Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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Brexit – le nuove procedure doganali

 

Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è un Paese extra-Ue a tutti gli effetti.

Il webinar che organizziamo giovedì 4 febbraio alle 16 si prefigge di esaminare con taglio pratico le implicazioni del cambiamento apportato dalla BREXIT per le imprese italiane, con focus sugli adempimenti doganali richiesti per esportare nel Regno Unito.

Relatore:
Angela Bruno Coordinatore Dogane / Responsabile Autorizzazioni e Regimi Doganali  Ufficio delle Dogane di Perugia

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Gennaio 24, 2021
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Artigiano in Fiera live: partecipa con ASSOGAL

Scopri AFLive from Ge.Fi. Spa on Vimeo.

AssoGal Umbria ha valutato l’opportunità di partecipare all’evento live “Artigiano in Fiera 2020“, che si svolgerà nella piattaforma on line di AF per la durata di 1 anno.

La piattaforma AF Live offre un livello alto di experience ai visitatori grazie ad una presentazione multimediale e suggestiva di ciascuna azienda partecipante, resa possibile attraverso video e foto in alta risoluzione realizzati da uno studio professionale di video maker direttamente presso le sedi degli artigiani: una grande opportunità di engagement e di promozione per le aziende e del territorio.

Artigiano in Fiera Live si relaziona con un mercato composto da 13 milioni di utenti di cui 4,5 milioni hanno interagito con i social, 1 milione si sono registrati attraverso l’application attivata lo scorso anno e di questi 800.000 hanno lasciato l’indirizzo email.

BANDI ONLINE

GAL MEDIA VALLE DEL TEVERE scadenza 20 novembre
Avviso Artigiano in Fiera LIVE
Scarica la SCHEDA DI ADESIONE
Scheda di Adesione Artigiano in Fiera LIVE

GAL TRASIMENO ORVIETANO scadenza 20 novembre
Avviso Artigiano in Fiera LIVE 
Scarica laSCHEDA DI ADESIONE
Scheda di Adesione Artigiano in Fiera Live

GAL TERNANO scadenza 20 novembre
Avviso Artigiano in Fiera LIVE 
Scarica laSCHEDA DI ADESIONE
SchedaAdesione.AF_.LIVE_TR

GAL ALTA UMBRIA scadenza 18 novembre
Avviso Artigiano in Fiera LIVE
Scarica laSCHEDA DI ADESIONE
SchedaAdesioneAF-LIVE_AU

GAL VALLE UMBRA SIBILLINI scadenza 18 novembre
Avviso Artigiano in Fiera LIVE
Scarica laSCHEDA DI ADESIONE
SchedaAdesione_sib

Articolo in aggiornamento*


Per maggiori informazioni contatta:

Maria Paola de Furia – 075 5059167 – mariapaola.defuria@cnaumbria.it

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Novembre 13, 2020
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SUPERBONUS ed EXPORT, intesa CNA-UNICREDIT

superbonus cna unicredit

“L’accordo sottoscritto a livello nazionale tra la Cna e Unicredit per gestire la cessione del credito al sistema bancario da parte di privati e imprese che utilizzeranno lo sconto in fattura è molto importante – dichiara Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni -. Si tratta di un ottimo punto di partenza per garantire, come sistema Cna, un servizio a 360 gradi per quanto riguarda l’utilizzo del Superbonus, al quale sono legate anche tante aspettative per la ripresa del settore delle costruzioni e, più in generale, per risollevare il Paese, soprattutto in un momento in cui la crisi provocata dal Covid-19 sta mettendo a rischio la stessa tenuta del Paese.”

È questa la dichiarazione a caldo di Cna Umbria dopo il raggiungimento dell’intesa nazionale con l’istituto di credito. Intesa che si articolerà in diverse azioni.

Si partirà intanto con un webinar: COVID 19: Credito e Finanza Agevolata PMI, in programma il 5 novembre alle 16,30. Un’occasione di confronto tra banca, imprese e professionisti per illustrare le misure nazionali, regionali ed europee, e le soluzioni proposte dalla banca per sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio nell’affrontare la crisi scatenata dalla pandemia. Tra i temi in evidenza, le opportunità legate al Superbonus 110% e gli strumenti di supporto all’export.

