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FORMAZIONE E-LEARNING per imprese del TURISMO

formazione e-learnig turismo

Il 2020, sicuramente l’anno più difficile di sempre per il turismo nel mondo, è agli sgoccioli.

Non ci sono ancora previsioni certe per la ripartenza, ma la buona notizia di un 2021 che si aprirà con i piani di vaccinazione anti Covid-19 in tutto il mondo ci permette finalmente di guardare al futuro con più ottimismo.

Mentre proseguono le battaglie di CNA a fianco degli imprenditori della filiera del turismo, abbiamo pensato di offrire un piano di formazione on line per affrontare, insieme a interlocutori importanti del settore, la sfida del rilancio.

Cinque appuntamenti in totale in cui si affronteranno:

  • temi strategici: il recupero dei mercati, il rilancio delle destinazioni turistiche, gli strumenti finanziari a sostegno della filiera turistica
  • temi tecnici: l’innovazione del sistema dell’accoglienza turistica, aspetti fiscali e commerciali dei pacchetti turistici

Nel prossimo incontro del 13 gennaio si parlerà di “Un piano per il rilancio nelle città d’arte e nelle destinazioni turistiche” con Francesco Adamo, professore di Geografia Economica e Politica all’Università del Piemonte e presidente di Geoprogress. Alle 17, il responsabile nazionale Dipartimento Politiche Industriali CNA, Mario Pagani, spiegherà le “Misure e strumenti finanziari a sostegno della filiera del turismo”. Modererà il vice presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Francesco Di Natale.

Il 22 gennaio appuntamento unico dalle 16 alle 18 con la seconda parte di aggiornamento per definire “Un piano strategico e una Governance per il rilancio del turismo”. Interverranno: il presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Marco Misischia, il coordinatore della Commissione speciale Turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e Assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Daniele D’Amario, l’assessore Trasporti, Turismo, Fiere Turistiche e Grandi Eventi regione Liguria, Gianni Berrino, l’assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio regione Emilia–Romagna, Andrea Corsini, l’assessora al Turismo e alle Pari Opportunità Regione Lazio, Giovanna Pugliese, il direttore Toscana Promozione Turistica, Francesco Palumbo, il coordinatore nazionale CNA Turismo e Commercio, Cristiano Tomei e Sandro Pappalardo, componente Consiglio d’Amministrazione Enit. Modererà il vice Presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Roberto Masi. 

Il corso terminerà il 27 gennaio con due incontri dedicati ai pacchetti turistici. Alle 16, il presidente Aiav, Fulvio Avataneo, parlerà della “Realizzazione del pacchetto turistico: posizionamento, promozione e vendita. Aspetti tecnici e commerciali”. A seguire, il webinar su “I pacchetti turistici: fiscalità e giurisprudenza” con la responsabile Servizi Legali Aiav, Veronica Scaletta, e la responsabile Servizi fiscali Aiav, Angela Cunzio. Modereranno le due lezioni la vicepresidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Maria Iangliaeva Asimovna e Claudio Di Dionisio Tour Operator Bike Life.

Per le imprese associate a CNA la partecipazione è gratuita!

PER ADERIRE AL CICLO DI WEBINAR  CLICCA QUI 


Per maggiori informazioni sull’iniziativa e su come partecipare agli appuntamenti e-learning per le imprese del turismo contattare:

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Gennaio 12, 2021
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Decreto 18 dicembre: ecco tutte le regole per le feste 2020

É stato pubblicato il dl_172_2020 che dispone ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19.

Ferme restando le disposizioni già introdotte dal decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, in materia di spostamenti all’interno o per il territorio nazionale nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, il testo prevede che:

24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e il 6 gennaio 2021 ZONA ROSSA: sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020;

28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021  ZONA ARANCIONE: sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020.
Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

– oltre agli spostamenti già consentiti, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le ore 5.00 e le ore 22.00, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Il decreto, infine, prevede lo stanziamento di 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che vedranno un calo del fatturato a causa delle misure disposte a tutela della salute. Tali attività riceveranno un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del cosiddetto “decreto rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).

