Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
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COSTRUZIONI, convenzione tra CNA e DEI

Si aggiunge un altro tassello alla serie di convenzioni sottoscritte dalla CNA Nazionale con i principali marchi dei vari settori per offrire vantaggi esclusivi ai propri associati (scopri qui l’intera gamma disponibile a livello nazionale e qui quelle valide sul territorio regionale).

Nei giorni scorsi, infatti, è arrivato anche l’accordo siglato con la DEI, tipografia del Genio civile, leader nazionale nel mercato dei servizi agli operatori del mondo delle costruzioni attraverso la produzione e diffusione di pubblicazioni tecniche e prezzari.

Ricordiamo che il prezziario della DEI è tra quelli indicati dal Ministero per lo Sviluppo economico come riferimento per l’applicazione del Superbonus 110%.

Per illustrare tutte le sinergie attivabili e le modalità di funzionamento della convenzione, CNA ha organizzato un webinar gratuito

mercoledì 7 luglio 2021

dalle ore 16.00 alle ore 18.00

Clicca qui per informazioni sul webinar e per iscriverti all’evento.

Associarsi a CNA conviene! 


Per maggiori informazioni contatta:

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Giugno 30, 2021
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FIDARSI è BENE….in CNA è MEGLIO!

 

Ansia da detrazioni???

Se vuoi essere certo che il tuo 730 non contenga errori, avere la sicurezza di non dimenticare nulla, recuperare fino all’ultimo centesimo di detrazioni e usufruire di tutte le opportunità disponibili nel 2022, rivolgiti alle professioniste del CAF CNA: riceverai in cambio competenza, professionalità, cortesia e soprattutto affidabilità!

E se vuoi possiamo aiutarti per: 730, modelli ISEE, verifiche contributive, domande di pensione, RED, successioni, IMU, permessi di soggiorno, denunce di infortuni, malattie professionali e altro ancora.

Cosa aspetti? Fidarsi è bene….in CNA è meglio!

Fissa un appuntamento presso uno dei nostri uffici ai recapiti che trovi qui sotto:

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Aprile 09, 2021
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“RIGENERAZIONE URBANA e APPALTI SEMPLIFICATI”

rigenerazione urbana

Mirko Papa

“Cogliere al volo l’opportunità delle misure varate dal Governo, magari implementandole a livello regionale, per rilanciare le imprese delle costruzioni e la malmessa economia umbra.”

Dopo la presa di posizione dei giorni scorsi sulle infrastrutture regionali, Cna punta massicciamente sul rilancio del settore delle costruzioni che, decimato dai lunghi anni di crisi, oggi può trovare nuova linfa grazie ai provvedimenti contenuti negli ultimi decreti varati a livello nazionale per far fronte ai contraccolpi economici dell’emergenza Covid-19.

“Quello delle costruzioni è l’unico settore che può dare una forte spinta alla ripresa della domanda interna – dichiara Mirko Papa, presidente di Cna Costruzioni Umbria -, che in questo momento sarà fondamentale per sostituire le possibili perdite che potremmo avere sul fronte delle esportazioni e del turismo nel corso dei prossimi mesi. Perciò abbiamo chiesto all’assessore regionale ai lavori pubblici, Enrico Melasecche, la convocazione urgente del tavolo delle costruzioni, per arrivare alla costituzione di un vera e propria cabina di regia che ci permetta di calare sul territorio una serie di misure nazionali, a cui la Regione potrebbe affiancarne altre per dare un’ulteriore spinta.”

“Ci riferiamo – aggiunge Pasquale Trottolini, responsabile regionale di Cna Costruzioni – alla serie di provvedimenti nazionali già adottati o in via di definizione dal governo, che ci danno motivo di credere che proprio dalle imprese che hanno maggiormente sofferto negli ultimi dieci anni potrebbe arrivare una prima soluzione agli sconquassi provocati dal virus. Senza contare che queste misure consentiranno di riqualificare interi pezzi di città e territori. Quindi parliamo innanzitutto dei bonus per la riqualificazione energetica degli immobili e quelli per l’adeguamento sismico, che già conoscevamo, ma che ora sono stati potenziati e che prevedono una novità importante: la cessione del credito agli istituti bancari e ad altri intermediari finanziari, permettendo ai cittadini di monetizzare immediatamente le misure di incentivazione fiscale. Si tratta di un provvedimento voluto fortemente dalla Cna nazionale che, se verrà gestito con le giuste modalità e in tempi veloci, potrà avviare un forte processo di rigenerazione urbana.”