L’incontro rientra nel ciclo di otto webinar organizzati da UniCredit e CNA. Quello del 5 novembre sarà aperto dai saluti introduttivi di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, e di Claudio Giovine, Direttore Divisione Economica e Sociale CNA Nazionale. Seguiranno gli interventi di Mario Pagani, Responsabile Nazionale Politiche Industriali CNA; di Lucia Belpusi, Responsabile Retail Business Management UniCredit, e di Marco Wallner, Responsabile Corporate Commercial Synergies UniCredit.

Per partecipare al webinar è sufficiente compilare la scheda di iscrizione a questo link.

“Supportare le imprese in un contesto normativo complesso, con un focus sulle misure regionali, è prioritario – sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit -. Per questo, in collaborazione con CNA, abbiamo organizzato questo incontro di approfondimento su temi attuali come il Superbonus, i bandi territoriali e le misure comunitarie attivate a sostegno dell’economia.  Un’iniziativa che costituisce l’occasione per una riflessione puntuale sugli strumenti di credito e finanza agevolata a supporto delle PMI, in una fase in cui è fondamentale comprendere i vari aspetti tecnici per accedere alle misure a sostegno delle imprese, identificando quali leve attivare e con quali modalità. Il nostro Gruppo conferma così il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo italiano, in prima linea anche come facilitatore di momenti di confronto e formazione con le aziende del territorio, mettendo a disposizione risorse e competenza su temi chiave per una ripresa produttiva sostenibile.”


Per maggiori informazioni contatta:

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Novembre 03, 2020
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Bando INTERNAZIONALIZZAZIONE 2019, PROROGA

proroga bando internazionalizzazione

Decisa dalla Regione dell’Umbria la proroga d’ufficio dei termini per la realizzazione delle iniziative da parte delle imprese ammesse al bando pubblico “Progetti d’Internazionalizzazione imprese singole o in Rete e Professionisti anno 2019”.

La nuova scadenza è fissata al 31.12.2021.

Rimangono invariati i modi ed i tempi della rendicontazione a saldo dei progetti.


Per maggiori informazioni contatta:

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Ottobre 29, 2020
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L’UMBRIA e il TURISMO delle ESPERIENZE

turismo delle esperienze

Michele Benemio

Come sostenere nell’immediato e rilanciare in un futuro libero da pandemie, che si spera prossimo, il settore del turismo in Umbria? E come valorizzare il legame tra turismo e artigianalità delle produzioni, a partire da quelle agroalimentari, per dare impulso a tutta l’economia regionale?

Si concentrerà essenzialmente attorno a queste domande l’iniziativa lanciata dalla Cna nell’ambito del programma Open Umbria per portare idee alle politiche per lo sviluppo della regione. L’appuntamento, inizialmente previsto in presenza, si terrà in streaming (22/10/2020, ore 17:00) dopo l’emanazione dell’ultimo Dpcm.

A discuterne ci saranno imprenditori, dirigenti dell’associazione, i docenti dell’Università di Perugia Fabio Forlani e Gaetano Martino, e l’assessore regionale al turismo, Paola Agabiti.

Ed è proprio all’assessore Agabiti che Cna chiederà di mantenere alta l’attenzione su un settore tra i più provati dalla crisi innescata dalla pandemia.

“Con un’istanza precisa – afferma Michele Benemio, presidente regionale di Cna Turismo -: le imprese della filiera turistica non devono essere abbandonate, le misure di sostegno di livello regionale devono essere garantite fino alla fine dell’emergenza. Perché altrimenti il rischio è di disperdere un patrimonio importante di imprese, con ricadute pesantissime sull’occupazione e su tutta l’economia locale. Poi si potrà e si dovrà parlare di rilancio e di futuro del turismo in Umbria e con l’iniziativa di oggi vogliamo guardare oltre la crisi, formulando proposte. Articolate su alcuni punti fondamentali: investire sul brand Umbria, passando per la valorizzazione del saper fare artigiano come elemento portante.”