Slide_decreto_18 dicembre

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Dicembre 20, 2020
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TRASPORTO SCOLASTICO: imprese ancora a secco

TRASPORTO SCOLASTICO, IMPRESE ANCORA A SECCO DI RISTORI DA PARTE DEI COMUNI ED ESCLUSE DAI TAVOLI ISTITUZIONALI

Mentre tutto il Paese parla della riorganizzazione del trasporto scolastico in vista della possibile riapertura delle scuole superiori dal 7 gennaio, le imprese del settore s’interrogano sul proprio futuro. Soprattutto quelle che effettuano il trasporto scolastico su affidamento dei Comuni, per le quali un futuro potrebbe non esserci.

Ormai lo abbiamo detto in tutti i modi e in tutte le sedi – afferma Marina Gasparri, responsabile Trasporti di Cna Umbria -: i Comuni disattendono dalla primavera del 2020 all’obbligo di ristorare le imprese del trasporto scolastico dai danni subiti per la sospensione dei contratti dopo la chiusura di tutte le scuole, a partire da marzo, per lo scoppio della pandemia. Senza liquidità e senza garanzie questi imprenditori si sono rimboccati le maniche e, a settembre, hanno assicurato la ripartenza del servizio, facendosi anche carico di spese ulteriori per garantire la sicurezza al 100%. Lo hanno dovuto fare dall’oggi al domani, continua Gasparri, visti gli appelli andati a vuoto affinché le nostre imprese venissero invitate a sedere ai tavoli di lavoro istituzionali dedicati all’avvio del nuovo anno scolastico. Chi, meglio di coloro che effettuano il servizio, avrebbe potuto portare un contributo per organizzarlo al meglio? Invece niente, nessuno ci ha mai chiamati e le imprese si sono dovute organizzare all’ultimo minuto”.

Ciò nonostante, le imprese e le associazioni che le rappresentano, hanno continuato a cercare l’interlocuzione con i Comuni e con Anci Umbria, facendo proposte, dimostrando disponibilità ai compromessi e alle soluzioni ragionevoli. Ma niente, finora solo porte chiuse.

Apprendiamo dalla stampa locale – aggiunge Enrico Ceccarelli, di CNA Fita Umbria – che Anci Umbria ha chiesto qualche giorno fa al Governo il trasferimento ai Comuni del fondo di 20 milioni previsto dal decreto Rilancio per ristorare le imprese del trasporto scolastico. Se questo è il solo risultato degli impegni che Anci si è presa nel corso di un recente incontro avuto con tutte le organizzazioni di rappresentanza delle imprese, noi non possiamo in alcun modo dirci soddisfatti. Intanto perché questo fondo è stato deciso in sede di conversione del decreto Rilancio, per cui mesi fa: se i Comuni avessero davvero avuto interesse a stare al fianco delle imprese avrebbero potuto far sentire prima la loro voce. E poi perché, va detto in modo chiaro, le risorse per far fronte ai contratti del trasporto scolastico dell’anno 2019/2020 erano già previste nei bilanci dei Comuni. Le coperture, quindi, c’erano già. La volontà, evidentemente, no. Nel frattempo, in Umbria assistiamo anche a nuove gare di affidamento da parte dei Comuni vinte da aziende che vengono da altre regioni e che, incredibilmente, sono nelle condizioni di fare offerte al massimo ribasso. Se si continua così – conclude Ceccarelli -e se dai Comuni non arriveranno le risposte attese, dobbiamo essere tutti consapevoli che il futuro delle imprese private umbre del trasporto scolastico è a serio rischio.”

Scarica la rassegna

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Dicembre 19, 2020
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COVID-19, l’UMBRIA é nella zona GIALLA

umbria zona gialla

L’Umbria è stata qualificata come zona gialla nella nuova classificazione delle Regioni italiane fondata sull’indice di rischio Covid-19.

Ecco la suddivisione in tre diversi colori delle Regioni:

  • Area gialla:
    • Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • Area arancione:
    • Puglia, Sicilia.
  • Area rossa:
    • Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta

Dopo il nuovo DPCM del 3 novembre 2020, dunque, per l’Umbria non cambia niente rispetto al precedente decreto e all’ordinanza della Regione, tranne il coprifuoco previsto su tutto il territorio nazionale dalle ore 22:00 alle ore 05:00, l‘asporto permesso fino alle 22 e l’invito a spostarsi solo se necessario.

