Nuovi obblighi e semplificazioni 2026
Introdotti nuovi obblighi per le imprese in materia di lavoro, sicurezza e assunzioni. E, grazie alla CNA, le imprese del Benessere sono state escluse dal RENTRI
Data19/01/2026
Ecco i principali Obblighi e alcune Semplificazione in vigore dal 1° gennaio 2026 per le imprese.
VERSAMENTO TFR DIPENDENTI ALL’INPS
Dal 1° gennaio 2026 le imprese che, negli anni successivi a quello di avvio dell’attività, raggiungano la soglia dimensionale dei 50 dipendenti, sono obbligate al versamento del TFR dei dipendenti all’INPS. In precedenza l’obbligo vigeva solo per le imprese che avevano già tale numero di addetti al momento della costituzione.
In una fase transitoria per il 2026-2027, la soglia è stata fissata a 60 dipendenti, ma l'obiettivo a regime (2028) è includere tutte le imprese che raggiungono i 50 addetti. Dal 2032 la soglia verrà ulteriormente abbassata a 40 dipendenti
CRITICITÀ - La misura può dar vita a una riduzione della liquidità disponibile per le imprese.
ISCRIZIONE AUTOMATICA NEO DIPENDENTI ALLA PREVIDENZA INTEGRATIVA
Dal 1° luglio 2026 tutti i nuovi assunti verranno iscritti automaticamente a un fondo pensione integrativo. Il dipendente ha 60 giorni di tempo (in precedenza erano 6 mesi) per decidere se:
- rinunciare, lasciando il TFR in azienda
- scegliere un fondo pensione diverso.
Trascorso questo lasso di tempo si applica il principio del silenzio-assenso.
Sono esclusi dall’obbligo automatico di contribuzione i lavoratori con reddito annuale inferiore all’importo dell’assegno sociale
CRITICITÀ - Oltre ai problemi di liquidità derivanti dall'obbligo di versamento del TFR all'INPS per le imprese più grandi, anche l'iscrizione automatica dei neo-assunti a un fondo di previdenza integrativa rappresenta una criticità, soprattutto per le micro e piccole imprese. Vigendo il silenzio-assenso, al momento della firma del contratto le imprese interessate a mantenere il TFR in azienda sono invitate a far presente ai neo assunti la possibilità di optare in tal senso entro 60 giorni.
BADGE CANTIERI
Le imprese che operano nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto, sia pubblico che privato, devono fornire ai propri dipendenti un badge identificativo dotato di un codice univoco anticontraffazione, cartaceo o digitale. Le modalità verranno definite con un decreto ministeriale entro il mese di febbraio.
PATENTE A PUNTI
- dal 1° gennaio 2026 la decurtazione di 5 punti della patente a crediti per le imprese che impieghino lavoratori prima di aver effettuato la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, avverrà in modo immediato alla notifica del verbale di accertamento, senza attendere il provvedimento definitivo come in precedenza .
- arriva a 12mila euro (in precedenza era 6mila) la sanzione per le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantiere senza la patente a crediti o senza il documento equivalente.
- in caso di incidenti che provochino la morte del lavoratore o una inabilità permanente, la patente a crediti può essere sospesa fino a 12 mesi.
- l’obbligo di patente a crediti è stato, inoltre, esteso ad altre attività ad alto rischio, che verranno individuate da un decreto specifico.
TUTELA STUDENTI
Per gli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, l’INAIL coprirà anche gli infortuni avvenuti nel tragitto dall’abitazione alla sede dell’impresa, e viceversa.
Inoltre nelle convenzioni sottoscritte tra le scuole e le imprese, dovrà essere specificato che gli studenti non possono essere impegnati in attività ad alto rischio.
ASSUNZIONI DI PERSONALE
Le imprese che fruiscono di benefici contributivi finanziati con risorse pubbliche per l’assunzione di personale, dal 1° aprile 2026 devono pubblicare la disponibilità della posizione di lavoro sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).
RENTRI
Eliminato, anche grazie alla CNA, l’obbligo di iscrizione al RENTRI per le imprese dell’acconciatura, dell’estetica e del tatuaggio/piercing. Nella legge di bilancio 2026, sono state accolte le richieste delle Associazioni che avevano denunciato un aumento ingiustificato della burocratizzazione per questa tipologia di imprese, sia in rapporto alle dimensioni aziendali medie che alla quantità di rifiuti prodotti.
FONDI INAIL
Dal 2026 l’INAIL trasferirà ogni anno 35 milioni di euro al Fondo sociale per Occupazione e Formazione per iniziative finalizzate a promuovere la cultura della salute e sicurezza sul lavoro, anche mediante la valorizzazione di tecnologie digitali, e implementare la formazione dei RLSA, dei RLST e dei RLS di sito produttivo.