Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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VACCINI in AZIENDA

Nei giorni scorsi la Regione Umbria ha finalmente emanato le linee guida per l’istituzione di punti per la somministrazione dei vaccini in azienda, prevedendo che possano essere allestiti:

  • presso l’azienda per vaccinare i propri lavoratori, ma anche lavoratori di altre imprese del territorio
  • presso associazioni di categoria/enti bilaterali
  • presso strutture private accreditate

Per poter istituire un punto vaccinale aziendale si devono poter garantire:

  • la somministrazione di almeno 200 vaccini al giorno per più giorni
  • l’idoneità degli spazi messi a disposizione per le vaccinazioni, che dovranno prevedere:
    • locali per l’ingresso, l’accettazione e l’attesa
    • il locale per la somministrazione del vaccino
    • una stanza per l’osservazione post-vaccino
    • la disponibilità di arredi, attrezzature, dispositivi e presidi sanitari per gestire eventuali emergenze
  • la disponibilità del medico del lavoro aziendale o di personale sanitario incaricato
  • la registrazione informatica degli utenti vaccinati per poter programmare i richiami successivi.

I punti vaccinali che risponderanno ai requisiti definiti nelle linee guida dovranno essere preventivamente accreditati dal Servizio Sanitario Regionale e, solo dopo, potranno diventare operativi.

            I vaccini verranno messi a disposizione dal Servizio Sanitario, mentre tutti gli altri costi saranno a carico delle imprese.

Tutto questo si inserisce nel piano vaccinale nazionale e regionale, per questo va tenuto conto che:

  • entro la settimana in Umbria inizieranno le vaccinazioni per gli over 50 e, già da ieri, sono partite le prenotazioni per gli over 16
  • i requisiti richiesti per l’istituzione di un punto vaccinale aziendale
  • i tempi necessari per l’accreditamento dei punti vaccinali aziendali
  • i costi e le responsabilità ricadenti sulle imprese che volessero istituire un punto vaccinale aziendale e/o interaziendale

Alle imprese che volessero istituire un punto vaccinale aziendale forniamo gratuitamente l’assistenza tecnica necessaria ad accreditarsi presso il Servizio Sanitario Regionale.

Stiamo attivando convenzioni con strutture sanitarie private accreditate, in possesso dei requisiti richiesti, che erogheranno le vaccinazioni al pari del servizio pubblico sulla base degli accordi sottoscritti dalle parti sociali lo scorso mese di aprile.


Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici territoriali

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Giugno 01, 2021
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INAIL, CONTRIBUTI per contenere il COVID nelle aree del SISMA

Sono stati riaperti i termini per richiedere i contributi Inail necessari a mettere in sicurezza gli immobili produttivi ai fini del contenimento del Covid nelle aree del sisma 2016.

Possono accedervi solo le imprese impegnate nei cantieri della ricostruzione.

Le spese ammissibili, che devono essere state sostenute a partire tra il 19 marzo 2020 e 1° febbraio 2021, sono quelle relative a:

  • apparecchiature e dispositivi elettronici/sensori per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, sia internamente al cantiere che nei confronti di persone esterne (utenti, ditte fornitrici etc…)
  • dispositivi per la sanificazione
  • strumenti per il controllo degli ingressi al cantiere e per la rilevazione di parametri compatibili con uno stato di contagio (temperatura etc..)
  • dispositivi di protezione individuale

Il contributo, erogato in regime “de minimis”, copre il 100% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10mila euro a beneficiario.

Le domande, in forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, vanno presentate entro il 1° febbraio 2021.

L’erogazione avverrà:

  • in un’unica soluzione per interventi già conclusi e documentati al momento della presentazione della domanda
  • in due soluzioni per interventi in corso
    • la prima al completamento di almeno il 35% dell’investimento interamente quietanziato
    • il saldo al momento della rendicontazione finale

Per maggiori informazioni sui contributi Inail per contenere il Covid nelle aree del sisma contatta il nostro ufficio Servizi innovativi:

 

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Novembre 26, 2020
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Umbria“ARANCIONE”: cosa cambia per PARRUCCHIERI ed ESTETISTE

 

Dall’11 novembre in Umbria entrano in vigore le norme anti-Covid previste dal DPCM del 3 novembre per le regioni “arancioni”, cioè le norme dell’art. 2 del DPCM.

Premesso che parrucchieri ed estetiste possono stare aperti, senza limitazioni, c’è però una novità sostanziale.

