Tutte le novità per il settore delle costruzioni
Le misure 2026 che impattano il settore: dal conto termico 3.0 alla ricostruzione post sisma.
Data19/01/2026
Nel 2026 le imprese del settore costruzioni potranno accedere a una serie di misure derivanti dalla legge di Bilancio e da altri provvedimenti legislativi.
COMPENSAZIONE CREDITI DI IMPOSTA
Eliminata, anche grazie alla CNA, la norma che prevedeva il divieto di utilizzo dei crediti d’imposta fiscali per pagare i debiti contributivi ed INAIL.
CONTO TERMICO 3.0
Dal 25 dicembre 2025 è ufficialmente in vigore il Conto Termico 3.0, il nuovo meccanismo di incentivazione dedicato all’efficientamento energetico degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili tramite impianti di piccola taglia. Questa misura può tradursi in opportunità di lavoro importanti per le imprese del settore Costruzioni.
Il contributo massimo previsto arriva al 65% delle spese ammissibili.
In alcuni casi l’incentivo può salire fino al 100%, in particolare per interventi su:
- edifici pubblici situati in comuni con meno di 15.000 abitanti;
- scuole pubbliche;
- strutture sanitarie, ospedaliere e socio-assistenziali del Servizio Sanitario Nazionale
Ampliata anche la platea dei beneficiari, tra cui il settore terziario, gli enti del terzo settore, le CER e i gruppi di autoconsumo collettivo.
CRITICITÀ - Ottimo strumento per favorire la rigenerazione energetica degli immobili produttivi, ma le risorse sono ancora insufficienti rispetto alle necessità.
BONUS EDILIZI
Confermate nel 2026 le principali detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, efficientamento energetico (ECOBONUS) e riduzione del rischio sismico (SISMABONUS E SISMABONUS ACQUISTI), con aliquote IRPEF al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili. Sono confermati anche il Bonus mobili ed elettrodomestici e le relative modalità di fruizione.
Non è stato invece rinnovato il bonus barriere architettoniche.
CRITICITÀ - Trattandosi di una misura confermata per il solo 2026, manca la possibilità per le imprese del settore Costruzioni di programmare l’attività nel medio-lungo periodo.
RICOSTRUZIONE POST SISMA
Introdotta la possibilità di ottenere un contributo pubblico aggiuntivo a quello concesso per la ricostruzione nelle aree colpite da terremoti.
Il contributo può arrivare a coprire il costo totale degli interventi. Ciò permetterà la prosecuzione dei lavori e il superamento delle criticità sorte dopo la cancellazione della possibilità di ricorrere alla cessione del credito e allo sconto in fattura per le istanze Superbonus antecedenti al 30 marzo 2024. Esclusi dal contributo gli immobili che violano le norme urbanistiche, salvo sanatoria.
Inoltre sono state stanziate ulteriori risorse (330 milioni di euro per il periodo 2026/2028) per il finanziamento degli interventi di ricostruzione e di messa in sicurezza nei territori colpiti da eventi sismici del 9 marzo 2023 nei territori di Umbertide, Gubbio e Perugia.
PIANO CASA NAZIONALE
Approvato il Piano Casa e per l’edilizia sociale, con interventi destinati alla realizzazione e al recupero di alloggi a canone agevolato, con particolare riguardo a:
- realizzazione e recupero di alloggi di edilizia sociale destinati alla locazione a canone agevolato, con priorità per giovani, giovani coppie e genitori separati.
- costruzione o adeguamento di alloggi per gli anziani, promuovendo abitazioni sicure, accessibili e sostenibili.
Stanziati complessivamente 100 milioni di euro sia per il 2026 che per il 2027, a cui potrebbero aggiungersi le risorse previste dal Piano sociale per il clima.
CARO MATERIALI
Aumentate le risorse per contrastare il fenomeno dell’aumento dei prezzi dei materiali nei lavori relativi alle opere pubbliche.
Le risorse aggiuntive ammontano a 1,1 miliardi di euro tra il 2026 e il 2027. Si ricorda che Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha messo a disposizione una piattaforma telematica (adeguamentoprezzi.mit.gov.it) dove presentare le domande per accedere ai fondi per l'adeguamento prezzi.
PREZZARIO OPERE PUBBLICHE
Entro il 30 giugno 2026 verrà varato un decreto per definire un Prezzario nazionale delle opere pubbliche, aggiornato annualmente, che servirà da riferimento ma non sostituirà i prezzari regionali con l’obiettivo di garantire uniformità e monitoraggio dei costi dei lavori pubblici in Italia
Si ricorda che per gli appalti banditi entro il 30 giugno 2023, dal 1° gennaio 2026 e fino alla fine dei lavori i SAL saranno calcolati applicando i prezzari aggiornati, con riconoscimento dei maggiori importi al 90% o 80%, a seconda della data di presentazione delle offerte.
PREMI APPALTI PUBBLICI
Le imprese appaltatrici di lavori pubblici che concludono anticipatamente i lavori rispetto alla scadenza fissata dal contratto possono accedere ai cosiddetti premi di accelerazione.
I premi saranno finanziati con le risorse già previste nel quadro economico e con quelle derivanti dai ribassi d’asta, rafforzando la loro effettiva operatività e rendendone più semplice l’utilizzo da parte delle Stazioni Appaltanti.
L’erogazione potrà avvenire solo dopo il collaudo positivo e la verifica della conformità dei lavori.