Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Umbria torna in zona gialla: riaprono bar e ristoranti.

Novità importante per gli spostamenti: ci si potrà spostare liberamente tra i comuni, senza bisogno dell’autocertificazione.
Si potrà uscire dalla Regione solo per raggiungere territori in zona gialla. Lo spostamento in regioni di colore diverso invece è consentito solo motivi di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Dovrà comunque essere rispettato l’orario del coprifuoco 5.00 – 22.00.

Per quanto riguarda le attività ristorative potranno somministrare al tavolo dalle ore 5 alle ore 18.
È consentito un numero massimo di 4 persone al tavolo, ad eccezione del caso in cui siano tutti conviventi.
Asporto consentito fino alle ore 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Consegna a domicilio ammessa senza restrizioni di orario. Vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico dopo le 18.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio
Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è invece vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome anche per raggiungere le seconde case, indipendentemente dal colore della zona di appartanenza.
Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 é vietato ogni spostamento tra comuni anche per raggiungere le seconde case.
Sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Possibile il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

MISURE SPECIFICHE PER LE AREE DI RISCHIO DEL PAESE | AREA GIALLA

• Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
• Raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.
• Chiusura dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e strutture assimilate nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
• Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
• Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
• Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
• Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.
• Restano aperti i centri sportivi.
• Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.
• Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.
• Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.
• Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
• Chiusura di musei e mostre.

Scarica ordinanza regionale e DPCM del 3 dicembre

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Dicembre 06, 2020
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COVID-19, l’UMBRIA é nella zona GIALLA

umbria zona gialla

L’Umbria è stata qualificata come zona gialla nella nuova classificazione delle Regioni italiane fondata sull’indice di rischio Covid-19.

Ecco la suddivisione in tre diversi colori delle Regioni:

  • Area gialla:
    • Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • Area arancione:
    • Puglia, Sicilia.
  • Area rossa:
    • Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta

Dopo il nuovo DPCM del 3 novembre 2020, dunque, per l’Umbria non cambia niente rispetto al precedente decreto e all’ordinanza della Regione, tranne il coprifuoco previsto su tutto il territorio nazionale dalle ore 22:00 alle ore 05:00, l‘asporto permesso fino alle 22 e l’invito a spostarsi solo se necessario.

Per gli spostamenti durante la durata del coprifuoco, consentiti esclusivamente per motivi di lavoro e salute, è necessario compilare una autocertificazione (scaricala qui).

 

 


Se hai bisogno di maggiori informazioni sull’Umbria zona gialla, contatta i nostri uffici territoriali (l’elenco lo trovi qui).

 

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Novembre 05, 2020
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“SCONGIURIAMO un secondo LOCKDOWN”

Appello delle associazioni dell’artigianato e del commercio, che chiedono un tavolo di concertazione per scongiurare una seconda chiusura

lockdown

Mauro Franceschini – Giorgio Mencaroni – Renato Cesca

Il sistema produttivo non reggerebbe di fronte a un secondo lockdown, che va evitato almeno quanto il contagio. Bisogna fare l’impossibile per trovare una strategia di convivenza con il Covid-19 senza cancellare, in un solo colpo, migliaia di imprese e di posti di lavoro.”

La dichiarazione arriva dai presidenti delle principali sigle dell’artigianato e del commercio, Renato Cesca, Mauro Franceschini e Giorgio Mencaroni, rispettivamente alla guida di Cna, Confartigianato e Confcommercio.

“Non esistono ristori in grado di tenere dignitosamente in piedi le imprese costrette alla serrata e preservare i posti di lavoro dei loro dipendenti, nonostante lo strumento della cassa integrazione speciale, il cui meccanismo di erogazione, peraltro, sta rivelando enormi lacune – afferma Giorgio Mencaroni -. Oltretutto, questo mini lockdown introdotto con l’ultimo Dpcm sta già producendo effetti non solo sui settori direttamente interessati dalla chiusura, ma anche su altre attività in qualche modo interconnesse, come l’agroalimentare, i trasporti, la cartografia, gli organizzatori di eventi, le lavanderie e altre ancora”.