“Quando parliamo di saper fare artigiano – aggiunge Leonardo Santarelli, presidente regionale di Cna Alimentare – pensiamo a tutto il made in Italy, e in particolare all’agroalimentare e alla forza della motivazione enogastronomica, che fa dell’Umbria una meta sempre più scelta dai turisti, nazionali e internazionali. Quella dell’agroalimentare è una filiera forte, con un trend che negli ultimi 10 anni è cresciuto costantemente, non arrestandosi nemmeno durante i mesi del lockdown e, anzi, facendo da traino a tutto l’export regionale. Se le istituzioni, a partire dalla Regione, sapranno incentivare la creazione di nuove filiere o di reti di imprese trasversali a più settori – agricoltura, artigianato, industria, turismo – facendo convergere risorse europee provenienti da più fondi, avremo portato un contributo fondamentale a tutta l’economia regionale.”

“Le proposte che faremo oggi – afferma Marina Gasparri, responsabile regionale di Cna Turismo -, sono scaturite da un lavoro di squadra e saranno presentate alla Regione Umbria in vista della definizione delle politiche future, a partire dalla nuova programmazione dei fondi strutturali. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare il contributo del mondo accademico nella costruzione delle possibili soluzioni, con l’auspicio – conclude Gasparri – che la relazione con il sistema delle imprese possa diventare strutturale.”

turismo delle esperienze

Leonardo Santarelli

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Ottobre 22, 2020
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FINANZIAMENTI agevolati e CONTRIBUTI a fondo perduto per INTERNAZIONALIZZAZIONE

IL MONDO A PORTATA DELLA TUA IMPRESA: LE 7 LINEE DI FINANZIAMENTO SIMEST

(ATTENZIONE: la ricezione delle domande è temporaneamente sospesa a causa del gran numero di richieste ricevute – 21/10/2020)

Settori di attività NON FINANZIABILI:
codici ateco 2007:
– sezione A
– sezione C esclusivamente per le classi di attività 10.11 e 10.12

Scadenza 31/12/2020

 

  1. PARTECIPAZIONE A FIERE E MOSTRE IN PAESI ESTERI E IN ITALIA (riconosciute dall’AEFI)

Beneficiari: Tutte le imprese che hanno depositato almeno 1 bilancio relativo ad un esercizio completo. Se il richiedente non ha l’obbligo di deposito del bilancio, modello UNICO dell’ultimo esercizio completo.

Spese ammissibili: le spese dovranno essere sostenute successivamente alla presentazione della richiesta di finanziamento e saranno relative alla partecipazione a fiera/mostra internazionale in Italia o all’estero, missione imprenditoriale/evento promozionale, missione di sistema, sia in forma di presenza fisica che virtuale: Costi di area espositiva, allestimento, servizi allo stand, assicurazione, viaggi, soggiorni e compensi riconosciuti al personale sia interno che esterno incaricato dall’impresa, traduzione ed interpretariato, trasporto merce, spese di pubblicità, cartellonistica su catalogo della fiera, quotidiani informativi della fiera, stampa specializzata, banner video, pulizie, ecc., consulenze esterne connesse alla partecipazione.

Importo di finanziamento per singola domanda: max 15%  dei ricavi  aziendali come risultanti dall’ultimo bilancio approvato/ultima dichiarazione dei redditi presentata, per un max di 150.000,00 euro a fiera/evento.

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 1 di preammortamento al tasso dello 0,089 % (10% del tasso di riferimento UE su base mensile) per il mese di agosto.

Fondo perduto: pari al 50% del finanziamento attivato sotto forma di remissione del debito previa rendicontazione delle spese sostenute (in attesa di entrata in vigore del regime temporary framework).

Periodo di realizzazione: dalla data di presentazione della domanda  sino a 12 mesi dopo la data di perfezionamento del finanziamento.

Massimale attivabile: in caso di pluralità di domande a valere sul fondo 394/81, l’esposizione massima dell’impresa al momento della delibera non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati/dichiarazioni dei redditi presentate.

 

  1. E-COMMERCE IN PAESI ESTERI

Beneficiari: Società di capitali che hanno depositato presso il registro delle imprese almeno 2 bilanci relativi a 2 esercizi completi.

Spese ammissibili: creazione e sviluppo di una propria piattaforma informatica; gestione e funzionamento della propria piattaforma informatica/market place, spese di attività promozionali e formazione connesse allo sviluppo del programma  (ammessi domini, it, en, com, net), spese per certificazioni internazionali di prodotto, costi di affitto di un magazzino.

Importo di finanziamento: max 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati con min 25.000,00 euro e max 300.000,00 euro per utilizzo market place fornito da terzi, max euro 450.000,00 per realizzazione  piattaforma propria.