Per gli spostamenti durante la durata del coprifuoco, consentiti esclusivamente per motivi di lavoro e salute, è necessario compilare una autocertificazione (scaricala qui).

 

 


Se hai bisogno di maggiori informazioni sull’Umbria zona gialla, contatta i nostri uffici territoriali (l’elenco lo trovi qui).

 

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Novembre 05, 2020
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“SCONGIURIAMO un secondo LOCKDOWN”

Appello delle associazioni dell’artigianato e del commercio, che chiedono un tavolo di concertazione per scongiurare una seconda chiusura

lockdown

Mauro Franceschini – Giorgio Mencaroni – Renato Cesca

Il sistema produttivo non reggerebbe di fronte a un secondo lockdown, che va evitato almeno quanto il contagio. Bisogna fare l’impossibile per trovare una strategia di convivenza con il Covid-19 senza cancellare, in un solo colpo, migliaia di imprese e di posti di lavoro.”

La dichiarazione arriva dai presidenti delle principali sigle dell’artigianato e del commercio, Renato Cesca, Mauro Franceschini e Giorgio Mencaroni, rispettivamente alla guida di Cna, Confartigianato e Confcommercio.

“Non esistono ristori in grado di tenere dignitosamente in piedi le imprese costrette alla serrata e preservare i posti di lavoro dei loro dipendenti, nonostante lo strumento della cassa integrazione speciale, il cui meccanismo di erogazione, peraltro, sta rivelando enormi lacune – afferma Giorgio Mencaroni -. Oltretutto, questo mini lockdown introdotto con l’ultimo Dpcm sta già producendo effetti non solo sui settori direttamente interessati dalla chiusura, ma anche su altre attività in qualche modo interconnesse, come l’agroalimentare, i trasporti, la cartografia, gli organizzatori di eventi, le lavanderie e altre ancora”.

“Non solo – aggiunge Mauro Franceschini -. Il clima di estrema incertezza causato dalla situazione sta generando uno stallo anche in quei settori che, invece, negli ultimi mesi avevano avuto una buona ripresa, come quello delle costruzioni grazie all’effetto del superbonus. L’unica possibilità che abbiamo per salvarci, perciò, è moltiplicare gli sforzi per trovare un modo condiviso che tuteli al tempo stesso il diritto alla salute e la sopravvivenza del sistema economico. Come associazioni di rappresentanza delle imprese abbiamo il diritto e il dovere di tutelarle dal default e di evitare la cancellazione di migliaia di posti di lavoro. Bene sta facendo la Regione nell’approntare i posti di terapia intensiva concordati con il governo, ma dobbiamo essere consapevoli che probabilmente ne serviranno almeno 180-200 per garantire assistenza non soltanto ai malati Covid, ma anche a tutti gli altri. Quindi vanno messe in cantiere anche le assunzioni di personale sanitario necessario al funzionamento di questi reparti. Inoltre noi crediamo che vadano anche intensificati i controlli sul rispetto delle misure di sicurezza sanitaria e riorganizzato il servizio del trasporto pubblico locale attraverso la riduzione della portata dei bus e l’aumento dei mezzi disponibili.”

“Alla luce del notevole incremento dei contagi – aggiunge Mencaroni – crediamo che la Regione debba rivedere la destinazione delle risorse economiche adottate a sostegno dell’economia, riservando una parte dei 37 milioni messi sul piatto al ristoro delle imprese costrette alla chiusura nonostante l’introduzione, nei mesi scorsi, delle misure di sicurezza concordate tra Governo, Regioni e parti sociali; anche perché da un primo esame del decreto ristori sembrerebbero escluse diverse attività. Un ristoro al quale, secondo noi, dovrebbero dare un contributo anche i Comuni, finanziati abbondantemente dai decreti governativi emanati durante l’emergenza, e che finora hanno fatto poco sia a favore delle imprese che dei lavoratori.”