“Non solo – aggiunge Mauro Franceschini -. Il clima di estrema incertezza causato dalla situazione sta generando uno stallo anche in quei settori che, invece, negli ultimi mesi avevano avuto una buona ripresa, come quello delle costruzioni grazie all’effetto del superbonus. L’unica possibilità che abbiamo per salvarci, perciò, è moltiplicare gli sforzi per trovare un modo condiviso che tuteli al tempo stesso il diritto alla salute e la sopravvivenza del sistema economico. Come associazioni di rappresentanza delle imprese abbiamo il diritto e il dovere di tutelarle dal default e di evitare la cancellazione di migliaia di posti di lavoro. Bene sta facendo la Regione nell’approntare i posti di terapia intensiva concordati con il governo, ma dobbiamo essere consapevoli che probabilmente ne serviranno almeno 180-200 per garantire assistenza non soltanto ai malati Covid, ma anche a tutti gli altri. Quindi vanno messe in cantiere anche le assunzioni di personale sanitario necessario al funzionamento di questi reparti. Inoltre noi crediamo che vadano anche intensificati i controlli sul rispetto delle misure di sicurezza sanitaria e riorganizzato il servizio del trasporto pubblico locale attraverso la riduzione della portata dei bus e l’aumento dei mezzi disponibili.”

“Alla luce del notevole incremento dei contagi – aggiunge Mencaroni – crediamo che la Regione debba rivedere la destinazione delle risorse economiche adottate a sostegno dell’economia, riservando una parte dei 37 milioni messi sul piatto al ristoro delle imprese costrette alla chiusura nonostante l’introduzione, nei mesi scorsi, delle misure di sicurezza concordate tra Governo, Regioni e parti sociali; anche perché da un primo esame del decreto ristori sembrerebbero escluse diverse attività. Un ristoro al quale, secondo noi, dovrebbero dare un contributo anche i Comuni, finanziati abbondantemente dai decreti governativi emanati durante l’emergenza, e che finora hanno fatto poco sia a favore delle imprese che dei lavoratori.”

Per le imprese che vogliono riposizionarsi sul mercato – esordisce Renato Cesca – la priorità è quella di digitalizzarsi. Condividiamo la volontà della Regione di destinare risorse importanti all’aumento delle competenze digitali attraverso la formazione professionale, ma servono soprattutto bandi specifici che, attraverso consulenze digitali e investimenti in software e l’avvio di processi di riorganizzazione permettano alle imprese di potersi riposizionare in un mercato in profonda trasformazione. Quindi sarebbe opportuno un nuovo bando sul digitale con intensità di aiuto maggiore rispetto a quelle previste dal Bridge to digital, la cui graduatoria andrebbe comunque rifinanziata fino ad esaurimento. Lo stesso andrebbe fatto con i bandi Pia (progetti integrati aziendali) se la Regione vuole far ripartire gli investimenti. Anche in questo caso, infatti, su 95 progetti presentati, ne sono stati finanziati solo 40. Siamo consapevoli che esiste anche qualche impresa medio-grande per cui rivestono rilevanza la ricerca e sviluppo, ma in questo momento riteniamo impensabile destinare risorse solo su questo tipo di misure. Da ultimo vorrei anche ricordare che esistono già graduatorie di bandi per la realizzazione di investimenti nelle aree terremotate non finanziati adeguatamente, che dovrebbero essere riconsiderate visto che nelle aree colpite dal sisma il prezzo pagato da imprese e lavoratori è anche maggiore”.

“Siamo arrivati a un punto – concordano i tre presidenti di Confcommercio, Confartigianato e Cna – in cui la collaborazione tra tutte le parti in causa è l’unico modo per provare a uscire dignitosamente dal periodo forse più buio della nostra vita. Ecco perché – concludono – riteniamo che vada istituito subito un tavolo di concertazione che possa decidere sulle misure future da adottare per fronteggiare l’emergenza.”