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 1 di preammortamento al tasso dello 0,089 % (10% del tasso di riferimento UE su base mensile) per il mese di agosto.

Fondo perduto: pari al 50% del finanziamento attivato sotto forma di remissione del debito previa rendicontazione delle spese sostenute (in attesa di entrata in vigore del regime temporary framework).

Periodo di realizzazione: dalla data di presentazione della domanda e sino a 12 mesi dopo la data di perfezionamento del finanziamento.

Massimale attivabile: in caso di pluralità di domande a valere sul fondo 394/81, l’esposizione massima dell’impresa al momento della delibera non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati/dichiarazioni dei redditi presentate.

 

  1. PROGRAMMI DI INSERIMENTO NEI MERCATI ESTERI

Beneficiari: Tutte le imprese che hanno depositato almeno 2 bilanci relativi a 2 esercizi completi. Se il richiedente non ha l’obbligo di deposito del bilancio, modello UNICO degli ultimi 2 esercizi completi.

Spese ammissibili:

  • spese di funzionamento della struttura: spese per locali e allestimento (fino a 3 uffici, fino a 3 centri di assistenza, uno showroom, un magazzino, un negozio, un corner. Il magazzino e un centro di assistenza post vendita sono finanziabili anche se ubicati in Italia purchè strettamente funzionali al programma e non superiori al 30% del totale delle spese di funzionamento) gestione, personale in via esclusiva all’estero e relativi viaggi,…;
  • spese per attività promozionali, formazione, consulenze, certificazioni internazionali di prodotto,….
  • spese forfettarie nel limite max del 20% del totale delle 2 precedenti voci.

Importo di finanziamento: minimo 50.000,00 euro per singolo programma, al max 25% dei ricavi medi ultimi due anni con importo max 4.000.000,00 euro.

Durata del finanziamento: 6 anni di cui 2 di preammortamento al tasso dello 0,089 % (10% del tasso di riferimento UE su base mensile) per il mese di agosto.

Fondo perduto: pari al 50% del finanziamento attivato, sotto forma di remissione del debito previa rendicontazione delle spese sostenute (in attesa di entrata in vigore del regime temporary framework) e nel limite massimo previsto di euro 800.000,00.

Periodo di realizzazione: dalla data di presentazione della domanda  sino a 24 mesi dopo la data di perfezionamento del finanziamento.

Massimale attivabile: in caso di pluralità di domande a valere sul fondo 394/81, l’esposizione massima dell’impresa al momento della delibera non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati/dichiarazioni dei redditi presentate.

 

4.E 5. STUDI DI PREFATTIBILITÀ E PROGRAMMI DI ASSISTENZA TECNICA IN PAESI ESTERI

Beneficiari: Tutte le imprese che hanno depositato almeno 2 bilanci relativi a 2 esercizi completi. Se il richiedente non ha l’obbligo di deposito del bilancio, modello UNICO degli ultimi 2 esercizi completi.

Spese ammissibili: viaggi, soggiorni e indennità di trasferta del personale interno adibito all’iniziativa, retribuzioni del personale interno per il tempo dedicato allo studio di fattibilità/al programma di assistenza tecnica, compensi per il personale esterno documentati da specifico contratto.

Importo di finanziamento: max 15% dei ricavi medi ultimo biennio, max 200.000,00 euro per studi di fattibilità relativi ad investimenti di ordine commerciale, max 350.000,00 per studi di fattibilità relativi ad investimenti produttivi, max 300.000,00 euro per assistenza tecnica destinata alla formazione del personale in loco relativo alla realizzazione dell’investimento, max 100.000,00 euro per assistenza tecnica post-vendita collegata a contratto di fornitura.

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 1 di preammortamento al tasso dello 0,089 % (10% del tasso di riferimento UE su base mensile) per il mese di agosto.

Periodo di realizzazione: dalla data di presentazione della domanda e sino a 12 mesi dopo la data di perfezionamento del finanziamento.

Fondo perduto: pari al 50% del finanziamento attivato sotto forma di remissione del debito previa rendicontazione delle spese sostenute (in attesa di entrata in vigore del regime temporary framework).

Massimale attivabile: in caso di pluralità di domande a valere sul fondo 394/81, l’esposizione massima dell’impresa al momento della delibera non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati/dichiarazioni dei redditi presentate.

