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Tutte le opportunità 2026 per gli investimenti

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Incentivi, contributi e tutte le occasioni di crescita per le imprese
Data
19/01/2026
Argomenti
conto termico 3.0
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Tutte le opportunità 2026 per gli investimenti
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Ecco le principali misure contenute nella Legge di Bilancio 2026 e in altri provvedimenti legislativi a sostegno degli investimenti delle imprese.

 

IPERAMMORTAMENTO 

Tutte le imprese che dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 intendono investire nell’acquisto di beni ad alto contenuto tecnologico e interconnessi ai sistemi aziendali, compresi beni strumentali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, possono ottenere un beneficio fiscale derivante dalla maggiorazione del costo del bene, variabile in base all’entità dell’investimento:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • +100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro
  • +50% per investimenti oltre i 10 milioni e fino a 20 milioni di euro. 

Questa maggiorazione aumenta le quote di ammortamento annuali e, di conseguenza, riduce il reddito imponibile dell’impresa e le imposte IRES/IRPEF. Si tratta quindi di un beneficio non immediato ma spalmato lungo la durata dell’ammortamento del bene. 

L’Iperammortamento sostituisce il credito di imposta 4.0 e 5.0 ed è cumulabile con altri incentivi nazionali o europei (purché non si superi il costo sostenuto e non si richieda copertura per le stesse voci di costo).

CRITICITÀ - Sarebbe stato preferibile mantenere i crediti di imposta di Industria 4.0, spalmabili in un massimo di 3 anni, e più facilmente utilizzabili anche in presenza di utili aziendali bassi.  

 

ZES UNICA 2026-2028 

La ZES (Zona Economica Speciale), estesa alle Regioni Umbria e Marche, è stata rifinanziata per il triennio 2026-2028 con le seguenti risorse: 

  • 2026 – 2,3 miliardi di euro;
  • 2027 – 1 miliardo di euro;
  • 2028 – 750 milioni di euro.

Con il credito d’imposta ZES possono essere finanziati gli investimenti di almeno 200mila euro in macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica, nonché su terreni e immobili (per una percentuale massima del 50%), effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.

Per le ZES di Umbria e Marche, le percentuali di credito d'imposta per acquisto beni strumentali sono 35% per le piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi, ma la percentuale del credito d’imposta può subire una riduzione nel caso in cui le risorse stanziate non siano sufficienti a coprire le richieste. 

Siamo in attesa del provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate.

CRITICITÀ - La misura si applica solo a investimenti di almeno 200mila euro, di fatto tagliando fuori molte micro-piccole imprese che operano nei territori dove si applica la Zona Economica Speciale.  

 

NUOVA SABATINI

Rifinanziata la cosiddetta “Sabatini green”, che concede contributi in conto impianti per acquisti, effettuati tramite finanziamento o leasing, di beni strumentali nuovi (ordinari o Industria 4.0), beni strumentali green o beni strumentali con contemporaneo incremento del capitale sociale. 

Il contributo può andare dal 7,7% al 14,26% dell’investimento, con una spesa minima di 20mila euro fino a un massimo di 4 milioni di euro.

Possono accedervi tutte le piccole e medie imprese con eccezione delle attività assicurative e finanziarie.

CRITICITÀ - La misura finanzia solo l’acquisto di beni strumentali nuovi, escludendo quelli usati o di seconda mano.  

 

INCENTIVI SIMEST 

La misura prevede incentivi per le imprese che rafforzano la loro attività di internazionalizzazione concedendo investimenti a tasso agevolato e, in alcuni casi, contributi a fondo perduto fino al 20% dell’intervento.

Gli interventi incentivati devono essere finalizzati finalizzati:

  • al potenziamento degli investimenti in Italia, nell’America centrale e meridionale e in Africa
  • all’affiancamento strategico per il mercato indiano;
  • all’inserimento nei mercati esteri;
  • alla transizione digitale o ecologica;
  • alla partecipazione a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema;
  • all’acquisizione di temporary manager, di certificazioni e consulenze;
  • alla realizzazione di piattaforme di e-commerce;

L’agevolazione consiste:

  • nella concessione di un finanziamento a tasso agevolato pari (a gennaio 2026) allo 0,319% (10% del tasso di riferimento UE). 
  • per imprese con determinati requisiti previsto anche un contributo a fondo perduto fino al 20% dell'importo dell'intervento agevolativo, con un massimale di 100mila o 200mila euro per le imprese energivore o che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico.

 

CONTO TERMICO 3.0

Dal 25 dicembre 2025 è ufficialmente in vigore il Conto Termico 3.0, il nuovo meccanismo di incentivazione dedicato all’efficientamento energetico degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili tramite impianti di piccola taglia. Questa misura può tradursi in opportunità di lavoro importanti per le imprese del settore Costruzioni.

Il contributo massimo previsto arriva al 65% delle spese ammissibili. 

In alcuni casi l’incentivo può salire fino al 100%, in particolare per interventi su:

  • edifici pubblici situati in comuni con meno di 15.000 abitanti;
  • scuole pubbliche;
  • strutture sanitarie, ospedaliere e socio-assistenziali del Servizio Sanitario Nazionale

Ampliata anche la platea dei beneficiari, tra cui il settore terziario, gli enti del terzo settore, le CER e i gruppi di autoconsumo collettivo.

 

FONDO RINNOVO MEZZI TRASPORTO

Stanziati 590 milioni di euro per gli anni 2027-2031 per le imprese del trasporto merci c/terzi che intendono sostituire i propri mezzi con altri meno inquinanti, compreso il diesel di ultima generazione.

Gli investimenti incentivabili, le modalità di richiesta e l’ammontare dei vari contributi verranno indicati entro marzo 2026 con un decreto apposito del Ministero dei Trasporti. Queste risorse dovrebbero sommarsi a quelle ordinarie che il Ministero mette a disposizione per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di trasporto e che, per il 2026, dovrebbero ammontare a circa 25 milioni di Euro.

 

ISI INAIL 2025

Le imprese che vogliano realizzare progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei dipendenti e adottare soluzioni tecnologiche innovative, possono partecipare al bando ISI INAIL 2025. Possono partecipare al bando tutte le imprese con almeno 1 unità lavorativa annua, anche quelle individuali, in condizioni di regolarità. Clicca qui per visualizzare il bando.

 

OT23

L’OT23 è un’opportunità di risparmio sul premio assicurativo che le imprese versano ad INAIL. 

La domanda può essere presentata entro il 28 febbraio di ogni anno, sul sito dell’INAIL, da tutte le imprese in regola dal punto di vista contributivo, assicurativo e degli adempimenti obbligatori in materia di sicurezza. Può essere ottenuto attraverso un sistema a punti, a fronte di interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

 

COMPENSAZIONE CREDITI DI IMPOSTA 

Eliminata, anche grazie alla CNA, la norma che prevedeva il divieto di utilizzo dei crediti d’imposta fiscali per pagare i debiti contributivi ed INAIL.

Aggiornamento
21/01/2026 13:13

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