecco perché – concludono – riteniamo che vada istituito subito un tavolo di concertazione che possa decidere sulle misure future da adottare per fronteggiare l’emergenza.”

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Ottobre 30, 2020
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ISOLAMENTO e QUARANTENA da COVID: cosa c’è da sapere

isolamento quarantena covid

Il ministero della salute, a causa del peggioramento della situazione epidemiologica, ha modificato le indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena.

Le imprese, nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, dovranno procedere secondo quanto previsto dal punto 11 del Protocollo Condiviso di regolamentazione e indicato nel protocollo di sicurezza anti-contagio aziendale:

  1. far indossare al soggetto una mascherina chirurgica, nel caso non la indossasse;
  2. procedere al suo isolamento, in in uno spazio identificato, segnalato ed indicato nel protocollo di sicurezza aziendale;
  3. avvertire subito le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute;
  4. nel caso in cui un lavoratore risulti positivo al COVID-19, deve informare subito l’azienda in cui lavora, la quale collabora con le Autorità sanitarie per individuare gli eventuali “contatti stretti”, così da applicare le necessarie misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

 

Ma cosa si intende esattamente per isolamento e quarantena?

 

Isolamento:  separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

Quarantena:  restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

I vari casi:

  • positivi asintomatici: sono le persone risultate positive al Covid-19 ma che non hanno alcun sintomo della malattia
  • positivi sintomatici: sono le persone positive al Covid-19 e cn sintomi della malattia
  • positivi a lungo termine: sono le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per Covid-19.
  • Contatti stretti asintomatici: sono i contatti stretti di persone positive al Covid-19 confermati e identificati dalle autorità sanitari.

 

Chi è il contatto stretto? (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID- 19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19;
  • sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

È obbligo dei lavoratori dell’azienda, al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, comunicare tempestivamente al Datore di Lavoro eventuali situazioni di rischio contagio inerenti al COVID-19, sia in ambito lavorativo che extra lavorativo.

Il Datore di Lavoro provvederà a tenere contatti con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della USL e con il medico competente.


Hai bisogno di chiarimenti?
Noi ti consigliamo di mettere a punto la procedura per la gestione dei contagi da Covid-19 nella tua azienda

Contatta i nostri esperti nella gestione dell’emergenza Coronavirus presenti in tutti i nostri uffici territoriali.

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Ottobre 30, 2020
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TAMPONI, ecco i LABORATORI ACCREDITATI

Hai la necessità di fare tamponi per la ricerca del virus SARS-CoV-2?

Pubblicato lo scorso 30 settembre l’elenco regionale dei laboratori privati in possesso di accreditamento istituzionale autorizzati con metodica rRT-PCR su tamponi orofaringei e rinofaringei (D.G.R. n. 571/2020)

1. Istituto Analisi Cliniche Minerva s.r.l. (DD n. 7184 del 12/08/2020, DD n. 7943 del 09/09/2020, DD n. 8390 del 23/09/2020)
Via F.lli Pellas n. 50/52, Perugia

2. Galeno Srl – Laboratorio Analisi Cliniche (DD n. 7375 del 24/08/2020)
Via Martiri dei Lager n.7, Perugia

3. Laboratorio di Analisi Alexander Fleming srl (DD n. 7502 del 26/08/2020)
Via San Michele Arcangelo n. 8P, Bastia Umbra (PG)

4. Laboratorio Crabion srl (DD n. 7582 del 28/08/2020)
Via Ponchielli n. 8, Comune di Corciano (PG)

5. Laboratorio Chirofisiogen Center srl (DD n. 7877 del 08/09/2020)
Via della Valtiera, 225 – Collestrada (PG)

6. Laboratorio Centro Diagnostico Trasimeno srl (DD n. 8627 del 30/09/2020)
Via F.lli Rosselli, 8 – Castiglione del Lago (PG)

7. Laboratorio Biochimico Tiferno srl (DD n. 8628 del 30/09/2020)
Via Morandi, 23 – Città di Castello (PG)

8. Laboratorio Salvati Diagnostica srl (DD n. 8895 del 07/10/2020)
Piazza del Mercato, 61 – Terni

9. Laboratorio CLINILAB srl (DD n. 8896 del 07/10/2020)
Via Manzoni, 418 – Ponte San Giovanni – Perugia

10. Laboratorio LAB 2000 snc (DD n. 9299 del 19/10/2020)
Via San Pio X, 62 – Santa Maria degli Angeli, Comune di Assisi (PG)

Elenco regionale dei Laboratori privati autorizzati al test molecolare per SARS-CoV-2 (DGR 571_2020)

ELENCO REGIONALE DEI LABORATORI CHE EFFETTUANO IL TEST ANTIGENE PER LA RICERCA DI SARS-CoV-2 (D.G.R. n. 915/2020 e D.D. n. 9530/2020) (26 NOVEMBRE 2020)

Vuoi fare i test sierologici? Scopri qui le convenzioni per associati CNA Umbria

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Ottobre 30, 2020
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Su CNA INFORMA TV si parla dell’ultimo DPCM

Torna giovedì 29 ottobre l’appuntamento televisivo con CNA Umbria Informa, in onda alle ore 20:30 sul canale 10 del digitale terrestre (Umbria Tv), per parlare delle restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, che ha decretato la chiusura totale di palestre e piscine e la serrata alle ore 18:00 per bar e ristoranti, e di come coniugare la sicurezza sanitaria e l’economia.