Per le imprese che vogliono riposizionarsi sul mercato – esordisce Renato Cesca – la priorità è quella di digitalizzarsi. Condividiamo la volontà della Regione di destinare risorse importanti all’aumento delle competenze digitali attraverso la formazione professionale, ma servono soprattutto bandi specifici che, attraverso consulenze digitali e investimenti in software e l’avvio di processi di riorganizzazione permettano alle imprese di potersi riposizionare in un mercato in profonda trasformazione. Quindi sarebbe opportuno un nuovo bando sul digitale con intensità di aiuto maggiore rispetto a quelle previste dal Bridge to digital, la cui graduatoria andrebbe comunque rifinanziata fino ad esaurimento. Lo stesso andrebbe fatto con i bandi Pia (progetti integrati aziendali) se la Regione vuole far ripartire gli investimenti. Anche in questo caso, infatti, su 95 progetti presentati, ne sono stati finanziati solo 40. Siamo consapevoli che esiste anche qualche impresa medio-grande per cui rivestono rilevanza la ricerca e sviluppo, ma in questo momento riteniamo impensabile destinare risorse solo su questo tipo di misure. Da ultimo vorrei anche ricordare che esistono già graduatorie di bandi per la realizzazione di investimenti nelle aree terremotate non finanziati adeguatamente, che dovrebbero essere riconsiderate visto che nelle aree colpite dal sisma il prezzo pagato da imprese e lavoratori è anche maggiore”.

“Siamo arrivati a un punto – concordano i tre presidenti di Confcommercio, Confartigianato e Cna – in cui la collaborazione tra tutte le parti in causa è l’unico modo per provare a uscire dignitosamente dal periodo forse più buio della nostra vita. Ecco perché – concludono – riteniamo che vada istituito subito un tavolo di concertazione che possa decidere sulle misure future da adottare per fronteggiare l’emergenza.”

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Ottobre 30, 2020
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ISOLAMENTO e QUARANTENA da COVID: cosa c’è da sapere

isolamento quarantena covid

Il ministero della salute, a causa del peggioramento della situazione epidemiologica, ha modificato le indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena.

Le imprese, nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, dovranno procedere secondo quanto previsto dal punto 11 del Protocollo Condiviso di regolamentazione e indicato nel protocollo di sicurezza anti-contagio aziendale:

  1. far indossare al soggetto una mascherina chirurgica, nel caso non la indossasse;
  2. procedere al suo isolamento, in in uno spazio identificato, segnalato ed indicato nel protocollo di sicurezza aziendale;
  3. avvertire subito le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute;
  4. nel caso in cui un lavoratore risulti positivo al COVID-19, deve informare subito l’azienda in cui lavora, la quale collabora con le Autorità sanitarie per individuare gli eventuali “contatti stretti”, così da applicare le necessarie misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

 

Ma cosa si intende esattamente per isolamento e quarantena?

 

Isolamento:  separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

Quarantena:  restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

I vari casi:

  • positivi asintomatici: sono le persone risultate positive al Covid-19 ma che non hanno alcun sintomo della malattia
  • positivi sintomatici: sono le persone positive al Covid-19 e cn sintomi della malattia
  • positivi a lungo termine: sono le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per Covid-19.
  • Contatti stretti asintomatici: sono i contatti stretti di persone positive al Covid-19 confermati e identificati dalle autorità sanitari.

 

Chi è il contatto stretto? (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID- 19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19;
  • sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

È obbligo dei lavoratori dell’azienda, al fine di prevenire la diffusione del Coronavirus, comunicare tempestivamente al Datore di Lavoro eventuali situazioni di rischio contagio inerenti al COVID-19, sia in ambito lavorativo che extra lavorativo.

Il Datore di Lavoro provvederà a tenere contatti con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della USL e con il medico competente.


Hai bisogno di chiarimenti?
Noi ti consigliamo di mettere a punto la procedura per la gestione dei contagi da Covid-19 nella tua azienda

Contatta i nostri esperti nella gestione dell’emergenza Coronavirus presenti in tutti i nostri uffici territoriali.

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Ottobre 30, 2020
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Su CNA INFORMA TV si parla dell’ultimo DPCM

Torna giovedì 29 ottobre l’appuntamento televisivo con CNA Umbria Informa, in onda alle ore 20:30 sul canale 10 del digitale terrestre (Umbria Tv), per parlare delle restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, che ha decretato la chiusura totale di palestre e piscine e la serrata alle ore 18:00 per bar e ristoranti, e di come coniugare la sicurezza sanitaria e l’economia.

A parlarne in studio con la conduttrice Noemi Campanella, ci saranno Marina Gasparri, responsabile regionale di CNA Turismo e Cultura, e Paolo Ortolani, imprenditore della ristorazione.