Sono vietati gli spostamenti da un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione se non per motivi: di studio, di lavoro, di salute, di necessità, oppure per usufruire di un servizio che nel proprio comune non è disponibile.

Quindi, per questa norma, non è possibile andare dal proprio parrucchiere o dalla propria estetista se questo si trova in un comune diverso da quello della propria residenza, a meno che nel proprio comune questo servizio non sia disponibile.

Consapevoli del disagio per la categoria che questa disposizione comporta, abbiamo chiesto approfondimenti alle Prefetture e ad ANCI UMBRIA (l’associazione dei Comuni umbri). Al momento quindi rimane confermata questa interpretazione più restrittiva, ma ci riserviamo di farvi avere gli esiti delle nostre richieste di chiarimenti.

Ricordiamo poi un’altra norma, sempre prevista dal DPCM del 3 novembre e valida per tutte le zone – gialla, arancione, rossa – che riguarda le chiusure degli esercizi all’interno dei centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi. Ad oggi, l’interpretazione data da una circolare del Ministero degli Interni e anche dai principali comuni dell’Umbria è quella che tutte le attività all’interno dei centri commerciali, quindi anche parrucchieri ed estetiste, devono stare chiusi di sabato e di domenica, fatta eccezione per quelle indicate espressamente dal DPCM (farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole).

Anche su questa norma CNA si riserva di informare tutte le imprese associate in caso di novità.

 


 

Per maggiori informazioni contattare:

 

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Novembre 11, 2020
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L’UMBRIA passa in zona ARANCIONE

 

L’Umbria passa da zona gialla a zona arancione: la decisione è stata presa sulla base dei dati dei contagi da Covid-19 degli ultimi giorni.

Ecco cosa cambia:

  • Vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, salute e necessità
  • Vietati gli spostamenti in entrata e uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio e necessità.
    Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio comune.
  • Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura mostre e musei.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori e medie (ordinanza regionale), fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori . Didattica in presenza per le scuole d’infanzia, elementari.
    Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% del trasporto pubblico ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Aperti i centri sportivi.

Scarica l’autocertificazione qui autocertificazione-zona arancione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Se hai bisogno di maggiori informazioni sull’Umbria zona arancione, contatta i nostri uffici territoriali (l’elenco lo trovi qui).

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Novembre 10, 2020
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TAMPONI, ecco i LABORATORI ACCREDITATI

Hai la necessità di fare tamponi per la ricerca del virus SARS-CoV-2?

Pubblicato lo scorso 30 settembre l’elenco regionale dei laboratori privati in possesso di accreditamento istituzionale autorizzati con metodica rRT-PCR su tamponi orofaringei e rinofaringei (D.G.R. n. 571/2020)

1. Istituto Analisi Cliniche Minerva s.r.l. (DD n. 7184 del 12/08/2020, DD n. 7943 del 09/09/2020, DD n. 8390 del 23/09/2020)
Via F.lli Pellas n. 50/52, Perugia

2. Galeno Srl – Laboratorio Analisi Cliniche (DD n. 7375 del 24/08/2020)
Via Martiri dei Lager n.7, Perugia

3. Laboratorio di Analisi Alexander Fleming srl (DD n. 7502 del 26/08/2020)
Via San Michele Arcangelo n. 8P, Bastia Umbra (PG)

4. Laboratorio Crabion srl (DD n. 7582 del 28/08/2020)
Via Ponchielli n. 8, Comune di Corciano (PG)

5. Laboratorio Chirofisiogen Center srl (DD n. 7877 del 08/09/2020)
Via della Valtiera, 225 – Collestrada (PG)

6. Laboratorio Centro Diagnostico Trasimeno srl (DD n. 8627 del 30/09/2020)
Via F.lli Rosselli, 8 – Castiglione del Lago (PG)

7. Laboratorio Biochimico Tiferno srl (DD n. 8628 del 30/09/2020)
Via Morandi, 23 – Città di Castello (PG)

8. Laboratorio Salvati Diagnostica srl (DD n. 8895 del 07/10/2020)
Piazza del Mercato, 61 – Terni

9. Laboratorio CLINILAB srl (DD n. 8896 del 07/10/2020)
Via Manzoni, 418 – Ponte San Giovanni – Perugia

10. Laboratorio LAB 2000 snc (DD n. 9299 del 19/10/2020)
Via San Pio X, 62 – Santa Maria degli Angeli, Comune di Assisi (PG)

Elenco regionale dei Laboratori privati autorizzati al test molecolare per SARS-CoV-2 (DGR 571_2020)