A parlarne in studio con la conduttrice Noemi Campanella, ci saranno Marina Gasparri, responsabile regionale di CNA Turismo e Cultura, e Paolo Ortolani, imprenditore della ristorazione.

In collegamento Skype saranno presenti anche i consiglieri regionali Valerio Mancini e Tommaso Bori, rispettivamente capogruppo della Lega e del Partito Democratico all’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Sintonizzati anche tu!

 

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Ottobre 28, 2020
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Nuova ordinanza: chiusura domenicale dei centri commerciali e negozi al dettaglio

La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha emesso una nuova ordinanza al fine di limitare le occasioni di diffusione del virus, sentito il Ministero della Salute e in coerenza con quanto previsto dal decreto legge che permette alla Regione di adottare misure restrittive rispetto al quadro normativo nazionale in tema di contenimento del contagio Covid.

Tra i provvedimenti presi vi sono:

  • la chiusura domenicale dei centri commerciali nonché di tutte le attività di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, tranne farmacie, edicole, tabaccherie,  rivendite di  generi di monopolio. La chiusura domenicale non si applica alle tutte le attività artigianali;
  • il divieto dell’esercizio domenicale di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche;
  • l’esenzione dalla chiusura domenicale, solo per il primo novembre, del commercio al dettaglio di fiori e piante; sospese tutte le gare e  competizioni  riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di contatto individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche (che potranno continuare a sostenere allenamenti in forma individuale);
  • la limitazione a 30 presenti, distanziati e in forma statica, per le cerimonie a carattere istituzionale, non rinviabili, organizzate da pubbliche amministrazioni;
  • il divieto di svolgere attività realizzate da associazione e circoli culturali e similari, all’aperto e al chiuso, fatta eccezione per la somministrazione di cibo e bevande sino alle ore 24 con consumazione al tavolo, sino alle 18 senza, e comunque in conformità del Dpcm del 18 ottobre.

Si precisa che i bar all’interno dei centri commerciali anche con ingresso autonomo devono rimanere chiusi la domenica, gli altri bar continuano a operare secondo l’ordinanza 65.

L’ordinanza avrà valore sino al 14 novembre prossimo, salvo integrazioni dovute all’andamento della situazione epidemiologica.

Nel caso di situazioni in cui non sia chiara l’applicabilità delle disposizioni dell’ordinanza, si consiglia di contattare le autorità di controllo locali. 

 

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Ottobre 24, 2020
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CNA INFORMA TV, SICUREZZA e LAVORO: il video

cna informa tv

Questa settimana l’appuntamento con CNA Umbria Informa TV  si è spostato a giovedì.

Stavolta si parlerà di vivere e lavorare in sicurezza ai tempi del Covid.

In studio saranno presenti Anna Lisa Agneletti e Giuliano Ceneri, Responsabili Regionali rispettivamente dei servizi Ambiente&Sicurezza e Legislazione del lavoro di CNA Umbria.

In collegamento Skype porteranno il loro contributo anche il Dott. Giorgio Miscetti, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro della ASL Umbria 1, e il Prof. Stefano Olivieri Pennesi, Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro Terni-Rieti.

Non perderti il nuovo appuntamento con CNA Informa TV giovedì 22 ottobre, alle ore 20,30, su Umbria TV – canale 10 del digitale terrestre.

GUARDA IL VIDEO

 

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Ottobre 21, 2020
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COVID, l’ORDINANZA della REGIONE

ordinanza regione covid

Dopo il Dpcm del 18 ottobre, ieri la Regione Umbria ha emanato un’ordinanza che interviene in maniera più restrittiva per contenere il contagio da Covid-19.

Dal 20 ottobre al 14 novembre prossimo, sono in vigore le seguenti disposizioni:

  • dalle ore 18 alle ore 6 è vietata la vendita di alimenti e alcol da asporto da parte di attività di somministrazione di cibi e bevande in pubblici esercizi e in ogni altra attività comunque denominata ma riconducibile a quelle indicate
  • sempre dalle ore 18 alle 6 sono chiusi i distributori automatici di cibi e bevande confezionati, fatta eccezione per acqua e latte, che si trovano sulla via pubblica o all’interno delle attività di somministrazione di cibi e bevande
  • nei parchi e nelle aree pubbliche è vietata la consumazione di alcol e, dalle 18 alle 6, anche di cibi e bevande
  • nei centri commerciali, che hanno due giorni di tempo per organizzarsi, c’è l’obbligo di ingressi contingentati, calcolati nell’ordine di 1 persona ogni 8 metri quadri (strutture piccole) o ogni 10 metri quadri (strutture più grandi), e della misurazione della febbre
  • chiuse le sale da gioco/scommesse/bingo e le slot machines all’interno di esercizi pubblici, commerciali e di rivendita
  • le scuole secondarie di 2° grado, gli istituti professionali, le agenzie formative e gli ITS devono garantire didattica a distanza per almeno il 50% degli studenti.
  • le università (e strutture assimilate) devono adottare il più possibile la didattica a distanza, ad eccezione dei corsi per gli iscritti al 1° anno. Gli studenti e i dipendenti delle stesse strutture che provengano dall’estero devono sottoporsi a tampone
  • la capienza degli autobus adibiti a trasporto pubblico locale scende dall’80 al 60%

Vuoi maggiori delucidazioni sull’ordinanza della Regione per contenere il Covid-19?

Contatta i nostri uffici territoriali, qui trovi l’elenco delle sedi.

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Ottobre 20, 2020
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