Per Trottolini “se a queste misure la Regione ne aggiungesse altre destinate agli enti locali per riqualificare gli spazi pubblici delle città, potremmo dare un nuovo volto alle città, dal centro alle periferie e garantire un effetto moltiplicatore importante dei consumi a livello regionale e locale.”

Ma c’è un altro tema che sta a cuore alla Cna, quello della semplificazione degli appalti e delle gare pubbliche.

“A livello nazionale se ne sta finalmente parlando – aggiunge Mirko Papa -. In particolare l’affidamento diretto dei lavori fino a 150mila euro e la negoziazione privata per tutti gli appalti con importi inferiori ai cinque milioni di euro, previsti dal decreto Semplificazioni, dovranno essere calati a terra per renderli facilmente fruibili alle imprese locali. In particolare riteniamo che la Regione potrebbe adottare per entrambi delle linee guida che spingano gli enti locali a utilizzare criteri volti a facilitare l’aggiudicazione dell’esecuzione dei lavori alle imprese locali, pur nel rispetto delle norme e delle procedure legislative. Perché far ripartire gli appalti pubblici e fare in modo, nel rispetto della legalità e della trasparenza, che tali lavori siano eseguiti dalle imprese del territorio, rappresentano due facce della stessa medaglia se si vuole davvero far ripartire l’economia regionale. Finora, l’evidenza dei fatti dimostra che molti appalti pubblici vengono aggiudicati a imprese extra regionali che non sempre sono in grado di realizzare lavori a regola d’arte e garantirne successivamente la manutenzione.”

Per questo, secondo noi, una cabina di regia regionale può svolgere un ruolo determinante. Unitamente – conclude Trottolini – a una forte condivisione degli obiettivi tra tutte le forze politiche e sociali, partendo dalle istituzioni regionali, come abbiamo già ribadito a proposito delle infrastrutture strategiche per l’Umbria.”

Scarica la rassegna

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Luglio 13, 2020
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ABROGAZIONE SCONTO IN FATTURA, spiragli

abrogazione sconto in fattura

Non siamo ancora all’abrogazione dello sconto in fattura per gli interventi legati alla riqualificazione energetica (Ecobonus e Sismabonus), ma almeno qualcosa si muove.

Infatti, la commissione Industria del Senato, ha approvato all’unanimità una risoluzione in cui chiede al Governo di individuare meccanismi temporanei di supporto alle imprese, tra i quali viene indicato/proposto il ritorno alla situazione precedente l’introduzione dello sconto in fattura.

Di fatto, si tratterebbe di una abrogazione, anche se temporanea, di una misura che crea fortissimo disagio alle imprese, come tante volte denunciato dalla CNA.

Un piccolo riconoscimento, quindi, alla battaglia per l’abrogazione dello sconto in fattura portata avanti dalla CNA fin dall’inizio (leggi qui).

“Sta a noi – afferma Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti – far diventare l’abrogazione da temporanea in definitiva”.

 

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Dicembre 06, 2019
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ECOBONUS e CREDITO, la Regione IMPUGNA il decreto CRESCITA

ecobonus e credito regione umbria

Su ecobonus e credito la Regione Umbria impugna il decreto Crescita davanti alla corte costituzionale.

Ad annunciarlo è stato Fabio Paparelli, presidente della Giunta regionale, accogliendo una richiesta in tal senso avanzata da CNA Umbria.

La Regione, infatti, ha ritenuto che l’art.10 (commi 1 e 2) e l’art. 18 (commi 1 e 2) del decreto Crescita,  sono “costituzionalmente illegittimi e lesivi” delle proprie attribuzioni, oltre a rappresentare misure gravemente dannose per le imprese di piccole e medie dimensioni e per i lavoratori autonomi.