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Ottobre 30, 2020
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Decreto RISTORI, le misure FISCALI

decreto ristori fiscale

 

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto Ristori  che contiene aiuti per le imprese costrette alla chiusura totale o parziale dall’ultimo D.P.C.M..

Ma vediamo quali sono le principali misure di carattere fiscale.

Contributo a fondo perduto:

Previsto un nuovo contributo a fondo perduto a favore dei soggetti appartenenti ai settori interessati dal mini lockdown (individuati attraverso i codici ATECO).

Il contributo spetta se il fatturato del mese di aprile 2020  è inferiore ai 2/3 del fatturato dell’aprile 2019. Il contributo spetta anche per coloro che hanno attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019.

I soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, riceveranno il ristoro dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente bancario o postale usato per l’altro contributo.

Coloro che, invece, non avevano chiesto contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, riceveranno il ristoro presentando un’istanza all’Agenzia delle Entrate.

L’importo del contributo varierà dal 100 al 400% di quanto ricevuto in precedenza, in funzione del settore di attività, fino a un massimo di 150mila euro.

Tax credit vacanze

Il bonus vacanze è stato prorogato fino al 30 giugno 2021: ricordiamo che si può utilizzare per pagare servizi turistico ricettivi sul territorio nazionale. Saranno prese in considerazione le domande presentate entro il 31 dicembre 2020.

Credito d’imposta affitto

Per le imprese colpite dal mini lockdown il credito di imposta sugli affitti per gli immobili NON a uso abitativo è esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre .

Seconda rata IMU

Per le attività interessate dalle restrizioni dall’ultimo DPCM viene cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate

Proroga termine 770

Prevista anche la proroga al 10 dicembre 2020 del termine di presentazione del 770 relativo all’anno di imposta 2019.

Sospensione procedure esecutive prima casa

Viene sospesa fino al 31/12/2020 in tutto il territorio nazionale ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare avente ad oggetto l’abitazione principale del debitore.


Per maggiori informazioni contatta i nostri esperti fiscali presenti in tutti i nostri uffici territoriali.

 

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Ottobre 30, 2020
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Coronavirus: tutte le norme e i decreti usciti fino ad oggi

 

coronavirus decreti e norme

[da cna.it ]

Per fronteggiare il Coronavirus, il governo e le istituzioni hanno varato una serie di provvedimenti e circolari.
Abbiamo raccolto, di seguito, tutti i documenti delle istituzioni in modo che siano facilmente reperibili. Per facilità di consultazione abbiamo suddiviso i documenti in base all’organo di governo che li ha varati.
La sezione sarà costantemente aggiornata in modo da potervi tenere informati.


Consulta e scarica i seguenti documenti e rendili fruibili all’interno della tua azienda 

 

GOVERNO

Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34

Decreto-legge recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 18

Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali
nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.

Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 18

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori
e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Decreto-legge 9 marzo 2020, n. 14

Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19.
Note: Entrata in vigore del provvedimento 10 marzo 2020

Decreto-legge 8 marzo 2020, n. 11
Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attivita’ giudiziaria
Note: Entrata in vigore del provvedimento 8 marzo 2020

Decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9
Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19
NoteEntrata in vigore del provvedimento 2 marzo 2020

Decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 (DL)
Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Decreto del 17 maggio 2020 (DPCM)

Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Decreto del 26 aprile 2020 (DPCM)

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Decreto del 10 aprile 2020 (DPCM)

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Decreto del 1° aprile 2020 (DPCM)

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Decreto del 28 marzo 2020 (DPCM)

Criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale 2020.