In collegamento Skype saranno presenti anche i consiglieri regionali Valerio Mancini e Tommaso Bori, rispettivamente capogruppo della Lega e del Partito Democratico all’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Sintonizzati anche tu!

 

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Ottobre 28, 2020
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CNA INFORMA TV, SICUREZZA e LAVORO: il video

cna informa tv

Questa settimana l’appuntamento con CNA Umbria Informa TV  si è spostato a giovedì.

Stavolta si parlerà di vivere e lavorare in sicurezza ai tempi del Covid.

In studio saranno presenti Anna Lisa Agneletti e Giuliano Ceneri, Responsabili Regionali rispettivamente dei servizi Ambiente&Sicurezza e Legislazione del lavoro di CNA Umbria.

In collegamento Skype porteranno il loro contributo anche il Dott. Giorgio Miscetti, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro della ASL Umbria 1, e il Prof. Stefano Olivieri Pennesi, Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro Terni-Rieti.

Non perderti il nuovo appuntamento con CNA Informa TV giovedì 22 ottobre, alle ore 20,30, su Umbria TV – canale 10 del digitale terrestre.

GUARDA IL VIDEO

 

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Ottobre 21, 2020
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COVID, l’ORDINANZA della REGIONE

ordinanza regione covid

Dopo il Dpcm del 18 ottobre, ieri la Regione Umbria ha emanato un’ordinanza che interviene in maniera più restrittiva per contenere il contagio da Covid-19.

Dal 20 ottobre al 14 novembre prossimo, sono in vigore le seguenti disposizioni:

  • dalle ore 18 alle ore 6 è vietata la vendita di alimenti e alcol da asporto da parte di attività di somministrazione di cibi e bevande in pubblici esercizi e in ogni altra attività comunque denominata ma riconducibile a quelle indicate
  • sempre dalle ore 18 alle 6 sono chiusi i distributori automatici di cibi e bevande confezionati, fatta eccezione per acqua e latte, che si trovano sulla via pubblica o all’interno delle attività di somministrazione di cibi e bevande
  • nei parchi e nelle aree pubbliche è vietata la consumazione di alcol e, dalle 18 alle 6, anche di cibi e bevande
  • nei centri commerciali, che hanno due giorni di tempo per organizzarsi, c’è l’obbligo di ingressi contingentati, calcolati nell’ordine di 1 persona ogni 8 metri quadri (strutture piccole) o ogni 10 metri quadri (strutture più grandi), e della misurazione della febbre
  • chiuse le sale da gioco/scommesse/bingo e le slot machines all’interno di esercizi pubblici, commerciali e di rivendita
  • le scuole secondarie di 2° grado, gli istituti professionali, le agenzie formative e gli ITS devono garantire didattica a distanza per almeno il 50% degli studenti.
  • le università (e strutture assimilate) devono adottare il più possibile la didattica a distanza, ad eccezione dei corsi per gli iscritti al 1° anno. Gli studenti e i dipendenti delle stesse strutture che provengano dall’estero devono sottoporsi a tampone
  • la capienza degli autobus adibiti a trasporto pubblico locale scende dall’80 al 60%

Vuoi maggiori delucidazioni sull’ordinanza della Regione per contenere il Covid-19?

Contatta i nostri uffici territoriali, qui trovi l’elenco delle sedi.

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Ottobre 20, 2020
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L’ECONOMIA di TERNI su CNA INFORMA TV

Torna l’appuntamento settimanale con Cna Umbria Informa TV, sul canale 10 del digitale terrestre.

Martedì  13, alle ore 21:00, si parlerà dell’andamento dell’economica della provincia di Terni, con i dati dell’indagine del centro studi Sintesi, che ha preso in esame gli ultimi 12 anni e gli effetti della pandemia da Covid-19.

In studio ci saranno Laura Dimiziani e Ciro Schiaroli, mentre in collegamento skype  parteciperanno il sindaco di Terni, Leonardo Latini, il vice Sindaco di Orvieto Angelo Ranchino e l’imprenditore Giancarlo Giovannetti.

Non perderti l’appuntamento, sintonizzati alle 21 su UMBRIA TV.

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Ottobre 12, 2020
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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