Per questo CNA, anche a livello nazionale, sta portando avanti una battaglia per l’abrogazione dell’art. 10 e dell’art. 18 .

Ricordiamo che, in entrambi i casi, gli articoli incriminati hanno introdotto misure che penalizzano gli artigiani e le piccole e medie imprese.

Se vuoi contribuire firma anche tu la petizione di CNA per l’abrogazione dell’art. 10 e continua  a seguirci sul nostro sito e sui nostri social per aggiornamenti.

 

 

 

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Agosto 13, 2019
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Su CREDITO ed ECO BONUS il GOVERNO fa uno SBAGLIO ENORME

A parole sostenitore delle piccole imprese, di fatto favorisce le grandi lobbies

eco bonus e lettera r

Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria

Sul credito e sull’eco e sisma-bonus il governo gialloverde sta commettendo un grandissimo errore. Mentre a parole si proclama sostenitore delle piccola impresa, nei fatti sta favorendo poche lobbies a scapito di milioni di artigiani e piccoli imprenditori.”

Il direttore di Cna Umbria, Roberto Giannangeli, usa toni duri.

“Per la seconda volta in due settimane ci troviamo costretti a sollecitare i parlamentari umbri perché si impegnino per abrogare un altro articolo del cosiddetto decreto Crescita. Oggi, infatti, siamo qua a denunciare l’articolo 18 del decreto, che ha inferto un colpo mortale a tutto il sistema dei confidi di categoria, che per la loro stretta vicinanza e conoscenza delle piccole imprese, rappresentano l’ultimo baluardo a sostegno del credito per i più piccoli, diminuito di oltre il 30% in 10 anni. Il nostro confidi, Fidimpresa Umbria, nello stesso lasso di tempo è comunque riuscito a sostenere circa 7mila imprese nelle loro richieste di credito. Spesso si sostiene che le imprese più piccole non ottengono credito perché non fanno investimenti, ma come si possono realizzare investimenti senza le adeguate coperture finanziarie e quando le banche ti applicano costi molto superiori a quelli garantiti alla media e grande impresa? Dopo un lungo confronto, negli ultimi mesi anche la Regione Umbria aveva accettato la nostra richiesta di adottare la cosiddetta “lettera R” del decreto legislativo Bassanini che, detto in parole povere, avrebbe consentito ad artigiani, commercianti e piccole imprese di accedere a finanziamenti avvalendosi della controgaranzia dei confidi di categoria, che avrebbero funto da mediatori con le banche. Con l’art. 18 del decreto Crescita questa possibilità è completamente svanita. Da qui – aggiunge Giannangeli – la decisione di interpellare i parlamentari affinché si corra ai ripari in occasione della discussione e dell’approvazione della legge di Bilancio 2020, reintroducendo la possibilità di ricorrere all’applicazione della “lettera R” della Bassanini o, almeno, di giungere a una soluzione mediata, per esempio introducendo un tetto massimo di 120 – 150mila euro per i prestiti da contro-garantire attraverso i confidi.”

Ma il cahiers de doléances di Cna Umbria non finisce qui.

“Ancora più grave è la notizia che, nonostante gli appelli di tutte le associazioni di categoria, proprio ieri l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento che dà attuazione all’art. 10 del decreto crescita, per cui da oggi ogni privato che voglia usufruire dell’eco e sisma-bonus potrà ottenere l’importo totale in un’unica soluzione attraverso uno sconto in fattura, che l’impresa deve anticipare di tasca propria, dovendo poi attendere 5 anni per recuperarlo. Sempre che abbia una sufficiente capienza fiscale per compensarlo. Con questo provvedimento il governo non solo mette fuori gioco milioni di piccole imprese, che non hanno la forza per sostenere un impegno finanziario di questo tipo e quindi non potranno prendere commesse, ma non fa nemmeno un favore ai cittadini che vogliono usare il bonus. Infatti le grandi imprese e multiutilities, uniche a poter garantire lo sconto in fattura, in mancanza di concorrenza applicheranno prezzi più alti. Una scelta incomprensibile. In un Paese in cui il 95% delle imprese ha meno di 10 addetti, penalizzare la piccola impresa, come si è fatto con l’eco bonus e la lettera R, equivale a tarpare le ali di una possibile crescita. Lo dimostra la stagnazione dell’economia certificata da tutti gli indicatori – conclude il direttore di Cna Umbria -, figlia delle politiche di governi di tutti i colori ma uniti nello snobbare o nel penalizzare la piccola impresa diffusa.”