 

  1. TEMPORARY EXPORT MANAGER FUNZIONALI A PROGETTI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN PAESI ESTERI (MAX TRE PAESE ESTERI)

Beneficiari: Società di capitali che hanno depositato presso il registro delle imprese almeno 2 bilanci relativi a 2 esercizi completi.

Spese ammissibili: spese relative alle prestazioni di figure professionali specializzate (TEM) risultanti da contratto di servizio e che devono rappresentare almeno il 60% del finanziamento concesso, altre spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato attraverso il TEM. Previste anche figure di TEM esteri e digital export manager.

Importo di finanziamento: max 15% dei ricavi medi ultimo biennio, min 25.000,00 euro max 150.000,00.

Durata del finanziamento: 4 anni di cui 2 di preammortamento al tasso dello 0,089 % (10% del tasso di riferimento UE su base mensile) per il mese di agosto.

Fondo perduto: pari al 50% del finanziamento attivato sotto forma di remissione del debito previa rendicontazione delle spese sostenute (in attesa di entrata in vigore del regime temporary framework).

Periodo di realizzazione: dalla data di presentazione della domanda  sino a 24 mesi dopo la data di perfezionamento del finanziamento.

Massimale attivabile: in caso di pluralità di domande a valere sul fondo 394/81, l’esposizione massima dell’impresa al momento della delibera non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati/dichiarazioni dei redditi presentate.

 

  1. MIGLIORAMENTO E SALVAGUARDIA DELLA SOLIDITÀ PATRIMONIALE DELLE IMPRESE ESPORTATRICI

Beneficiari: PMI o MIDCAP in forma di società di capitali che hanno depositato presso il registro delle imprese almeno 2 bilanci relativi a 2 esercizi completi e che devono:

  • aver realizzato un fatturato estero medio, negli ultimi due esercizi, pari almeno al 20% del fatturato aziendale complessivo;
  • aver realizzato un fatturato estero nell’ultimo esercizio pari almeno al 35% del fatturato aziendale complessivo;
  • presentare un livello di solidità patrimoniale di ingresso (rapporto tra patrimonio netto e immobilizzazioni nette) riferito all’ultimo bilancio depositato non superiore a 2 per società industriali/manifatturiere e non superiore a 4 se commerciali/di servizi;
  • aver rimborsato un eventuale precedente finanziamento dello stesso tipo.

Importo di finanziamento: max 40% del patrimonio netto dell’impresa come risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato nel limite amx di euro 800.000,00.

Finanziamento per capitale circolante.

Durata del finanziamento: 6 anni di cui 2 di preammortamento: tasso applicato nei primi due anni di preammortamento pari allo 0,89% (tasso di riferimento UE mese di agosto);  tasso applicato nei 4 anni di ammortamento il 10% del tasso di riferimento UE su base mensile pari allo 0,089% nel mese di agosto e previa verifica di miglioramento del livello di solidità patrimoniale.

Fondo perduto: pari al 50% del finanziamento attivato sotto forma di remissione del debito previa rendicontazione delle spese sostenute (in attesa di entrata in vigore del regime temporary framework).

Periodo di realizzazione: dalla data di presentazione della domanda  sino a 24 mesi dopo la data di perfezionamento del finanziamento l’azienda dovrà dimostrare il miglioramento del suo livello di solidità patrimoniale.

Massimale attivabile: in caso di pluralità di domande a valere sul fondo 394/81, l’esposizione massima dell’impresa al momento della delibera non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati/dichiarazioni dei redditi presentate.

Vuoi saperne di più?
Partecipa al webinar gratuito che abbiamo organizzato per

Lunedì 14 settembre 16.30 (iscriviti qui)

 


Per ulteriori informazioni contatta i Servizi Innovativi CNA Umbria 

 

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Ottobre 21, 2020
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Bando FIERE, proroga al 31/12/2021

bando fiere

 

Uscito il nuovo bando destinato alle micro, piccole e medie imprese, ai consorzi, alle coop e alle reti con sede operativa in Umbria che vogliano partecipare a fiere internazionali, in Italia o all’estero.

Per beneficiarne le imprese devono:

  • essere in regola con il Durc
  • essere iscritte alla Cciaa da non meno di un anno
  • avere almeno 1 dipendente a tempo indeterminato
  • esercitare in maniera prevalente l’attività prevista rientrante nei codici Ateco 2007 individuati dal bando

Le fiere per le quali si può richiedere il contributo sono quelle internazionali, in Italia e all’estero, che si svolgano in presenza o in modalità digitale.

