Airbag Takata, nuovo obbligo per i centri di revisione
Dal 17 luglio i centri autorizzati dovranno verificare l'esistenza di eventuali richiami sul dispositivo prima di concludere la procedura di controllo
Data14/07/2026
Dal 17 luglio 2026 entra in vigore una novità fondamentale per la sicurezza stradale: tutti i centri di revisione in Italia dovranno verificare la presenza di eventuali richiami attivi per gli airbag Takata prima di poter approvare la conformità del veicolo. Questi dispositivi, realizzati con materiali soggetti a degrado in presenza di temperature e percentuali di umidità elevate, in caso di incidente potrebbero esplodere e provocare lesioni gravi o mortali.
La misura interessa circa 1,25 milioni di auto di vari marchi.
Durante la procedura ordinaria l'operatore del centro di revisione utilizzerà il numero di telaio (VIN) del veicolo per effettuare una verifica online, che avverrà tramite due canali
- portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- portale UNRAE
Se non risultassero richiami pendenti, la revisione proseguirà e si concluderà normalmente.
In caso di richiamo aperto, invece, la revisione si concluderà con esiti diversi:
- nei casi di rischio classificato come “Stop Drive”, il veicolo sarà respinto e quindi la revisione terminerà con l’esito “Ripetere” e il veicolo sarà “sospeso dalla circolazione”
- nei casi di rischio classificato come grave, senza prescrizione “Stop Drive”: fino al 30 settembre la revisione potrà essere superata con l’acquisizione da parte del centro di revisione di documentazione idonea a dimostrare che è stata prenotata la sostituzione dell’airbag difettoso; dal 1° ottobre la revisione non sarà superata e il proprietario del mezzo dovrà provvedere alla sostituzione dell’airbag difettoso entro 30 giorni.
Per evitare ritardi o disagi, è consigliabile suggerire a tutti i proprietari di verificare la situazione del proprio veicolo prima di recarsi al centro di revisione.
Consapevole dell’impatto che questa nuova procedura avrà per i centri di revisione e delle possibili responsabilità che ne derivano, CNA ha avviato un confronto con la motorizzazione centrale, chiedendo:
- una proroga dell’entrata in vigore delle disposizioni, almeno fino a quando le verifiche sul telaio non saranno pienamente integrate e automatizzate all’interno del CED della motorizzazione
- la diramazione di una nota ufficiale sulle operazioni da effettuare in grado di sollevare il centro di revisione da ogni responsabilità.
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Ulteriori informazioni
Se vuoi saperne di più contatta:
- Marina Gasparri - marina.gasparri@cnaumbria.it - 075 5059160