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Scarica qui la rassegna stampa

 

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Agosto 01, 2019
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Entra in VIGORE l’ECO e SISMA BONUS in fattura

eco e sisma bonus in fatturaNonostante gli appelli al governo da parte di CNA e di tutte le altre associazioni, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento che dà attuazione allo sconto in fattura per interventi di eco e sisma bonus. La norma è prevista dal decreto Crescita, che all’articolo 10 ha introdotto questa possibilità.

Il provvedimento emanato fissa le modalità attuative per ottenere il bonus in un’unica soluzione attraverso uno sconto in fattura di pari importo, che viene anticipato dall’impresa che esegue i lavori .

I soggetti beneficiari dovranno comunicarlo all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui si è sostenuta la spesa. La comunicazione va fatta attraverso il cassetto fiscale, oppure compilando il modulo allegato al provvedimento.

L’impresa, invece, potrà recuperare le cifre anticipate sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo. La quota di credito non utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

In alternativa l’impresa  può cedere il credito di imposta ai propri fornitori di beni e servizi. La cessione è esclusa, invece, verso intermediari finanziari o amministrazioni pubbliche.

Per le piccole imprese si tratta di un provvedimento ingiusto e dannoso, che scarica su di loro oneri dello Stato. Non solo: in caso di chiusura dell’impresa il rischio è che i crediti non riscossi non possano essere chiesti a rimborso.

Per questo CNA sta portando avanti una battaglia (leggi di più) per arrivare all’abrogazione dell’art. 10 del decreto Crescita.

Scarica qui il provvedimento emanato dall’Agenzia delle Entrate.

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Per maggiori informazioni contatta gli uffici territoriali della CNA

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Agosto 01, 2019
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Sconto in fattura per ECOBONUS e SISMABONUS: dannoso per le piccole IMPRESE

Cna presenta ricorso verso l’art. 10 del Decreto Crescita

ECOBONUS e SISMABONUS:


Fortemente negativo il giudizio di CNA sulla misura dell’art.10 del Decreto Crescita che prevede che il titolare dello sgravio fiscale dell’ecobonus o del sismabonus possa scegliere di ricevere, in luogo dell’utilizzo della detrazione, un contributo anticipato dall’impresa che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante, contributo che sarà recuperato dall’impresa sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo.

Un’ipotesi che danneggia fortemente artigiani, piccole e medie imprese e altera pesantemente la concorrenza a favore dei grandi gruppi con effetti negativi anche sui consumatori finali.

La norma, aspramente criticata da CNA, è stata oggetto anche di giudizio da parte AGCOM, la massima Autorità garante per la tutela del mercato e della concorrenza, che nel bollettino del 1 luglio ha riconosciuto  la legittimità e la correttezza delle critiche espresse dal tessuto dell’artigianato e delle piccole imprese nei confronti di un meccanismo che favorisce unicamente le grandi.

Alcune imprese associate CNA hanno pertanto avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione Europea e all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’Art. 10 del Decreto Crescita.

E si sono infatti attivate per ricorrere sia all’AGCM che alla Commissione Europea per ottenere la cancellazione di tale provvedimento che riteniamo un dannoso tentativo di favorire la concentrazione del mercato nella mani di pochi, con conseguente alterazione della concorrenza a danno delle piccole e medie imprese.

Quanto all’entrata in vigore della norma viene esplicitamente previsto che le modalità attuative di tali disposizioni dovranno essere definite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge e quindi entro il 29 Luglio.

 


 

Per maggiori informazioni contatta:

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Luglio 04, 2019
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