Il contributo è a fondo perduto (in regime “de minimis”) e può finanziare la partecipazione fino a 5 fiere che si svolgeranno dal mese corrente fino al 31 dicembre 2021.

Le spese ammissibili non possono superare:

  • 16.000 euro per le fiere in Italia
  • 20.000 euro per le fiere all’estero

Ogni impresa può presentare 1 sola domanda/progetto di internazionalizzazione con le manifestazioni che intende realizzare.

Per ogni fiera in presenza il contributo potrà essere, a scelta dell’azienda (da definire già al momento della domanda e non modificabile):

  • in base a un costo standard giornaliero (max 5 giorni)
    • 1.600 euro/ giorno per fiere in Italia (max 8.000 euro)
    • 2.000 euro/giorno per fiere all’estero (max 10.000 euro)
  • presentando una rendicontazione dei costi reali 
    • per fiere in Italia max 10.000 euro
    • per fiere all’estero max 20.000 euro

Per le fiere in modalità digitale è prevista la sola rendicontazione dei costi reali e un contributo massimo di 10.000 euro.

Per quanto riguarda i costi reali, l’entità del contributo varia percentualmente a seconda delle caratteristiche dell’impresa (imprese neo-esportatrici, start-up innovative, spin-off universitari, tutte le altre tipologie di imprese) e la rendicontazione degli stessi prevede regole precise, pena la revoca del contributo.

L’assegnazione del contributo sarà di tipo valutativo a sportello, in base a un punteggio basato su specifici criteri.

Le domande potranno essere presentate fino al 31/12/2021.


Hai bisogno di altre informazioni e del nostro supporto per la predisposizione del progetto di domanda?

Contatta i nostri Servizi Innovativi:

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Ottobre 16, 2020
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SUPER BONUS e RIGENERAZIONE URBANA

rigenerazione urbana

Massimiliano Sciattella, presidente di Cna Edilizia

“Stiamo attraversando un momento molto particolare per la tenuta del Paese, ma il settore delle costruzioni, attraverso un uso sapiente dei super bonus e l’avvio di un grande programma di rigenerazione urbana, può rappresentare una leva importante per rilanciare la domanda interna e compensare il rallentamento subito dall’economia e dalle esportazioni a causa della pandemia da Covid-19”.

Ne è convinto il presidente di Cna edilizia, Massimiliano Sciattella, che annuncia così l’iniziativa pubblicata organizzata per il 23 settembre alla Posta dei Donini, nel corso della quale attorno al tema della rigenerazione e ad altri che riguardano da vicino il settore delle costruzioni, si confronteranno, oltre allo stesso Sciattella, docenti universitari, esperti del settore e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Enrico Melasecche.

“Sarebbe anche l’occasione per ridare smalto a un comparto, quello delle costruzioni, fortemente ridimensionato dalla crisi iniziata nel 2008 in termini di numero di imprese e di occupati, ma anche nelle dimensioni medie delle imprese stesse. Soprattutto se, come annunciato da vari esponenti di governo, la misura dei super bonus diventerà strutturale o, comunque, verrà confermata almeno per i prossimi tre anni.” A tale proposito, dal mese di ottobre, Cna attiverà uno sportello energia per assicurare assistenza a cittadini e imprese nell’utilizzo di tali incentivi.

Nel corso dell’incontro si parlerà anche di semplificazione delle procedure per l’affidamento degli appalti pubblici, tema che si inserisce in quello più ampio della semplificazione tout court, di cui l’Umbria ha un grande bisogno e che il settore delle costruzioni paga in modo particolare.

“Ne è la riprova – afferma Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni – lo stallo dei lavori di ricostruzione nelle aree terremotate. In questo senso abbiamo accolto con molto interesse le semplificazioni introdotte dal commissario per la ricostruzione, Legnini, nelle ultime ordinanze emesse, perché potrebbero dare finalmente l’avvio al più grande cantiere d’Europa. Ma l’esperienza ci impone prudenza rispetto ai facili entusiasmi, dovremo vigilare affinché alle parole seguano i fatti.”