ELENCO REGIONALE DEI LABORATORI CHE EFFETTUANO IL TEST ANTIGENE PER LA RICERCA DI SARS-CoV-2 (D.G.R. n. 915/2020 e D.D. n. 9530/2020) (26 NOVEMBRE 2020)

Vuoi fare i test sierologici? Scopri qui le convenzioni per associati CNA Umbria

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Ottobre 30, 2020
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Su CNA INFORMA TV si parla dell’ultimo DPCM

Torna giovedì 29 ottobre l’appuntamento televisivo con CNA Umbria Informa, in onda alle ore 20:30 sul canale 10 del digitale terrestre (Umbria Tv), per parlare delle restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, che ha decretato la chiusura totale di palestre e piscine e la serrata alle ore 18:00 per bar e ristoranti, e di come coniugare la sicurezza sanitaria e l’economia.

A parlarne in studio con la conduttrice Noemi Campanella, ci saranno Marina Gasparri, responsabile regionale di CNA Turismo e Cultura, e Paolo Ortolani, imprenditore della ristorazione.

In collegamento Skype saranno presenti anche i consiglieri regionali Valerio Mancini e Tommaso Bori, rispettivamente capogruppo della Lega e del Partito Democratico all’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Sintonizzati anche tu!

 

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Ottobre 28, 2020
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CNA INFORMA TV, SICUREZZA e LAVORO: il video

cna informa tv

Questa settimana l’appuntamento con CNA Umbria Informa TV  si è spostato a giovedì.

Stavolta si parlerà di vivere e lavorare in sicurezza ai tempi del Covid.

In studio saranno presenti Anna Lisa Agneletti e Giuliano Ceneri, Responsabili Regionali rispettivamente dei servizi Ambiente&Sicurezza e Legislazione del lavoro di CNA Umbria.

In collegamento Skype porteranno il loro contributo anche il Dott. Giorgio Miscetti, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro della ASL Umbria 1, e il Prof. Stefano Olivieri Pennesi, Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro Terni-Rieti.

Non perderti il nuovo appuntamento con CNA Informa TV giovedì 22 ottobre, alle ore 20,30, su Umbria TV – canale 10 del digitale terrestre.

GUARDA IL VIDEO

 

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Ottobre 21, 2020
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TARI, ecco i COMUNI “AMICI” delle IMPRESE

tari comuni

Sono diversi i Comuni dell’Umbria che hanno applicato la riduzione della TARI o ne hanno posticipato la scadenza.

Consulta qui l’elenco, in continuo aggiornamento, dei Comuni e dei vari “sconti” introdotti: clicca sul nome del Comune o scarica il documento.

  • PERUGIA
  • TERNI (scarica qui il documento)
  • PASSIGNANO SUL TRASIMENO (scarica qui il documento)
  • BASTIA UMBRA (scarica qui il documento)
  • PANICALE (scarica qui il documento, qui il modulo e qui la lettera del sindaco)
  • ASSISI 
  • AMELIA
  • NARNI
  • VALFABBRICA (scarica qui il documento)
  • CORCIANO (scarica qui il documento)
  • FOSSATO DI VICO (scarica qui il documento)
  • FOLIGNO
  • AVIGLIANO UMBRO (scarica qui la lettera inviataci)
  • MARSCIANO
  • CERRETO DI SPOLETO (scarica qui il documento)
  • GIANO DELL’UMBRIA (scarica qui il documento)
  • NORCIA
  • LUGNANO IN TEVERINA
  • SPELLO (scarica qui il documento)
  • ORVIETO (scarica qui il documento della TARI, TOSAP, IMU, PUBBLICITÁ)
  • TORGIANO ( scarica qui il documento)
  • ALLERONA (scarica qui il documento)

 

 

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Settembre 18, 2020
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ECONOMIA umbra post COVID, DATI DRAMMATICI

indagine covid economia umbria

Drammatici. È l’aggettivo con il quale Cna Umbria commenta i dati che emergono dalla nuova indagine sull’economia regionale post Covid che l’associazione ha commissionato al centro studi Sintesi.
D’altronde i numeri reali e le previsioni che ne sono seguite sono inequivocabili: calo del Pil regionale del 10%, – 15% per le esportazioni, – 64% per il turismo, per le costruzioni – 14%, per il credito alle microimprese – 33% mentre, considerato l’ultimo decennio, le previsioni di caduta dell’occupazione giovanile arrivano al 23%.

