Come cambia il lavoro nel 2026
Assunzioni, detassazione dei premi di produttività e welfare aziendale
Data19/01/2026
Ecco tutti i provvedimenti relativi alla gestione del personale disponibili per l’anno in corso.
DETASSAZIONE DEI PREMI PRODUTTIVITÀ E WELFARE AZIENDALE
Con la legge di Bilancio 2026 l’aliquota sui premi di produttività e/o sulla loro partecipazione agli utili d’impresa erogati ai dipendenti nel 2026 e 2027 è stata ridotta all’1% (ma rimane l’obbligo di versamento dei contributi), mentre resta azzerata la tassazione (fiscale e contributiva) sulle somme erogate attraverso strumenti di welfare aziendale.
Il limite annuo dell'imponibile ammesso al nuovo regime sale a 5mila euro lordi.
Si ricorda che i premi di produttività rappresentano un compenso aggiuntivo erogato dall’impresa ai dipendenti al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali. Rappresentano un incentivo per migliorare le performance e le motivazioni dei dipendenti. I premi di produttività, godendo di una tassazione agevolata, rappresentano un vantaggio sia per l’impresa che per i dipendenti.
Importante: i premi di produttività, stabiliti nell’ambito di un contratto integrativo, possono essere erogati anche attraverso misure di welfare aziendale (per esempio buoni spesa, rimborsi per istruzione, salute, sport, tempo libero, previdenza complementare, asili nido etc).
Il welfare aziendale è uno strumento che consente alle imprese di azzerare l’impatto fiscale e contributivo e ai dipendenti di beneficiare del 100% della somma spettante.
CRITICITÀ - L’aliquota dell’1% può essere applicata solo ai lavoratori che, nel 2025, abbiano avuto un reddito da lavoro fino a 40mila euro.
TASSAZIONE AGEVOLATA DEI RINNOVI CONTRATTUALI
Gli aumenti di stipendio corrisposti dalle imprese ai dipendenti nell’anno 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati a un’imposta del 5% sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali.
CRITICITÀ - L’aliquota del 5% può essere applicata solo ai lavoratori che, nel 2025, abbiano avuto un reddito da lavoro fino a 33mila euro.
BUONI PASTO
Dal 1° gennaio 2026 la soglia di esenzione applicabile ai buoni pasto elettronici passa da 8 a 10 euro al giorno, mentre resta invariata (4 euro) quella sui buoni pasto cartacei.
L’innalzamento della soglia rappresenta un vantaggio sia per le imprese, che possono aumentare l’importo dei buoni pasto senza pagare più tasse, sia per i dipendenti.
Il valore annuo esentasse può arrivare a circa 2.200 euro.
ASSUNZIONI ED ESONERI CONTRIBUTIVI
Previsti esoneri contributivi parziali o totali per le assunzioni di personale.
Le assunzioni a tempo indeterminato (o le trasformazioni di contratti da tempo parziale a tempo indeterminato) di personale non dirigenziale effettuate nel corso del 2026 possono beneficiare di un esonero contributivo di 24 mesi. L’agevolazione si applica per le assunzioni di giovani, donne svantaggiate e residenti nelle aree ZES
Confermato, inoltre, l’esonero contributivo totale (ad eccezione dell’INAIL) e fino a un massimo di 8mila euro annui, per le imprese che dal 1° gennaio 2026 assumono donne madri di almeno tre figli minori e prive di lavoro da almeno 6 mesi. L’esonero può essere applicato per un periodo massimo di:
- 12 mesi in caso di contratto a tempo determinato
- 24 mesi in caso di contratto a tempo indeterminato
- 18 mesi in caso di trasformazione del contratto
INDENNITÀ PER LAVORO NOTTURNO FESTIVO E A TURNI
Nel 2026 le indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni godranno di una tassazione agevolata al 15%.
La misura è contenuta nella legge di Bilancio per il solo anno corrente e può essere applicata ai lavoratori che nel 2025 abbiano avuto un reddito inferiore a 40mila euro e fino a un massimo di 1.500 euro erogati.
INTEGRAZIONI PER DIPENDENTI DI STRUTTURE TURISTICO-ALBERGHIERE
Per le prestazioni di lavoro straordinario effettuate dai dipendenti delle strutture turistico alberghiere nei giorni festivi o per lavoro notturno le retribuzioni possono essere maggiorate del 15%. La misura si applica a favore dei lavoratori dipendenti che nel 2025 abbiano avuto un reddito inferiore a 40mila euro.