Altro tema sotto i riflettori sarà quello delle infrastrutture, con le sei opere indispensabili che Cna aveva già chiesto di inserire nel grande piano lanciato dal decreto governativo Semplificazione.

In merito a tutti i temi trattati Cna avanzerà anche delle proposte alla Regione “perché – conclude Sciattella – questo è il momento di prendere decisioni importanti che faranno la differenza rispetto al futuro di questo territorio.”

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Settembre 23, 2020
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INTERNAZIONALIZZAZIONE, un WEBINAR CNA SIMEST

internazionalizzazione webinar simest

Tutte le novità e le risorse aggiuntive per l’internazionalizzazione delle imprese all’interno del decreto Rilancio saranno oggetto di un webinar organizzato da CNA e SIMEST.

L’appuntamento è per

venerdì 17 luglio alle ore 10

La dotazione dei finanziamenti agevolati concessi da Simest alle imprese è di oltre 600 milioni di euro per l’anno in corso. A questi si aggiungono altri 300 milioni di euro delle quote di cofinanziamento a fondo perduto.

Cosa aspetti? Tieniti informato partecipando al webinar: a questo link puoi consultare il programma dei lavori e iscriverti all’evento.

 

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Luglio 13, 2020
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Manifatturiero, il futuro spaventa: intervista Giannangeli alla Nazione

Manifatturiero incertezze

Riportiamo il testo integrale dell’articolo

Le incertezze per il blocco della domanda accrescono i timori delle imprese.
Giannangeli: “Subito misure per favorire la ripresa”

Le incertezze derivanti dal blocco della domanda, sia interna che estera, preoccupano le aziende manifatturiere umbre, comparto che occupa 70mila addetti e sviluppa un fatturato annuo di 11,5 miliardi di euro, pari al 30% di quello dell’intero sistema economico regionale.

«Il futuro stavolta spaventa davvero, dice Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria.

Il lockown è già costato oltre 1,2 miliardi di euro alle 7mila imprese manifatturiere umbre, come rilevato da una nostra indagine realizzata in collaborazione con il centro studi Sintesi. Settori strategici per il sistema produttivo regionale, come la moda, la meccanica, la casa e l’agroalimentare, che da soli rappresentano il 30% del fatturato dell’intero sistema economico umbro.

Preoccupa l’incertezza per il futuro, anche perché l’export, che ha rappresentato il cavallo di battaglia del comparto, non riprenderà a breve».

Da qui, secondo il direttore di Cna Umbria, la necessità di aprire una discussione a livello regionale sulla riprogrammazione dei fondi comunitari. «Su scala regionale – continua Giannangeli – non possiamo chiedere incentivi per far ripartire la domanda in settori strategici a livello mondiale, come ad esempio l’aerospazio, ma possiamo mettere in campo incentivi per facilitare nuovi investimenti di micro, piccole e medie imprese che operano nei settori più disparati.

È proprio nella crisi che dobbiamo scommettere sulla crescita dimensionale delle imprese.

Servono misure differenziate per diverse tipologie di imprese ma è importante aiutare che è disposto a investire nel territorio vedendo nuove opportunità su cui muoversi.»

Anche le mancate ripartenze delle attività commerciali e dei servizi rappresentano un freno alla ripresa del manifatturiero. «Se i negozi di abbigliamento continueranno a restare chiusi ancora per molto, per il settore moda questo si tradurrà nella perdita di ulteriori segmenti della domanda interna. Il settore della meccanica, dal canto suo, sta soffrendo il blocco quasi totale dell’automotive, a cui si sta aggiungendo progressivamente quello dell’aerospazio. Se le auto non si vendono o gli aerei non volano le aziende producono componenti per questi mezzi, cosa faranno fare ai propri dipendenti?
Infine il settore agroalimentare locale sta soffrendo la chiusura dei ristoranti, per cui per le piccole imprese di trasformazione di prodotti locali sarà molto difficile tornare a breve ai livelli di fatturato degli anni scorsi. Lo stesso si può dire anche per il settore casa, i cui mercati principali sono rappresentati dall’Europa e dagli Stati Uniti.

Servono politiche urgenti e mirate e incentivi per la crescita dimensionale delle imprese per-ché – conclude Giannangeli –se non riprende il manifatturiero, neanche il sistema Umbria potrà reggere. La situazione è drammatica».

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Maggio 13, 2020
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