“I dati – commenta Renato Cesca, presidente di Cna Umbria -, già di per sé drammatici, lo sono ancor di più considerando che si sommano a una situazione di partenza che, su molti punti, era già severa nella nostra regione dopo la crisi economica iniziata nel 2008, solo minimamente stemperata dai primi segnali di ripresa iniziati nel 2014. In particolare si conferma la contrazione del settore delle costruzioni e, per il dodicesimo anno consecutivo, anche quella del credito verso le micro imprese, soprattutto nel segmento con meno di cinque addetti. Preoccupano ancor di più i dati sulla disoccupazione giovanile, anche se i livelli occupazionali, tornati a crescere dal 2014, nel periodo pre-Covid mostravano un tasso di occupazione sulla popolazione attiva pari al 64,6% contro una media nazionale sensibilmente più bassa (57%).”

L’indagine, nonostante faccia registrare una diminuzione del numero complessivo delle imprese, continua a confermare quello che la Cna sostiene da anni a proposito del ruolo strategico giocato dalla micro-piccola impresa che, con il suo 95% sulle imprese attive e il 70% dell’occupazione del settore privato, rappresenta la struttura portante dell’economia dell’Umbria.

“In questo quadro così drammatico, però – prosegue Cesca -, noi imprenditori non intendiamo abbatterci e siamo tutti all’opera nel cercare, attraverso processi innovativi, di riposizionare le nostre imprese nel mutato scenario per riuscire a mantenere almeno i livelli occupazionali del periodo precedente la pandemia. L’analisi dei dati emersi dalla nostra ricerca ci porta a fare alcune riflessioni. In qualche caso si tratta di conferme, come quella relativa alla crescita dimensionale delle imprese, come dimostrato dal fatto che alla riduzione del loro numero è corrisposto, a partire dal 2014, un aumento costante del numero di occupati. L’altra riflessione è che se per il 2020 si prevede un calo sensibile delle nostre esportazioni, la minor incidenza dell’export sul Pil regionale rispetto alla media nazionale, ci indica che in Umbria ci possono essere interessanti margini di crescita per le imprese e per l’occupazione e che in questo processo il made in Italy continuerà a giocare un ruolo fondamentale. C’è poi il tema delle risorse che si renderanno disponibili attraverso il Recovery fund, il Sure, ma anche dall’attivazione del Mes, che a nostro avviso è indispensabile per accrescere l’assistenza e la sicurezza sanitaria dei cittadini italiani. A queste risorse si possono sommare le facilitazioni temporanee nell’applicazione del codice degli appalti e le possibilità di accesso al super bonus del 110%, soprattutto se lo si renderà più strutturale prorogandolo almeno fino al 2024: di questo beneficerebbe tutto il settore delle costruzioni, particolarmente martoriato dalla crisi, e si potrebbe generare un importante effetto positivo sui consumi interni, anche in sostituzione dei previsti cali dell’export e della manifattura”.

Cesca accenna anche alla programmazione dei nuovi fondi strutturali europei.

“Sappiamo che gli assi trainanti saranno costituiti dal digitale e dalla sostenibilità, cosa che noi condividiamo in pieno, purché vengano declinati e calibrati sulle caratteristiche del sistema imprenditoriale umbro. A questo proposito, per portare un contributo costruttivo alla costruzione delle nuove politiche di sviluppo, già da prima dell’estate abbiamo iniziato una riflessione che ha coinvolto un centinaio di imprese umbre, 14 docenti universitari, 5 consulenti esterni e i nostri migliori esperti settoriali, che hanno partecipato a sette diversi gruppi di lavoro dai quali sono scaturite proposte che presto renderemo pubbliche nel corso di tre appuntamenti pubblici, a cui inviteremo gli assessori regionali Fioroni, Melasecche e Agabiti. Appuntamenti che si incentreranno su alcuni grandi temi: il risparmio energetico e la rigenerazione urbana, l’innovazione e la crescita dimensionale di tutte le imprese, e, infine, la cultura del saper fare per migliorare il brand Umbria e attrarre maggiori flussi turistici. Naturalmente si parlerà anche di molti temi trasversali. Quello che è certo è che non ci arrenderemo neanche di fronte al Covid.

Ma l’Umbria – conclude il presidente Cesca – dovrà essere capace di investire soprattutto sui giovani, con strumenti più ampi possibili per facilitare l’ingresso delle nuove generazioni nelle imprese. Noi siamo convinti che l’innovazione e la crescita delle imprese passino attraverso il ricambio generazionale a tutti i livelli.”

Scarica qui la ricerca completa.

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Settembre 11, 2020
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  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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