Decreto del 22 marzo 2020 (DPCM)

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Decreto dell’11 marzo 2020 (DPCM)

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Decreto del 9 marzo 2020 (DPCM)

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Decreto del 8 marzo 2020 (DPCM)
Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Decreto del 4 marzo 2020 (DPCM)
Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Decreto del 1 marzo 2020 (DPCM)
Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Decreto del 25 febbraio 2020 (DPCM)
Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

Decreto del 23 febbraio 2020 (DPCM)
Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

Comunicato
Comunicato relativo al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, concernente: «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»

CONSIGLIO DEI MINISTRI

Delibera del 5 marzo 2020

Ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Ordinanza 29 marzo 2020 

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 658)

Ordinanza 19 marzo 2020 

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 651)

Ordinanza 19 marzo 2020 

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza n. 652)

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nonché ulteriori disposizioni per fronteggiare l’evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016 (Ordinanza n. 650)

Ordinanza 9 marzo 2020, n. 648

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

Ordinanza 8 marzo 2020, n. 646

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Ordinanza 8 marzo 2020, n. 645

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Ordinanza 4 marzo 2020, n. 644
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Ordinanza 1 marzo 2020, n. 643
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Ordinanza 29 febbraio 2020, n. 642
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Ordinanza 25 febbraio 2020, n. 639
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Ordinanza 22 febbraio 2020, n. 638
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

Ordinanza 21 febbraio 2020, n. 637
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Decreto 25 marzo 2020 

Modifica dell’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Decreto 25 marzo 2020 

Modifica dell’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020

MINISTERO DELL’INTERNO

Circolare 12 marzo 2020

La circolare diramata a Prefetti e Autorità dal Ministero dell’Interno in merito a controlli e accertamenti, che tiene conto delle ultime misure restrittive adottate dal Governo e che interessano, in particolare, molte nostre attività

AGENZIE DELLE ENTRATE

Comunicato Stampa 12 marzo 2020 

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Decreto 10 marzo 2020 

Proroga delle carte di qualificazione del conducente e dei certificati di formazione professionale ADR, per mancato svolgimento dei corsi di formazione periodica a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Decreto 11 marzo 2020 

Proroga dei permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell’articolo 59 della legge 29 luglio 2010, n. 120, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

 

ORDINANZE DEL SINDACO DEL COMUNE DI PERUGIA 
vigore fino al 25 marzo 2020,

Ordinanza 250: ordina la sospensione delle attività artigianali di pizzerie al taglio, kebab, piadinerie, paninoteche, nonché la vendita di bevande connesse alle predette attività presenti su tutto il territorio comunale, consentendo la possibilità di effettuare la vendita con consegna al domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto

Ordinanza n. 251: riguarda, invece, la sospensione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande poste nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo la rete stradale comunale fatta eccezione per quelle poste lungo le strade extraurbane principali.

L’Ordinanza n. 252:

  • integra il dispositivo dell’ordinanza n. 250/2020 come di seguito indicato:
    “ (omissis) – la sospensione delle attività artigianali di pizzerie al taglio, kebab, piadinerie, paninoteche, nonché la vendita di bevande connesse alle predette attività e tutte le attività assimilabili presenti sul territorio comunale

 


 

Siamo a disposizione per recepire tutte le esigenze delle nostre imprese da portare sui tavoli istituzionali nazionali, scrivici a info@cnaumbria.it 

 

 

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Aprile 11, 2020
Commenti disabilitati su Coronavirus: tutte le norme e i decreti usciti fino ad oggi

PREFETTURE, pubblicati i MODELLI per le IMPRESE

modelli prefetture

Le Prefetture di Perugia e Terni hanno predisposto i modelli per le comunicazioni delle attività produttive che possono proseguire (tra le quali l’industria dell’aerospazio) anche se non sono tra quelle previste dal DPCM del 22 marzo.

  • Prefettura di Perugia (vai al link per scaricare i modelli e verificare la procedura da seguire)
  • Prefettura di Terni (vai al link per scaricare i modelli e verificare la procedura da seguire)

Si precisa che le comunicazioni già inviate utilizzando un altro fac simile sono valide.


Per maggiori informazioni e chiarimenti sulle attività aperte vai sulla nostra homepage e seleziona l’ufficio o la persona da contattare

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Marzo 25, 2020
Commenti disabilitati su PREFETTURE, pubblicati i MODELLI per le IMPRESE
  • CNA UMBRIA

    Via Angelo Morettini, 7
    06128 Perugia
    Tel: 075 505911 ||
    Fax: 075 5006279
    info@cnaumbria.it
    C.F. 94005590545

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